tizianocavigliablog
Habemus blogger.

Un ultimo interminabile giro di giostra 04.12.16

Quindi Matteo Renzi, da solo, ha raccolto qualcosa come il 40% dei voti contro il resto del mondo, in una tornata referendaria che ha fatto registrare un'affluenza che si assesterà intorno al 69%; roba da elezioni politiche.
In molti firmerebbero per lasciare Palazzo Chigi con numeri come questi.

Ora di corsa a nominare un esecutivo tecnico, qualcosa alla Monti che tanto successo ha riscosso, per poi ripartire col balletto delle larghe intese per i lustri a venire.

E alla fine arriva Trump 10.11.16

La narrazione delle campagne elettorali per le presidenziali americane 2016 di Donald Trump e Hillary Clinton raccontata dalla voce di chi le ha imbastite.

By the spring of this year, it was clear that Americans were heading into one of the ugliest, most consequential and often bizarre presidential campaigns in memory. Donald Trump would become the improbable Republican nominee, and Democrat Hillary Clinton the first woman to head a major-party ticket. Their clash challenged Americans to confront divisions over race, gender, ideology and our very national identity. This is how the race unfolded, as retold by the people who lived it. This oral history is based on four dozen on-the-record interviews with campaign advisers and other key players, conducted during the final two weeks.

Nate Silver 0 - The Simpsons 1 09.11.16

Donald Trump The Simspons

I Simpson capaci di leggere, interpretare e prevedere la realtà in modo più accurato rispetto alle analisi del miglior psefologo al mondo. Il fantastico paradosso della cultura pop.

Curiosità e aneddoti sui 44 presidenti americani 08.11.16

Daven Hiskey e Simon Whistler raccontano tutti e 44 presidenti degli Stati Uniti attraverso i fatti curiosi e poco noti che li riguardano, nell'attesa di conoscere chi sarà il 45°.

Donald Trump il sociopatico 06.11.16

It's brutally honest, deeply compelling, and utterly depressing. But in an irresistibly fascinating way.

Il documentario di Ben Howe sul tycoon e candidato presidente più diviso della recente storia elettorale americana.

I 15 stati che decideranno le presidenziali americane 06.11.16

Il Washington Post analizza in dettaglio i 15 stati americani decisivi quest'anno per superare la soglia dei 270 grandi elettori per eleggere il 45° presidente degli Stati Uniti.

Le presidenziali americane in 116 domande 01.11.16

La guida del Corriere della Sera in 116 domande per arrivare preparati all'appuntamentento con le elezioni presidenziali americane.

L'anno del referendum costituzionale 28.10.16

Quelli che intonavano "non moriremo democristiani" per una sera sono rimasti incollati alla tv pendendo dalle labbra di Ciriaco De Mita. Paradossi anti-renziani.

Clinton contro Trump in una foto 19.10.16

Gli aerei di Trump e Clinton a Las Vegas

Gli aerei di Donald Trump e Hillary Clinton si incrociano sulla pista dell'aeroporto di Las Vegas nel giorno del terzo confronto televisivo tra i due candidati alla presidenza degli Stati Uniti.

The Donald vs Stamina Hillary 27.09.16

Solo le cose migliori uscite dal primo dibattito televisivo tra Hillary Clinton e Donald Trump riassunte da Digg.

Per gli impallinati di presidenziali americane i fact-checking del Washington Post e di NPR.

La vittoria politica della rivoluzione degli ombrelli 05.09.16

I leader della proteste di piazza a Hong Kong nel 2014, tra cui Nathan Law Kwun-chung, entrano per la prima volta nel Consiglio legislativo, il parlamento della Regione Amministrativa Speciale, dopo una vittoria senza precedenti del fronte democratico, in un'elezione caratterizzata da un'alta affluenza accolta con una certa freddezza dal regime di Pechino.

