tizianocavigliablog
Cappello di Maglia.

La guerra in Siria spiegata in 5 minuti 18.11.15

Il riassunto di Vox del pantano siriano.

After four-plus years of fighting, Syria's war has killed at least 250,000 people and displaced 12 million people. And, though it started as a civil war, it's become much more than that. It's a proxy war that has divided much of the Middle East, and has drawn in both Russia and the United States.

140 caratteri 05.06.08

Vuoi un Twitter gratuito o un Twitter che funzioni?
Il Guardian ci racconta come potrebbe svilupparsi una delle applicazioni di microblogging più in voga al momento.

E' una bella lotta 28.05.08

Quando entri in un negozio di intimo femminile e hai il cromosoma XY, le commesse ti guardano come se avessi le antenne e fossi tutto verde.

E come tale ti parlano.
Del tipo che, usano verbi all'infinito e frasi semplici. Che poi magari non sei proprio l'ultimo venuto e ogni tanto, ma sempre più spesso di quanto vorresti, riesci anche a metterle in imbarazzo.

E' capitato più di una volta di domandare di un bustier e osservare il loro sguardo prima attonito e poi stralunato nel guardarsi intorno.
Immancabilmente, prima o poi, spunta una guepiere. Se va bene. Altrimenti un babydoll.

Tornando all'intimo, fosse per me Victoria's Secret a vita.

Nel frattempo in Siria 15.03.14

Grafico delle vittime nel conflitto siriano

Le stime sulle vittime del conflitto siriano nell'infografica del Corriere della Sera.
E no, l'opera di pacificazione di Putin non ha funzionato. Strano vero?

Sarin siriano 16.09.13

Con profondo rammarico e choc il Segretario Generale ha preso atto che le armi chimiche sono state utilizzate su larga scala, causando numerose vittime, in particolare tra la popolazione civile, compresi molti bambini. Il Segretario Generale condanna nei modi più forti possibili l'uso di armi chimiche e ritiene che questo sia un crimine di guerra e una grave violazione al protocollo del 1925.
Sulla base delle prove ottenute durante le nostre indagini condotte sugli scontri di Goutha, la conclusione è che il 21 agosto 2013 armi chimiche sono state utilizzate nel conflitto in corso tra le parti nella Repubblica araba della Siria, anche contro civili, compresi bambini, su una relativamente vasta scala.

La relazione del Segretario Generale Ban Ki-moon sul rapporto sull'uso del sarin nella guerra civile siriana al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite è senza appello.
Ora possiamo tornare ad aprire gli occhi oppure possiamo pilatescamente voltarci dall'altra parte lavandoci la coscienza con il pensiero che la diplomazia abbia vinto la sua battaglia fermando i missili americani per merito di Putin. Quello stesso Putin che ha sempre strenuamente difeso i diritti civili, la cooperazione internazionale, la democrazia e la pace come nel caso del disastro del K-141 Kursk, della tolleranza nei confronti della comunità gay, della guerra in Cecenia e in Daghestan, dell'invasione della Georgia, della strage di Beslan, dell'uccisione di Anna Politkovskaja, dell'arresto di Michail Khodorkovskij e delle cene a base di polonio 210. Quel Putin lì.

Il punto della situazione sulle armi chimiche in Siria 13.09.13

Internazionale segue giorno per giorno con un live blog l'evolversi della crisi nel pantano siriano.

Dieci cose che possono andare male attaccando la Siria 06.09.13

Le peggiori ipotesi in dieci scenari che potrebbero verificarsi se gli Stati Uniti attaccassero il regime di al Assad, raccontate dal Washington Post.

Il guerriero democratico 31.08.13

Il presidente Obama ha scelto di attendere il passaggio parlamentare al Congresso prima di autorizzare l'intervento mirato in Siria. Perché anche la guerra deve essere democratica.

La questione siriana in nove domande 30.08.13

Max Fisher sul Washington Post prova a spiegare in parole semplici il pantano in Siria. Una lettura utile anche agli innumerevoli esperti nostrani di questioni siriane.

2. Why are people in Syria killing each other?

The killing started in April 2011, when peaceful protests inspired by earlier revolutions in Egypt and Tunisia rose up to challenge the dictatorship running the country. The government responded, there is no getting around this, like monsters. First security forces quietly killed activists. Then they started kidnapping, raping, torturing and killing activists and their family members, including a lot of children, dumping their mutilated bodies by the sides of roads. Then military troops began simply opening fire on protests. Eventually, civilians started shooting back.

