I Liguri nella Storia: Giuliano della Rovere (-1)
Il futuro papa Giulio II nacque ad Albisola il 5 dicembre 1443. Riconosciuto come uno dei pontefici più influenti del Rinascimento, il suo papato durò dal 1503 fino alla sua morte nel 1513 e fu caratterizzato da una forte spinta verso la riforma artistica e culturale della Chiesa cattolica.
Giuliano della Rovere ebbe un'educazione tra i francescani, diventando cardinale nel 1471. La sua ascendenza lo legava direttamente al precedente papa savonese Sisto IV, il che gli garantì notevole influenza nel Collegio dei Cardinali. La sua carriera ecclesiastica, tuttavia, non fu priva di ostacoli: dovette affrontare la rivalità con Rodrigo Borgia che lo destituì temporaneamente da posizioni di potere.
Eletto papa nel 1503 dopo la breve guerra al potere che portò alla morte di papa Pio III, Giulio II si distinse per la sua audace leadership e la sua determinazione. Con il soprannome di Papa Guerriero, si impegnò a riconquistare territori persi per il Vaticano e a ripristinare il potere papale sia temporle sia spirituale. Fu promotore della creazione della Guardia Svizzera Pontificia e avviò la costruzione della Basilica di San Pietro.
Giuliano della Rovere è celebre per il suo mecenatismo. Sostenne artisti del calibro di Michelangelo e Raffaello, contribuendo a opere che oggi sono tra i capolavori dell'arte occidentale. Michelangelo fu incaricato della decorazione della Cappella Sistina, mentre Raffaello creò affreschi magnifici nelle Stanze Vaticane, come la celebre Scuola di Atene.
Durante il suo papato, istituì la Lega di Cambrai e successivamente la Lega Santa, cercando di espellere i veneziani e riaffermare il potere della Chiesa in Italia. Le sue campagne militari e le alleanze politiche furono tanto audaci quanto controverse, contribuendo a una tumultuosa era di conflitti territoriali.
Giulio II convocò il Concilio Lateranense V che si chiuse nel 1517, quattro anni dopo la sua morte.
La sua eredità artistica e la sua spregiudicatezza politica continua ad affascinare a secoli di distanza; la sua visione ha sicuramente plasmato la Chiesa e il mondo occidentale rendendolo la sua figura uno studio fondamentale per storici, teologi e critici d'arte.
Il cenotafio di Giulio II, progettato da Michelangelo Buonarroti, si trova nella basilica di San Pietro in Vincoli a Roma. Michelangelo ricevette l'incarico dal Papa nel 1505, ma i lavori iniziarono solo nel 1544. Durante questo lungo periodo di inattività, l'artista provò un profondo senso di irrequietezza e delusione, definendo il progetto la tragedia della sepoltura.
Inizialmente concepita come un mausoleo monumentale con oltre quaranta statue, la tomba si ridusse a un semplice monumento addossato a una parete della basilica, con soli sette statue, di cui solo tre realizzate da Michelangelo. La più iconica è senza dubbio il Mosè. Alla fine della sua vita, Michelangelo affermò che quest'unica statua era sufficiente per onorare la memoria di Papa Giulio II.
I Liguri nella Storia.
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