Megaceffone copernicano.

Il doping russo di stato 09.11.15

Ogni altro caso di doping sportivo impallidisce di fronte all'accusa che la WADA, l'agenzia mondiale antidoping, ha rivolto contro la Russia e la sua nazionale di atletica leggera che avrebbero messo in piedi un vero e proprio doping di stato in occasione dei Giochi Olimpici di Londra 2012.
Alla luce delle prove raccolte la IAAF potrebbe bandire gli atleti russi dalle competizioni di atletica, compresi i prossimi Giochi a Rio de Janeiro.

Russia operated a huge state sponsored doping programme that sabotaged the London 2012 Olympics and should be banned from athletics, according to a damning report by the World Anti Doping Agency.

The 325-page review by an independent commission chaired by Dick Pound, a former Wada president, uncovered a "deeply rooted culture of cheating" and recommended that Russia be suspended from competition and barred from the Olympic Games in Rio next year unless it entirely overhauls its approach.

The International Association of Athletics Federations, where senior officials including former president Lamine Diack were last week arrested by French prosecutors, also came in for heavy criticism as the report found "corruption and bribery practices at the highest levels of international athletics".

[13/11 23:32] Con 22 voti a 1 la IAAF ha preso la decisione senza precedenti di sospendere la Russia da ogni competizione sportiva, Giochi Olimpici di Rio compresi.

Il doping nel tennis 09.07.13

A differenza dei controlli serrati nel ciclismo la cultura antidoping nel tennis è ancora una barzelletta.

Here's how it currently works. Players take part in two types of tests: in-competition tests during Grand Slams (reportedly after losing a match) and completely unannounced out-of-competition (OC) tests. Traditionally, the sport has relied on urine tests for both cases, which are an easy way to spot steroids. Blood tests, which detect human growth hormone (HGH, or what made some baseball players monstrous) and certain types of the more sophisticated blood doping, are more expensive and expire more quickly.

Miller [the executive director of the ITF’s science and technical department, n.d.r.] says his organization should be doing more OC testing, and that there is especially a case for increasing OC blood tests, which are probably the most effective way to catch a doping player. In 2012, tennis conducted 2,185 tests--only 63 of which were OC blood tests. That's a small number, though more than the 21 done in 2011. (For comparison, cycling conducted 13,745 tests in 2011, 3,314 of which OC blood tests.) This year, tennis also adopted the biological passport, proven to be effective in cycling. These digital documents track a player’s blood profile, meaning they can detect changes in biological markers over time. The drug might be washed out of your system, but science says something fishy’s going on. Unfortunately, the passports need a few years of player data to really be effective.

A major problem with the OC tests, in any case, is that they're regarded by many as a joke. In 2011, Serena Williams locked herself in her Los Angeles home's panic room when she thought an intruder was lurking outside. It was a drug tester; ITF data shows Williams didn’t take an OC test at all in 2010 or 2011.

In 2012, Djokovic, Murray, and Federer each had around seven in-competition tests and up to three OC tests--it's unclear whether these were urine or blood tests. When it comes to OC testing, an injury to a top player like Nadal is probably reason enough for specific "targeting," and would explain his unusually high seven-plus OC tests (PDF) in 2012.

Another common complaint is that if a player tests positive, his or her name isn't revealed right away--or possibly at all. Only after a tribunal has determined guilt, usually within six months, is a suspension revealed, which means that players can fail a drug test without fans ever finding out. This closed system undoubtedly fuels many of the juiciest doping suspicions; some tennis watchers suspect that Nadal's seven-month absence from the professional circuit between July 2012 to February 2013, and his loss at the 2009 French Open and withdrawal from Wimbledon that year, may actually have been a "silent doping ban" that was never publicly disclosed.

Quello che Lance Armstrong pensa di Danilo Di Luca 24.05.13

L'ex campione di ciclismo Lance Armstrong, radiato a vita dopo essere stato coinvolto in quello che è stato il più grande scandalo del ciclismo mondiale, pensa che Danilo Di Luca, per la seconda volta risultato positivo a un controllo antidoping, sia un completo stupido.

Knowing I have 0 cred on the doping issue - I still can't help but think, "really Di Luca? Are you that fucking stupid??"

Il business del doping 22.11.12

NPR ripercorre il business del doping nel ciclismo culminato con la squalifica a vita di Lance Armstrong, dal caso Festina al più sofisticato programma di doping che lo sport professionistico abbia mai visto studiato dall'ex campione texano.