Fighting escalated from there until it was a civil war. Armed civilians organized into rebel groups. The army deployed across the country, shelling and bombing whole neighborhoods and towns, trying to terrorize people into submission. They've also allegedly used chemical weapons, which is a big deal for reasons I’ll address below. Volunteers from other countries joined the rebels, either because they wanted freedom and democracy for Syria or, more likely, because they are jihadists who hate Syria's secular government. The rebels were gaining ground for a while and now it looks like Assad is coming back. There is no end in sight.

L'incidente di Goutha 28.08.13

Le intercettazioni di telefonate tra reparti dell'esercito siriano che secondo l'intelligence americana proverebbero il coinvolgimento del regime di Damasco nell'uso di armi chimiche contro la popolazione civile siriana di Goutha.

Last Wednesday, in the hours after a horrific chemical attack east of Damascus, an official at the Syrian Ministry of Defense exchanged panicked phone calls with a leader of a chemical weapons unit, demanding answers for a nerve agent strike that killed more than 1,000 people. Those conversations were overheard by U.S. intelligence services, The Cable has learned. And that is the major reason why American officials now say they're certain that the attacks were the work of the Bashar al-Assad regime -- and why the U.S. military is likely to attack that regime in a matter of days.

Il genovese che combatteva con i ribelli in Siria 18.06.13

Si chiamava Giuliano Ibrahim Delnevo aveva vent'anni ed era nato a Genova, recentemente convertito all'islam. È morto combattendo al fianco di un gruppo di ceceni nel conflitto siriano.
Repubblica racconta la storia del primo terrorista islamico di origini italiane.

Gli italiani convertiti che combattono in Siria 18.06.13

In Siria circa 50 italiani convertiti all'islam starebbero combattendo al fianco dei ribelli.
Le rivelazioni di Repubblica dopo il caso del giovane genovese morto nel conflitto siriano.

La Siria ha superato la linea rossa 14.06.13

L'amministrazione Obama ha in mano le prove che il regime siriano ha usato gas Sarin e armi chimiche in molteplici occasioni nell'arco del 2012 per sedare la ribellione, provocando tra le 100 e le 150 vittime.

Gli Stati Uniti in attesa delle prossime decisioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Uniti hanno già iniziato ad accerchiare la Siria.
Caccia F-16 e batterie anti-missile Patriot sono già schierati in Giordania e ci resteranno anche dopo la fine di giugno, quando si concluderà l'esercitazione militare congiunta con l'esercito di Amman.
Il presidente Obama sarebbe inoltre intenzionato a dispiegare un'unità di marines su navi anfibie come deterrente in attesa di un aiuto diretto ai ribelli.

Nel momento dell'esplosione ad Aleppo 11.09.12

Esplosione ad Aleppo in Siria

Tracy Shelton, inviato del Global Post in Siria, ha immortalato la drammatica sequenza di un attacco delle forze lealiste contro un posto di blocco ribelle nella città di Aleppo.

Il fincipit in un'Eco 28.11.06

Potevo forse io mancare?
Si prende l’incipit di una storia e si fa in modo che il tutto termini subito, in modi che uno non si aspetta.

"In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio." Poi Dio creò i congiuntivi ed essi uccisero Dio.

Umberto Eco - Il nome della rosa.

Un altro anno è passato, un altro compliblog arriva 30.09.06

E sono due.
Sta diventando una cosa seria...

Prepararsi per il dopo Assad 20.07.12

In ogni rivoluzione, c'è un momento in cui la marea si ritorce contro il regime. In Egitto è avvenuto il 28 gennaio dello scorso anno, quando i manifestanti occuparono piazza Tahrir. In Libia è successo il 20 agosto 2011, quando la gente a Tripoli insorse contro Gheddafi.
In Siria potrebbe essere accaduto il 18 luglio, quando una bomba ha colpito nel cuore del comando militare della Siria. L'analisi dell'Economist sulla rivoluzione siriana.

Mr Assad may hang on for months, or the bombing may tip the regime into a swift decline. Either way, now is the time to start preparing for the day when Syria is at last rid of him.

Syria after Mr Assad will be a danger to its own people and its neighbours. Sectarian bloodletting is one risk, loose chemical weapons another, tides of refugees a third. Syria could become the focus of rivalry between Iran, Turkey and the Arab world. Violence could suck in Israel or spill over into Lebanon.

