tizianocavigliablog
Il camerlengo? Sì, proprio lui.

Sul congresso e su Di Pietro 29.04.09

Non mi capita spesso di essere d'accordo con D'Alema.

Dividersi non è drammatico.
[...]
Un gran­de partito che vuole rappresentare il fulcro dell'alternativa di governo è un partito plurale, dove si discu­te, ma il problema non è questo, il problema è la qualità della discus­sione: non ci si può dividere sui gossip.

Io penso che sarà un congresso competitivo, che ci saranno più candidature e che ci sarà una di­scussione politica.

non sono più ripro­ponibili né la confusione dell'Unio­ne, né l'autosufficienza del Pd e l'asse privilegiato con Di Pietro, che non avrebbe senso e che secon­do me non ne aveva molto nean­che allora. Dovremo quindi lavora­re intorno al progetto di un nuovo centrosinistra il cui fulcro sia il Pd.