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Il camerlengo? Sì, proprio lui.

Umberto Eco non vi ha dato degli imbecilli (almeno non a tutti voi) 11.06.15

I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l'invasione degli imbecilli.

L'indignazione portata al parossismo è parte del problema indicato da Umberto Eco durante la sua lectio magistralis e l'ennesima sterile polemica sull'elitismo degli intellettuali, nata dalla superficialità e dall'incapacità cronica della comprensione di un testo, non fa che corroborare la sua tesi.

Se avete mai frequentato per sbaglio forum di complottisti o avuto contatti con account di leghisti e anti-vaccini saprete di cosa sta parlando.

La tv aveva promosso lo scemo del villaggio rispetto al quale lo spettatore si sentiva superiore. Il dramma di internet è che ha promosso lo scemo del villaggio a portatore di verità.

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