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Europeista d'antan.

L'archivio del 11/2018 di Tiziano Caviglia Blog.

Quando Bertolucci parlava di Bertolucci 27.11.18

Il cinema, l'estetica e la visione di Bernardo Bertolucci, intervistato da Nowness nel 2011 dopo il conferimento della Palma d'oro onoraria al 64º Festival di Cannes.

Il campionato mondiale di aratura 25.11.18

Il campionato mondiale di aratura Germania 2018
Il campionato mondiale di aratura Germania 2018

Come molte competizioni insolite, anche l'aratura competitiva ha una sua sottocultura e le sue leggende.
A quanto pare in questo particolare sport agreste gli irlandesi dominano per bravura e per capacità di realizzare grandi tornei con importanti premi in denaro.

L'aratura competitiva è senza dubbio uno sport, in quanto è un'attività fisica organizzata con un corpo dirigente e regole severe, ma è giusto dire che il fisico di un aratore di livello mondiale non richiama immediatamente alla mente un Novak Djokovic o un Cristiano Ronaldo. Arare - dopo un po' di pratica - può davvero essere eccitante nella sua millimetrica precisione e tecnica, ma non è un passatempo che richiede fisico da atleta o anche un BMI sano. Un recente vincitore dell'annuale British Plowing Championship aveva 82 anni. [...]

[...] Ma se arare in qualche modo non è uno sport in termini di velocità o pericolo, supera i parametri degli altri sport. Come il tiro con l'arco, diciamo, è un'abilità antica, ma laddove il tiro con l'arco è ormai diventato un hobby, l'aratura rimane un lavoro nella vita reale, ormai da millenni. È la professione più antica del mondo - la seconda più antica, come dicono gli aratori, se si considera la prostituzione.

Il diario dell'uomo che riscoprì la civiltà Maya 22.11.18

Alfred Percival Maudslay a Chichén Itzá nel 1889
Alfred Percival Maudslay a Chichén Itzá nel 1889

Alfred Percival Maudslay fu un diplomatico, archeologo ed esploratore britannico tra i primi a interessarsi e a riscoprire le antiche rovine Maya verso la fine del XIX secolo.
Dal Guatemala al Messico, viaggiando attraverso il Belize, l'Honduras e l'El Salvador per 13 anni identificò e aiutò a conservare i resti di questa civiltà scomparsa, anche grazie alle numersose fotografie su lastre di vetro che documentarono il suo lavoro, i siti, i manufatti e le persone che parteciparono a questo inestimabile progetto.

Ha aperto la strada alla pratica archeologica di lavorare al fianco di intonacatori, tecnici e artisti per realizzare calchi e stampe degli intagli e delle statue prima della loro inevitabile rimozione per trasferirli nei musei di tutto il mondo o, peggio ancora, per essere distrutti per riempire di ghiaia le buche nelle strade.

The Beatles White Album 20.11.18

The Beatles il White Album
The Beatles il White Album

Un'opera corale di solisti. Quattro ego separati in lotta per la preminenza che seppero dar vita a 30 brani che ritmavano all'unisono.
Una maturità compositiva e una perfezione musicale che segnarono la storia della musica e la società, grazie all'esplosiva raffinatezza dei pezzi e agli attriti tra i membri della band che diedero vita a una sorprendente combinazione di talento e innovazione.
Il White Album dei Beatles, con la sua iconica copertina minimale immaginata da Richard Hamilton, raccontato a 50 anni dalla sua genesi.

Cinquant'anni fa, poco prima delle vacanze del 1968, i Beatles pubblicarono non solo un nuovo album, ma un doppio album, qualcosa di relativamente inedito all'epoca. La copertina dell'album era una copertina rigida, bianca, lucida con lettere sollevate e inclinate che diceva semplicemente "The Beatles". Questo album omonimo, con le sue 30 canzoni che spaziano dai generi country country americani al collage su nastro d'avanguardia, è diventato noto come "The White Album". E per celebrare la sua nascita 50 anni fa, l'etichetta The Beatles, Apple Records, ha riaperto gli archivi per una nuova edizione deluxe dell'album che, per la prima volta, include registrazioni inedite, demo, registrazioni in studio e straordinari remix in stereo e 5.1 surround sound.

