tizianocavigliablog
Ha dimostrato il paradosso del gatto imburrato.

L'archivio del 03/2017 di Tiziano Caviglia Blog.

Cuore di spinaci 31.03.17

Una foglia di spinaci è stata trasformata in tessuto cardiaco artificiale grazie alla ricerca del Worcester Polytechnic Institute americano.
Le venature della foglia potrebbe consentire in futuro la vascolarizzazione del nuovo tessuto e utilizzarlo per riparare il cuore.

Cavalieri contro chiocciole nel Medioevo 30.03.17

Chi spingeva nobili cavalieri medievali a combattere contro ferocissime quanto innocue chiocciole giganti?
Vox ripercorre la storia di uno dei più curiosi meme medievali, la rappresentazione di epiche battaglie contro improbabili avversari invertebrati, nata come satira su antichi testi miniati di tutta Europa e diventata nel tempo uno scherzo tra iniziati.

Perché i personaggi dei cartoni animati hanno soltanto quattro dita 29.03.17

ChannelFrederator spiega i motivi di come è nata la consuetudine di disegnare la maggior parte dei personaggi dei cartoni animati con solo quattro dita. Centrano la semplicità di realizzazione e interessi economici.

La Brexit annotata 29.03.17

La lettera con la formale richiesta di Brexit annotata

La lettera con cui il Regno Unito attiva formalmente la procedura per lasciare l'Unione Europea annotata da Politico.

L'uso del silenzio nel cinema 28.03.17

Cinefix si interroga sull'uso del silenzio nei film, stilando una classifica delle dieci pellicole di poche parole che hanno segnato la storia del cinema.

Lo smog di Plutone 27.03.17

Plutone circondato dallo smog

Plutone circondato da un alone prodotto probabilmente da inquinamento fotochimico dovuto all'alta concentrazione di metano e altri idrocarburi. La foto composita è stata ripresa da 200.000 km di distanza dalla sonda della NASA New Horizons durante il suo avvicinamento al pianeta nano.

I cocktail dei Simpson 26.03.17

Cocktail Chemistry ha provato a ricreare i cocktail inventati per la serie dei Simpson per poi migliorarli e renderli bevibili. Assolutamente da provare.
Un giro di Flambé Homer per tutti.

Casa Europa 25.03.17

Il testo della dichiarazione dei leader dell'Unione, del Parlamento Europeo e della Commissione Europea nel sessantennale della firma dei Trattati di Roma.

Noi, i leader dei 27 Stati membri e delle istituzioni dell'UE, siamo orgogliosi dei risultati raggiunti dall'Unione europea: la costruzione dell'unità europea è un'impresa coraggiosa e lungimirante. Sessanta anni fa, superando la tragedia di due conflitti mondiali, abbiamo deciso di unirci e di ricostruire il continente dalle sue ceneri. Abbiamo creato un'Unione unica, dotata di istituzioni comuni e di forti valori, una comunità di pace, libertà, democrazia, fondata sui diritti umani e lo stato di diritto, una grande potenza economica che può vantare livelli senza pari di protezione sociale e welfare.

L'unità europea è iniziata come il sogno di pochi ed è diventata la speranza di molti. Fino a che l'Europa non è stata di nuovo una. Oggi siamo uniti e più forti: centinaia di milioni di persone in tutta Europa godono dei vantaggi di vivere in un'Unione allargata che ha superato le antiche divisioni.

L'Unione europea è confrontata a sfide senza precedenti, sia a livello mondiale che al suo interno: conflitti regionali, terrorismo, pressioni migratorie crescenti, protezionismo e disuguaglianze sociali ed economiche. Insieme, siamo determinati ad affrontare le sfide di un mondo in rapido mutamento e a offrire ai nostri cittadini sicurezza e nuove opportunità.

Renderemo l'Unione europea più forte e più resiliente, attraverso un'unità e una solidarietà ancora maggiori tra di noi e nel rispetto di regole comuni. L'unità è sia una necessità che una nostra libera scelta. Agendo singolarmente saremmo tagliati fuori dalle dinamiche mondiali. Restare uniti è la migliore opportunità che abbiamo di influenzarle e di difendere i nostri interessi e valori comuni. Agiremo congiuntamente, a ritmi e con intensità diversi se necessario, ma sempre procedendo nella stessa direzione, come abbiamo fatto in passato, in linea con i trattati e lasciando la porta aperta a coloro che desiderano associarsi successivamente. La nostra Unione è indivisa e indivisibile.

Per il prossimo decennio vogliamo un'Unione sicura, prospera, competitiva, sostenibile e socialmente responsabile, che abbia la volontà e la capacità di svolgere un ruolo chiave nel mondo e di plasmare la globalizzazione. Vogliamo un'Unione in cui i cittadini abbiano nuove opportunità di sviluppo culturale e sociale e di crescita economica. Vogliamo un'Unione che resti aperta a quei paesi europei che rispettano i nostri valori e si impegnano a promuoverli.

