tizianocavigliablog
Extra omnes.

Aspetta che ti linko 07.04.09

Il copione è già visto, ma con la crisi dell'editoria, ora si ripropone con toni più drammatici e perentori: le agenzie e i quotidiani tradizionali (che investono molte risorse per la produzione di notizie originali) intendono mettere ordine nell'attuale anarchia, iniziando a punire i tanti «parassiti» (gli aggregatori e i motori di ricerca) che riprendono e distribuiscono le notizie senza offrire nulla in cambio.

AP CONTRO GLI AGGREGATORI - «Non possiamo più permetterci di stare fermi a guardare chi ci sta togliendo il lavoro senza fare nulla» ha spiegato ieri Dean Singleton, presidente di AP, una delle più grandi agenzie globali, finanziata dal New York Times e migliaia di altri quotidiani statunitensi. Singleton ha annunciato la messa a punto di strumenti più efficaci: un software che permetterà di tracciare chi utilizza illegalmente i contenuti e un motore di ricerca in grado di premiare le fonti che producono news originali. In tutto ciò si annunciano battaglie legali anche nei confronti di chi pubblica brevi estratti delle notizie e poi rimanda alla fonte originale con un link (come fa Google News). A cominciare dai tanti aggregatori che vanno alla grande negli Stati Uniti, come l'Huffington Post, The Daily Beast e Drudge Report: testate che ormai, per numero di visitatori, rivaleggiano con i grandi dell'informazione, pur limitandosi soltanto a segnalare notizie interessanti pescate qua e là in rete. Ma in questa battaglia, c'è anche un altro imputato eccellente: Google e la corazzata di aggregatori automatici, che generano guadagni pubblicitari sulle notizie senza disporre nemmeno di una redazione.

Via Corriere della Sera.

Aggregatori di social network 07.09.08

Plaxo continued to see nice growth, clocking 244% year-over-year growth and 11% month-over month growth in monthly unique visitors. FriendFeed, on the other hand, experienced a bit of a stall, with a tiny drop in monthly unique visitors compared with July.

Via The Real McCrea.

Aggregare una sera a Roma 13.12.06

Volevo scrivere di quanto entusiasmante sia stata l'esperienza di PiùBlog, ma ho già letto in giro per la rete troppi post uguali.
Preferisco quindi salutare e ringraziare alcuni blogger (e non) incontrati durante il convegno e alla cena.

Per cui un sentito grazie a Marina Bellini per l'opportunità che mi ha permesso di partecipare, insieme a tante personalità di spicco, ai convegni tenuti all'EUR, a Babbo Giovy che tanti doni ci ha portato, a Felice Saulino e Filippo Berto coi quali ho avuto un franco scambio di idee e a Leo Sorge anche se alla fine non siamo riusciti a parlare molto.
Un saluto a tutta la combricola, in ordine sparso: Tisbe, Giuseppe Granieri, Samuele Silva, Tittyna, Mia, Mary, Robie e Sonia, Antonio e Barbara, Gianni, Antonio, Cristiano Siri, Carlo e tutti gli altri che di cui certo mi sarò dimenticato.

Finito il giro dei ringraziamenti vorrei soffermarmi un attimo su alcuni aspetti sentiti durante il talk show di Venerdì 8 Dicembre, nel quale sono intervenuto in qualità di sviluppatore di SocialDust.

Lo dico subito, certi interventi non mi sono piaciuti per niente.
La classica contrapposizione destra/sinistra, la solita solfa dei media in mano alle sinistre. La fuffa trita e ritrita dello scontro frontale tra giornalisti e blogger.
Non mi interessa entrare nel merito, ma cosa c'entra tutto ciò con un convegno su piattaforme e aggregatori?

Meno male che Magnocavallo e Granieri hanno riportato la discussione sulla retta via.
Mi ha un po' stupito che nel panorama italiano solo SocialDust Blog Aggregator fornisca i feed, un supporto vero alla ricerca interna e all'uso dei tag, la possibilità di utilizzare i dati aggregati come strumenti per valutare lo stato e gli interessi della blogosfera.
Si fa tanto parlare di web 2.0, di web orizzontale, ma per quanto riguarda l'aggregazione in Italia siamo rimasti al 2002.
Metablog significa innazi tutto dare visibilità alla blogsfera.
Significa fornire un valido strumento di ricerca e punto di partenza per tutti i navigatori.
Significa fornire strumenti adeguati e innovativi che aiutino l'utente e il navigatore a semplificare il processo di aggregazione/ricerca/visita, per favorire un'esperienza completa, usabile e mirata a chi si affaccia nel web per trovare opinioni, informazioni e notizie.