I Liguri nella Storia: Caterina Fieschi Adorno (-17)
Proveniente da una famiglia nobile, Caterina era l'ultrogenita di cinque figli di Giacomo Fieschi e Francesca di Negro. Nacque a Genova il 5 aprile 1447. Mistica e veggente, è celebrata per le sue opere di misericordia verso i poveri e gli ammalati, nonché per le sue esperienze mistiche, in particolare riguardo al purgatorio.
Nel 1463 sposò Giuliano Adorno in un matrimonio strategico che mirava a sanare le tensioni tra le famiglie Fieschi e Adorno. Il 20 marzo 1473 Caterina venne colta da una conversione religiosa, testimoniata ufficialmente con la sua visione mistica. Con Giuliano andarono ad abitare in una modesta casa nei pressi dell'ospedale di Pammatone ed il marito entrò nel terzo ordine francescano.
Caterina si dedicò profondamente agli ammalati, diventando direttrice dell’ospedale di Pammatone nel 1489, un ruolo raro per le donne dell'epoca. Durante l'epidemia di peste nel 1493, si ammalò, ma riuscì a guarire. Fu ispiratrice della creazione del Ridotto, il primo ricovero per malati incurabili a Genova per opera di Ettore Vernazza, uno dei suoi più stretti discepoli.
Le sue opere mistico-spirituali, tra cui il Dialogo spirituale e il Trattato del purgatorio, offrono una visione innovativa del purgatorio, considerandolo non come un luogo fisico, ma come esperienza interiore di purificazione attraverso il dolore e l'amore divino. Caterina utilizzò concetti di teologia mistica, come il filo d'oro, per descrivere il legame tra l'anima umana e Dio.
Caterina da Genova morì a Genova il 15 settembre 1510. Fu proclamata beata nel 1675 e canonizzata nel 1737 da Papa Clemente XII.
Nel 1943, Papa Pio XII la designò patrona secondaria degli ospedali italiani. Ancora oggi, Caterina è nota come Dottoressa del purgatorio e rappresenta un faro di speranza e compassione, mostrando come l’amore divino possa purificare e trasformare l'anima nel suo cammino verso la beatitudine.
I Liguri nella Storia.
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