In questi tempi di cambiamenti, e consapevoli delle preoccupazioni dei nostri cittadini, sosteniamo il programma di Roma e ci impegniamo ad adoperarci per realizzare: 1. Un'Europa sicura: un'Unione in cui tutti i cittadini si sentano sicuri e possano spostarsi liberamente, in cui le frontiere esterne siano protette, con una politica migratoria efficace, responsabile e sostenibile, nel rispetto delle norme internazionali; un'Europa determinata a combattere il terrorismo e la criminalità organizzata.

2. Un'Europa prospera e sostenibile: un'Unione che generi crescita e occupazione; un'Unione in cui un mercato unico forte, connesso e in espansione, che faccia proprie le evoluzioni tecnologiche, e una moneta unica stabile e ancora più forte creino opportunità di crescita, coesione, competitività, innovazione e scambio, in particolare per le piccole e medie imprese; un'Unione che promuova una crescita sostenuta e sostenibile attraverso gli investimenti e le riforme strutturali e che si adoperi per il completamento dell'Unione economica e monetaria; un'Unione in cui le economie convergano; un'Unione in cui l'energia sia sicura e conveniente e l'ambiente pulito e protetto.

3. Un'Europa sociale: un'Unione che, sulla base di una crescita sostenibile, favorisca il progresso economico e sociale, nonché la coesione e la convergenza, difendendo nel contempo l'integrità del mercato interno; un'Unione che tenga conto della diversità dei sistemi nazionali e del ruolo fondamentale delle parti sociali; un'Unione che promuova la parità tra donne e uomini e diritti e pari opportunità per tutti; un'Unione che lotti contro la disoccupazione, la discriminazione, l'esclusione sociale e la povertà; un'Unione in cui i giovani ricevano l'istruzione e la formazione migliori e possano studiare e trovare un lavoro in tutto il continente; un'Unione che preservi il nostro patrimonio culturale e promuova la diversità culturale.

4. Un'Europa più forte sulla scena mondiale: un'Unione che sviluppi ulteriormente i partenariati esistenti e al tempo stesso ne crei di nuovi e promuova la stabilità e la prosperità nel suo immediato vicinato a est e a sud, ma anche in Medio Oriente e in tutta l'Africa e nel mondo; un'Unione pronta ad assumersi maggiori responsabilità e a contribuire alla creazione di un'industria della difesa più competitiva e integrata; un'Unione impegnata a rafforzare la propria sicurezza e difesa comuni, anche in cooperazione e complementarità con l'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico, tenendo conto degli impegni giuridici e delle situazioni nazionali; un'Unione attiva in seno alle Nazioni Unite che difenda un sistema multilaterale disciplinato da regole, che sia orgogliosa dei propri valori e protettiva nei confronti dei propri cittadini, che promuova un commercio libero ed equo e una politica climatica globale positiva.

Perseguiremo questi obiettivi, fermi nella convinzione che il futuro dell'Europa è nelle nostre mani e che l'Unione europea è il migliore strumento per conseguire i nostri obiettivi. Ci impegniamo a dare ascolto e risposte alle preoccupazioni espresse dai nostri cittadini e dialogheremo con i parlamenti nazionali. Collaboreremo a livello di Unione europea, nazionale, regionale o locale per fare davvero la differenza, in uno spirito di fiducia e di leale cooperazione, sia tra gli Stati membri che tra di essi e le istituzioni dell'UE, nel rispetto del principio di sussidiarietà. Lasceremo ai diversi livelli decisionali sufficiente margine di manovra per rafforzare il potenziale di innovazione e crescita dell'Europa. Vogliamo che l'Unione sia grande sulle grandi questioni e piccola sulle piccole. Promuoveremo un processo decisionale democratico, efficace e trasparente, e risultati migliori.

Noi leader, lavorando insieme nell'ambito del Consiglio europeo e tra le istituzioni, faremo sì che il programma di oggi sia attuato e divenga così la realtà di domani. Ci siamo uniti per un buon fine. L'Europa è il nostro futuro comune.

La scena del massacro compiuto da Darth Vader in Rogue One raccontata 25.03.17

Il regista Gareth Edwards spiega come è nata l'idea di girare la scena del massacro dei soldati dell'Alleanza Ribelle, mostrando Darth Vader all'inseguimento dei piani segreti della Morte Nera, nel finale di Rogue One.

Director Gareth Edwards and his editor, Jabez Olssen, were already cutting the film together when Olssen pointed out that it needed one more shot of Vader being badass. It was four months until the movie's release date, but they decided to pitch the idea to Lucasfilm chief Kathleen Kennedy anyway. "She really loved it," Edwards says.

Andare in skate su una spiaggia ghiacciata 24.03.17

On thin ice è un breve documentario su quattro ragazzi che hanno deciso di fare skate sulla sabbia gelata delle spiagge norvegesi.

Jørn has a dream; The most absurd so far. A dream that actually fits him superbly. He is a filmmaker, nature lover and skateboard enthusiast and what would fit better then to make a skateboard film staged on a frozen beach in Lofoten surrounded by high mountains and meter long waves? And that's not all; He will gather the best skaters from Norway and give them the opportunity to skate the world's first ramp made out of just sand and water. Totally dependent upon the weather, the project is on thin ice when confronted with the Northern storms.