tizianocavigliablog
Ha dimostrato il paradosso del gatto imburrato.

Il naufragio di Tirrenia 15.08.10

La compagnia italiana di trasporto marittimo si avvia verso la "soluzione Alitalia".

I soldi spesi per costruire questi monumenti allo spreco pubblico sarebbero stati più che sufficienti oggi per comprare 10 volte tutta la Minoan Lines, una delle più efficienti compagnie del Mediterraneo che fa la spola tra le isole greche senza un euro di aiuti pubblici e mettendosi in tasca (dati 2009) 32 milioni di euro di utili.
Cosa succederà ora a questa flotta ormai fantasma gravata pure a fine 2008 da 920 milioni di debiti di cui 311 a breve termine con le banche? Il percorso, purtroppo per le tasche dei cittadini, appare chiaro: il commissario straordinario cercherà di massimizzare le entrate, forse varando lo spezzatino del gruppo. Gli armatori privati si scanneranno per i pochi pezzi pregiati (ci sono un po' di navi e alcune rotte più che appetibili) cercando di evitare di doversi accollare la Siremar. Qualcuno magari - attirato dagli ultimi sostanziosi aiuti garantiti da Roma (72 milioni l'anno per Tirrenia per otto anni, 55 per 12 anni per la figlioccia siciliana) - si avventurerà pure su aree meno redditizie, ristrutturando l'attività e limando gli eccessi del trentennio di Pecorini. I soldi incassati serviranno per rimborsare un po' dei debiti. Al resto, come per Alitalia, ci penseremo noi.