tizianocavigliablog
Un uomo impossibile.

La pedina del censimento generale nella scacchiera politica 23.12.10

Un'analisi di Termometro Politico mostra come il censimento del prossimo anno potrebbe cambiare le carte in tavola nella partita al Senato se si votasse dopo il 2011.

Se si votasse dopo il 2011 entrerebbe in gioco una variabile finora non considerata.
Nonostante la fiducia incassata - seppur a fatica - dal governo soltanto una settimana fa, i principali schieramenti politici stanno più o meno velatamente affilando le armi preparandosi ad una tornata elettorale anticipata alla primavera del 2011 - la quarta elezione di rilevanza nazionale in quattro anni. [...]

In sostanza, dal 2012, per effetto del censimento, verrà modificato il numero di senatori a cui ciascuna regione avrà diritto. [...]

Abbastanza da modificare gli attuali equilibri politici, e sicuramente un campanello d'allarme per il centrodestra: se non si vota nel 2011 il censimento nazionale creerà, a partire dall'anno successivo, uno scenario politico meno favorevole dell'attuale alla compagine berlusconiana, penalizzando le regioni in cui tale formazione prevale e favorendo quelle invece più vicine al centrosinistra.