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I post con tag "Cristianesimo" archivio

Scoprire San Valentino a Savona

Wow   14.02.26  
Particolare di San Valentino battezza Santa Lucilla di Jacopo Bassano
Particolare di San Valentino battezza Santa Lucilla di Jacopo Bassano

San Valentino all'ombra della Torretta. Potrà stupire qualcuno, ma Savona custodisce una reliquia del santo patrono degli innamorati e protettore delle persone affette da epilessia.
Nel gennaio del 2019, una cassa lignea, conservata nel Museo del Tesoro della Cattedrale e risalente al 1202, è stata aperta. Al suo interno sono state ritrovate le reliquie di San Valentino, donate da papa Paolo V nei primi anni del 1600, insieme a quelle di altri martiri cristiani. Originariamente questa cassa conteneva le spoglie del Beato Ottaviano, trasferite nel 1782 nel sarcofago che si può vedere all'interno della Cappella di Santo Stefano.

La presenza delle reliquie di San Valentino nella cattedrale savonese è attestata da due lapidi marmoree datate 1612 e 1814: la prima menziona il braccio del santo e la celebrazione del suo martirio il 14 febbraio; la seconda riferisce dello spostamento nel 1801 del corpo di San Sisto I e del braccio di San Valentino dalla chiesa del convento di San Giacomo alla Cattedrale e che nel 1814 le spoglie di San Sisto vennero traslate nella cappella a lui dedicata.

Leggende ed incertezze avvolgono la figura di San Valentino. Nel Martirologio geronimiano, tra i più antichi cataloghi di martiri cristiani della Chiesa, compaiono riferimenti a due Valentini martirizzati, uno a Roma e uno in Africa, ma senza data né identificazioni precise. L'agiografia e l'Enciclopedia Cattolica menzionano tre santi di nome Valentino legati al 14 febbraio: un sacerdote romano, il vescovo di Interamna Nahars, l'odierna Terni, e un martire africano assieme ad alcuni compagni. Pur essendo narrazioni tardive e leggendarie, gli studiosi ritengono possibile che i resoconti del vescovo di Terni e del presbitero romano condividano un nucleo di fatti e potrebbero riferirsi in realtà alla stessa persona.
Le analogie riguardano il luogo del supplizio per decapitazione e del seppellimento al secondo miglio della via Flaminia, la coraggiosa testimonianza di fede e una guarigione miracolosa che provocano delle conversioni tra i pagani.

Sebbene molte fonti moderne affermino che Papa Gelasio I abbia istituito la festa il 14 febbraio nel 496 d.C., tale affermazione è discutibile e in parte basata su fonti apocrife. Quel che è certo è l'intervento dei monaci benedettini, che nel Medioevo diffusero il culto di San Valentino in Francia e Inghilterra. La sua associazione agli innamorati si consolidò anche grazie a tradizioni letterarie, vale la pena ricordare Geoffrey Chaucer, che collegavano la sua festa al risveglio primaverile e ai riti d'amore degli uccelli.

Più complesso il legame tra l'epilessia e San Valentino, uno tra i numerosissimi santi cristiani potrettori della hierà nósos, la "malattia sacra", come veniva ancora chiamata al tempo di Valentino. Un concetto legato all'evento parossistico della crisi epilettica, ovviamente la manifestazione più evidente nell'antichità e che veniva spesso confusa con una possessione. Il termine epilessia deriva proprio da epilambánein, prendere possesso, da cui epil?psía.
Partiamo dall'agiografia (BHL 8460, Bibliotheca Hagiographica Latina). Grazie all'intercessione del santo il figlio del filosofo Cratone viene guarito. Questo porta alla conversione al cristianesimo del filosofo, della sua famiglia e di molti suoi allievi.
Il secondo nesso è simbolico. È un richiamo al martirio del santo, giustiziato per decapitazione, e dunque alla "perdita della testa" e alla "testa caduta".
Il terzo legame è fonetico. In alto tedesco, il nome di San Valentino era spesso associato alla parola fallen, cadere, e "mal caduco" era un altro termine popolare per epilessia.

