Una scossa alla Leopolda 04.11.16

Vignetta di Vauro sul terremoto e la Leopolda

La vignetta di Vauro sulla Leopolda che fallisce nel scimmiottare Charlie Hebdo sul terremoto ad Amatrice e l'immancabile invocazione alla Divina provvidenza per non tradire l'imprinting cattocomunista.

Terremoto all'italiana, seconda parte 02.09.16

La coprtina di Charlie Hebdo dedicata al terremoto in centro Italia

La risposta di Charlie Hebdo all'indignazione diffusa dopo la vignetta dedicata al terremoto in centro Italia.

La satira è democratica. Prende di mira tutte le contraddizioni della società facendo indignare, in egual misura, ogni coscienza di volta in volta obiettivo della critica.

Terremoto all'italiana 02.09.16

La coprtina di Charlie Hebdo dedicata al terremoto in centro Italia

Il black humor di Charlie Hebdo dedicato al terremoto in centro Italia.

Il video della valanga che ha colpito il campo base sull'Everest 26.04.15

Alcuni alpinisti stavano riprendendo nel momento in cui la valanga, causata dal terremoto che ha interessato il Nepal, ha investito il campo base I riducendolo in macerie.

L'uomo che vive nella zona di evacuazione di Fukushima 06.10.13

Keigo Sakamoto

Il fotografo della Reuters Damir Sagolj racconta come nella zona di evacuazione di Fukushima tutto funzioni perfettamente sebbene nessuno ci viva. O quasi.

In Chernobyl's exclusion zone, a zombie-like creature bewildered by cheap vodka and loneliness might jump out from behind a bush. But here in Fukushima everything was in almost perfect order. In abandoned towns, traffic lights worked and a rare car would stop on red. Near the train station of a ghost town called Namie, sitting outside a shop whose window was stacked with undistributed copies of March 12, 2011 newspapers, a vending machine blinked. I dropped in a coin. The thing made the usual sound and gave me back a hot can of coffee! I tried to calculate how much energy the machine had consumed over these two and half years to heat my coffee in a ghost town with a population of zero.

Keigo Sakamoto ha infatti deciso di non abbandonare la sua casa e dal giorno dell'incidente si prende cura degli animali abbandonati.

Sakamoto said no to evacuation, stayed inside the zone and made animals his mission. He ventured into empty towns and villages and collected all the dogs and cats and rabbits and chocolate marmots abandoned by former owners when they left carrying sometimes as little as their wallets.

Now, Sakamoto lives with more than 500 animals in his mountain ranch near Naraha town in a scene reminiscent of experimental theater rather than modern Japan. It's a very noisy theater too, because many of his dogs have gone wild from the time they spent alone before Sakamoto rescued them. As if to confirm this observation, one dog bit me hard as I passed his little house.

"There are no neighbors," said Sakamoto. "I'm the only one here but I’m here to stay." Of his more than 20 dogs, only two are friendly to man. One is called Atom, a super-cute white mutt, named because it was born just before the disaster at Fukushima.

Il terremoto in Pakistan ha creato una nuova isola 25.09.13

Il terremoto in Pakistan ha creato una nuova isola

Il sisma di magnitudo 7,8 che ha provocato centinaia di vittime nel sud ovest del Pakistan ha modificato la costa del paese facendo sollevare un'isola del diametro di 76 metri per un altezza di circa 18.

Il pino di Rikuzentakata 12.03.13

Il pino di Rikuzentakata

Un simulacro ha preso il posto del pino dei miracoli a Rikuzentakata.
L'albero di 250 anni e quasi 30 metri, sopravvissuto alle onde di tre tsunami (quello del 1896, del 1933 e del 2011) e unico superstite di una foresta di oltre 60.000 piante spazzata via in pochi secondi, non ha resistito all'avvelenamento del terreno prodotto dal sale della devastante inondazione nonostante mesi di cure.

Ora una sua replica è stata ripiantata nel suo luogo ancestrale a simboleggiare la volontà di rinascita e la simbiosi dell'uomo con la natura.

Da grandi rischi derivano grandi responsabilità 23.10.12

Senza entrare nel merito della sentanza che ha giudicato colpevoli i sette membri della Commissione Grandi Rischi per aver fornito false informazioni circa l'improbabilità di una forte scossa sismica, poi tragicamente avvenuta, a L'Aquila nel 2009, sarebbe bene continuare a ricordare che non è con gli allarmismi che si salvano vite umane.

La grande domanda non è cosa si sarebbe dovuto dire in quel frangente, ma piuttosto chiedersi cosa si sarebbe dovuto (e si deve) fare a L'Aquila e in tutti i territori a rischio sismico in Italia.
La risposta la conosciamo tutti. Edificare sempre secondo le vigenti norme antisismiche, mettere in sicurezza o rendere inagibili gli edifici che non le rispettano, porre in essere una pianificazione razionale del territorio attraverso revisioni costanti dei piani urbanistici.
Il Giappone è lì in piedi a ricordarcelo. Ogni giorno.

L'errore umano a Fukushima 05.07.12

La commissione d'indagine indipendente sull'incidente alla centrale di Fukushima è arrivata alla conclusione che la causa del disastro non è stata solo naturale.

The panel concluded, "The crisis management system of the prime minister's office and the regulatory authorities did not function."

The NAIIC also criticized TEPCO, operator of the Fukushima No. 1 plant, saying the utility has "organizational problems."

"It cannot be denied that TEPCO could have dealt with the accident more effectively if it had been prepared to issue concrete instructions to the workers," the report said.

The committee also rejected the assertion of Naoto Kan, who was prime minister when the accident started in March last year, and other politicians that TEPCO planned to withdraw "all of the workers" from the Fukushima plant.

TEPCO insisted that it wanted to withdraw "some of the workers."

The NAIIC's report said: "The prime minister's office misunderstood. We were not able to recognize the assertion that Kan prevented a 'total withdrawal'."

La parata del 2 giugno e gli slacktivist 30.05.12

In inglese c'è una parola che si adatta alla perfezione a chi su Twitter ieri ha portato avanti la petizione #no2giugno per fermare le celebrazioni della nostra festa nazionale, adducendo la necessità di dirottare i fondi (già spesi) per la parata alle zone colpite dal terremoto. E' slacktivism.

Uno slacktivist è chi si lava la coscienza con demagogiche petizioni, apposizioni di firme e campagne che non prevedono un'azione diretta e significativa per il soggetto proponente.
Un placebo morale che in questo caso placa la comprensibile empatia verso i terremotati in Emilia e che si infrange contro l'oggettiva inutilità dell'iniziativa.

I finanziamenti per la ricostruzione si raccolgono in parte attraverso le imposte (più efficace sarebbe una campagna contro l'evasione fiscale) e per il restante con misure d'urgenza straordinarie decise dal Governo che seguono un iter ormai consolidato in caso di disastri naturali.

Oggi più che mai le popolazioni colpite dal sisma hanno bisogno di sentirsi parte di una comunità, parte di un paese unito che ricorda i suoi valori condivisi.

Le foto dell'Emilia dopo il terremoto 29.05.12

Volontaria per l'emergenza terremoto in Emilia Romagna

I danni del terremoto a Cavezzano

I danni del terremoto a San Felice sul Panaro

I danni del terremoto a Mirandola

Capannoni distrutti dal terremoto in Emilia Romagna

I danni del terremoto a Modena

I danni del terremoto a San Felice sul Panaro

Capannoni distrutti dal terremoto in Emilia Romagna

Torna a tremare l'Emilia Romagna. Il modenese colpito da forti scosse di terremoto paga un alto tributo di vite umane e subisce ingenti danni agli edifici.

Di grillini e terremoti 29.05.12

Giampaolo Giuliani è in grado di anticipare di 6-24 ore il manifestarsi di un terremoto. La sua ricerca sui precursori sismici ha salvato la vita a quanti, nel 2009 in Abruzzo e in questi giorni in Emilia Romagna, hanno dato ascolto ai suoi allarmi.
Il terremoto uccide per ignoranza.

Il brand Beppe Grillo gioca sulla paura e sull'ignoranza, sfruttando la tragedia del terremoto in Emilia Romagna, per vendere l'ultimo libro pseudoscientifico sul sisma in Abruzzo.

Il terremoto in Emilia Romagna 20.05.12

I danni del terremoto in Emilia Romagna

I danni del terremoto in Emilia Romagna

I danni del terremoto in Emilia Romagna

I danni del terremoto in Emilia Romagna

Un sisma di magnitudo 6 gradi Richter ha scosso l'Emilia Romagna con epicentro in provincia di Modena. 6 le vittime.
Crollano campanili e tetti delle chiese.

La diretta su Repubblica.

Stefano Venturi, la Padania e il terremoto 20.05.12

Screenshot di Facebook

Il commento idiota pubblicato su Facebook - e poi prontamente cancellato - da Stefano Venturi, segretario della sezione rovatese della Lega Nord, sul terremoto in Emilia Romagna e la secessione della Padania.