I 70 seggi del Consiglio legislativo sono eletti con un sistema multiplo che consente ai cittadini di eleggerne 35. Altri 30 sono vengono nominati da grandi elettori corporativi, mentre i restanti 5 sono considerati super seggi aperti solo a gruppi professionali.

From student leader to legislator, Nathan Law Kwun-chung transformed himself into one of the most popular Legislative Council candidates this year – and the youngest ever elected.
That title was previously held by veteran Democrat James To Kun-sun when he was elected in 1991 at the more advanced age of 28.

The 50,818 votes that swept Law into a legislative seat on Hong Kong Island reflected "support as well as trust" he said on Monday as he celebrated the first electoral victory of a student leader of the 2014 Occupy protests.

Law, who now heads the new Demosisto political party, became secretary-general of the Federation of Students following the 79-day pro-democracy movement in the city two years ago. He was one of five student leaders back then who sat at the negotiating table opposite Hong Kong's leading officials, led by Chief Secretary Carrie Lam Cheng Yuet-ngor.

L'analisi linguistica di Donald Trump 22.07.16

Breve analisi linguistica della maniacale attenzione per le parole nei discorsi di Donald Trump, candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti.

Milano, Sala, Renzi, l'Expo e i poteri forti 20.06.16

Il mega martedì delle primarie americane 2016 15.03.16

Oggi potrebbe essere il giorno decisivo per l'esito delle primarie americane. In palio centinaia di delegati che potrebbero stravolgere le campagne dei candidati repubblicani e democratici.

Le primarie democratiche.

La campagna di Bernie Sanders si deciderà nel Midwest. Ci sono 412 delegati in palio.

Last week, Bernie Sanders pulled off a stunning upset when he won the Michigan primary against all indications. While Hillary still won the night, taking more delegates and furthering her lead, the unpredicted results in Michigan left Sanders hopeful and confident that he can replicate them in Illinois, Missouri And Ohio this week.

Illinois, Missouri e Ohio sono gli stati a cui punta Sanders per replicare la sconvolgente vittoria in Michigan della scorsa settimana e far saltare il banco.

Mr. Sanders had a 1-point, 47 percent to 46 percent, lead over Mrs. Clinton in Missouri, according to polling released Monday by the Democratic-leaning firm Public Policy Polling. Mrs. Clinton, meanwhile, had a 5-point lead in Ohio, 46 percent to 41 percent, and a 3-point lead in Illinois, 48 percent to 45 percent.

I sondaggi favorevoli a Hillary Clinton in Florida e North Carolina e lo scarso appeal di Sanders sulle minoranze e gli anziani.

Most polls give Clinton the clear advantage. A recent Mason-Dixon/Ledger/WTSP poll found Clinton leading Sanders 68 percent to 23 percent.

[...] North Carolina figures to be unfriendly ground for Sanders: It's a Southern state with a large African-American population. Democratic operatives and top officials in the state say they don't see the conditions necessary for Sanders to pull off an upset.

Le primarie repubblicane.

Florida e Ohio sono gli stati da tenere d'occhio sul versante repubblicano, rispettivamente con 99 e 66 delegati. Florida e Ohio sono anche gli stati di Rubio e Kasich, una loro vittoria potrebbe significare una battuta d'arresto per le ambizioni di Trump. Una loro sconfitta segnerebbe definitivamente le loro campagne per la nomination.

I candidati repubblicani si contenderanno 367 delegati in 6 stati.
A fine giornata il numero magico per restare in corsa per la vittoria sarà 719. Secondo FiveThirtyEight solo due candidati sono in grado di guadagnarne così tanti, Donald Trump e Ted Cruz.

Con le nuove regole, in vigore dal 2012, da oggi in molti stati i delegati verranno assegnati interamente al vincitore. Motivo in più per non commettere passi falsi.

Cosa dicono i sondaggi in Ohio e Florida.

