tizianocavigliablog
Nerdvana.

Ripartiamo? 25.10.08

L'hotel a cinque stelle di Gaza 09.08.11

L'hotel al-Mashtal, iniziato negli anni '90, è pronto all'apertura dopo essere diventato di proprietà del gruppo spagnolo ArcMed.
Costruito vicino a un campo di addestramento militare di Hamas in quella che è una delle regioni più depresse del mondo, questo albergo potrebbe diventare il simbolo della rinascita.
Di certo è simbolo di un rinnovato ottimismo palestinese.

La guerra dei campi estivi di Gaza 26.07.10

E' estate anche nella Striscia di Gaza; e come ogni estate l'ONU organizza attraverso la sua agenzia UNRWA campi estivi per le ragazze e i ragazzi palestinesi.

Hamas, temendo di perdere consenso tra i più giovani, accusa le Nazioni Unite di spingere bambini e ragazzi verso i licenziosi costumi occidentali e non sono mancate minacce e atti intimidatori contro le strutture ricreative.
Gli estremisti islamici, con l'appoggio di alcuni influenti Imam, hanno cercato di correre ai ripari organizzando campi estivi "rispettosi della tradizione islamica" che tuttavia hanno riscosso uno scarso successo.

Nella tormentata terra di Gaza anche il divertimento è materia di scontro di civiltà.

L'assalto israeliano alla Mavi Marmara non ha nessun colpevole 13.07.10

Ha'aretz pubblica i risultati dell'inchista della commissione sull’attacco israeliano al convoglio umanitario Freedom Flotilla del 31 maggio scorso, costato la vita a nove persone.

Il quadro che ne esce punta il dito contro gli errori dell'intelligence, nel pianificare e e eseguire l'abbordaggio. Tuttavia la commissione ha deciso di non incriminare nessuno né raccomandare richiami contro i militari coinvolti nell'operazione.

La commissione ha inoltre stabilito che la sparatoria successiva all'abbordaggio è stata legittima in quanto il convoglio stava tentando di forzare il blocco navale imposto alla Striscia di Gaza.

Le sviste della Reuters 09.06.10

Le immagini ritoccate dalla Reuters

Ancora tensioni intorno all'assalto della marina israeliana alla nave turca della Freedom Flotilla Mavi Marmara.
A questo giro sono due foto ritoccate dalla Reuters, i cui bordi erano stati cancellato a far scattare l'ira del ministro israeliano per l'Informazione Yuli Edelstein.

L'agenzia di news avrebbe ridimensionato le foto eliminando i coltelli in mano ai pacifisti che circondano un commando ferito.
Reuters si era già accorta dell'errore, rimediando.

L'agenzia non è nuova a queste sviste. Durante la guerra del Libano nel 2006 era infatti accaduto un fatto simile.

Hanno fatto bene 01.06.10

Impazza su FriendFeed il meme sulla delirante apertura del Giornale.

Screenshot della home page de Il Giornale

Screenshot fake della home page de Il Giornale

L'assalto israeliano al convoglio pacifista 31.05.10

Unità della marina israeliana hanno abbordato la Mavi Marmara, nave battente bandiera turca e facente parte di sei imbarcazioni di ong internazionali della Freedom Flotilla, che cercava di forzare l'embargo per raggiungere le spiagge di Gaza.

Durante l'assalto almeno 19 persone sono state uccise, la maggior parte turche e arabe. Fonti della marina di Israele parlano di una resistenza armata all'abbordaggio e del ferimento di alcuni soldati.

Dei molti aspetti ancora da chiarire uno dei più importanti è stabilire se l'assalto del commando è stato eseguito in acque internazionali o meno.

Gli intenti umanitari dei pacifisti, ma anche su questo aspetto nascono dei dubbi a causa della presenza di armi a bordo e l'inconsueta resistenza violenta dell'equipaggio, si sono scontrati con la determinazione e l'intransigenza di uno degli eserciti più potenti al mondo in quello che spesso traducendosi in tragedia.
Non sarà una battaglia navale ad aiutare la causa palestinese.

[11:14] Sono state trovate armi a bordo della nave, il che confermerebbe con lo dovute pinze la versione della marina israeliana.

Qui si ha una teoria a riguardo. Hanno tentato di far passare qualcosa - le armi di cui sopra? - o qualcuno all'interno di una zona sottoposta ad embargo - il che rende de facto illegale ogni accesso ed esposto a reazioni letali chiunque tenti di forzarlo - sfruttando, si spera, la buona fede delle ong coinvolte. Messi alle strette dall'assalto navale e aereo hanno tentato il tutto per tutto e da entrambi i lati la situazione è sfuggita di mano.

[18:02] Cala il numero delle vittime. Ora si parla di 10 morti.

[18:05] Il video che mostra l'aggressione ai soldati israeliani sfociato poi nella sparatoria.



[06/06 - 22:04] Gli israeliani annunciano la presenza di cinque terroristi a bordo della Mavi Marmara.

Non volevano stravincere 18.01.09

I palestinesi hanno trionfato contro le truppe israeliane registrando una grande vittoria. [...]
Dio ci ha dato una grande vittoria, non solo per una fazione, o un partito o un movimento ma per il nostro intero popolo. Abbiamo fermato l'aggressione e il nemico non è riuscito a raggiungere i suoi obiettivi.

Ismail Haniyeh, leader di Hamas a Gaza.

La guerra di Michele 16.01.09

Si ricorda a Santoro Michele che tra la piazza e i politici, a metà strada, c’è il punto esatto dove dovrebbe stare sempre un giornalista. Certo che il martellamento della destra italiana su Santoro/Medio Oriente deve essere una roba da impazzire, lo capisco, visto anche che dietro ci sono tassi di ipocrisia e opportunismo politico che sono da defibrillatore. Ma questa puntata era costruita coi piedi. Il titolo La guerra dei bambini parlava chiaro.

Via Freddy Nietzsche.

Scopri l'intruso 14.01.09

Le foto contraffatte del conflitto a Gaza.

Indignazione da salotto 11.01.09

E' quella che non vorrei vedere mai. E' quella che preferirei non leggere. E' quella che desidererei non sentire.

E' quella che immancabilmente riemerge ad ogni accenno di conflitto mostrato in tv per poi spegnersi appena perde il suo hype mediatico.

E' successo per il Darfur, per il Libano, per il Tibet e per mille altri conflitti.
A sto giro tira Gaza.

L'erba di Gaza 07.01.09

Al di là delle grida isteriche e delle parole al vento, per capire Gaza e la guerra che la insanguina da decenni, basterebbe soffermarsi a confrontare questi dati con questi altri.

Sta tutto lì. E arriva prima della fede, dell'ideologia e della diversa cultura.

La ragione e il torto 07.01.09

Ecco un'altra lista che andrebbe appesa nella propria cameretta e letta un paio di volte al giorno.

In sei punti Bernard Henry-Levy riassume le regioni e le asimmetrie della guerra in medio oriente.