The story of Lance Armstrong's alleged doping is, in part, the story of an astonishing business enterprise -- an enterprise that drove what the U.S. anti-doping agency called "the most sophisticated, professionalized and successful doping program" cycling has ever seen.

The story of that enterprise starts in 1998, when the Festina cycling team was caught at the Tour de France with a car full of banned drugs. According to author Daniel Coyle, this marked a huge shift in the culture of doping in cycling.

Non c'è posto nel ciclismo per Lance Armstrong 22.10.12

L'Unione Ciclistica Internazionale ha deciso, in seguito alle rivelazioni dell'inchiesta anti doping dell'USADA, la revoca dei sette titoli vinti da Lance Armstrong tra il 1999 e il 2005 che resteranno vacanti.

Il più sofisticato programma di doping che lo sport professionistico abbia mai visto 11.10.12

Il rapporto dell'USADA, l'agenzia antidoping americana, che inchioda il ciclista Lance Armstrong accusato di aver fatto uso di doping e di aver costretto i suoi compagni di squadra a fare altrettanto in un giro perverso dettato dal business.

La decisione finale sulla sorte del vincitore di sette Tour de France spetterà all'Unione Ciclistica Internazionale.

Armstrong lascia orfano il Tour de France 24.08.12

Lance Armstrong getta la spugna e rinuncia a contrastare le accuse rivoltegli dall'USADA dopo aver visto respingere quattro giorni fa l'ennesimo ricorso.
Ora l'agenzia americana dell'anti-doping ha annunciato la decisione di voler revocare tutti i titoli conquistati dal 40enne ciclista texano tra il 1998 e il 2005. Ovvero la medaglia di bronzo nella prova a cronometro ai Giochi Olimpici di Sydney e i sette titoli consecutivi conquistati al Tour de France.

La decisione finale per la revoca dei titoli spetterà comunque all'UCI, l'Unione Ciclistica Internazionale da sempre sostenitrice di Armstrong.
In caso di revoca l'UCI dovrà anche decidere l'assegnazione delle sette maglie gialle vacanti. Decisione tutt'altro che scontata dato i casi di doping che negli anni hanno investito i ciclisti potenzialmente eleggibili.

I 7 Tour di Armstrong a rischio 13.06.12

L'agenzia americana per l'anti-doping, USADA, si appresta ad inriminare formalmente il ciclista Lance Armstrong.
Se le accuse contro Armstrong saranno dimostrate il campione texano rischia di perdere i sette Tour de France conquistati nella sua carriera.

L'accusa si basa sulle tracce ricorrenti di Epo e di auto-emo trasfusioni riscontrate nel sangue di Armstrong tra il 2009 e il 2010.

La squalifica a Contador 06.02.12

Il tribunale di Losanna inchioda Alberto Contador alle sue responsabilità.
In una sentenza che rimarrà storica il Tas ha deciso di sospendere il ciclista per due anni e revocare sia la sua vittoria al Tour de France 2010, la maglia gialla andrà ad Andy Schleck, sia il Giro d'Italia 2011, che risulterà vinto da Michele Scarponi.

L'UCI da sempre impegnata nella battaglia antidoping ha vinto il ricorso contro la giustizia spagnola che aveva assolto Contador trovato positivo al clenbuterolo, una sostanza stimolante tra quelle vietate dal codice Wada, durante un controllo ai mondiali di Melbourne.
Lo spagnolo si è sempre dichiarato innocente sostenendo la tesi dell'intossicazione alimentare.

Spirito sportivo 27.07.07

Dovrebbe stupirmi che alla McLaren Mercedes non venga comminata la ben che minima pena, nonostante sia stata colta con le mani nella marmellata?
Dovrei stupirmi se il Tour de France viene ancora una volta stravolto dal doping?

Può far male certo, ma chi ancora rimane a bocca aperta è un ingenuo.
La parola magica è denaro. Il problema sta tutto lì, il resto è fuffa.
E sia chiaro nessuno sport seguito a livello planetario si salva.

L'eccezione alla regola pare essere la vela.
Per sicurezza però teniamoci buono anche il curling.

Sempre sui pedali a tirare 21.07.07

Credo di essere ormai uno dei pochi che pedala senza assumere sostanze proibite.
Piange il cuore a vedere come si è ridotto il ciclismo anche quello amatoriale...