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La caduta di Saigon vista da Hubert van Es

Erano gli ultimi giorni di Aprile del 1975, tutti a Saigon sapevano che la città sarebbe caduta entro poche ore. L'esercito nord vietnamita stava circondando la capitale.
In città l'unico desiderio era fuggire. E chiunque si trovasse a Saigon in quei giorni aveva ottime ragioni per farlo.
L'operazione Frequent Wind, la più grande evacuazione via elicotteri della storia, era in pieno svolgimento.

Hubert van Es, un giovane fotografo olandese, decise di restare il più possibile. Si rifugiò, assieme ad Al Dawson, Paul Vogle, Leon Daniel e Chad Huntley, nella sede della United Press International.
Da lì scattò una serie di fotografie che divennero il simbolo della disfatta americana.

La sequenza di van Es mostrava un Chinook in attesa di decollare dal tetto dei Pittman Apartments, un complesso di palazzi usati come abitazioni dai dipendenti della CIA e dalle loro famiglie, e una lunga fila di persone ammassate sulle scale nella speranza di trovare un passaggio verso la salvezza delle navi della marina degli Stati Uniti al largo del Vietnam.

Van Es in seguito fu reporter di guerra durante la ribellione Moro nelle Filippine e seguì l'invasione sovietica in Afghanistan.
Oggi all'età di 67 anni, Hubert van Es è morto in seguito ad un'emorragia cerebrale.

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2 commenti

Milly ha scritto:

Il post mi è piaciuto molto e, se non ti spiace, lo linko.
Ciao, a presto.

postato il 15/05/2009 alle 22:25:15

Tiziano (Rhadamanth) ha scritto:

@Milly: ben volentieri. Ciao!

postato il 15/05/2009 alle 22:41:16