tizianocavigliablog
Tempesta di cervelli.

Le sedicenti tasse su internet 12.12.09

Tra i vecchi media - quelli fatti male e con una visione distorta del giornalismo - cresce la sindrome da accerchiamento da internet. Sindrome che porta a cercare di screditare il web usando qualsiasi mezzo.
Anche con notizie distorte e non verificate, come la fantomatica tassa su internet in Germania pubblicata con grande clamore da Repubblica.

Carletto Darwin svela la bufala.

Magari vi sarà capitato di leggere la notizia bomba di una tassa su Internet di 18 Euro al mese. Notizia passata praticamente per certa, anche se non ha ancora causato la reazione di Calderoli o di Schifani. Allora, si tratta innanzitutto di una proposta, non di una cosa decisa. E riguarda l'innalzamento della tassa GEZ, che è la tassa sull'uso dell'etere in Germania. La paga chiunque abbia dispositivi tipo radio e tv: sono 18 Euro al mese. Per chi dichiara di non averli ma ha Internet c'è una versione ridotta da quasi 6 Euro, sempre al mese. La proposta sarebbe quella di innalzarla da 6 a 18 per tutti, anche per quelli che hanno solo la web stick o solo uno smart-phone.

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2 commenti

Leonardo ha scritto:

a dire il vero la SIAE sta discutendo con le compagnie telefoniche e con tutti gli operatori del settore media per ovviare in qualche modo alla diffusione della pirateria dando ai consumatori la certezza di un'offerta di contenuti audio video legale e sicura, il che potrebbe comportare anche in italia l'introduzione di una tassa tipo germania. E' solo una ipotesi, certo, ma dinanzi a una tassazione che in certi casi sfiora il 70%, capisci che anche i "buoni" propositi fan tremare le tempie...

postato il 13/12/2009 alle 09:45:05

Tiziano ha scritto:

@Leonardo, la tassa-tipo-la-germania non esiste. O meglio non è una tassa su internet come la intendiamo noi e come ha raccontato Repubblica.

Quella della SIAE sarebbe una tassa tutta nostrana temo.

postato il 21/12/2009 alle 12:14:20