Facile come fregare un nazista 11.08.11

La maglietta che invita i neo nazisti a lasciar perdere

I neo nazisti notoriamente non brillano per acume. In molto sono caduti nello scherzo orchestrato dall'organizzazione Exit.
Decine di magliette con teschi e frasi violente sono state regalate al Rock Fuer Deustschland, raduno dei militanti del partito neonazista tedesco NPD.
Al primo lavaggio è arrivata la sorpresa. I testi originali si sono cancellati rivelando un nuovo messaggio.

Quello che è successo alla tua maglietta può accadere anche a te. Ti aiutiamo ad abbandonare il tuo estremismo di destra.

Abbandonare la nave che affonda 02.12.09

Dopo Andrew Sullivan anche Charles Johnson abbandona la destra americana, prendendo le distanze dal Partito Repubblicano.

The American right wing has gone off the rails, into the bushes, and off the cliff.

I won't be going over the cliff with them.

Il beneamato 06.10.09

Michele Serra su Repubblica.

Dopo lunghi anni nei quali la crisi della sinistra, con la sua logorrea, il suo diluvio insopportabile di auto-analisi, le sue liti piccine, il suo tracollo culturale, ha tenuto banco, forse è ora di accorgersi che un problema almeno altrettanto grande, e grave, è la non-crisi della destra. La sua compattezza tetragona e certamente masochista, i suoi clubbini e circoletti ridicolmente nominati "Per fortuna che Silvio c’è" e "Silvio ci manchi" (i sorcini ai concerti vanno benissimo, ma il sorcinismo in politica è francamente penoso), il suo abbandono confidente e puerile alle parole e alle gesta del Capo, semplicemente non sono sane. Non lo sono oggettivamente, non lo sono perché strozzano il dibattito, la crescita delle persone, l'abitudine alla dialettica. Una destra che non discute con l'opposizione può anche giustificarsi con il clima di contrapposti livori, e di reciproche delegittimazioni. Ma una destra che non discute di se stessa, e con se stessa, che si manifesta solo con il coro stizzoso e poveraccio dei portavoce, con i titoloni apodittici e astiosi, con le falsità strumentali degli avvocati, con l’odio cieco per "i signori della sinistra", con la certezza che il Capo abbia sempre ragione e solo una malefica congiura plutocratico-borghese possa disarcionarlo, è una destra perfino più malconcia della sinistra. Se l'antiberlusconismo ossessivo fa male alla sinistra, il berlusconismo ha già ammazzato la destra: e non è che se ne parli tanto. I consigli esterni sono sempre sgraditi, e anche sgradevoli da fare: ma se per esempio la piantassero di chiamarlo "Silvio", e cominciassero a chiamarlo Berlusconi, parrebbe di cogliere un piccolo segnale di rinsavimento.

Lucida follia 29.03.09

Il ministro Carfagna

Il presidente è a vita e rappresenta il partito, ne dirige il funzionamento e la linea politica e programmatica. Sceglie i 34 membri dell'ufficio di presidenza, sottoposti al voto del Cogresso ma con una lista unica senza nomi alternativi. Convoca e presiede lo stesso ufficio di presidenza, la direzione e il consiglio nazionale. Ne stabilisce l'ordine del giorno, procede alle nomine degli organi del partito e assume le definitive decisioni.

Questo è lo Statuto del neonato Pdl: palesemente ispirato a quello del partito comunista nordcoreano, e del resto approvato con 99,99 per cento (cinque no su oltre cinquemila votanti).

La totale assenza di democrazia, il cesarismo carismatico, il culto della personalità: forse sono un illuso, ma fortemente credo che un giorno anche gli italiani si renderanno conto di quello che hanno fatto.

Via Piovono rane.

E si vede 27.03.09

Delegati al congresso della PDL

La destra è di Berlusconi. Quale la novità?

Tutti insieme appassionatamente 28.09.08

A tutti quelli che "sì, ma vuoi mettere ai tempi dell'Anschluss", farebbe bene una cura a base di Julie Andrews e sonori, paterni calcioni.

L'intelligenza non basta 15.08.08

Michele Serra intervistato da Claudio Sabelli Fioretti.

"Sarebbe giusto porsi il problema della misura. Io sono stato educato da una famiglia liberale e da un partito comunista. Il risultato è che quando leggo un'intervista a Fabrizio Corona rimango sconvolto."

Bandierine, aquilotti e fiammelle 03.09.06

Ecco non è che poi ci si può sentire liberali solo per quattro gif animate e un template a stelle e strisce sul proprio blog.
Così, per dire.

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