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Un viaggio animato attraverso lo studio esegetico ed ermeneutico della Bibbia

Multimedia   08.02.26  

La filosofia che guida l'approccio di BibleProject è chiara: la Bibbia è una storia unificata, è letteratura umana e divina, antica e comunitaria
L'avventura di BibleProject inizia grazie a Tim Mackie e Jon Collins, entrambi convinti che l'esegesi e l'ermeneutica delle Sacre Scritture vadono spiegate in modo chiaro e diretto per arrivare a comprendere la teologia che sta alla base del pensiero agostiniano: il Nuovo Testamento è nascosto nell'Antico e l'Antico Testamento viene svelato nel Nuovo.

La loro combinazione di competenze, la profonda conoscenza biblica di Mackie e la passione di Collins per la narrazione visiva, ha portato alla creazione di una biblioteca di splendidi video animati che affrontano una vasta gamma di domande sulla Bibbia. Dai temi maggiori, agli studi filologici ed esegetici delle parole, sino a panoramiche sui libri che la compongono.

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I mosaici che raccontano la storia dei papi

Wow   29.01.26  

Il ritratto a mosaico di papa Leone XIV nella Basilica di San Paolo fuori le Mura segna un passo significativo nella lunga tradizione artistica della Chiesa Cattolica. Questo mosaico è un tassello che si inserisce in una storia più ampia, quella di tutti i papi, da San Pietro fino ai giorni nostri. La creazione di queste opere musive è il risultato di una sinergia unica tra diverse professionalità, che uniscono arte, storia e spiritualità.

La tradizione dei ritratti nella basilica di San Paolo ha radici nel V secolo, durante il pontificato di Leone Magno. Questo periodo evidenziò l'importanza dei ritratti come veicolo di memoria e devozione. Purtroppo, molte di quelle opere originali andarono perdute a causa di un incendio nel 1823, ma la volontà di preservare la storia e la tradizione artistiche ha condotto alla decisione di ripristinare questi ritratti con materiali e tecniche moderne, mantenendo viva un'eredità storica.

Vatican News racconta come la creazione del mosaico di papa Leone sia un capolavoro di maestria e precisione che ha visto l'opera della Fabbrica di San Pietro e del pittore e scultore Rodolfo Papa.
La realizzazione ha richiesto un lavoro di squadra straordinario: circa 15.000 tessere, assemblate in soli tre mesi da un gruppo di mosaicisti, rappresentano un traguardo tecnico e un esempio di dedizione e collaborazione. Ogni membro del team ha contribuito specificamente a diverse parti dell'opera, dal volto del Papa ai dettagli del suo paramento liturgico.

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Uno sguardo al Bestiario di Aberdeen

Multimedia   07.11.25  
Il Bestiario di Aberdeen
Il Bestiario di Aberdeen

Nel contesto cristiano il bestiario medievale era una raccolta di animali reali e mitologici che introduceva i lettori a una tipologia morale attraverso la lettura di ciò che i primi cristiani consideravano il libro della natura.
Tra i più sontuosi possiamo certamente annoverare il Bestiario di Aberdeen, risalente al XII secolo questo manoscritto miniato è stato proprietà di Enrico VIII. L'Università di Aberdeen ha digitalizzato il testo, rendendolo disponibile online.

Il libro inizia con le storie chiave della creazione del libro di Genesi per poi descrivere vari animali. È interessante notare che molti di questi non sono animali che un lettore medievale europeo avrebbe probabilmente mai incontrato in vita sua.
Il bestiario basa molti dei suoi animali sul sentito dire, sulle congetture o sulla pura finzione, ma il suo intento educativo contenuto in lunghe storie illustrate di comportamento morale rimane immutato.
Le illustrazioni sono straordinariamente variegate, ritraendo animali comuni come formiche ed elefanti, ma anche bestie fantastiche come la leocrota e la fenice. Anche le qualità morali dell'umile riccio di mare sono onorate con paragrafi di discussione. Questi dettagli avrebbero aiutato i lettori a comprendere meglio il mondo naturale così come era definito all'epoca della creazione del libro.