Quando Stan Lee raccontava Stan Lee 13.11.18

Nel 2015 Stan Lee, al secolo Stanley Martin Lieber, si raccontava al New York Times. La vita, la carriera, le origini, l'universo Marvel, il sodalizio con Jack Kirby e Steve Ditko.

I suoi supereroi così umani, insicuri, tormentati, nonostante i loro poteri quasi divini e quel concentrarsi sulle illustrazioni così emozionali e potenti da diventare parte integrante dello storytelling, ponendo spesso il disegnatore sullo stesso piano dello sceneggiatore.

Quando ero piccolo, ero un lettore accanito. Mia madre diceva spesso che amavo leggere mentre mangiavo, e se non avevo nulla da leggere, diceva che leggevo le etichette della bottiglia di ketchup o di mostarda.

Excelsior!

Tempeste gioviane 12.11.18

Tempeste su Giove fotografate dalla sonda Juno
Tempeste su Giove fotografate dalla sonda Juno

La sonda Juno della NASA ha catturato l'impressionante immagine di una gigantesca tempesta anticiclonica, chiamata Ws-4, formata da nubi di ammoniaca nella banda temperata nord-nord, una fascia atmosferica molto distante dalla celebre Grande Macchia Rossa e vicina alla regione polare settentrionale di Giove.
La foto è stata elaborata dai citizen scientist Gerald Eichstädt e Seán Doran sui file raw raccolti dalla JunoCam.

La grana della pellicola e la fisicità del cinema digitale 07.11.18

La grana della pellicola è sempre in movimento, sta nuotando, il che significa che anche in una natura morta, diciamo un fiore su un tavolo, quel fiore prende vita anche se non si muove.

Nell'era del cinema digitale un certa nostalgia della materia si insinua tra i cineasti, come si evince dalle parole di Steven Spielberg, allo stesso modo di quanto avviene tra i fotografi con la passione per la post produzione che utilizzi filtri in grado di simulare vecchie pellicole.

Oggi l'uso della grana, in origine derivata dalla grandezza dei cristalli di alogenuro di argento sospesi nell'emulsione fotosensibile della pellicola, può essere simulata a piacere per creare un rapporto emozionale e materico, diventando una scelta stilistica consapevole e funzionale al racconto stesso del film.

Il restauro di un dipinto 06.11.18

La maestria del restauro in un video senza commento che rivela tutta la cura per il dettaglio e il rispetto per l'opera d'arte.
Ecco come la Baumgartner Fine Art Restoration è stata capace di ridare nuova vita e nuova luce a un autoritratto della pittrice Emma Gaggiotti Richards.

Leggere un romanzo su Facebook Messenger 01.11.18

Il libro di James Patterson, The Chef, su Facebook Messenger
Il libro di James Patterson, The Chef, su Facebook Messenger

Un esperienza interattiva e multimediale che coinvolga il lettore con una riduzione di un romanzo alla velocità di una chat. È l'esperimento che James Patterson ci propone in vista dell'uscita (a febbraio 2019) del suo nuovo libro, The Chef, come anticipazione su Facebook Messenger.
Per iniziare basterà digitare "The Chef by James Patterson" nella barra di ricerca di Messenger, la porta per addentrarsi nella vicenda ambientata a New Orleans e fare la conoscenza del nostro protagonista, uno chef detective impegnato a sventare un attacco terroristico.

Una nuova forma di lettura per venire incontro a nuove abitudini, ritmi più frenetici e soglie di attenzione più basse, sfruttando l'interazione tra opera e lettore. La gamification della letteratura.

[...] i social media e le aziende di app per smartphone pensano di poter avere la soluzione alla nostra avversione alla lettura. Dai pesi massimi della Silicon Valley alle startup gestite dai topi di biblioteca, gli sforzi per portare la letteratura sui nostri smartphone stanno proliferando. Sebbene leggere un libro su Facebook Messenger o una "chat fiction" su Snapchat possa sembrare strano, sciocco o noioso, ogni nuova iniziativa che viene realizzata ci spinge sempre di più oltre i confini della copertina del libro.