The world cannot eliminate these dangers, but it can mitigate them. Money and planning are essential to help found a new government. Regional diplomacy, with Turkey and the Arab League to the fore, will be needed to steady nerves. Peace-keepers and monitors may have a part. This calls above all for presidential diplomacy from America. In election season Barack Obama's thoughts may be elsewhere; but this dangerous place needs some attention.

L'ipotesi yemenita 28.05.12

Uscire dall'emergenza massacri in Siria grazie all'esilio di al-Assad, ma senza decapitare l'intero regime.
Un progetto ambizioso promosso dall'amministrazione Obama, analogo a quanto avvenuto nello Yemen di Saleh.

Una transizione morbida, una via d'uscita politica, che tuttavia non convince le parti in causa e che preoccupa la Russia di Putin, terrorizzata dalla possibilità di perdere l'ultimo cliente nella regione, al punto di minacciare veti all'ONU con il rischio di schierarsi moralmente dalla parte dei macellai.

I gironi FIFA World Cup 2006: Gruppo H (qual.) 23.06.06

Squadra P V P S GF GS Pti
Spagna 3 3 0 0 8 1 9
Ucraina 3 2 0 1 5 4 6
Tunisia 3 0 1 2 3 6 1
Arabia Saudita 3 0 1 2 2 7 1

Partite disputate:

  • Spagna - Ucraina 4 - 0
  • Tunisia - Arabia Saudita 2 - 2
  • Arabia Saudita - Ucraina 0 - 4
  • Spagna - Tunisia 3 - 1
  • Ucraina - Tunisia 1 - 0
  • Arabia Saudita - Spagna 0 - 1

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Le Nazioni Unite a Damasco 04.04.12

Un portavoce di Kofi Annan, mediatore delle Nazioni Unite per la crisi siriana, ha annunciato l'arrivo a Damasco entro giovedì degli inviati dell'ONU che spianeranno la strada a un dispiegamento di Caschi blu con compiti di peacekeeping.

Il referendum costituzionale siriano 15.02.12

Il presidente siriano Bashar al-Assad ha indetto per la fine del mese di febbraio un referendum costituzionale che aprirebbe la strada a un sistema multipartitico e a un limite ai mandati presidenziali.
Secondo l'opposizione l'annuncio sarebbe un pretesto per guadagnare tempo, mentre nel paese l'esercito continua a massacrare i manifestanti anti-regime.

Colpi di artiglieria su Homs 04.02.12

Secondo fonti dell'opposizione siriana l'esercito di Damasco avrebbe bombardato la città di Homs nella notte, uccidendo centinaia di persone. L'attacco sarebbe avvenuto in risposta all'assalto da parte dei ribelli al regime di un posto di blocco nel quartiere di Khaldiyeh.

L'attacco dell'esercito siriano è il più sanguinoso dagli inizi della rivolta nel marzo scorso.

[19:00] Russia e Cina hanno posto il veto alla risoluzione che condannava le violenze del regime presentata al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

I giorni contati del regime siriano 01.02.12

Non ci sono più dubbi: il regime siriano va verso la sua caduta. Sta perdendo fiducia nell'esercito perché non riesce a fermare le diserzioni. La situazione economica peggiora rapidamente e il governo non riesce a fermare la svalutazione della lira siriana.

Secondo gli Stati Uniti e le opposizioni siriane il regime di al-Assad è agli sgoccioli.

La città assediata di Homs 25.11.11

Il documentario del fotoreporter francese Mani racconta la resistenza siriana vista da Homs, città simbolo della rivolta contro il regime di al-Assad.

Diritto di reprimere 05.10.11

Il voto contrario di Russia e Cina alla risoluzione, proposta dall'Europa, che chiedeva la cessazione delle repressioni in Siria, dove le vittime sono ormai più di 2.700, evidenzia una volta ancora il problema di avere due dittature in seno al Consiglio di Sicurezza dell'ONU con diritto di veto.

La riforma in senso democratico delle Nazioni Unite è quanto mai urgente.

Un altro giorno di massacri in Siria 31.07.11

Sono decine le vittime civili ad Hama bombardata dai carri armati dopo le proteste dei giorni scorsi. La città nel 1982 era già stata oggetto di massacri contro la rivolta al regime fomentata dal movimento dei Fratelli Musulmani.

Morti anche a Damasco, Deir Ezzor, Harak e Bukamal.

La rivelazione dei Templari 24.07.05

La copertina de 'La rivelazione dei Templari'La rivelazione dei Templari pone l'accento su alcune riflessioni sull'esoterismo di Leonardo da Vinci e sui misteri di Rennes-le-Chateau, La Sacra Sindone e l'identità del Cristo, sui massoni e sulle società segrete.

