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Ha dimostrato il paradosso del gatto imburrato.

Castello di San Giorgio - Castelli e fortezze della Liguria (-4) 21.12.15

Sulle alture di Portofino sin dal II secolo era presente una torre di avvistamento di epoca romana. Su quello stesso terreno secoli dopo venne eretto un castello. Le prime notizie ufficiali su quella fortezza risalgono al 1425 quando Tomaso Fregoso, doge della Repubblica di Genova, occupò il borgo di Portofino in opposizione a Filippo Maria Visconti duca di Milano.
Il Castello di San Giorgio ha sempre costituito un ambito bottino per la sua posizione strategica che permette di avere un'ampia visuale sul borgo e del Golfo del Tigullio, per questo fu più volte oggetto di tentativi di occupazione e assedi fino ai primi anni del XIV secolo.

Possedimento militare della Repubblica di Genova, nel XVI secolo vennero avviati diversi lavori di restauro e ampliamento per una maggiore difesa di Portofino.
Fra il 1554 e il 1557, su progetto dell'ingegnere Giovanni Maria Olgiato che fu progettista di fiducia del re Carlo V di Spagna, il castello fu allungato mediante una nuova piattaforma verso il porto e per costituire una maggiore difesa militare in caso di improvvisi attacchi pirateschi saraceni e munito di armi più avanzate e nuovi alloggi per il presidio.
Le nuove opere difensive permisero, negli anni a seguire, di sventare diversi attacchi per la conquista del borgo tra cui quelli effettuati dall'ammiraglio di Oneglia Andrea Doria; l'ammiraglio, che avrà poi il controllo dell'intera Repubblica di Genova, riuscì infatti a conquistare e sottomettere quasi tutti i forti della Riviera di Levante tranne appunto la fortezza di Portofino ben difesa e armata dalla stessa Repubblica anni prima.

Nel 1608 Portofino e il suo castello entrarono a far parte nei territori del Capitaneato di Rapallo, il Sestiere di Pescino nella quale fu compresa anche Santa Margherita Ligure e frazioni sotto la Repubblica genovese.

La fortezza restò nelle mani di Genova sino all'arrivo di Napoleone nel 1797.
Una volta sotto il dominio del Regno di Sardegna il castello venne completamente dismesso e disarmato a partire dal 1867.
Nello stesso anno fu acquistato dal console del Regno Unito a Genova sir Montague Yeats Brown. Da allora la dimora è conosciuta anche come Castello Brown. Il console ordinò nuovi lavori di ampliamento, affidati all'architetto Alfredo d'Andrade, modificarono l'originale struttura secondo i canoni architettonici e il corredo interno di quell'epoca. Tra le modifiche più significative, oltreché l'innalzamento delle torri, vi fu la trasformazione dell'antica piazza d'armi in un giardino pensile.
L'ultimo proprietario inglese dell'ex fortezza militare fu John Baber.
Dal 1961 è di proprietà del Comune di Portofino che lo utilizza il come sede di manifestazioni culturali ed esposizioni.

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