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I post con tag "Artigianato" archivio

In che modo gli antichi egizi scolpivano i geroglifici

Wow   24.02.26  

L'incisione di geroglifici scolpiti su pietra da parte degli antichi egizi rappresenta un'arte che continua a affascinare archeologi e artisti contemporanei. Nonostante la scrittura geroglifica rimase in uso come forma monumentale ed epigrafica, in seguito alla diffusione della scrittura tra gli egizi, le forme dei glifi si andarono semplificando nei due tipi di scritture derivate: lo ieratico, usato fino dall'antichità normalmente per la scrittura su papiro e il demotico, una forma stenografica e derivata di ieratico diventato di uso comune a partire dalla XXVI dinastia.

La scultrice Miriam Johnson condivide la sua esperienza col Victoria and Albert Museum rivelando che le tecniche che utilizza per scolpire la pietra sono rimaste straordinariamente invariate nel corso dei millenni. Questa continuità nelle pratiche artistiche offre uno spaccato su come le tradizioni culturali possano essere custodite e tramandate.

Johnson, nello scolpire un cartiglio per il faraone Cheope, illustra i due metodi principali di incisione dei geroglifici: il rilievo affondato e il bassorilievo.

Il rilievo affondato o rilievo scavato è ristretto in gran parte all'arte dell'antico Egitto in cui è molto comune, divenendo dopo il periodo amarniano il tipo dominante usato, in contrapposizione al bassorilievo. Era stato usato in precedenza, ma principalmente per grandi rilievi sui muri esterni, e per geroglifici e cartiglio. L'immagine è fatta intagliando la stessa scultura in rilievo in una superficie piatta. In una forma più semplice le immagini sono di solito di natura per lo più lineare, come i geroglifici, ma nella maggior parte dei casi la figura stessa è in bassorilievo, ma posta all'interno di un'area affondata sagomata intorno all'immagine, cosicché il rilievo non sale mai oltre l'originale superficie piatta. In alcuni casi le figure e gli altri elementi sono in un bassissimo rilievo che non sale alla superficie originale, ma altri rilievi sono modellati in modo più completo, con alcune aree che salgono alla superficie originale. Questo metodo minimizza il lavoro di rimozione del fondo, pur consentendo il normale modellamento del rilievo.

La tecnica ha molto successo con la forte luce solare per enfatizzare i contorni e le forme mediante l'ombra, poiché non veniva fatto alcun tentativo per ammorbidire i bordi dell'area affondata, lasciando tutt'intorno ad essa una faccia ad angolo retto con la superficie. Alcuni rilievi, specialmente i monumenti funerari con teste o busti dell'antica Roma e della successiva arte occidentale, lasciano una "cornice" al livello originario intorno al bordo del rilievo, o pongono una testa in una rientranza semisferica nel blocco. Benché essenzialmente molto simile al rilievo affondato egizio, ma con uno spazio di fondo al livello inferiore intorno alla figura, il termine non si userebbe normalmente per tali opere.

Nell'arte egizia, per l'intera composizione, si usava comunemente un rilievo continuo e molto basso. Queste immagini in bassorilievo venivano solitamente dipinte dopo l'intaglio per aiutare a definire le forme giocando sul contrasto.

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La sartoria del Papa

Wow   21.03.25  

Da oltre 225 anni Gammarelli è al centro di una delle tradizioni sartoriali più uniche e affascinanti di Roma: la sartoria per ecclesiastici. Fondato nel 1798, questo atelier a conduzione familiare è stato incaricato di creare abiti per papi, cardinali e membri del clero, assicurando che la tradizione della sartoria di alta qualità si estendesse oltre il mondo dei completi su misura, per intrecciarsi nel tessuto stesso della Chiesa cattolica.

Entrare da Gammarelli è come fare un viaggio nel tempo. Qui, tecniche secolari, maestria artigianale e una dedizione incrollabile alla tradizione si uniscono per creare capi di straordinaria importanza. Ogni abito racconta una storia, riflettendo non solo il prestigio della figura che lo indossa, ma anche l'arte e la passione che si nascondono dietro la sua realizzazione.

Kirby Allison esplora il mondo affascinante della sartoria per scoprire la ricca storia che si cela dietro una delle boutique artigiane più antiche di Roma. Ogni filo, ogni cucitura, è un tributo a un patrimonio che continua a vivere e a prosperare, unendo il passato e il presente in un abbraccio senza tempo.