Picknett e Prince cercano di suffragare le loro ipotesi basandosi per quanto possibile su documenti autentici e prove tangibili.

Templari e origini del cristianesimo si intrecciano in un grande affresco.
Ne esce un nuovo punto di vista.
Non è oro colato, ma forse non è soltanto frutto della fantasia.

Al lettore il compito di giudicare e accettare o rifiutare le tesi degli scrittori.

Continuiamo a farci del male 28.06.05

Il governo peggiore della storia repubblicana continua a dar prova di se:

Il Senato ha dato il suo via libera alla riforma dell'ordinamento giudiziario.
A favore ha votato la maggioranza di centrodestra, contro l'opposizione.
Il disegno di legge passa ora all'esame della Camera.
I sì sono stati 146, i no 106, 1 astenuto.

L'escalation delle proteste in Siria 08.06.11

Secondo Robert Fisk, corrispondente dal Medio Oriente per il quotidiano britannico The Independent, la situazione in Siria starebbe rapidamente mutando da protesta contro il regime a insurrezione armata.

Syria's revolt against the rule of President Bashar al-Assad is turning into an armed insurrection, with previously peaceful demonstrators taking up arms to fight their own army and the "shabiha" - meaning "the ghosts", in English - of Alawi militiamen who have been killing and torturing those resisting the regime's rule.

Even more serious for Assad's still-powerful supporters, there is growing evidence that individual Syrian soldiers are revolting against his forces. The whole edifice of Assad's Alawi dictatorship is now in the gravest of danger.

Piovono proiettili su Homs 11.05.11

La terza città siriana è sotto attacco dei carri armati intervenuti a sedare le proteste contro il regime di Bashar al-Assad.

Cecchini siriani 25.04.11

Si spara dai tetti sui manifestanti antigovernativi a Zablatani, un quartiere della capitale siriana, uccidendo almeno due persone.

Intanto il regime di al-Assad ha deciso di chiudere il confine con la Giordania, accusata di sostenere i manifestanti, e ha mobilitato i carri armati per reprimere nel sangue i rivoltosi della città di Daraa.

Le vittime da venerdì si conterebbero ormai a centinaia.

Il giorno della protesta siriana finisce in un massacro 22.04.11

Protestanti siriani

Da Azraa a Damasco il bilancio delle vittime degli scontri tra manifestanti e forze di sicurezza supera le 70 vittime.

Il "venerdì santo" dell'opposizione che aveva chiamato a raccolta migliaia di persone di tutte le confessioni religiose è stato represso nel sangue, ripetendo quanto accaduto un mese fa.
Giusto ieri il governo di al-Assad aveva abolito la legislazione di emergenza e i tribunali speciali.
Le manifestazioni hanno contagiato tutto il paese, cortei a Qamishli, Daraa, Amuda, Hama, Damasco, Aleppo, Banias, Azraa, Homs, Duma.

Rhadamanth.net 2.0 17.03.05

Dopo una lunga gestazione finalmente pronto il nuovo layout.

La strategia di sopravvivenza di Assad 07.04.11

Il presidente siriano si affida a un mix di repressione brutale, promesse di riforme e creando un'ansia da allarmismo su un futuro incerto senza la sua guida, per disinnescare le proteste di piazza e il movimento dei manifestanti prima di fare la fine di Mubarak o peggio gettare il paese in una guerra civile dai possibili esiti nefasti per la sua persona.

Salva-Previti 23.02.05

Trovo deplorevoli le parole del ministro della Giustizia Castelli (Lega Nord) riguardo la bocciatura del Consiglio Superiore della Magistratura del cosiddetto ddl salva-Previti.

Un organismo politico che ragiona come il Parlamento.

Siamo vermanete fuori dal mondo. Altro che scontro istituzionale, qui si stà passando alla delegittimazione totale della magistratura.
Qual è il fine ultimo? Sfasciare lo stato di diritto?

Sconvolgente che a pronunciare queste parole sia lo stesso ministro della Giustizia. Sconvolgente.

La via di Damasco 27.03.11

Riforme verso un sistema multipartitico e abolizione dello stato di emergenza. Le promesse del regime siriano mentre nel paese si continua manifestare e a morire per chiedere maggiore democrazia e diritti civili.

Esportare internet 26.03.11

Un decennio a discutere su come e se fosse giusto o meno esportare la democrazia per poi scoprire che bastava un blog, 140 caratteri e Facebook per sovvertire la stabilità di decenni di regimi impermeabili ad ogni riforma.

