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Tempesta di cervelli.

Il sisma censurato 28.04.10

Il reportage di Repubblica sul sisma che ha sconvolto la regione del Qinghai, in Cina.

Il terremoto che il 14 aprile ha sconvolto la contea di Yushu, nella regione tibetana del Qinghai, rischia di trasformarsi in un sisma politico per l'intera Cina. Migliaia di monaci buddisti, accorsi da tutte le zone del Tibet storico per aiutare la popolazione, sono stati cacciati dai funzionari del partito comunista. Cinque posti di blocco, lungo la strada di 820 chilometri che collega lo Yushu al capoluogo, impediscono a giornalisti e religiosi di raggiungere l'epicentro delle scosse, pressoché isolato. Il presidente della conferenza consultiva del popolo, Jia Qinglin, ha dichiarato che "forze ostili d'oltremare tentano di sabotare gli sforzi di soccorso". Decine di villaggi e di quartieri cittadini, dopo due settimane, non sono ancora stati raggiunti dai soccorritori. Lo scrittore Tra Gyal, intellettuale di riferimento tra i tibetani del Qinghai, è stato arrestato a Xining dopo aver scritto una lettera aperta in cui denunciava le falsificazioni delle autorità.