Ritorno a Fukushima 16.04.12

Bambine tornano all'asilo nella zona di evacuazione di Fukushima

Le autorità giapponesi hanno cominciato ad abolire i divieti di accesso alle città di Tamura, Minami Soma e Kawauchi, all'interno della zona di evacuazione di Fukushima.
Un ritorno alla normalità a un anno dallo tsunami.

Il primo anniversario dello tsunami in Giappone 11.03.12

Pescatori onorano le vittime dello tsunami a Ofunato

Un musicista onora le vittime dello tsunami a Ofunato

Monaci buddisti onorano le vittime dello tsunami a Natori

Una scultura di ghiaccio a Rikuzentakata ricorda le vittime dello tsunami

Il Giappone ricorda le vittime del terremoto e dello tsunami che ha sconvolto le sue coste un anno fa.

Surfisti radioattivi 10.03.12

Il disastro nucleare del Giappone visto attraverso gli occhi dei surfisti locali.

Evacuare Tokyo 28.02.12

Nei momenti più bui dell'emergenza nucleare, in seguito allo tsunami che lo scorso marzo investì la centrale di Fukushima, il governo del Giappone valutò l'ipotesi estrema di evacuare la capitale nipponica.
E' quanto emerso dal rapporto indipendente della Rebuild Japan Initiative Foundation.

Il rapporto Fukushima 26.12.11

Il comitato di esperti indipendenti nominato dal governo giapponese per investigare sull'incidente alla centrale di Fukushima, in seguito allo tsunami di marzo, ha pubblicato la prima parte del suo rapporto in cui si evidenziano inadempienze dell'azienda elettrica Tepco e dell'agenzia giapponese per la sicurezza atomica nel predisporre adeguate misure di prevenzione in caso di eventi naturali eccezionali.

La centrale nucleare di Fukushima è in sicurezza 16.12.11

L'annuncio del governo giapponese sullo stato dei reattori danneggiati dallo tsunami di marzo.

Immagini da Fukushima 12.11.11

Giornalisti nella centrale nucleare di Fukushima

Per la prima volta giornalisti sono stati ammessi all'interno dell'impiante nucleare danneggiato dallo tsunami.

La visita del Dalai Lama in Giappone 07.11.11

Il Dalai Lama abbraccia un bambino giapponese

Il Dalai Lama ha passato il fine settimana con i sopravvissuti allo tsunami delle prefetture di Miyagi e Fukushima.

Sorgenti Fukushima 01.11.11

Yashiro Sonoda beve acqua decontaminata dell'impianto di Fukushima

Il portavoce del governo giapponese Yashiro Sonoda beve un bicchiere d'acqua presa da una collettore decontaminato dell'impianto di Fuskushima per rispondere alle domande dei giornalisti riguardo la sicurezza dell'area e della bonifica a sei mesi dallo tsunami.

Terremoto sulla costa est degli Stati Uniti 23.08.11

Dipendenti del Washington Post in strada dopo il terremoto

Il sisma registrato a soli 6 km di profondità, di magnitudo 5,8 con epicentro a Mineral in Virginia, è stato avvertito da Washington a New York.
Il Congresso, il Pentagono e la Casa Bianca sono stati evacuati.

[20:35] Persone in strada anche a New York. I grattacieli hanno tremato per qualche decina di secondi.

Gente in strada a New York dopo il terremoto

[20:48] Nella grandi città non viene riportato nessun danno e nessun ferito e qualcuno incomincia a scherzarci su postando le immagini della devastazione a Washington.

Una sedia caduta a Washington dopo il terremoto

L'uomo che vive nella zona di evacuazione a Fukushima 07.08.11

Shoji Kobayashi

Si chiama Shoji Kobayashi e non ha abbandonato la sua casa nonostante si trovi a 15 km dalla centrale di Fukushima, in piena zona di evacuazione in seguito allo tsunami di marzo.

Foto da Fukushima 29.07.11

Le immagini raccolte dal fotografo Dominc Nahr nell'area attorno alla centrale di Fukushima Daiichi, danneggiata dallo tsunami che ha colpito il Giappone a marzo.

Le foto dello tsunami che ha colpito la centrale di Fukushima Daiichi 20.05.11

Lo tsunami che ha danneggiato la centrale nucleare giapponese

Sono state rilasciate nuove foto dello tsunami che si è abbattuto sulla centrale nucleare giapponese di Fukushima Daiichi.

Domani Roma non sarà devastata da un terremoto 10.05.11

La profezia catastrofista attribuita a quel ciarlatano di Bendandi non si avvererà. Così ho previsto.

Cosa pensereste, se un giorno doveste trovare sul parabrezza della vostra auto un volantino annunciante un sisma, a firma della Protezione Civile?

E' quello che è successo agli abitanti della città di Ciampino verso il 20 gennaio di quest'anno; le centinaia di appelli affissi su muri e vetrine mettevano in guardia verso un «terremoto di notevoli proporzioni» previsto da Raffaele Bendandi per l'11 maggio 2011, e consigliavano a tutti di «dormire fuori dalle abitazioni da 2 giorni prima a 2-3 giorni dopo la data prevista».

Questa notizia circola già da un po' di tempo, amplificata recentemente dal passaparola sui social network (ne parla qui su OggiScienza Stefano Dalla Casa), e col tempo si è arricchita via via di nuovi particolari: secondo alcuni i terremoti che dovrebbero devastare Roma sarebbero due (oltre a quello dell'11 maggio 2011 se ne aggiungerebbe un altro il 5-6 aprile 2012); secondo altri la previsione sarebbe stata confermata addirittura da Giampaolo Giuliani, il tecnico dell'istituto di Fisica presso il Gran Sasso salito agli onori della cronaca in occasione del terremoto dell'Aquila.

Tokyo oscurata 21.04.11

Uno straordinario video sul risparmio energetico a Tokyo in seguito allo tsunami che ha colpito la costa nord orientale del Giappone.

Uova di Pasqua per il Giappone 21.04.11

Le uova pasquali d'artista

La Croce Rossa britannica mette in vendita uova pasquali di legno e griffate per sostenere il Giappone colpito dallo tsunami.

Nove mesi per chiudere la questione a Fukushima 17.04.11

Tre mesi per fermare definitivamente ogni possibile fuga radioattiva e arresto a freddo entro sei, nove mesi.
Questo il piano della Tepco per risolvere in modo definitivo l'incidente nucleare di Fukushima in seguito allo spaventoso tsunami che ha devastato la costa nord orientale del Giappone.

Fukushima allo stesso livello, ma non alla stessa intensità di Chernobyl 12.04.11

Lontano dai comodi allarmismi per calcolo politico e dai titoli strillati sui quotidiani nazionali, la stessa Agenzia per la sicurezza nucleare giapponese spiega perché l'incidente provocato dallo tsunami a Fukushima non comporterà gli stessi rischi per la salute dell'evento sovietico, nonostante ne abbia elevato il livello dell'incidente allo stesso grado della scala INES. Il che per inciso ha fatto alzare più di un sopracciglio nella comunità scientifica proprio per l'evidente differenza tra i due casi.
E' stato aggiunto che la correzione di livello è da attribuirsi all'impatto iniziale che ha innalzato la radioattività dell'area a livelli critici e non alla situazione attuale. Il ritardo nell'annuncio è dovuto alla volontà di raccogliere, confrontare e esaminare quanti più dati possibili.

Tuttavia si continua a trattare di due episodi differenti per dinamiche e conseguenze.
A Fukushima infine le sostanze radioattive emesse sono state solo il 10% circa di quelle rilevate a Chernobyl.

Chernobyl exploded while the reactors were still active, which is completely different from the situation at Fukushima.

[...] The emission of radioactive substances from Fukushima Daiichi was about 10% of that detected at Chernobyl.

Il rumore del terremoto giapponese 11.04.11

La registrazione del rumore di fondo del terremoto giapponese, raccolta dalle stazioni sottomarine e presentata dal Politecnico della Catalogna.

Entrare a Fukushima 10.04.11

L'incredibile video del giornalista giapponese Tetsuo Jimbo nel suo viaggio all'interno dell'area interdetta attorno ai reattori della centrale nucleare di Fukushima.

Risvegliarsi indignati davanti alla tv 28.03.11

Trovo puerile lo stracciarsi le vesti davanti al racconto di fantasia della ricostruzione dell'Aquila post terremoto messa in scena a Forum.
Un programma che da sempre fa uso e abuso di attori prezzolati per mostrare sul piccolo schermo le bassezze umane e la pochezza dei suoi autori.

Indignarsi per un copione di Forum equivale a stupirsi della predeterminazione nel wrestling.

Fate un favore a voi stessi, cambiate canale.

Nel tempo libero è anche vicepresidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche 27.03.11

Le grandi catastrofi sono certamente un male, però non sono un male assoluto, ma una male relativo, dal quale sorgono beni di ordine superiore e più universali. La luce della fede ci insegna che le grandi catastrofi, o sono un richiamo paterno della bontà di Dio, o sono esigenze della divina giustizia, che infligge un castigo meritato, o sono un tratto della divina misericordia, che purifica le vittime aprendo loro le porte del Cielo.