Intanto nel mondo là fuori i ribelli libici, grazie all'intervento delle Nazioni Unite e della NATO, avanzano riconquistando città e posizioni alle truppe lealiste del colonnello Gheddafi.
In Siria la protesta divampa, minacciando ora direttamente il regime baatista e portando con se la folle e feroce repressione di un terrorizzato Bashar al-Assad.

La rivolta siriana 23.03.11

Precipita la situazione in Siria, dove da una settimana il paese è scosso da manifestazioni di protesta contro il regime di al-Assad e del partito Ba'th.
In particolare intorno alla moschea Omari a Daraa, circa 120 chilometri dalla capitale Damasco, dove almeno quindici persone sarebbero rimaste uccise oggi negli scontri avvenuti con la polizia portando il conto delle vittime vittime a superare la ventina da venerdì.

C'era una volta Aleppo 27.05.14

La città di Aleppo distrutta dalla guerra

Tre anni di guerra hanno pressoché raso al suolo la città di Aleppo. Prima dell'insurrezione armata dei ribelli la città più popolosa della Siria e una delle più antiche del mondo abitata ininterrottamente sin dall'antichità. Aleppo nel 1986 è stata inserita nell'elenco dei siti patrimonio dell'umanità UNESCO.

I ribelli siriani abbandonano Homs 08.05.14

I ribelli siriani abbandonano Homs

A meno di un mese dalle elezioni presidenziali i ribelli siriani hannoa abbandonato, a bordo di un convoglio di autobus, la Città vecchia di Homs che per anni era stata battezzata come la capitale della rivoluzione incalzati dall'assedio delle truppe lealiste del presidente Bashar al-Assad.

Fonte: ANSA

L'elicottero siriano abbattuto dai ribelli 27.08.12

L'elicottero siriano abbattuto dai ribelli

I ribelli siriani hanno abbattuto un elicottero delle forze governative, pubblicando su Youtube il video dell'azione mentre nel paese continua il massacro di civile operato dal regime di al-Assad.

La battaglia di Aleppo 04.08.12

La battaglia di Aleppo

Le forze governative siriane e i ribelli dell'esercito di liberazione si combattono ad Aleppo in quella che potrebbe essere la battaglia decisiva per la sorte del regime e del paese.

Fonte: Guardian

L'esercito di liberazione siriano 11.04.12

Ribelli siriani

Le continue violenze nel nord della Siria tra le forze governative e i ribelli stanno mettendo in pericolo o piani per un cessate il fuoco mediato dalle Nazioni Unite.

Fonte: Guardian

Hama brucia 31.07.11

La città di Hama brucia sotto i colpi del regime

Il regime di Damasco soffoca in un massacro le rivolte ad Hama. Sono decine le vittime, ma morti si registrano anche nella capitale e a Deir Ezzor, Harak e Bukamal.

Fonte: Guardian

L'assalto alle ambasciate in Siria 11.07.11

L'assalta all'ambasciata americana in Siria

Centinaia di persone, sostenitori del regime di Bashar al-Assad, hanno preso d'assalto le ambasciate americana e francese a Damasco, in Siria. Le forze dell'ordine francesi sono riuscite ad arginare i manifestanti sparando alcuni colpi e tre dipendenti d'oltralpe sono stati feriti, mentre è stata fatta irruzione alla sede diplomatica statunitense. Le proteste sono cominciate dopo che venerdì scorso i diplomatici di entrambi i paesi hanno visitato Hama, la città in mano ai ribelli, nel centro del Paese.

Fonte: Guardian

Il venerdì di sangue in Siria 22.04.11

Forze di sicurezza siriane affrontano i manifestanti

Le manifestazioni indette oggi in tutta la Siria per protestare contro il regime di al-Assad sono state represse nel sangue. I morti si contano a decine. Il "venerdì santo" delle opposizioni ha richiamato migliaia di persone in tutto il paese di tutte le confessioni religiose. Giusto ieri al-Assad aveva concesso l'abolizione della legislazione di emergenza e i tribunali speciali.

Fonte: TLUC Blog

Il governo siriano rassegna le dimissioni 29.03.11

Manifestanti pro regime a Damasco

Il governo siriano del premier Naji Otri ha rimesso l'incarico. La prima svolta in Siria dopo le sanguinose repressioni delle contestazioni dei giorni scorsi è una vittoria dei manifestanti. Intanto a Damasco e in altre città del paese vanno in scena cortei pro regime nella Giornata della lealtà alla nazione.