tizianocavigliablog
See you space cowboy...

Dall'idealismo al realismo 28.01.10

But, remember this, I never suggested that change would be easy, or that I can do it alone. Democracy in a nation of 300 million people can be noisy and messy and complicated. And when you try to do big things and make big changes, it stirs passions and controversy. That's just how it is.

Un discorso pragmatico quello di Obama sullo State of the Union. Un discorso incentrato sull'economia e sul lavoro, punto quest'ultimo che sarà al centro dell'agenda 2010.
Anche la lotta ai cambiamenti climatici passa come un'opportunità per l'economia nazionale, probabilmente uno dei pochi modi per farla digerire al Congresso. Solo chi per primo abbraccerà la nuova rivoluzione energetica potrà continuare a detenere la leadership mondiale.

Niente di nuovo sulla riforma, affrontata come il campo minato che è. Forse il passaggio più debole di tutto il discorso.
Convincente e diretto il passaggio sulle banche. L'amministrazione Obama non intende punire la finanza, ma il risanamento non può essere rimandato.

Sprona il partito a dare il massimo, perché è ciò che gli elettori si aspettano e prende a schiaffi i repubblicani con una dialettica in puro stile elettorale.
In definitiva sembra questa la chiave di volta. La lunga campagna elettorale che terminerà a novembre è iniziata.
Il Congresso deve tuttavia pensare al presente. La situazione interna ed estera lo richiede.

Il cambiamento prevede una buona dose di realismo.