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Nerdvana.

L'archivio del 04/2013 di Tiziano Caviglia Blog.

Il dodo solitario 30.04.13

La campagna The Lonely Dodo, realizzata da quei geni della Aardman per la Durrell Wildlife Conservation Trust, promuove la protezione di ogni creatura in via di estinzione.

L'uragano gigante su Saturno 30.04.13

L'uragano gigante su Saturno

La sonda Cassini, nell'orbita di Saturno, ha catturato questa impressionante foto di un uragano dal diametro di oltre 2.000 chilometri al polo nord del pianeta. I sensori hanno rivelato venti a 540 chilometri orari.
Non è ancora chiaro da quanto tempo questa tempesta sia attiva. Cassini è in orbita planetaria dal 2004, ma questa è una delle prime immagini che la sonda ha raccolto del polo nord illuminato dal Sole lo scorso 27 novembre.

20 anni di web per il resto di noi 30.04.13

In occasione del ventennale della nascita del world wide web libero, geniale intuizione di Tim Berners-Lee, il CERN ha restaurato la sua originale homepage.

Guglielmo Alessandro d'Olanda 30.04.13

Re Guglielmo Alessandro e la regina Maxima

Dopo trentatre anni sul trono dei Paesi Bassi Beatrice Guglielmina Armgard, 75 anni, di Orange-Nassau ha abdica in favore del figlio Guglielmo Alessandro Nicola Giorgio Ferdinando di Orange-Nassau, di 46 anni. Dopo oltre un secolo, tre regine e una reggente la corona degli Orange-Nassau passa a maschio.

Fonte: Guardian

Caxirola l'evoluzione carioca delle vuvuzela 30.04.13

Ha avuto una presentazione ufficiale da parte di Dilma Rousseff, presidente del Brasile.
Si chiama caxirola ed è lo strumento musicale dal rumore cacofonico sebbene non assordante come le vuvuzela sudafricane, creato dal musicista Carlinhos Brown partendo dal cacixi, che farà da colonna sonora negli stadi ai prossimi campionati mondiali di calcio del 2014.

I lottatori di sumo che fanno piangere i bambini 29.04.13

Il Nakizumo 2013

Bambini nel primo anno di età che piangono in braccio a lottatori di sumo. A Tokyo si celebra il tradizionale rito del Nakizumo, l'usanza beneaugurante si fonda nelle credenza che un pianto forte aiuti a espellere eventuali spiriti maligni.

Fonte: Guardian

Realizzare un dagherrotipo 29.04.13

L'arte, la scienza e i tempi della dagherrotipia raccontate da Dan Carrillo.

Il dagherrotipo si ottiene utilizzando una lastra di rame su cui è stato applicato elettroliticamente uno strato d'argento, quest'ultimo viene sensibilizzato alla luce con vapori di iodio. La lastra deve quindi essere esposta entro un'ora e per un periodo variabile tra i 10 e i 15 minuti.

Lo sviluppo avviene mediante vapori di mercurio a circa 60 °C, che rendono biancastre le zone precedentemente esposte alla luce. Il fissaggio conclusivo si ottiene con una soluzione di tiosolfato di sodio, che elimina gli ultimi residui di ioduro d'argento.

L'immagine ottenuta, il dagherrotipo, non è riproducibile e deve essere osservata sotto un angolo particolare per riflettere la luce in modo opportuno. Inoltre, a causa del rapido annerimento dell'argento e della fragilità della lastra, il dagherrotipo veniva racchiuso sotto vetro, all'interno di un cofanetto impreziosito da eleganti intarsi in ottone, pelle e velluto, volti anche a sottolineare il valore dell'oggetto e del soggetto raffigurato.

Per ridurre i tempi di sviluppo ed estendere così il campo d'applicazione della dagherrotipia anche al giornalismo, John Frederick Goddard utilizzò i vapori di bromo per aumentare la sensibilità della lastra, risultato che ottenne anche Jean Francois Antoine Claudet ma con i vapori di cloro. Comunque anche l'unione di queste due tecniche e di obiettivi più luminosi, non permise un'esposizione inferiore ai dieci secondi. L'utilizzo di vapori di mercurio rende la produzione di dagherrotipi un procedimento pericoloso per la salute.

Vago dissenso 29.04.13

Non parteciperò al voto di fiducia stasera come ho già annunciato. Dopo il discorso di Letta oggi si confermano le mie perplessità.
Le mie perplessità sono riconducibili a un discorso di metodo, cioè non si è discusso, ma anche una questione di soluzione, cioè si è scelto il governissimo. Il mio è un disagio, non un intento frondista, non ho nulla contro Letta. Ad alimentare ulteriormente le mie perplessità, dopo il discorso di Letta, c'è l'idea della convenzione sulle riforme con una verifica fra 18 mesi. Quello presentato dal premier è un programma vago, che non corrisponde a quello di un governo di scopo. Un programma ambizioso e fragile. Spero che le mie perplessità siano smentite e comunque contribuirò alla riuscita.

Le motivazioni di Pippo Civati, gran ciambellano del mi-si-nota-di-più-se, sulla sua uscita dall'aula durante il voto di fiducia al governo Letta.

Stile Bonino 29.04.13

Il foglietto della Bonino sugli applausi a Letta

Durante il discorso di Enrico Letta Emma Bonino ha fatto girare tra i banchi ministeriali un foglietto con una piccola note di stile.

Posto che siamo tutti "Enrico", non ci si applaude. Secondo me.

Batti il cinque 29.04.13

Letta stringe la mano a Brunetta

Letta batte il "cinque" a Brunetta: tutte le foto della #fiducia.

La foto è di quelle davvero notevoli.