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La rinascita dell'organo di Betlemme

Multimedia   11.09.25  

Il 9 settembre, a Gerusalemme, l'Instituto Complutense de Ciencias Musicales e il Terra Sancta Museum hanno annunciato scoperte straordinarie riguardanti l'organo di Betlemme, riconosciuto come il più antico organo della cristianità. Questo strumento, che ha trascorso ottocento anni in silenzio, ha finalmente ripreso a suonare, riportando alla luce un patrimonio musicale dimenticato.
Come racconta il Christian Media Center, l'organo di Betlemme, risalente al periodo medievale, è un simbolo sia della tradizione musicale cristiana sia della storia culturale della regione. La sua rinascita è il risultato di un attento lavoro di restauro e ricerca, che ha coinvolto esperti di musicologia, artigiani e storici. Le recenti scoperte hanno rivelato dettagli sull’architettura dello strumento e sulle tecniche costruttive dell'epoca, offrendo una finestra unica sulla musica sacra medievale.

Il suono di questo antico organo arricchisce la vita culturale e la tradizione religiosa, rappresentando il legame che ha unito le comunità attraverso la musica. Durante la presentazione, gli esperti hanno eseguito brani storici, dimostrando come l'organo possa evocare emozioni profonde e un senso di spiritualità.
La musica, in tutte le sue forme, ha il potere di unire le persone, e la rinascita dell'Organo di Betlemme è una testimonianza di come la storia possa continuare a vivere e ispirare le generazioni con un messaggero di speranza e bellezza.

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Papa Leone XIV e la devozione a Sant'Agostino

Res publica   09.05.25  

Sant'Agostino ci ha lasciato un'eredità immensa, una profonda comprensione della natura umana, una visione della storia guidata dalla provvidenza di Dio e una riflessione acuta sul tempo, la memoria e la volontà.
Il neo eletto Papa Leone XIV raccoglie il testimone agostiniano per trasmetterci l'immagine di un cuore inquieto che ha trovato la sua pace definitiva solo in Dio, un'esperienza universale che continua a risuonare attraverso i secoli.

In questa intervista del Catholic News Service il Santo Padre Prevost esprime la sua devozione al santo di Ippona riaffermando come la sua vita e i suoi scritti rimangono una fonte inesauribile di sapienza e di ispirazione per chiunque sia alla ricerca della verità e del significato della propria esistenza.

Di questa storica elezione al Soglio di Pietro rimarrà anche lo straordinario Verbale dell'accettazione del Romano Pontefice redatto dal Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, mons. Diego Giovanni Ravelli, pubblicato da Vatican News.

Verbale con la conferma di accettazione del cardinale Prevost all'elezione a Sommo Pontefice con il nome di Leone XIV
Verbale con la conferma di accettazione del cardinale Prevost all'elezione a Sommo Pontefice con il nome di Leone XIV

In nomine Domini. Amen.

Ego Didacus Ioannes Ravelli, Archiepiscopus tit. Recinetensis, Celebrationum Liturgicarum Pontificalium Magister, munere notarii fungens, attestor et notum facio Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum Dominum Robertum Franciscum titulo Ecc. Sub. Albanensis Sanctæ Romanæ Ecclesiæ Cardinalem Prevost acceptasse electionem canonice de Se factam in Summum Pontificem Sibique nomen imposuisse

Leonem XIV

ut de hoc publica quæcumque instrumenta confici possint. Acta sunt hæc in Conclavi in Palatio Apostolico Vaticano post obitum felicis recordationis Papæ Francisci, hac die VIII mensis Maii Anno Sancto MMXXV testibus adhibitis atque rogatis Excellentissimo Domino Ilson de Jesus Montanari, Archiepiscopo tit. Capitis Cillensis et Cardinalium Collegii Secretario, atque Reverendissimis Dominis Marco Agostini et Maximiliano Matthæo Boiardi, viris a Cæremoniis Pontificalibus.