Right now, Kasich either leads or ties Trump in Ohio; a CBS News Battleground Tracker poll out Sunday found the two men in a dead heat at 33 percent each. Florida polling, on the other hand, gives Trump a double-digit lead: the CBS Battleground poll out of Florida put him at 44 percent, compared with 24 percent for Cruz and 21 percent for Rubio.

Guida al Super Tuesday 2016 01.03.16

Analisi, previsioni, curiosità e tutto quello che c'è da sapere sulla scorpacciata di primarie che possono valere una nomination presidenziale.

From Massachusetts to Wyoming to Texas, more than a dozen states are expected to hold presidential contests on March 1, known as Super Tuesday. And the results are sure to be a game-changer for Election 2016.

Not only will more states hold primaries or caucuses on Tuesday than on any other day this election cycle, the sheer number of delegates at stake could pose a make-or-break scenario for some candidates. Before Wednesday morning, we'll find out if Sens. Ted Cruz (R-Texas), Marco Rubio (R-Fla.) and Bernie Sanders (I-VT) are viable challengers or distant threats to frontrunners Hillary Clinton (D) and Donald Trump (R).

But it won't just be a numbers game. Super Tuesday represents a more geographically and demographically diverse swath of states than we've seen the 2016 presidential field encounter so far. This is why many consider Super Tuesday to be the first real test of national electability. Much of the South will be holding contests on Tuesday, so will traditional swing states like Colorado and Virginia.

La crescita di Facebook 01.04.09

Come funzionano i caucus 01.02.16

Guida minima per capire le primarie-non-primarie che iniziano oggi in Iowa. Prima tappa della corsa alla nomina dei candidati alla presidenza degli Stati Uniti.

Un po' storia sui caucus e le primarie americane.

In the early 20th century there was a movement to give more power to citizens in the selection of candidates for the party's nomination. The primary election developed from this reform movement. In a primary election, registered voters may participate in choosing the candidate for the party's nomination by voting through secret ballot, as in a general election.

Le origini del termine caucus.

The origin of the word caucus is debated, but it is generally agreed that it first came into use in the English colonies of North America.

A February 1763 entry in the diary of John Adams of Braintree, Massachusetts, is one of the earliest appearances of Caucas, already with its modern connotations of a "smoke-filled room" where candidates for public election are pre-selected in private:

This day learned that the Caucas Clubb meets at certain Times in the Garret of Tom Daws, the Adjutant of the Boston Regiment. He has a large House, and he has a moveable Partition in his Garrett, which he takes down and the whole Clubb meets in one Room. There they smoke tobacco till you cannot see from one End of the Garrett to the other. There they drink Phlip I suppose, and there they choose a Moderator, who puts Questions to the Vote regularly, and select Men, Assessors, Collectors, Wardens, Fire Wards, and Representatives are Regularly chosen before they are chosen in the Town...

An article in Great Leaders and National Issues of 1896 surveying famous presidential campaigns of the past, begins with an unsourced popular etymology of the origin of the caucus:

The Origin of the "Caucus"
The presidential nominating convention is a modern institution. In the early days of the Republic a very different method was pursued in order to place the candidates for the highest office in the land before the people.

In the first place, as to the origin of the "caucus." In the early part of the eighteenth century a number of caulkers connected with the shipping business in the North End of Boston held a meeting for consultation. That meeting was the germ of the political caucuses which have formed so prominent a feature of our government ever since its organization.

No wholly satisfactory etymology has been documented. James Hammond Trumbull suggested to the American Philological Association that it comes from an Algonquian word for "counsel", 'cau´-cau-as´u'. The word might also derive from the Algonquian cawaassough, meaning an advisor, talker, or orator. This explanation was favoured by Charles Dudley Warner. The American Heritage Dictionary suggests that it possibly derived from medieval Latin caucus, meaning "drinking vessel", such as might have been used for the flip drunk at Caucus Club of colonial Boston.

An analogical Latin-type plural "cauci" is occasionally used.

