tizianocavigliablog
Tu vola disinvolto.

Muoversi a Genova non è mai facile 04.05.10

La viabilità a Genova è sempre stata problematica.
Vuoi per la mancanza cronica di un valido piano per la mobilità - i mille progetti per estendere la metropolitana sono lì a ricordarcelo -, vuoi per lo scarso rispetto del codice stradale da parte di motociclisti e automobilisti. E l'orografia accidentata in tutto questo non aiuta.

L'AMT, l'azienda che gestisce i trasporti pubblici, e il comune hanno spesso cercato di introdurre il concetto di busvia.
Le corsie preferenziali per autobus e filobus hanno mostrato però sin da subito il loro limite. Scooter e auto le utilizzavano come corsie di sorpasso, bloccando di fatto il transito ai mezzi pubblici. Situazione che ha costretto l'amministrazione a installare telecamere di sorveglianza.
Telecamere che in questi giorni hanno fatto scoppiare la polemica sulle multe pazze.

L'auto trainata dal carro attrezzi e il motorino in panne, spinto a mano,  multati mentre transitavano all'interno delle strisce gialle hanno scatenato l'indignazione popolare.

E si ritorna al punto di partenza.
Come risolvere il problema mobilità in modo definitivo?

Potenziare la metropolitana, sfruttare le trenta e più stazioni ferroviarie di Genova e dell'hinterland, costruire in tempi brevi la gronda di ponente con il conseguente declassamento dell'attuale autostrada a superstrada, incentivare l'uso dei mezzi pubblici edificando buovi parchegi di interscambio potrebbe rappresentare un buon inizio.
Progetti che, va detto, sulla carta esistono da anni. Progetti che nella migliore delle ipotesi sono fermi per mancanza di finanziamenti e nella peggiore per il blocco imposto dai comitati del no o da miopi interessi di partito.
Gli stessi che oggi contestano indignati le multe.