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Il blog che tutti dovrebbero leggere.

L'archivio del 09/2018 di Tiziano Caviglia Blog.

Il primo video registrato su un asteroide 29.09.18

La superficie di 162173 Ryugu
La superficie di 162173 Ryugu

La superficie dell'asteroide 162173 Ryugu ripresa dal Rover-1A atterrato assieme al gemello Rover-1B con il lander MINERVA-II separatosi dalla sonda Hayabusa2.
La missione della JAXA prevede oltre a osservazioni ravvicinate dall'orbite anche l'atterraggio di due lander: il MINERVA-II che a sua volte contiene due piccoli rover in grando di spostarsi sulla superficie del corpo celeste saltellando grazie alla ridotta gravità e il MASCOT sviluppato in collaborazione tra le agenzie europee DLR e CNES che dovrà condurre osservazioni in situ.
La missione si concluderà con un passaggio ravvicinato della sonda Hayabusa2 per raccogliere campioni di terreno, grazie a un braccio robotico, da riportare sulla Terra entro il 2020.

La grande muraglia indiana 28.09.18

Costruito su una collina, alla quota di 1.100 metri sul livello del mare, Sulla catena dei monti Aravalli, vicino a Udaipur nel Rajasthan a 1.100 metri sul livello del mare, sorge il Forte Kumbhalgarh.
L'attuale fortezza Mewar, costruita nel corso del XV secolo da Rana Kumbha su una più antica fortificazione iniziata durante il VI secolo, possiede delle mura lunghe circa 38 km che per lunghezza le rendono seconde solo alla Grande Muraglia cinese.
Il sistema fortificato comprende anche sette porte e difende, oltre al forte, più di 360 templi giainisti e induisti.

Fujifilm GFX 50R, esperienza fotografica 26.09.18

Kevin Mullins, Jonas Dyhr Rask, Eric Bouvet, Christoph Busse, Knut Koivisto e Keizo Motoba raccontano l'esperienza di fotografare con la GFX 50R, la compatta medio formato in stile rangefinder di Fujifilm.

Un'enciclopedia sull'universo immaginato da Tolkien 25.09.18

Mappa della Terra di Mezzo
Mappa della Terra di Mezzo

The Encyclopedia of Arda rappresenta uno degli archivi più completi ed esaustivi sull'universo fantastico creato da J.R.R. Tolkien.
Nessun argomento è troppo oscuro e nessun dettaglio è troppo insignificante per l'enciclopdia realizzata da Mark Fisher.
Una fonte irrinunciabile per ogni appassionato delle opere tolkeniane per districarsi tra personaggi, luoghi, creature e culture della Terra di Mezzo, di Arda e di Eä.

Il fossile di uno dei primi animali della Terra 25.09.18

Fossile di Dickinsonia
Fossile di Dickinsonia

La scoperta di molecole di colesterolo in un fossile di Dickinsonia farebbe di questo misterioso organismo diffuso nel periodo Ediacarano, circa 570 milioni di anni fa, uno dei primi animali presenti sulla Terra.
Sino a oggi non c'era certezza che questo organismo dalle forme aliene fosse un animale, alcuni ipotizzavano che la Dickinsonia potesse essere imparentata con licheni o amebe giganti, che fosse un esperimento fallito d'evoluzione o addirittura potesse essere un rappresentante di un regno ormai estinto.

I primi grandi organismi complessi della Terra appaiono nei reperti fossili databili intorno a 600 milioni di anni.
Essi prendono il nome di fauna di Ediacara, un complesso di forme di vita pluricellulare risalenti al Proterozoico superiore i cui resti sono stati rinvenuti in varie parti del mondo, poco prima dell'esplosione cambriana della moderna vita animale.

L'impatto culturale de Il Grande Lebowski 22.09.18

Fandor racconta come Drugo e compagnia siano riusciti a entrare nell'immaginario collettivo trasformando una delle migliori commedie dei fratelli Coen in un cult assoluto.
L'impatto culturale de Il Grande Lebowski è stato sorprendente se si pensa che oltre al più classico merchandising, il film ha ispirato un proprio festival annuale, dove decine di Drughi giocano a bowling con in mano un White Russian, e persino una propria religione che si fonda sullo stile di vita di Jeffrey Lebowski, il dudeismo.