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La Cappella Sistina un luogo di fede, storia e arte

Wow   08.05.25  

133 cardinali provenienti da tutto il mondo affrontano il Conclave per eleggere il prossimo successore di Pietro, votando all'interno della Cappella Sistina. Sin dal 1481 questo luogo continua a ospitare eventi cruciali per la storia della Chiesa e del mondo.
Commissionata da Papa Sisto IV, nato nella diocesi di Savona col nome di Francesco della Rovere, la Cappella Sistina è adornata da affreschi dei migliori artisti del Rinascimento, come Sandro Botticelli, Pietro Perugino, Pinturicchio, Domenico Ghirlandaio, Luca Signorelli, Piero di Cosimo, Cosimo Rosselli e naturalmente Michelangelo che si dedicò alla volta e alla parete di fondo in cui viene esaltato il Giudizio universale.
Per questo l'apparato iconografico della cappella è considerato tra i più perfetti esempi di Biblia pauperum esistenti.

Manuel Bravo ci accompagna in un tour virtuale di questo monumentale capolavoro. Un'esperienza che offre una nuova prospettiva sulle opere d'arte biblica e sull'architettura della cappella progettata da Baccio Pontelli, permettendo di apprezzare ogni singolo elemento e di comprendere meglio la sua importanza storica nella fede e per la cultura.

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Il Conclave spiegato con un'infografica

Res publica   05.05.25  
Infografica della CNN sul Conclave
Infografica della CNN sul Conclave

Da secoli il pontefice viene scelto a seguito di una votazione segreta noto come Conclave, un termine in latino che fa riferimento al fatto che i cardinali erano un tempo chiusi a chiave fino alla selezione di un nuovo Papa. Questo processo, che affonda le radici nel Medioevo, è caratterizzato da rituali e procedure elaborate.
Le cerimonie come le conosciamo oggi sono state riviste da vari Papi nel corso del tempo. Gran parte del regolamento moderno che i cardinali seguono è stato ristrutturato da Giovanni Paolo II nel 1996 con la costituzione apostolica Universi Dominici Gregis, a cui sono seguite alcune modifiche da parte di Benedetto XVI.

La CNN spiega il processo di elezione del Vicario di Cristo attraverso un'infografica che ne ripercorre il rituale, dalla cappella Sistina allo scrutinio dei voti dei cardinali elettori per ottenere i due terzi dei consensi, analizzando i solenni giuramenti, le procedure di voto e, infine, la celebre fumata bianca che annuncia al mondo l'elezione del nuovo pontefice.

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Il ruolo dei 266 Papi nella storia

Res publica   28.04.25  

Tracciando una linea temporale completa di come il papato si sia evoluto e abbia influenzato oltre 2000 anni di storia mondiale, So Basically offre uno sguardo approfondito sugli eventi significativi, pastorali e geopolitici che hanno coinvolto ogni vicario di Cristo, da Pietro a Francesco.
Tra concili, encicliche, bolle papali, dottrine, scandali, eresie, martiri, guerre, giubilei e udienze, ogni Papa assume allo stesso tempo le vesti di leader spirituale, amministratore e mediatore e teologo. Un lavoro quotidiano di fede, responsabilità e dedizione che contribuisce a plasmare la Chiesa, la società e la cultura globale nel corso dei secoli.

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La scelta del nome pontificale

Res publica   28.04.25  

La scelta del nome da parte di un Papa neoeletto è una tradizione affascinante e ricca di significato che risale almeno al 533 d.C., come analizzato da Patrick Foote di Name Explain. Questa pratica non ha regole rigidamente stabilite, ma è profondamente radicata nella tradizione della Chiesa. Ogni Papa ha la libertà di imporsi un nome diverso da quello di nascita, un gesto che riflette la sua personalità e le sue aspirazioni per il pontificato che inizierà.

Le scelte fatte dai Papi tendono a seguire, seppur con qualche eccezione, un filo conduttore: nomi che onorano figure di grande rispetto, come santi, predecessori o tratti dal Nuovo Testamento. Una pratica che aiuta a conferire un senso di continuità storica e offre un messaggio simbolico ai fedeli.
La tradizione del nome pontificale aggiunge un ulteriore strato di profondità al ruolo del vicario di Cristo, trasformando ogni nuovo Papa in un simbolo di spiritualità, speranza e rinnovamento per la comunità cattolica e cristiana.

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