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Nella tana del Sarlacc.

I cavalieri dei monti a Genova (-7) 18.12.12

Nel medioevo Genova era raccolta tutta intorno al porto e nel suo immediato entroterra vi erano dei paesini collinari dove si coltivava la vite, l'ulivo, i limoni e si faceva un commercio di pollame, latticini, ortaggi, frutta e castagne. Prodotti che venivano portati in città all'alba quando le porte cittadine si aprivano.
I contadini cercavano di non passare mai la notte sotto il monte Fasce o il Righi, temevano infatti le cavalcate selvagge dei Beatrici, fantastici cacciatori notturni dei monti conosciuti per regalare agli esseri viventi selvaggina che aveva il potere di tramutarsi in orrende membra umane.

Misteri e leggende della Liguria. Genova.

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