Cosa sono i caucus e quali sono le principali differenze con le primarie. C'entra chi paga e chi gestisce le consultazioni.

The main difference between a primary election and a caucus is who is running the show. State governments conduct primaries, but state parties are behind caucuses. State governments fund and run primary elections in much the same way they do the general election in the fall. Voters go to a polling place, vote, and leave. The primary election was a Progressive-era reform intended to reduce the potential for mischief in a nomination system controlled by the parties.

Come si svolgono i caucus.

[...] voters in each local precinct (there are 1,774) gather in gyms, bars and basements to openly discuss the presidential election, not just vote for a specific candidate. Supporters give impassioned speeches on behalf of their candidate, attempting to sway the undecided folks in the room. Unlike primaries, caucuses are held at a specific time of the day, the only time when voters can cast their ballot.

Partiti diversi. Caucus diversi.
I democrati li fanno complicati.

The Democratic caucuses are far more complicated — they're rowdy hours-long, public affairs, with back-and-forth debate among attendees who have to go physically stand with other supporters of their preferred candidate ... There's no secret ballot, and if a Democratic candidate doesn't get enough supporters in a precinct (15 percent of attendees), he or she is eliminated, reality-show style.

Poi ci sono i repubblicani.

Before the vote, each campaign is able to have an official representative deliver a short speech on behalf of the candidate (usually a local supporter, volunteering for the task). The votes are in fact all write-in votes — caucus attendees are each given a blank piece of paper, onto which they write the name of the candidate of their choice. Afterwards, the local precinct will count up the votes, with campaign representatives allowed to observe the process.

Dal 1976 il risultato del voto nei caucus in Iowa e nelle primarie del New Hampshire anticipa spesso il candidato vincente alle convention democratiche e repubblicane.

Since 1976, when proliferating primaries and caucuses became the basis for selecting convention delegates, every single nominee but one, in both parties, won either Iowa or New Hampshire. The singular exception occurred in 1992 when a favorite son rendered Iowa's Democratic caucuses moot and Bill Clinton's comeback, second-place finish to a near favorite son in New Hampshire left the contest unresolved.

Quasi una profezia auto avverante che si basa sull'attenzione dei media e sull'hype.

But where the event truly gains its importance is in terms of momentum. Leading up to the Democratic primary of 1972, Sen. Edmund Muskie of Maine was widely considered to be the front-runner. Muskie received the highest percentage of the vote in Iowa that year, but his challenger, Sen. George McGovern of South Dakota, made a very strong second-place showing. McGovern's second-place finish gave him a boost of media attention, which he rode all the way to his party's nomination.

Chi ben comincia è a metà dell'opera.

One reason the Hawkeye State retains its influence in the nominating fight is the nature of its caucus system, which forces candidates to do far more than persuade voters to punch a hole or fill in an oval. Instead, the process requires a commitment of several hours for a voter. And it encourages campaigns to have a level of organizational sophistication that often helps separate candidates who can go the distance from those who cannot.

Giusto una ritenteggiata 27.02.09

Il PD alle prese con il rinnovamento.

Renato in sardo 12.02.09

La freccia di Hillary Clinton 11.06.15

Il logo della campagna presidenziale di Hillary Clinton

L'uso intelligente e la versatilità del logo della campagna presidenziale di Hillary Clinton sta conquistando anche i più scettici.

It is through all these iterations that Clinton's logo fully displays its iconic value: It is highly recognizable despite the changes, and the much-criticized right-facing red arrow is now appears as it was likely meant to: pointing the way forward. The different backgrounds aren't just an innovative graphic solution-they are the visual embodiment of the values Clinton is building her campaign around. It vehicles a leadership based on collectivity and inclusiveness rather than the elitist individualism Clinton is often accused of.

Il Partito Democratico e la maggioranza del paese 02.06.15

Le regioni vinte dal Partito Democratico 2105

Un riepilogo visivo per chi si è distratto e non ha seguito le elezioni regionali.

