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Tempesta di cervelli.

Ridere di Hitler 11.03.13

Timur Vermes ha saputo trasformare un romanzo comico su un improbabile risveglio di Hitler ai nostri giorni in un successo editoriale.

L'originalità del libro è doppia: la storia è ambientata nel 2011 ed è raccontata da Hitler stesso, alla prima persona singolare. Il Führer, in realtà non è morto nel 1945, ed eccolo risvegliarsi nel 2011 a Berlino, senza essere al corrente degli eventi che si sono prodotti negli ultimi settant'anni. I suoi tentativi di spiegare chi è andranno a vuoto, poiché i tedeschi che incontra lo scambiano per un attore. Un produttore televisivo lo invita anche in studio. L'uomo si guadagna un bel successo in questa occasione, al punto che, alla fine, pensa di scrivere un libro e di lanciarsi in politica.