Roberto de Mattei, vicepresidente del CNR, parlando a titolo personale del terremoto in Giappone.

Lo vogliamo ricordare anche come antievoluzionista.

L'evoluzionismo è indimostrabile sul piano sperimentale: di fatto è un mito che si sta sgretolando.

Credo che Adamo ed Eva siano personaggi storici e siano i progenitori dell'umanità.

Contrario al progressismo del Concilio Vaticano II, nel suo pamphlet "Il Concilio Vaticano II. Una storia mai scritta".
Contrario al riscontro neurologico della morte cerebrale, in "Finis Vitae. La morte cerebrale è ancora vita".
Euroscettico e contrario gli incontri interconfessionali del Papa ad Assisi.

Potrebbero ingenerare confusioni tra la "vera religione" e altre visioni del mondo.

I lavori pubblici in Giappone 25.03.11

L'autostrada Great Kanto Highway dopo il sisma e oggi

Autoblog riporta la velocità del ripristino dell'autostrada Great Kanto Highway danneggiata dal sisma e rimessa a nuovo in appena sei giorni.

La situazione a Fukushima 21.03.11

Il New York Times pubblica la situazione aggiornata dei reattori della centrale nucleare di Fukushima Daiichi.

Nove giorni sotto le macerie 20.03.11

Nonna Sumi Abe, Jin e il padre di Jin

Sumi Abe, 80 anni, e suo nipote Jin Abe di sedici sono stati estratti vivi e in buone condizioni a nove giorni dallo tsunami che ha spazzato via la loro casa.
Semi immobilizzati sotto le macerie si sono cibati di yogurt e Coca Cola.

L'inchino del padre di Jin vale più di mille parole.

Il Giappone una settimana dopo 18.03.11

Blackout a Misato nella prefettura di Saitama

Foto satellitare della centrale nucleare di Fukushima Daiichi

Rifugio a Koriyama

Il Giappone a una settimana dal sisma e dallo tsunami che lo hanno sconvolto.

Un riparo contro il freddo 16.03.11

Nevica su Otsuchi nella prefettura di Iwate

Un uomo si riscalda a Otsuchi nella prefettura di Iwate

Le immagini arrivano da Otsuchi, nella prefettura di Iwate.
Freddo e neve sono una delle principali emergenze post tsunami.

La foto dei danni ai reattori di Fukushima Daiichi 16.03.11

I danni ai reattori 3 e 4 della centrale nucleare di Fukushima Daiichi

La crisi alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi in diretta.

Perché Chernobyl e Fukushima sono eventi separati 15.03.11

L'esperto di programmi di sviluppo nucleare, Mark Hibbs, spiega al Deutsche Welle perché Fukushima non può trasformarsi in un'altra Chernobyl.

So now we have the reactor shutdown generating heat from the hot fuel but no cooling systems. So that is the same basic scenario that we had in Three Mile Island.

That is not the same, by any means, as the accident at Chernobyl in 1986, where because the reactor had a completely different design, the physics of the reactor produced a power excursion and that led to an explosion of the reactor under conditions in which the reactor had no containment to withstand the pressure from the blast.

And we know what happened: a hole was blown out from the side of the reactor, and a large amount of the radioactive inventory from the fuel was propelled outside of the reactor building. That cannot happen here. These reactors are water-moderated. They're not graphite-moderated. There won't be any power excursion of this kind. That's just physically not possible.

Qual è la situazione a Fukushima 15.03.11

L'agenzia Kyodo riepiloga la situazione dei dieci reattori nelle due centrali nucleari di Fukushima.

Fukushima Daiichi.

Reactor No. 1 - Cooling failure, partial melting of core, vapor vented, hydrogen explosion, seawater pumped in.

Reactor No. 2 - Cooling failure, seawater pumped in, fuel rods fully exposed temporarily, damage to containment system, potential meltdown feared.

Reactor No. 3 - Cooling failure, partial melting of core feared, vapor vented, seawater pumped in, hydrogen explosion, high-level radiation measured nearby.

Reactor No. 4 - Under maintenance when quake struck, fire caused possibly by hydrogen explosion at pool holding spent fuel rods, pool water levels feared receding.

Reactor No. 5 - Under maintenance when quake struck.

Reactor No. 6 - Under maintenance when quake struck.

Fukushima Daini.

Reactor No. 1 - Cooling failure, then cold shutdown.

Reactor No. 2 - Cooling failure, then cold shutdown.

Reactor No. 3 - Cold shutdown.

Reactor No. 4 - Cooling failure, then cold shutdown.

E' tutta una questione di acqua 15.03.11

Il professore David Hinde, a capo del dipartimento di fisica nucleare all'Australian National University, spiega l'importanza dell'acqua nel determinare la gravità della crisi nucleare ai reattori di Fukushima Daiichi.

We should always think about the worst case but if the water is simply boiling, and there is access to it, there is no danger to anybody – certainly outside the plant.

As long as the water level can be maintained, that shouldn't be a serious problem. The fact it is unit number 4, which was not operating at the time of the earthquake, means there should be no problems gaining access... I would worry more about the pool of reactor number 2.

If the water did boil away, there might be a problem.

The question is whether the zirconium alloy cladding could react with the steam and lose its containment ability. That, I'm not sure about.

I believe the upper part of the building is still largely intact, but a report suggested it may have been slightly damaged from the explosion in number 4. "The cladding should restrict the egress of radioactive material but if it's slightly compromised it will not be as effective as it would be ideally.

400 millisievert 15.03.11

L'agenzia Kyodo annuncia la notizia di fughe radioattive dall'impianto di Fukushima Daiichi.

The government's Nuclear and Industrial Safety Agency said the explosion at the No 2 reactor may have damaged the "suppression chamber," a facility connected to the reactor's container which is designed to cool down radiation steam and lower the pressure in the reactor. It said a sharp decline in the pressure level of the chamber suggests damage.

Following the incident, the radiation level near the main gate of the Fukushima No. 1 plant exceeded the legal limit to reach 965.5 micro sievert per hour at 7:00 a.m. and jumped to 8,217 micro sievert at 8:31 a.m., the agency said. The latter amount is more than eight times the 1,000 micro sievert level to which people can safely be exposed in one year.

Lo stato dei quattro reattori.

Reactor 1: Earlier Hydrogen explosion has blown off the top of the reactor building.

Reactor 2: Containment vessel possibly damaged in explosion, coolant pumps damaged by earlier explosions and valves closed, fuel rods exposed and may be leaking radioactive water from suppression pool.

Reactor 3: Earlier Hydrogen explosion, cloud of steam still rising, top half of reactor's building blown off.

Reactor 4: Fire broke out late Monday, probably caused by nearby explosions, now put out, spent nuclear fuel may have been exposed, destroying the reactor's housing. The fire may be the cause of the high levels of radiation at the site.

L'atmosfera a Tokyo è pesante.
Il Nikkei sta evaporando. Le ambasciate invitano a lasciare il paese. Lunghe code in tutte le stazioni ferroviarie in cerca di treni che portino il più lontano possibile dalla città. Il megastore Don Chisciotte, a Rappongi, ha finito le scorte di radio, taniche di benzina, candele e sacchi a pelo.

La dichiarazione del primo ministro Naoto Kan.

Radiation has spread from these reactors and the reading of the level seems very high, and there is still a very high risk of further radiactive material coming out.
From the Fukushima 1 power plant a 20km radius has become an area for evacuation. Most of the people have evacuated from this area, We need now for everybody to move out from the 20km radius from the No1 plant, and in areas from 20-30km from the power plant, depending on what happens at the power plant, we would like to ask you to remain indoors, at home or in your offices. We would like to ask you to remain indoors and avoid going outside.

Credo sia importante sottolineare che a Fukushima Daiichi 50 persone stanno rischiando la vita per tenere sotto un qualche controllo la situazione.

[09:25] Il livello di radiazioni attorno alla centrale nucleare ha raggiunto i 400.000 microsieverts. Ad annunciarlo Yukio Edano.

[12:49] Il Guardian pubblica una tabella comparativa per comprendere il livello e la pericolosità delle radiazioni calcolato in sievert.
2 millisieverts/year: The level of natural background radiation we are all exposed to.
9 millisieverts/year: The typical dose received by an airline crew flying the New York to Tokyo polar route. Flying at altitude increases radiation exposure to cosmic rays.
100 millisieverts/year: The lowest level at which an increase in cancer is evident.
1.000 millisieverts accumulative: Estimated to cause a fatal cancer many years later in 5% of people.
1.000 millisieverts single dose: Temporary radiation sickness, including nausea, lower white blood cell count. Not fatal.
5.000 millisieverts single dose: Fatal within a month to half those who receive it.
10.000 millisieverts single dose: Fatal within weeks.

Il Giappone prevarrà 14.03.11

Che il Vostro regno possa durare mille, ottomila generazioni, finché i ciottoli divengano rocce coperte di muschio.

