tizianocavigliablog
Ministro ombra della narrazione.

NoTAV vale tudo 19.09.13

L'Huffington Post ha intervistato Alberto Perino. Il leader dei No Tav ci introduce l'ossimoro del sabotaggio non violento, confondendo forse la disobbedienza che è protesta pacifica dal sabotaggio che è sempre violento per definizione.

Abbiamo fatto due assemblee popolari e nel corso di queste riunioni pubbliche i partecipanti hanno riconosciuto e detto che il sabotaggio, se non colpisce le persone (o meglio, se non colpisce alcun essere vivente), è una pratica assolutamente legittima e non violenta.

Per citare il mai troppo compianto Isaac, la violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci.

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2 commenti

Andrea Echorn ha scritto:

Buongiorno, in merito a questo post (irritante come molti altri suoi riguardanti la politica) "la violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci" lei cita.

Forse non ha idea di quanta violenza usi il governo per portare avanti questa opera non voluta.

Non è obbligato a rispondere, anzi.

Grazie

postato il 21/09/2013 alle 22:47:00

Tiziano ha scritto:

Ciao Andrea, ho idea di quanta violenza portano le spranghe, le molotov, il sabotaggio, le aggressioni, le mazze, il lancio di pietre.
La sana dialettica della contrapposizione ha lasciato da tempo spazio alla strategia della tensione. Pochi elementi sono riusciti a stravolgere il volto di un movimento che per quanto ne so era nato sull'idea di una protesta legittima e non violenta.
Non è raro in Italia come altrove. Altrove però i movimenti tendono a isolare e a creare anticorpi contro derive estremiste, qui da noi accade molto più raramente e questo è un peccato.

postato il 22/09/2013 alle 18:02:30