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Il processo di creazione di una Daruma

Wow   10.11.23  

Le bambole Daruma sono un simbolo giapponese di buona fortuna realizzato con cartoni delle uova e carta riciclata. Questa fabbrica, che le produce da oltre 150 anni, è un vero e proprio tesoro nazionale. Le bambole Daruma sono modellate secondo l'immagine di Bodhidharma, un monaco accreditato come fondatore del Buddismo Zen tra il V e il VI secolo.

La produzione delle bambole Daruma è un processo artigianale che richiede abilità e pazienza. Gli artigiani iniziano tagliando i cartoni delle uova in piccole strisce, che vengono poi intrecciate per creare la forma del corpo della bambola. Questo passaggio richiede una grande maestria, poiché le strisce devono essere intrecciate in modo preciso per ottenere la forma desiderata.
Come spiega Process X, una volta creata la forma del corpo, viene applicato uno strato di carta sulla superficie per renderla più resistente. La carta utilizzata è spesso decorata con motivi tradizionali giapponesi, come fiori di ciliegio o onde. La decorazione richiede una grande attenzione ai dettagli e viene eseguito con maestria dagli artigiani più esperti.
Dopo la decorazione vengono dipinti a mano i volti delle bambole. Questo è uno dei momenti più importanti della produzione, poiché il volto della Daruma rappresenta l'essenza stessa della bambola. Gli artigiani utilizzano colori vivaci, come il rosso e il nero, per rendere il volto espressivo e carismatico. Ogni volto è unico e ha un significato simbolico, che rappresenta la determinazione e la perseveranza.
Infine, le bambole vengono riempite di sabbia o riso per renderle stabili e bilanciate. Questo permette alla bambola di tornare sempre in posizione eretta quando viene inclinata o spinta. Questo aspetto simboleggia la resilienza e la capacità di superare gli ostacoli nella vita.

Le bambole Daruma sono considerate amuleti di buona fortuna in Giappone. Si dice che portino fortuna e successo a coloro che le possiedono.
Quando si desidera raggiungere un obiettivo si disegnerà un solo occhio con inchiostro nero e solo quando verrà realizzato si completerà la bambola col secondo occhio, ma se in un anno il risultato non è stato raggiunto allora il Daruma dovrà essere bruciato.
Queste bambole rappresentano la forza interiore e la determinazione nel perseguire i propri obiettivi.

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Il processo di realizzazione delle maschere del teatro No

Wow   08.06.23  

Il No è una forma d'arte teatrale giapponese che comprende la danza drammatica e che viene rappresentata sin dal XIV secolo. Ma non sono solo le esibizioni a essere degne di nota: anche la realizzazione delle maschere utilizzate dai personaggi è a sua volta una forma d'arte.
Process X mostra un esperto artigiano creare una maschera No partendo da un singolo blocco di cipresso, per poi dipingerla con pigmenti ottenuti dalla lavorazione delle conchiglie.

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Gli ultimi produttori di papiro

Wow   16.03.23  

Il papiro ha una lunga storia che risale a circa 5000 anni fa. Oggi la produzione di questo prezioso materiale si sta lentamente esaurendo.
Un solo villaggio in Egitto continua a produrre il papiro.

Insider Business ha intervistato Saied e Atef, tra gli ultimi artigiani a portare avanti questa una tradizione antica nonostante la crisi economica.

Grazie ai manoscritti ritrovati, sappiamo che il papiro era utilizzato dagli antichi egizi per registrare scrupolosamente le informazioni sin dal 3000 a.C. Questa tecnologia antica ci ha dato un importante strumento per comprendere la storia e la cultura di questa civiltà, ma la sua scomparsa rappresenterebbe una perdita significativa.

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Il più antico negozio di cappelli e modisteria del mondo

Wow   31.07.21  

Da oltre 350 anni a Londra è in attività Lock & Co. Hatters.
Business Insider ci apre le porte di questo autentica bottega dell'eccellenza artigiana che ha prodotto alcuni tra i migliori cappelli per personaggi illustri e dello spettacolo, tra cui Lord Nelson, Winston Churchill, la principessa Diana e Charlie Chaplin.
Tra le curiosità, i titolari utilizzano ancora dopo 150 anni un particolare strumento per prendere le misure delle teste dei clienti con grande precisione.

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