Questo scriveva un anonimo poeta del periodo Heian 10 secoli fa.
Poi musicato nel 1880 da Hayashi Hiromori, divenne l'inno nazionale del paese del Sol Levante.

Il santuario di Shimogamo a Kyoto custodisce il Sazare-Ishi, un cumulo di rocce circondate da un cordone, volto a simboleggiare l'incrollabile fede nella forza dell'unità sino alla completa trasformazione in masso.

Oggi Toshiro Tanimoto, professore all'Università di Tokyo spiega alla CNN perché alla fine il Giappone prevarrà ancora una volta sulle forze della natura.

Along with electricity blackouts, the government is warning that water quality may suffer temporarily. Spurred on by my wife, I run to a convenience store nearby and find nearly empty rows of shelves and just 10 bottles of water left. I am amazed that the owner is still selling the bottles at the regular price -- $1 each -- because I know I would pay twice as much. I briefly think about grabbing all 10 bottles, but decide to buy just five, because I know others will need them. I also trust clean water will be available for me if I run out. Maybe my neighbor will provide it, and not the government, but I will have enough. I just trust I will.

Prime Minister Naoto Kan said this was the worst crisis since World War II. But this country built the world's second-strongest economy in 40 years, starting from ashes. The ashes along the Fukushima coast might contain more radiation now. But I know this country can do it again. Dedicated people are focused on it. Don't bet against Japan -- trust it will prevail.

L'epopea del Maggio Fiorentino in quel di Tokyo 14.03.11

Un Matteo Renzi in stato confusionale sul rientro o meno del Maggio Musicale Fiorentino in tournée a Tokyo. Dalla sua pagina su Facebook.

Stasera InOnda su La7, 20.30. Questione Maggio: il Governo dice che non prevede evacuazioni e dunque si va avanti. Il Maggio ha fatto una prima strepitosa ed emozionante, con la guida di Mehta. Se qualcuno vuole tornare indietro rispettiamo la scelta. Ma giovedì io parto per Tokyo, per stare vicino ai professionisti del Maggio, che stanno seminando speranza con il linguaggio universale della musica

Ieri. 19:40.

Questione Maggio. Nessuno noi ambisce a fare il rambo, siamo solo persone serie. Il Governo non dà l'ordine (o il suggerimento) di lasciare Tokyo. Quindi restiamo. Chi non se la sente è libero di tornare, come hanno già fatto in 15. Se ci dicono rientrate, rientriamo subito. Ma fino ad allora usiamo la musica e il nome di Firenze per ridare speranza e bellezza a un popolo così duramente provato

Oggi all'ora di pranzo.

Gli eventi culturali e sportivi in Giappone stanno saltando. E amministrare significa fare scelte, anche difficili. Non mi tiro indietro. Con la Sovrintendente Colombo, cui va il grazie per la gestione di queste ore e sentito il Maestro Mehta, colonna del Teatro, abbiamo anticipato la partenza dell'Orchestra in Cina e del Coro in Italia. L'impegno è tornare presto a Tokyio terra meravigliosa, pubblico fantastico.

Oggi dopo la merenda.

Cosa è successo nei reattori nucleari a Fukushima 14.03.11

Screenshot di The New York Times

Un video della CNN e l'infografica del New York Times spiegano cosa è andato storto nei reattori della centrale nucleare di Fukushima Daiichi.

Una seconda esplosione alla centrale Fukushima Daiichi 14.03.11

Il reattore tre della centrale Fukushima Daiichi dopo l'esplosione

Una seconda esplosione, analoga a quella di sabato, ha polverizzato parte della copertura esterna del reattore numero 3 della centrale nucleare Fukushima Daiichi.

Almeno tre dipendenti sarebbero rimasti feriti dal crollo. L'agenzia di sicurezza nucleare ha tuttavia escluso danni al reattore.

[12:47] Il video dell'esplosione al reattore numero 3.



[12:58] La crisi seguita in diretta sul Guardian.
"The rods are usually submerged in several metres of water to stop them overheating. Water level gauges at reactors 1 and 3 also suggest that fuel rods are partially exposed, but engineers said pressure readings from the reactors conflict with this and that the water gauges may be faulty. Workers are trying to circulate seawater around all three reactors to keep them cool. Serious melting of fuel rods inside any of the reactors could block the circulation of water."

L'impensabile salvataggio di Hiromitsu Shinkawa 13.03.11

Il signor Hiromitsu Shinkawa tratto in salvo dalla marina giapponese

Mentre la conta dei morti diventa argomento statistico sono le piccole storie che raccontano la tragedia giapponese, ma qualcuna ha un lieto fine.

Venerdì 9 marzo il 60enne giapponese Hiromitsu Shinkawa è scappato da casa appena sentito l'allarme tsunami. Pochi minuti prima la sua casa era stata squassata dal terremoto.
Assieme alla moglie è però tornato indietro dopo essersi dimenticato di prendere le scorte di emergenza. Il ripensamento è stato fatale. Lo tsunami ha cancellato dalla faccia della terra la città di Minamisoma, 71.886 abitanti.
Shinkawa ha avuto la prontezza di spirito di salire sul tetto un attimo prima che la furia delle onde strappasse la sua abitazione dalle fondamenta. Sua moglie non è riuscita a mantenere la presa. Ora è solo un nome tra le migliaia di dispersi nel disastro.

Shinkawa è rimasto aggrappato al tetto della sua casa in balia dell'acqua.
Alle 11.10 locali di oggi la Choukai, nave delle forze navali di autodifesa giapponesi, lo ha tratto in salvo a 15 km dalle coste della prefettura di Fukushima. Coscente e relativamente in salute.

Giappone il giorno dopo 12.03.11

Paesaggio apocalittico a Kesennuma

Container rovesciati da un super cargo rovesciatosi a Sendai

Squadre di soccorso al lavoro a Kesennuma

Ci sono alcune buone notizie nell'immane tragedia che ha devastato il Giappone. Secondo fonti ufficiali più di tremila persone sarebbero già state estratte vive dalle macerie, mentre il livello di radiazioni nella centrale di Fukushima Daiichi sta scendendo e l'esplosione di questa mattina non ha provocato danni al contenimento del reattore.

Il video dell'esplosione nella centrale nucleare di Fukushima Daiichi 12.03.11

E' stata registrata un'esplosione nella centrale nucleare di Fukushima Daiichi, colpita ieri dal terremoto. Le notizie sono ancora frammentarie e non si sa cosa esattamente sia andato storto, quello che emerge è che il contenimento esterno del reattore numero 1 sarebbe crollato.

[11:00] La conferenza stampa è in corso. Il tetto sarebbe crollato esponendo parte del nucleo. Il livello di radiazioni raggiunte al momento è particolarmente alto.
"The operator, Tokyo Electric Power Co., said the roof of the building has collapsed following an explosion that occurred 3:36 p.m. after a large tremor.
According to the Fukushima prefectural government, the hourly radiation from the Fukushima plant reached 1,015 micro sievert in its premises, an amount equivalent to that allowable for ordinary people in one year.
Four workers -- two from the company and two others from another firm -- were injured in the explosion, according to Tokyo Electric Power. The four were working to deal with problems caused by a powerful earthquake that hit northeastern Japan on Friday, it said."

[11:06] L'evacuazione attorno alle centrali di Fukushima Daiichi e Daini è stata estesa a 20km. Non è un buon segno.

[11:54] Secondo l'agenzia per la sicurezza nucleare giapponese, dopo aver controllato il livello di radiazioni, ha annunciato che il crollo del tetto non ha compromesso il reattore.

[14:00] Arrivano notizie confortanti dalla centrale nucleare di Fukushima Daiichi. Tecnici e Governo hanno confermato che non ci sono danni al reattore. L'esplosione è avvenuta nel tetto dell'edificio, ma ha compromesso solo la struttura esterna in calcestruzzo. Tutti i sistemi di contenimento sono operativi e non hanno subito danni in seguito al terremoto o all'esplosione di oggi. La radioattività nell'area non è giudicata al momento potenzialmente pericolosa per la salute umana.

[15:54] Il livello delle radiazioni sta scendendo. Delle 210.00 persone evacuate nell'area solo 3 sono risultate positive ai test sulla contaminazione. Queste tre persone sono state esposte direttamente alla nube di polveri sprigionata dal cedimento del tetto del reattore. Nessuna di loro è in pericolo di vita, tuttavia è stato predisposto di distribuire iodio agli sfollati per prevenire possibili problemi alla tiroide dovuti alle radiazioni.

[20:00] Il Governo conferma la riduzione di radiazioni al reattore 1, che lo ricordiamo ha retto a un terremoto di magnitudine 8,9 e alle successive scosse di assestamento, ad uno tsunami e all'implosione del tetto. Va dato atto di trasparenza, sicurezza e precisione dimostrati dai tecnici dell'impianto Fukushima Daiichi, dalla Tepco e dall'agenzia di sicurezza nucleare giapponese. L'incedente è stato classificato di livello 4 nella scala INES. Per paragone l'evento di Three Miles Island è stato classificato a livello 5, mentre Chernobyl è l'unico disastro che ha raggiunto il settimo grado della scala.
Il numero di persone contaminate potrebbe aggirarsi intorno alle 160, nessuna sarebbe al momento in pericolo di vita. La Reuters annuncia un guasto al sistema di raffreddamento di emergenza al reattore numero 3.

