Urne faraoniche
Lo speciale di Al Jazeera sulle elezioni presidenziali in Egitto, in programma oggi e domani, che porteranno alle urne 50 milioni di elettori in una corsa che vede dodici candidati in campo.
Lo speciale di Al Jazeera sulle elezioni presidenziali in Egitto, in programma oggi e domani, che porteranno alle urne 50 milioni di elettori in una corsa che vede dodici candidati in campo.
Secondo un rapporto pubblicato dallo Strategic Forecasting, l'esercito egiziano preparava piani per spodestare l'allora presidente Hosni Mubarak da prima della nascita dei moti rivoluzionari che poi ne avrebbero accelerato la caduta.
Il segretario generale della Lega Araba Nabil al-Arabi scende in campo.
C'è chi pensa che le decine di morti allo stadio di Port Said abbiano poco a che fare con la partita del campionato egiziano tra l'Al-Masri e l'Al-Ahly, ma che piuttosto siano il frutto di una manovra dell'esercito volta a mantenere uno stato di paura per continuare a sostenere le leggi di emergenza nel paese.
Con l'apertura dei seggi l'Egitto inizia il suo lungo cammino di transizione, a più turni elettorali, per decidere il proprio futuro democratico, giunta militare permettendo.
We are at a crossroads. There are only two routes: the success of elections, leading Egypt towards safety, or facing dangerous hurdles that we in the armed forces, as part of the Egyptian people, will not allow.
Qui il complicatissimo schema delle forze politiche in campo.
Nella convulsa, violenta, giornata di oggi che ha attraversato l'Egitto da Suez ad Alessandria passando per piazza Tahrir al Cairo emergono possibili soluzioni, tutte politiche, alla crisi.
L'esercito, che continua l'opera di repressione delle proteste senza mezzi termini, accetta le dimissioni dell'esecutivo e conferma le elezioni parlamentari del 28 novembre. Entro il giugno prossimo sarà la volta della tornata presidenziale.
Per bocca del generale Hussein Tantawi, a capo della giunta militare, le forze armate si dicono pronte a rientrare nelle caserme e a cedere il potere se gli egiziani lo vorranno dopo un passaggio referendario da indire anche immediatamente.
Al momento la reazione dei manifestanti è eufemisticamente tiepida. Difficile fidarsi di chi ti sta puntando fucili contro.

The Arabist propone uno schema delle forze politiche e delle alleanze in campo che si sfideranno nelle elezioni egiziane del 28 novembre.
C'è una data per le prime elezioni democratiche per rinnovare la Camera bassa egiziana.
Il Consiglio supremo delle forze armate ha annunciato che il 28 novembre si terrà il primo turno, seguito poi da altri due il 14 dicembre e il 3 gennaio.
Per la Shura, la Camera alta, bisognerà attendere il 2012 e più precisamente il 29 gennaio.