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Tiziano Caviglia
Gran Mogol.

La ragione della rivoluzione dei gelsomini

Tiziano il 24 ott 2011 alle 17:24 in Politica

Le libere elezioni tunisine, la grande partecipazione popolare ammantata dall'allure tragico del martire deceduto in fila ai seggi, sono la prima reale dimostrazione della bontà dei moti della Primavera araba.
Segno tangibile che democrazia e nazioni a forte componente islamica possono convivere.

L'accordo tra Italia e Tunisia in quattro punti

Tiziano il 06 apr 2011 alle 08:56 in Politica

L'emergenza costruita ad arte e protratta a tavolino - l'Italia aveva tutti gli strumenti legislativi, nazionali e comunitari, per risolvere la situazione incresciosa a Lampedusa già dai primi giorni - per distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dai temi giudiziari e passaggi politici cari al premier, segna un punto di svolta con la firma dell'accordo tra Roma e Tunisi.

I clandestini arrivati entro ieri otterranno un permesso di soggiorno temporaneo della durata di tre mesi per l'area Schengen.
Gli immigrati sbarcati dopo la firma saranno rimpatriati.
L'Italia fornirà un centinaio di fuoristrada, sei motovedette, quattro pattugliatori per il controllo delle coste. Nessun pattugliamento congiunto.
L'Italia si impegna a dialogare con la UE per far ottenere alla Tunisia aperture di credito per almeno quattro miliardi e mezzo di euro.

L'anno della rivoluzione del mondo arabo

Tiziano il 07 feb 2011 alle 17:03 in Attualità

L'interessante speciale di El Pais sulla voglia di riscatto e di democrazia dei popoli arabi dal nord Africa allo Yemen.

El polvorín tenía que estallar tarde o temprano. Lo está haciendo en 2011 y en un sentido más próximo a lo que ocurrió en los años ochenta en la Europa del Este que a cualquier otra cosa. Hastiadas del falso dilema entre autocracia y teocracia en el que quieren encerrarlas tantos sus gobernantes como el cinismo de la realpolitik occidental, esas juventudes quieren democracia.

Il nuovo governo della Tunisia

Tiziano il 18 gen 2011 alle 01:46 in Politica

Ghannouchi guiderà un governo di transizione che traghetterà la Tunisia verso il voto, dopo la fuga del presidente Ben Ali in Arabia Saudita.
I 19 membri dell'esecutivo comprendono tre leader dell'opposizione e 10 indipendenti.

La caduta di Ben Ali porta in piazza i tunisini di Parigi

Tiziano il 17 gen 2011 alle 08:58 in Attualità

La prima pagina di Liberation

La Parigi tunisina in festa per la caduta di Ben Ali e Liberation celebra l'evento con una prima pagina straordinaria.

La crisi tunisina in diretta

Tiziano il 17 gen 2011 alle 11:32 in Attualità

Il Guardian segue con aggiornamenti costanti l'evolversi della crisi in Tunisia e il tentativo dell'ex primo ministro Mohammad Ghannouchi di formare un nuovo esecutivo in grado di fermare le violenze.

Rivoluzione tunisina

Tiziano il 14 gen 2011 alle 17:15 in Attualità

Scontri a Tunisi

Dopo oltre 70 morti, un paese sull'orlo del collasso e la decisione di 24 ore fa di ritirare l'esercito dalle strade e cedere sulle concessioni chieste dai dimostranti, il presidente tunisino Ben Ali - al potere dal 1987 - ha sciolto il governo ed è fuggito verso l'Unione Europea. Voci incontrollate hanno parlato di uno scalo a Malta e successivamente a Cagliari.
L'annuncio della svolta è stato trasmesso in diretta tv per bocca del primo ministro Mohammad Ghannouchi che ha assunto l'incarico di formare il nuovo governo.

La situazione nel paese resta tesa, mentre Mohammed Nejib Chebbi, segretario del Partito democratico progressista all'opposizione in Tunisia, chiede un governo di unità nazionale per evitare un bagno di sangue.

Le rivolte in Maghreb

Tiziano il 09 gen 2011 alle 15:18 in Attualità

Le tensioni per il prezzo di beni alimentari scoppiate in Algeria e Tunisia denunciano uno stato di degrado sociale ed economico non più sostenibile.

La commistione di regimi politici impermeabili e scollati dalla società, una crisi economica che si riflette nel prezzo dei generi alimentari e nella disoccupazione cronica, la totale mancanza del concetto stesso di stato sociale e una popolazione mediamente molto giovane hanno creato una miscela esplosiva che non poteva più essere confinata.

La voglia di cambiamento e di migliori condizioni di vita si mescolano al desiderio di riscatto e di opposizione ai regimi costituiti.
Una rivoluzione dal basso che, se mal guidata, rischia di essere facile preda di frange legate all'estremismo islamico più radicale.

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