Le prime immagini del terremoto e dello tsunami in Giappone 11.03.11

Edifici bruciano a Tokyo dopo il terremoto

In tv le immagini dello tsunami che ha colpito Kamaishi in Giappone

Lo tsunami colpisce Iwaki

Effetti dello tsunami a Sendai

Un violento terremoto, pari a 8,9 gradi della scala Richter, ha squassato la costa orientale del Giappone.
L'epicentro a 125 chilometri dalle spiagge della prefettura di Fukushima e a 10 chilometri sotto la superficie del mare ha generato un allarme tsunami.
A Tokyo i grattacieli hanno oscillato e dalla Baia si sono alzate alcune colonne di fumo.

[08:45] Le tv giapponesi segnalano almeno un morto a Sendai, in quello che è già chiaro essere il più forte terremoto che ha colpito il paese del Sol Levante mai registrati dai sismografi.
Il porto di Sendai è stato investito da onde di 10 metri, secondo quanto riportato da fonti locali.
Per precauzione sono state localmente interrotte le linee ferroviarie ad alta velocità e i voli nazionali.
Secondo fonti accreditate le centrali nucleari nell'area hanno immediatamente attivato le operazioni di emergenza per mettere in sicurezza i reattori. Non si riportano incidenti.
A Sendai la situazione più drammatica dove le onde dello tsunami hanno creato ingenti danni. La raffineria del porto è in fiamme. Anche nella Baia di Tolyo si riporta un incendio ad una raffineria.
Linee elettriche interrotte per 4 milioni di persone nell'area. Le reti cellulari stanno gradualmente tornano alla normalità.

[10:12] aumenta il numero delle vittime. Cinque morti in una casa di riposo a Minamisoma. Decesso anche bella capitale. I morti accertati in tutto l'arcipelago del Giappone sarebbero una ventina.
Le immagini delle case spazzate via dal furia dello tsunami sono realmente impressionanti. Secondo i media locali sarebbero stati proprio lo tsunami e gli incendi a provocare i danni maggiori, più delle scosse. Esercito e protezione civile sono già al lavoro nelle aeree colpite. Il governo del Giappone fa sapere di aver accettato aiuti internazionali per far fronte al disastro.
Un allarme tsunami è stato diramato in gran parte dell'oceano Pacifico. Le autorità locali stanno provvedendo a evacuare le coste potenzialmente interessate da onde anomale con diverse ore di anticipo.

La furia dello tsunami spazza via le case sulla costa giapponese di Sendai

La rete infrastrutturale della costa orientale sta già venendo ispezionata minuziosamente, in previsione di una rapida riapertura per favorire i soccorsi.

[12:20] L'agenzia Kyodo segnala un principio di incendio nella centrale nucleare di Onagawa. Prosegue il vasto incendio nella raffineria della Cosmo OIL a Ichihara, nella prefettura di Chiba vicino a Tokyo.

L'incendio nella raffineria di Ichihara

L'ONU fa sapere di avere pronte trenta squadre internazionali di ricerca e salvataggio in stato di allerta e pronte a partire per il Giappone.
Secondo la tv pubblica NHK lo tsunami si sarebbe spinto per chilometri nell'entroterra delle prefetture di Fukushima e Miyagi. Intanto il bilancio dei morti sale a 39.

[12:33] Secondo NHK ci sarebbe un'emergenza nucleare nella centrale di Fukushima. Il reattore non si sarebbe spento secondo le corrette procedure di emergenza. Tuttavia il portavoce del governo, Yukio Edano, ha assicurato che al momento non si segnalano fughe radioattive o danni ai reattori in nessuna centrale atomica del paese.

[14:54] Spento l'incendio nella centrale nucleare di Onagawa. La fonte ' l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica. Anche secondo l'agenzia russa non ci sarebbero state fughe radioattive nella centrale di Fukushima.
Un treno, che percorreva la linea costiera nella prefettura di Miyagi viene dato per disperso. Nessuna notizia anche della nave con 100 passeggeri a bordo sorpresa dall'onda anomala.
Il conto delle vittime sale a 60, ma secondo fonti della polizia a Sendai, la città spazzata dallo tsunami, i cadaveri si conterebbero a centinaia.
Le forze armate americane presenti in Giappone si sono attivate per portare i primi soccorsi alle popolazioni colpite.
Internet non ha sofferto effetti dal terremoto garantendo un costante flusso di informazioni da e verso le zone colpite dal terremoto e dallo tsunami.
L'onda anomala ha raggiunto le Hawaii. L'altezza rilevata è stata di un metro. Le aree costiere interessate erano già state preventivamente evacuate.

[16:19] La situazione degli incendi scoppiati a Sendai è drammatica. Il Giappone ha dispiegato 300 mezzi aerei e 40 navi per fronteggiare la crisi.
L'Unione Europea, gli Stati Uniti e l'Australia si sono già attivati e stanno ammassando aiuti pronti per essere spediti nelle prossime ore. Altri paesi si stanno muovendo in tal senso sotto la supervisione e il coordinamento delle Nazioni Unite.
Qui le ultime notizie e le immagini degli effetti dello tsunami.

Google si attiva per i dispersi nel disastro giapponese 11.03.11

Google ha aperto una sezione su su Person Finder dedicata al terremoto e allo tsunami che hanno colpito da poche ore il Giappone.
Il servizio disponibile in giapponese e in inglese permette di cercare o fornire informazioni sulle persone disperse.

Il presidente Obama sullo tsunami 11.03.11

Il messagio del presidente Obama dopo il terremoto che ha colpito il Giappone.

Michelle and I send our deepest condolences to the people of Japan, particularly those who have lost loved ones in the earthquake and tsunamis. The United States stands ready to help the Japanese people in this time of great trial. The friendship and alliance between our two nations is unshakeable, and only strengthens our resolve to stand with the people of Japan as they overcome this tragedy. We will continue to closely monitor tsunamis around Japan and the Pacific going forward and we are asking all our citizens in the affected region to listen to their state and local officials as I have instructed FEMA to be ready to assist Hawaii and the rest of the US states and territories that could be affected.

I danni dello tsunami in Giappone 11.03.11

La devastazione dello tsunami che ha colpito il Giappone

La devastazione dello tsunami che ha colpito il Giappone

La devastazione dello tsunami che ha colpito il Giappone

La devastazione dello tsunami che ha colpito il Giappone

Il Guardian, BBC News e CNN offrono i migliori liveblog dove seguire le notizie e avere informazioni sullo stato dei soccorsi in Giappone dopo il potente terremoto e il devastante tsunami che oggi hanno colpito il paese.

I video dello tsunami che ha colpito il Giappone 11.03.11

L'impressionante ondata di fango e detriti trasportata dallo tsunami ripresa dalle telecamere delle tv giapponesi.

La fine del mondo è stata ordinata 11.03.11

Tokyo

Sono in bagno quando sento il rombo. Non ho il tempo di girarmi che il pavimento mi rimbalza sotto i piedi.
La scossa è lunghissima. Sento i mobili della cucina muoversi. Tonfi sordi. Sono i libri che cadono. La scossa è interminabile.
Esco alla meno peggio di casa. Faccio in tempo a prendere il cellulare. La strada è piena di gente rannicchiata. Molti indossano i caschetti. Quelli bianchi da cantiere.

Non urla nessuno. Nei film catastrofici è tutto un correre di qua di là gridando. Gli allarmi suonano all'unisono.

Quando la scossa finisce fai fatica ad alzarti. Ti tremano le gambe. L'adrenalina è al massimo. Qualcuno tira fuori il cellulare, altri si preoccupano delle condizioni dei vicini. C'è una strana elettricità nell'aria.

Si capisce subito che non è stata una scossa normale.
Il vicino di casa, 80 anni, mi fa segno con la mano. Ci sediamo sulla panchina. Mi racconta che è meglio riposarsi un attimo dopo la scossa, aiuta a calmarsi e a essere pronti per prestare soccorso. La paura fa commettere errori.
Mi chiede se ho un cellulare. Lo prendo dalla tasca e ci mettiamo a leggere le prime notizie.

Dopo dieci minuti si alza, entra in casa e ne esce poco dopo con berretta e bastone. Si avvicina e mi dice, andiamo.
Lo seguo per inerzia, nelle orecchie ho ancora il fischio degli allarmi, nelle gambe il tremore della scossa.

Attraversiamo il quartiere. I danni sono irrilevanti. Una finestra rotta, una pensilina caduta. La gente è tutta intorno a noi. Calma per lo più. Telefonano, leggono i loro schermi o discutono con poliziotti e pompieri. Le macchine transitano a passo d'uomo.
Arriviamo davanti al supermarket di Seiji. Il vicino di casa mi fa, diamo una mano.