Alla ricerca della materia oscura sotto il Gran Sasso 17.09.18

All'interno dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, tra i più grandi e importanti laboratori di ricerca sotterranei al mondo e gli unici ad avere un accesso autostradale diretto attraverso il traforo del Gran Sasso sotto a circa 1.400 metri di roccia, i ricercatori dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare testano il prototipo di SABRE, l'esperimento che dovrà rilevare particelle di materia oscura ovvero l'ipotetica componente di materia che non emettendo radiazione elettromagnetica non è direttamente osservabile se non attraverso gli effetti gravitazionali.
Secondo l'attuale modello standard della cosmologia e le leggi della gravitazione, la materia oscura dovrebbe costituire quasi l'86% della massa presente nell'universo.

L'esperimento SABRE (Sodium Iodide with Active Background Rejection) è progettato per la rivelazione diretta delle particelle di materia oscura attraverso l'interazione di queste ultime con i nuclei di un materiale che serve da bersaglio e rivelatore allo stesso tempo. Una caratteristica, indipendente dai modelli, dei segnali dovuti all'interazione di particelle di materia oscura in un rivelatore terrestre è quella di presentare una modulazione annuale del numero di interazioni che si osservano nel tempo. Questa modulazione sarebbe dovuta al fatto che la velocità stessa della Terra rispetto al sistema di riferimento della nostra Galassia (col quale le particelle di materia oscura sarebbero solidali) varia durante l'anno. Il numero di interazioni è quindi massimo intorno al 2 Giugno. Lo scopo di SABRE è di rivelare tale modulazione annuale utilizzando una serie di cristalli di ioduro di sodio drogato al tallio ad elevata radiopurezza immersi in uno scintillatore liquido che funge da veto attivo. La radiopurezza dei cristalli è una delle caratteristiche principali di SABRE. Prima della costruzione dell'esperimento vero e proprio è quindi necessario caratterizzare i primi cristalli da circa 5 kg prodotti dalla collaborazione. Il programma scientifico di SABRE prevede inoltre l'installazione di due rivelatori gemelli: uno nell'emisfero nord, presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, in Italia, e uno nell'emisfero sud, presso lo Stawell Underground Physics Laboratory in Australia. L'utilizzo di due rivelatori permette di isolare qualsiasi effetto dovuto ai muoni di origine cosmica, la cui modulazione ha una fase opposta nei due emisferi.

Black Lotus, il Santo Graal di Magic: The Gathering 14.09.18

Il Black Lotus è una delle carte più rare e preziose di Magic: The Gathering, con quotazioni che possono superare gli 85.000 euro.
Fa parte delle cosiddette Power Nine, o P9, ovvero l'insieme di carte così potenti e introvabili da infiammare il mercato mondiale dei collezionisti, inserite nella speciale lista di carte che non vengono più ristampate dalla casa editrice Wizards of the Coast.

Questa è l'origine della ricerca della magia definitiva stampata su cartoncino del gioco di carte collezionabili più longevo e magico mai inventato.

L'eredità di Perfect Blue 11.09.18

20 anni dopo Fandor racconta l'impatto visivo e culturale di Perfect Blue, l'opera prima di Satoshi Kon.
Un thriller psicologico che pone lo spettatore di fronte alla frantumazione dell'io della protagonista, Mima, una ex pop idol del gruppo Cham che ha deciso di intraprendere la carriera di attrice, la cui identità si frantuma a contatto con una realtà che sembra dissolversi tra fantasia e paranoia, sullo sfondo di omicidi brutali, stalker e critica all'immagine di donna vista come oggetto da sfruttare.

Uno sguardo sino al centro della nostra galassia 09.09.18

Con i dati raccolti dai telescopi dello European Southern Observatory in 26 anni, è stato realizzato questo video che ci porta attraverso circa 7,6 kpc sino al centro della nostra galassia per osservare gli effetti gravitazionali che il buco nero supermassiccio della Via Lattea produce sulle stelle che gli orbitano intorno.