I Liguri nella Storia: Angelico Aprosio (-5)
Angelico Aprosio, nato Lodovico, venne alla luce a Ventimiglia il 29 ottobre 1607. Letterato e scrittore, le sue opere sono caratterizzate da un mix di curiosità e rigorosa erudizione, rendendolo una figura di spicco nel panorama culturale italiano del suo tempo. Assunse il nome di Angelico al momento di entrare nell'Ordine degli Agostiniani, e la sua vita si svolse tra Genova, Venezia e Treviso.
Aprosio entrò nel noviziato agostiniano all'età di quindici anni. Trascorse periodi significativi a Siena e Venezia, che considerava alcuni dei momenti più felici della sua vita di studioso. Tuttavia, la sua vita era segnata da un'inquietudine costante, che lo portava a spostarsi frequentemente tra vari centri culturali italiani. Nonostante la sua irrequietezza, Aprosio si dedicò alla predicazione e all'approfondimento dei suoi studi, accumulando una vasta collezione di opere.
La sua decisione nel costruire una biblioteca nel suo convento natale portò alla fondazione della Biblioteca Aprosiana, la prima biblioteca pubblica della Liguria, che oggi conta circa 10.000 volumi.
Aprosio mantenne una vasta rete di conoscenze attraverso una corrispondenza con oltre cinquecento intellettuali, tra cui noti eruditi dell'epoca barocca a livello europeo, come Gabriel Naudé e Francesco Redi. La sua corrispondenza disperse le sue idee e il suo nome oltre i confini italiani, rafforzando la sua posizione come figura centrale nel panorama culturale europeo sino alla sua morte, avvenuta il 23 febbraio del 1681.
I Liguri nella Storia.
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