Le capsule del tempo di Christchurch 02.03.11

Le capsule del tempo ritrovate a Christchurch dopo il terremoto

Il recente terremoto di Christchurch ha riportato alla luce due capsule del tempo, ritrovate tra le rovine della cattedrale.
Si tratta di una bottiglia di vetro contenente una pergamena e un cilindro di metallo.

I due oggetti erano contenuti nel piedistallo della statua di bronzo raffigurante l'irlandese John Robert Godley, il fondatore della città.
Le due capsule del tempo sono nelle esperte mani del Canterbury Museum che provvederà ad esaminarle nelle prossime settimane.

Cosa resta di Christchurch 23.02.11

Christchurch dopo il terremoto

Ancora almeno 300 persone mancano all'appello dopo il terremoto che ha colpito la seconda città della Nuova Zelanda lunedì.
Il Guardian e Big Picture, raccontano per immagini la peggiore tragedia naturale che abbia mai colpito il paese.

La terra torna a tremare a Christchurch 22.02.11

La devastazione del terremoto che ha colpito Christchurch

A quasi sei mesi dal devastante sisma, ignorato dai media italiani, che ha colpito la seconda città neozelandese un nuovo terremoto di magnitudo 6.3 ha squassato la città.
Questa volta però lascia un tragico bilancio di vite umane spezzate. Sarebbero già almeno 65 le vittime accertate.

Il New Zealand Herald segue in diretta e con alcuni speciali l'evolversi della situazione.

L'Indonesia trema 28.10.10

I sismografi registrano lo sciame sismico in Indonesia

Su Big Picture le foto dei disastri naturali che hanno interessato l'Indonesia.

L'Indonesia squassata dai disastri naturali 27.10.10

L'eruzione del vulcano Merapi

Il terremoto di maginutide 7,5 gradi della scala Richter e il conseguente tsunami hanno ridotto in macerie le coste indonesiane. I morti si contano a centinaia.
Come se non bastasse l'eruzione del vulcano Merapi sta mettendo in ginocchio l'arcipelago Mentaway.

Il terremoto ignorato 04.09.10

I giornali italiani continuano ad ignorare il terremoto di Christchurch (7.1 della scala Richter).
I danni ammonterebbero a due miliardi di dollari neozelandesi, poco più di un miliardo e cento milioni di euro.

Al momento solo La Stampa propone un video in homepage; tra i boxini morbosi.

Il provincialismo delle nostre fonti di informazione è imbarazzante.

Il terremoto scuote Christchurch 04.09.10

I danni del terremoto a Christchurch

Un violento terremoto di magnitudo 7.1 della scala Richter ha gravemente colpito la città di Christchurch, in Nuova Zelanda.
I danni sarebbero ingenti, ma per ora non vengono riportati decessi.

La risposta del Governo agli aquilani 07.07.10

Una maglietta insanguinata dopo gli scontri tra i terremotati dell'Aquila e la polizia

Sangue e manganellate.

Aftershocks in Chile 27.02.10

Effetti del terremoto in Cile

Il Cile investito da un terremoto catastrofico, si temono più di 300 morti.

Ministro dell'Aquila 29.01.10

Dopo quello che ha fatto qui a L'Aquila, il minimo che possiamo fare per Guido Bertolaso è di nominarlo subito ministro.

Silvio Berlusconi.
Vale come frase del giorno.

Ribadire l'ovvio 25.01.10

Hillary Clinton dà dell'incompetente a Bertolaso, a seguito delle critiche del nostro sulla gestione dei soccorsi ad Haiti.

Haiti oggi 25.01.10

Haiti, dopo il disastroso terremoto che l'ha colpita, in quattro video a 360° girati dalla CNN.

Pensiamo differente, salviamo vite 20.01.10

God Phone is saving lives in Haiti, and I'm just sitting here in a puddle of tears.
Not my own tears, of course. I pay someone to cry for me. But anyway, read this story about a guy whose life was saved by an iPhone, and then tell me you're not proud to be an Apple zealot.

Via The Secret Diary of Steve Jobs.

La luna di formaggio 20.01.10

Dichiarare l'invio di aiuti e militari americani a Port-au-Prince come un tentativo per controllare militarmente Haiti rientra nella retorica di regimi quali Bolivia, Nicaragua e Venezuela. Sempre pronti alla boutade pur di affermare il proprio primato antimperialista.
Sapere che c'è qualcuno che lo pensa anche qui da noi strappa un sorriso. Di commiserazione.

Crack and cheese Gromit!

Ne so una che fa ridere 19.01.10

Haiti: Berlusconi invia Bertolaso per gli aiuti.

Port-au-Prince 13.01.10

Haitians Confront Devastation of Quake.

La copertura in diretta di Reuters. Un mashup di link, commenti, tweet e foto.

Sblinda per due posterdati antani miliardi di euro 16.09.09

E' morta la matematica 15.09.09

Porta a Porta cinegiornale speciale "Berlusconi e la ricostruzione dell'Aquila" commentato su FriendFeed.

Indovina chi viene a cena 16.08.09

Vorrei abitare a Villa Certosa o a Palazzo Grazioli.
Non si tratta di una provocazione - ha detto Bernardini all'Ansa - ma di una richiesta legittima basata sulle dichiarazioni del presidente il quale aveva pubblicamente promesso che avrebbe ospitato nelle sue case alcuni terremotati. In questo modo avrei anche l'occasione di essergli utile con consigli basati sulla mia esperienza di terremotato prima in auto, poi in tenda e infine in due alberghi, e di profondo conoscitore della città.

Porta la canadese 08.07.09

Striscione 'Yes we camp' a L'Aquila

Il campeggio è divertente, ma alla lunga stufa.

Doverosi riequilibri informativi 15.04.09

La vignetta di Vauro su Berlusconi

Adesso vi fermate e mi spiegate con calma perché la satira di Vauro è "gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti" e per questo deve essere sospeso, mentre non si è fatto un plissé sul servizio del Tg1 che elencava entusiasticamente gli ascolti record avuti grazie al terremoto in Abruzzo.

Google per l'Abruzzo 08.04.09

Google ha messo su una pagina dedicata al terremoto in Abruzzo. Mappe, informazioni e notizie.

Le immagini satellitari, aggiornate a dopo il terremoto, sono impressionanti.

Le toffolette le porta lui 08.04.09

Silvio Berlusconi, intervistato da N-tv, dice la sua sulla condizione degli sfollati del terremoto in Abruzzo:

Bisogna prendere questo come un camping da fine settimana.

Lo stesso video con commento (in tedesco) e l'articolo del Guardian sull'ennesima gaffe del premier.

Election day solidale 08.04.09

Civati e la Meo, tra gli altri, si sono fatti promotori dell'iniziativa "Election day per aiutare l'Abruzzo".
L'idea è quella di accorpare elezioni europee, amministrative e referendum per risparmiare 400 milioni di euro, da impiegare in Abruzzo.

Indice di ascolto 07.04.09

Della satira e della morte 07.04.09

Vedo che qua dentro ci si sta accapigliando, e lo capisco. Provo a esprimere la mia posizione, sapendo già che sarà difficile.

Prima cosa: tengo a sottolineare che soltanto io - Stefano - decido cosa viene pubblicato e cosa no. Ringrazio chi si schiera in mia difesa, ma è una questione alla quale preferisco rispondere in prima persona, almeno per quanto riguarda la gestione del sito. Seconda cosa: qui non si censura nessuno, ma non tollererò offese nei commenti. Comunque la pensiate, siate educati. Se qualcuno sostiene di non voler più leggere questo sito, è ovvio che a me dispiace, ma è padronissimo di farlo: non occorre prenderlo in giro. Del resto è ovvio che fare vanto del proprio uscire sbattendo la porta non è il miglior modo per dare vita a un dibattito civile.

Torno a chiedere scusa a chiunque si sia sentito offeso dalla scelta di non ignorare questo argomento. Non era certo mia intenzione sminuire la tragedia o le vittime che la stessa ha causato (e non voglio dilungarmi su quanto alcune persone a me molto vicine siano in qualche modo coinvolte). Chi conosce Spinoza sa che l'ironia cerca sempre di essere strumento di un messaggio, e quando si parla di faccende così delicate sto doppiamente attento a mantenere questa linea.

Può darsi ci siano battute poco riuscite, qua in mezzo. Ci sta. Probabilmente qualcuno è stato infastidito da quella sulla Casa dello studente, che è la sola che mi pare accennare minimamente alle vittime. Probabilmente, dovessi riscrivere il post oggi, non la inserirei. Ma il punto, a quanto vedo, non sono le singole battute ma il fatto in sé di avere trattato questo argomento. E a questo voglio rispondere, a Maurizio, Ciro e agli altri.

