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Extra omnes.

Così abbiamo salvato l'Europa 22.07.11

Un nuovo piano di aiuti per 109 miliardi di euro.
I privati - ovvero banche, fondi pensionee assicurativi - sosterranno il salvataggio su base volontaria con 135 miliardi in 9 anni.
Gli Stati membri si indirizzano verso nuova governance economica. Si rafforzerà il Patto di stabilità e verranno introdotti nuovi strumenti di sorveglianza sul bilancio.
I prestiti per i paesi per Grecia, Irlanda e Portogallo verranno estesi dagli attuali 7 anni e mezzo a un minimo di 15 anni e un massimo di 30 anni, riducendone il tasso di interesse a circa il 3,5%.
Si aumenta la flessibilità del fondo salva-Stati. Ora potrà intervenire per finanziare la ricapitalizzazione delle istituzioni finanziarie con prestiti ai governi anche non coperti da programma di aiuti e acquistare il debito dei Paesi in difficoltà sul mercato secondario. E' un primo passo verso gli Eurobond.
Infine la Commissione Europea ha presentato una proposta per ridurre il peso delle agenzie internazionali di rating.

Quello che viene già definito il nuovo piano Marshall per salvare la Grecia e mettere al sicuro l'area euro e l'Unione Europea è stato accolto con euforia dai mercati.
L'unione monetaria ha fatto il suo primo passo verso l'unione finanziaria.