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Sensei.

Il referendum egiziano 20.03.11

L'Egitto del dopo Mubarak ritrova il gusto della democrazia.

Un'affluenza imponente ha decretato il risultatato del referendum costituzionale di ieri.
Una maggioranza schiacciante di sì - il 77,2% - ha votato per il pacchetto di riforme proposto da un Comitato di saggi insediato dal Consiglio militare supremo.

La riforma prevede la limitazione del numero di mandati presidenziali, sarà più semplice candidarsi alla carica di presidente, il presidente non potrà durare più di due mandati di quattro anni ciascuno, il presidente sarà obbligato a nominare un suo vice, il rafforzamento del controllo della magistratura sulle elezioni e l'abolizione del potere presidenziale di ordinare processi militari contro i civili. E naturalmente elezioni generali entro fine anno. Il desiderio dei Fratelli Musulmani che sperano di avvantaggiarsi in tal modo, grazie alla presenza capillare sul territorio.