Quel che tengo a dire è che questo fermarsi davanti alle tragedie è un costume che non mi appartiene. Non parlo di riflessioni personali; non dico che non si debba far posto alla sofferenza, o sentirsi coinvolti. Parlo semplicemente dell'abitudine a reagire alla morte come il massimo dei tabù, quasi come potessimo allontanarla da noi, non parlandone. Non ho questa barriera mentale, e ne sono felice. Per questo rifiuto fortemente di sentirmi dire "Questa cosa è talmente grossa che non ci si può scherzare" oppure "Dovete rispettare questi morti, potevano essere vostri parenti". Ecco, la chiave di tutto mi sembra questa frase, che per me è una stortura. I morti che potevano essere nostri parenti. Se ragioniamo per ipotesi, qualsiasi persona del mondo avrebbe potuto essere mio parente: io stesso avrei potuto nascere in Congo e morire di fame o di guerra a tre anni, allo stesso modo in cui avrei potuto essere sotto quelle macerie.

Certo, una morte è sempre una tragedia, e credo che tutti quelli che scrivono e leggono qua sappiano cosa vuol dire veder sparire una persona. Tutti noi abbiamo i nostri morti e saremo a nostra volta, un giorno, i morti di qualcuno. Ma dal punto di vista personale, e ancor più quello mediatico, ogni catastrofe è un'equazione piena di variabili: non possiamo negare - e lo sanno giornali e televisioni - che ci sono morti vicini e morti lontani, che ci sono guerre che ci interessano e altre di cui ce ne sbattiamo. Abbiamo inventato nazioni e confini, ed è normale sentirsi toccati da chi ci è prossimo, chi parla la nostra lingua. Questa è un'altra barriera mentale che ho scelto - ed è uno sforzo - di non avere. Il fatto è che se restassimo in silenzio davanti a ogni morte, non potremmo più parlare di niente (a partire da adesso, tra una settimana saranno morte più persone sulle nostre strade che sotto le macerie del terremoto, ma in giro è pieno di gente che ironizza sul guidare ubriachi e sui limiti dei test alcolemici, tanto per fare un controesempio). Per questo ne parliamo, come ci piace parlare di tutte le cose che succedono, cercando di metabolizzarle anche attraverso l'ironia. Non pretendo di convincere che questo sia l'approccio migliore: è uno dei tanti possibili. Ma credo meriti rispetto, più che un invito a vergognarsi.

I media sanno bene come far leva su queste cose, quando raccontano storie di morte. Si condiscono i resoconti degli aggettivi più abusati, si cercano i volti di chi ha perso tutto, si cerca di strappare parole a chi sceglie il silenzio, disonorandolo nel peggiore dei modi. E' lì che ci si dovrebbe fermare. Ma queste cose ormai le digeriamo ogni giorno, anziché tirare una ciabatta al televisore o fare coriandoli del giornale che abbiamo tra le mani. E' ovvio che poi ci troviamo di fronte a un post così e ci sembra spiazzante e irrispettoso. Detto questo, invito a una lettura un po' meno superficiale delle battute. Qualcuno lo ha già detto, e molto meglio di me, che non abbiamo scherzato sui morti. Il post non riguarda minimamente le persone che soffrono (alle quali mi sento vicino, né più ne meno di chi si è indignato per il medesimo) quanto un certo tipo di politica televisiva, e il bel modo di certi suoi esponenti di farsi belli davanti alle catastrofi. Su questo possiamo, e vogliamo, puntare il dito.

PS. Non accetto discorsi del tipo "A scherzare su queste cose si fa vincere Berlusconi", bla bla bla, e sto paio di palle. Ricordo che il nostro capo di governo usa raccontare - anche in sedi istituzionali - barzellette sui tumori, sull'aids, sui lager, sulla pena di morte. E qualcuno lo vota nonostante questo, e anzi forse anche per questo. Accetto di buon grado che si discuta sull'ironia inopportuna: c'è sempre da imparare, e la sensibilità altrui è un buon metro di valutazione. Ma non rompetemi i coglioni tirando fuori Berlusconi, per favore. Altrimenti mi tocca chiedervi perché cazzo lo votate, invece di scrivere sulla scheda: Col cazzo che raccontavi una barzelletta sull'aids se ci era morto un tuo parente, coglione.

Via Spinoza.

Terremoto in Abruzzo 06.04.09

Il terremoto a L'Aquila

Aggiornamenti e notizie su FriendFeed e Twitter.

La diretta su Repubblica e i resoconti di Maxime e Nicola Mattina.

Terremoto 23.12.08

La sedia mi è appena traballata sotto le terga.

16:34 c'è la conferma sui maggiori quotidiani. L'epicentro dovrebbe essere a Traversetolo, vicino a Reggio Emilia.

16:41 magnitudo 5,2 della scala Richter ad una profondità di 15 km. La scossa avvertita in tutto il nord Italia.

16:50 hanno appeno corretto la profondità dell'epicentro: 6 km. Da un'occhiata alle webcam sull'A1 la situazione appare normale.

17:10 sembra che non ci siano né danni né feriti. Dopo un giro di telefonate con Milano ho capito che lì si sono spaventati di più.
Per la cronaca va segnalato che la profondità dell'epicentro adesso è passata a 26 km.

Terremoto 25.11.04

SismografoMi ero appena seduto quando, intorno a mezzanotte, il palazzo ha incominciato a ondeggiare e il lampadario a muoversi.

Il tutto è durato appena tre, quattro secondi, anche se sul momento mi sono parsi molti di piu'

Per la cronaca, il sisma, superiore al quinto grado della scala Richter, e' stato rilevato nel bresciano con epicentro a soli 8Km. Si segnalano alcuni danni e qualche ferito dovuto soprattutto al panico.

L'Indonesia trema 28.10.10

I sismografi registrano lo sciame sismico in Indonesia

Terremoti, eruzioni e tsunami hanno sconvolto l'arcipelago.

Un terremoto di magnitudine 6.3 colpisce l'Iran 20.12.10

La mappa dell'epicentro del terremoto in Iran

Sarebbero almeno quattro i morti in seguito al terremoto di magnitudine 6.3 che ha colpito il sud est dell'Iran. La provincia di Kerman è per lo più rurale e i suoi abitanti sono sparsi per una vasta zona.

Fonte: Herald Sun

Un sisma di magnitudo 6.3 squassa Christchurch 22.02.11

I danni del terremoto a Christchurch

Un nuovo terremoto colpisce, a distanza di quasi sei mesi, la seconda città neozelandese. Sarebbero già 65 le vittime in quella che è stata definita la più devastante tragedia del paese.

Fonte: NZ Herald

Giappone sconvolto da terremoto e tsunami 11.03.11

L'effetto dello tsunami a Sendai

Un terremoto di magnitudine 8,9 ha colpito la costa nord orientale del Giappone. Un successivo tsunami, con onde sono a 10 metri, ha investito la prefettura di Fukushima. La situazione più grave a Sendai, pesantemente colpita dalla furia delle onde e dove si riporta il primo morto del disastro. La locale raffineria è in fiamme. Colonne di fumo si alzano anche da una raffineria nella Baia di Tokyo. Linee ferroviarie e aeree interrotte. Problemi alla fornitura elettrica. Le reti cellulari tornano alla normalità. Tutte le centrali nucleari sono in sicurezza.
[15:20] Fonti locali e dei media parlano di alcune centinaia di morti. Tutti rientrati gli allarmi nucleari. I danni dello tsunami sono devastanti, mentre i crolli dovuti al terremoto sono estremamente limitati. Gli incendi in alcuni complessi petrolchimici sono ora tra le cause di maggiore preoccupazione.

Fonte: TLUC Blog

Le coste giapponesi sommerse dallo tsunami 11.03.11

Lo tsunami raggiunge le coste del Giappone

E' stato lo tsunami a causare devastazione oggi lungo la costa orientale del paese del Sol Levante. La furia del mare ha spazzato ogni cosa sul suo cammino. L'onda di macerie ha trasportato case in fiamme, auto e imbarcazioni per chilometri nell'entroterra. Preoccupa la centrale nucleare di Fukushima Daiichi, nell'omonima prefettura maggiormente colpita dal sisma e dal maremoto. I problemi di raffreddamento al reattore numero uno appaiono seri.

Allarme nucleare in Giappone 12.03.11

Il fumo di alza dopo l'esplosione nella centrale nucleare di

In seguito ad un'esplosione è crollato il tetto del reattore numero 1 nella centrale nucleare di Fukushima Daiichi, colpita ieri dal terremoto. Il crollo ha esposto parte del reattore. Il livello di radiazioni è salito ed è stato deciso di estendere l'area di evacuazione a 20km intorno all'impianto e alla centrale gemella di Fukushima Daini.
[14:00] Arrivano notizie confortanti dalla centrale nucleare di Fukushima Daiichi. Tecnici e Governo hanno confermato che non ci sono danni al reattore. L'esplosione è avvenuta nel tetto dell'edificio, ma ha compromesso solo la struttura esterna in calcestruzzo. Tutti i sistemi di contenimento sono operativi e non hanno subito danni in seguito al terremoto o all'esplosione di oggi. La radioattività nell'area non è giudicata al momento potenzialmente pericolosa per la salute umana.

