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Ministro ombra della narrazione.

L'Europa del roaming 11.09.13

Il piano della Commissione Europea per avvicinare l'Europa entro il 2014 e rilanciare lo sviluppo di un mercato comune delle telecomunicazioni e dei servizi internet, estendendo i diritti degli utenti e impegnandosi nel difendere il principio della neutralità della rete.

In sostanza, il piano propone una singola autorizzazione per poter operare nel settore delle tlc nei 28 stati dell'unione (invece di 28 autorizzazioni), con una ulteriore armonizzazione delle regole per l'accesso alle reti di società concorrenti. Per quanto riguarda il roaming, Bruxelles propone invece di eliminarne i costi per gli utenti a partire dal primo luglio del 2014 all'interno dell'Unione Europea. Le società avrebbero due possibilità: offrire un unico piano tariffario valido in tutta l'Unione, oppure consentire ai loro clienti di poter optare per un fornitore di roaming che offra tariffe più convenienti.

Per le telefonate tra gli stati europei, Bruxelles propone di eliminare i costi aggiuntivi. In tal modo una telefonata costerebbe con una chiamata domestica a lunga distanza e comunque a un prezzo non superiore a 0,19 euro (più iva) al minuto. Su internet, la Commissione intende vietare il blocco e la limitazione di contenuti dando la possibilità agli utenti di un accesso a internet completo e aperto a prescindere dal costo o dalla velocità del loro abbonamento. Sul fronte dei diritti dei consumatori, la Commissione propone la stesura di contratti con linguaggio più semplice e con la possibilità di maggiore comparazione e di avere contratti di lunga limitata anche a 12 mesi. Infine, sul fronte della concorrenza tra operatori, la Commissione propone nel piano che le tariffe di accesso alla rete banda larga vengano stabilite dal mercato e non dalle autorità di regolamentazione nazionali.