tizianocavigliablog
Tempesta di cervelli.

Gli ingenui del WiFi libero 01.12.10

Come immaginavo quello che verrà dopo il decreto Pisanu sarà probabilmente ancora peggio, con buona pace di quanti credevano alle parole di Maroni in materia di liberalizzazione degli hotspot WiFi pubblici in Italia.

Due le proposte al vaglio del Parlamento.

Una dell'onorevole Palmieri, PdL.

L'On. Palmieri propone di intervenire sul ddl Sicurezza, inserendo un art. 3bis, che preveda:
"2. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con decreto del Ministro dell'interno, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, sono stabilite le ipotesi in cui si rende necessario il tracciamento di dati identificativi del dispositivo utente o la preventiva identificazione, anche indiretta, dei soggetti che utilizzano postazioni pubbliche non vigilate, ovvero punti di accesso pubblici a tecnologia senza fili, per accedere alla rete internet.
3. Le modalità di controllo dei dati previsti dal codice di procedura penale e dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, ed il controllo sull'osservanza del decreto di cui al comma 1 sono effettuati dal Ministero dell'interno."

E una dell'onorevole Dalla Vedova, Futuro e Libertà.

Con il suo emendamento, l'On. Dalla Vedova, propone, invece, di aggiungere al DDL sicurezza un art. 7bis, attraverso il quale sostituire l'attuale art. 7 con le seguenti previsioni:
"2. Per coloro che già esercitano le attività di cui al comma 1 in base a pregressa licenza, la denuncia è richiesta a partire dal 1° gennaio 2011.
3. Si applicano in quanto compatibili le disposizioni del capo IV del titolo I e del capo II del titolo III del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, nonché le disposizioni vigenti materia di sorvegliabilità dei locali adibiti a pubblici esercizi. Restano ferme le disposizioni di cui al decreto legislativo 1o agosto 2003, 259.
4. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, da adottarsi entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono stabilite le misure che il titolare o il gestore di un esercizio in cui si svolgono le attività di cui al comma 1 è tenuto ad osservare per il monitoraggio delle operazioni dell'utente e per l'archiviazione dei relativi dati, anche in deroga a quanto previsto dal comma 1 dell'articolo 122 e dal comma 3 dell'articolo 123 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. 4-bis. Coloro che esercitano le attività di cui al comma 1 proteggono le reti, anche con tecnologia senza fili, e gli strumenti informatici contro l'accesso abusivo di cui all'articolo 615-ter del codice penale e contro il rischio di intrusione e dall'azione di programmi di cui all'articolo 615-quinquies del codice penale".

Il WiFi pubblico e libero in Italia esiste già 05.11.10

E' gratuito e sicuro. Si chiama Fon e ha decine di migliaia di access point sparsi in tutta la nazione. Da anni.

In attesa che il decreto Pisanu non venga rinnovato, ma senza alcuna fiducia che il 2011 ci porti novità rivoluzionarie, vi consiglio di dargli un'occhiata.

[18:00] Paolo Attivissimo sull'argomento.

Le mappe di FON 15.09.06

Logo FONOggi è un buon giorno per i foneros di mezzo mondo.
FON ha infatti attivato le nuove mappe per segnalare ed individuare la copertura del servizio.

Non più un semplice puntatore su una Google Maps, ma un vero e proprio pannello di ricerca.
La nuova FON Maps non si limita a segnalare la sola presenza degli access point sul territorio, ma adesso identifica anche se sono attivi oppure no.

Inoltre sono state migliorate le funzioni di ricerca che adesso prevedono oltre alla ricerca semplice e per ZIP (il nostro CAP), anche la possibilità di configurare il tipo di risultati ottenuti, la possibilità di effetuare ricerche mirate e scaricare le mappe nei formati .ov2, .kml, .csv e .gpx.

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FON e RomaWireless insieme 27.07.06

Logo WiFiRomaWireless il consorzio, spin-off del Distretto dell'Audiovisivo e dell'ICT di Roma, che ha come obiettivo stendere una rete Wi-Fi che copra gran parte della capitale ha stipulato un accordo con FON per permettere alle due reti di integrarsi a vicenda.

Per i Foneros, il login con RomaWireless, è possibile direttamente tramite il captive portal della rete locale.

Attualmente la copertura degli hotspot di RomaWireless copre le seguenti aree, questi invece gli access point FON presenti nella capitale.

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Tintarella e WiFi 20.07.06

Logo WiFiSiete ad abbronzarvi in una assolata spiaggia di Alassio o ad assistere ad uno spettacolo teatrale sulla Fortezza del Priamar a Savona, ma non potete rinunciare ad aggiornare il vostro blog?

Beh Savona Web, portale turistico della Riviera delle Palme e della Provincia di Savona, mette a disposizione un comodo servizio di ricerca degli access point WiFi.
I risultati delle ricerche includono anche gli hot spot FON.

Non resta che prendere il portatile e le pinne...

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Un Fonero in Riviera 07.06.06

Logo del movimento FonDa oggi, per la prima volta, la Provincia di Savona, e il suo capoluogo in particolare, entra nella comunità FON grazie a questa offerta che non potevo lasciarmi scappare.

Per chi ancora non lo conoscesse, il movimento FON si propone l'obiettivo di condividere l'accesso alle connessioni WiFi tramite gli access point messi a disposizione dai Foneros.

A oggi il principale problema delle reti wireless è la mancanza di hot spot e quindi la scarsità di aree dove poter navigare senza fili.
Il movimento FON utilizza una terapia d'urto per risolvere questa mancanza.
Ogni Fonero mette a disposizione un po' della sua banda gratuitamente, grazie ad un hot spot WiFi correttamente configurato, e il gioco è fatto.

FON è nato in Spagna alcuni mesi fa e oggi vanta già migliaia di utenti sparsi in tutto il mondo.
La regola è semplice, "condividi il tuo accesso WiFi e potrai usufruire degli accessi messi a disposizione dagli altri Foneros".
L'obiettivo è ambizioso: raggiungere un milione di hot spot gratuiti in tutto il mondo.

All'interno della comunità possono esistere tre profili di Foneros:

  • Linus, è l'utente che condivide la sua banda gratuitamente;
  • Bill, è colui che a fronte dell'accesso alla connessione WiFi chiede un contributo ai Foneros che ne usufruiscono;
  • Alien, chi non intende condividere la propria connessione, ma soltanto accedere a pagamento a quella degli altri Foneros (Linus e Bill). Le tariffe previste sono di 5 euro per 24 ore di connessione, e di 40 euro per un mese di accesso.

Google, Skype, Sequoia Capital e Index Ventures hanno già deciso di partecipare all'iniziativa investendo parecchi soldi.
Ci sono anche dei contro, molti ISP ad esempio non permettono la condivisione della banda ai propri utenti e il decreto Pisanu non semplifica di certo la vita ai Foneros italiani.