Fonte: TLUC Blog

I danni dello tsunami in Giappone 12.03.11

Un treno scaraventato via dai binari dalla forza dello tsuna

Il Giappone si è risvegliato oggi a pezzi dopo il terremoto e il disastroso tsunami che ieri anno colpito la costa orientale del paese. Le squadre di soccorso sono all'opera per salvare quante più vite possibili. Da tutto il mondo iniziano a giungere i primi soccorsi, squadre specializzate in recuperi, viveri, medicinali e rifugi di emergenza.

Fonte: TLUC Blog

Il Giappone prova a rialzarsi 13.03.11

Una nave rovesciata dallo tsunami a Hachinohe

Il primo ministro giapponese Kan ha affermato che il Giappone sta attraversando la sua peggiore crisi dalla Seconda Guerra Mondiale. A guardare il conto delle vittime e i danni provocati dallo tsunami non è difficile capire il perché. In un paese che lentamente prova a rialzarsi, il messaggio che passa è restare uniti. La sfida è immensa, i giapponesi sono pronti. Domani riaprirà la borsa con lo spettro della recessione, mentre l'allarme nucleare non è ancora rientrato del tutto.

Fonte: Guardian

Il risveglio del Giappone nell'emergenza continua 14.03.11

Neonata giapponese partorita il giorno dello tsunami

Prosegue l'emergenza nucleare all'impianto di Fukushima Daiichi, dove oggi è crollato in seguito ad una esplosione il tetto del reattore numero 3, mentre nuove esplosioni si sarebbero verificate anche nel reattore 2. Il governo giapponese e l'AIEA minimizzano i rischi per la salute dei cittadini. Intanto il paese si concentrata sulle operazioni di salvataggio, appoggiate da centinaia di soccorritori provenienti da decine di nazioni, e pensa al futuro e alla ricostruzione. Le cifre ipotizzate per ridare un volto alle città distrutte si aggirano intorno ai 180 miliardi di dollari. Il 3% del PIL nazionale.

Fonte: Guardian

Sindrome giapponese 15.03.11

Soldati giapponesi indossano protezioni contro le radiazioni

Continua la crisi atomica all'impianto di Fukushima Daiichi. Tra nuove esplosioni e incendi domati cresce la paura nucleare. In mattinata le radiazioni intorno alla centrale avevano raggiunto i 400 millisievert per poi decrescere. Il Nikkei perde oltre il 10%, mentre in tutta la regione colpita dallo tsunami prosegue l'opera di salvataggio e recupero.

Fonte: Guardian

Arriva la neve a coprire la devastazione dello tsunami 16.03.11

Neve a Fukushima

Emergenza gelo in Giappone. Temperature rigide e neve si abbattono sulle zone colpite dallo tsunami.

Fonte: Le Monde

Non da tregua la crisi alla centrale nucleare di Fukushima 16.03.11

Una donna si sottopone al controllo radiazioni

Incendio al reattore numero 4 della centrale nucleare di Fukushima Daiichi. La vasca di stoccaggio non contiene più acqua e salgono i livelli di radiazione. La Tokyo Electric Power Company appronta una nuova linea elettrica per ridare corrente alla centrale e riattivare così il sistema di raffreddamento. Droni americani sorvolano l'area. Cannoni d'acqua hanno sostituito gli elicotteri delle Forze di Auto-difesa giapponese, impossibilitati a volare per il rischio radiazioni.
[17/03 02:22] Gli elicotteri hanno ricevuto il permesso di volare. E' incominciata la spola per portare acqua nel tentativo di raffreddarlo.

Fonte: Guardian

Per risolvere la crisi a Fukushima Daiichi potrebbero volerci settimane 17.03.11

A Nihonmatsu si controlla la raioattività

Idranti e elicotteri hanno lavorato senza sosta per abbassare la temperatura sui reattori dell'impianto. I getti d'acqua hanno raffreddato per ora solo la piscina del combustibile. La linea elettrica per riattivare il raffreddamento non è ancora in funzione. Una colonna di fumo bianco si è sprigionata dal reattore numero 2, segno dell'inizio del surriscaldamento delle barre di combustibile. Intanto si aggrava il bilancio dei morti dello tsunami superando quota 15.000.

A una settimana dal disastro 18.03.11

Blackout a Misato nella prefettura di Saitama

La più lunga settimana del Giappone dal dopoguerra raccontata per immagini.

Fonte: TLUC Blog

La vita dopo lo tsunami 13.04.11

Operatori giapponesi puliscono foto di bambini trovate tra l

La difficoltosa vita per gli sfollati dello tsunami giapponese tra rifugi di emergenza e tentativi di ricostruzione a un mese dal disastro.

Il terremoto di Lorca 11.05.11

Il terremoto a Lorca

Un sisma di magnitudo 5,1 ha colpito la località spagnola di Lorca, nei pressi di Murcia, provocando almeno nove vittime.

Fonte: El Pais

La Norvegia ricorda le vittime di Breivik 29.07.11

Fiori davanti a Utoya

Celebrati oggi in Norvegia i primi funerali delle vittime degli attentati terroristici, a Utoya e Oslo, di Anders Breivik.

Fonte: BBC News

Un violento sisma scuota la Turchia orientale 23.10.11

Effetti del sisma a Van

Un sisma di magnitudo 7.2 ha colpito la provincia di Van provocando crolli. Le vittime sarebbero più di cento. Secondo le stime si tratterebbe di uno dei terremoti più violenti degli ultimi anni avvenuti in Turchia.

Fonte: CNN

A un anno dallo tsunami in Giappone 11.03.12

Un pescatore giapponese ricorda le vittime dello tsunami

Il Giappone si raccoglie per ricordare il sisma e lo tsunami che colpì le sue coste un anno fa.

Fonte: TLUC Blog

L'Emilia Romagna trema 20.05.12

I danni del terremoto in Emilia Romagna

Sei morti è il bilancio del violento sisma, 6 gradi della scala Richter, che ha colpito il modenese e il ferrarese. Ingenti danni agli edifici storici.

Fonte: TLUC Blog

Il terremoto scuote il modenese 29.05.12

I danni del terremoto a Cavezzo

Una nuova forte scossa di magnitudo 5.8 ha colpito il modenese. Ingenti i danni e numerose le vittime. I paesi più colpiti sarebbero Cavezzano, San Felice sul Panaro e Mirandola.

Il Giappone due anni dopo lo tsunami 11.03.13

Monaci giaponesi pregano nell'anniversario dello tsunami

Alle 14:46, ora di Tokyo, il Giappone si è fermato per un minuto per onorare le oltre 18.500 vittime del terremoto che nel 2011 provocò lo tsunami che sconvolse le coste del Tohoku e causò la peggiore crisi nucleare dopo quella di Cernobyl. Al Teatro nazionale della capitale nipponica l'imperatore Akihito ha rivolto il suo cordoglio alla nazione ricordando come il paese ha saputo affrontare l'emergenza e ripartire dopo la più grande tragedia dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Fonte: Guardian

Ritorno a Fukushima 02.04.14

I coniugi Koyama tornano a casa dopo l'incidente di Fukushima

Circa 350 persone, evacuate dopo l'incidente alla centrale nucleare di Fukushima, hanno ricevuto il permesso di tornare a vivere nella città di Tamura, distretto di Miyakoji, all'interno della zona d'esclusione in seguito alla bonifica dell'area.

Macerie nepalesi 25.04.15

Macerie a Kathmandu dopo il terremoto 2015

Un sisma di proporzioni devastanti ha colpito la valle di Kathmandu. Il terremoto di magnitudo 7,9 ha provocato oltre mille morti in Nepal ed è stato avvertito distintamente nei paesi confinanti, India, Bangladesh e Cina. Valanghe hanno interessato i due campi base sull'Everest, dove si sta cercando di allestire un ponte aereo per evacuare i superstiti. Via di comunicazione e servizi sono parzialmente inagibili nel paese asiatico. La torre Dharahara, sito archeologico dell'UNESCO, è crollata investendo centinaia di persone. La città di Lamjung, epicentro della scossa a metà strada tra la capitale e Pokhara, è stata rasa al suolo. L'esercito è al lavoro per raggiungere decine di villaggi rimasti totalmente isolati. La Croce Rossa Internazionale ha allestito tre hub a Nuova Delhi, Kuala Lumpur e Bangkok, per coordinare i soccorsi e stabilire centri di raccolta degli aiuti umanitari. Le Nazioni Uniti hanno calcolato che almeno 4,6 milioni di persone sono state esposte al sisma. Google e Facebook hanno attivato le loro piattaforme di servizio allerta per condividere informazioni sui dispersi.

Fonte: CNN

Il campo base sull'Everest dopo il terremoto in Nepal 26.04.15

Il campo base sull'Everest dopo il terremoto in Nepal

La distruzione al campo base I dell'Everest, fotografata dai membri della spedizione universitaria malese, causata dalla valanghe provocate dal terremoto che ha colpito il Nepal. È in corso l'evacuazione di oltre un centinaio di alpinisti dai due campi base via elicotteri. 18 le vittime sinora accertate.

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