Regione Liguria, capoluogo Novi Ligure 01.06.15

Toti presidente della Regione Liguria

BellaCoffi.

La legge elettorale in Liguria per le regionali 2015 26.05.15

In attesa di conoscere l'esito elettorale di domenica prossima un dubbio serpeggia tra i liguri (e non solo, dato che queste elezioni hanno assunto una valenza nazionale).
Dalle elezioni regionali in Liguria uscirà una maggioranza in grado di governare? Le opinioni sull'assegnazione dei seggi, sulle soglie di sbarramento, sul premio di maggioranza e su ipotetici ballottaggi sono tra le più disparate.

Per fugare ogni perplessità sarebbe bastato fare una semplice ricerca sul sito della Regione.
L'ho fatta io per voi. Il punto chiave da tenere a mente è questo,

Come si assegnano i seggi: il risultato complessivo è determinato dal voto per il Presidente che si trascina una maggioranza garantita.

In dettaglio:

Il sistema delle liste proporzionali esprime l'80% dei seggi, quello del "listino" regionale il 20%. Secondo la formula elettorale prevista dall’articolo 15 della legge 108 del 1968.

Se il gruppo di liste o i gruppi di liste provinciali collegati alla lista regionale del Presidente vincente hanno già raggiunto o superato il 50% dell'insieme dei seggi del Consiglio, vengono proclamati eletti i primi candidati compresi nella lista regionale fino alla concorrenza del 10% dei seggi assegnati al Consiglio.

Qualora il gruppo di liste o i gruppi di liste provinciali collegate alla lista regionale del Presidente vincente abbiano conseguito una percentuale di seggi inferiore al 50 % dei seggi assegnati al Consiglio viene assegnata alla lista regionale l'intera quota dei seggi.

Per la parte proporzionale si utilizza il metodo del quoziente e la graduatoria delle preferenze. È previsto uno sbarramento per le liste provinciali che abbiano ottenuto nell’intera regione meno del 3% dei voti validi, a meno che siano collegate a una lista regionale che ha superato la percentuale del 5%. Per i candidati sulla parte proporzionale si segue in ogni lista la graduatoria delle preferenze; nel listino si segue l'ordine di presentazione.

La Liguria ha la concreta possibilità di eleggere per la prima volta una donna alla presidenza della Regione. Perdere questa occasione non sarebbe saggio.

Keep Cameron and carry on 08.05.15

Nel Regno Unito le elezioni generali sono state vinte da chi ha saputo rilanciare l'economia pur tenendo ferma la barra dell'austerity. Ha perso il populismo e chi nel XXI secolo ha insistito nell'inseguire sindacati e posizioni novecentesche presentandosi con un leader azzoppato. Pazzesco, eh.

Maggie Britain 08.05.15

Somiglianze tra Maggie Simpson e la cartina elettorale del Regno Unito

Le elezioni generali nel Regno Unito se fossero i Simpson.

Hillvetica 15.04.15

Hillary Bold font

Hillary Bold è il font creato da Rick Wolff e ispirato al logo della campagna presidenziale di Hillary Clinton.
Il Washington Post ha già pubblicato un editor per poter utilizzare il nuovo font democratico. Scatenate la vostra creatività.

Il logo di Hillary Clinton 15.04.15

Perché il logo della campagna presidenziale di Hillary Clinton funziona ed è perfetto per la comunicazione online.

The logo itself is bold and contemporary, and pretty enough that it won't annoy us when we've been looking at it for 18 months straight. It's lacking all traces of flag-like elements, which is great, and it’s also flat, which is nice. It's not Obama "O" good (actually, I always found Obama’s logo packing a little too much heartland/waves-of-grain for my taste), but an H is awkward letter--it isn't nearly as iconic or cool. It needed something else.

[...] The arrow is kind of a win-win, graphically. In the 2D design world where logos are merely slapped on posters and t-shirts, the arrow still symbolizes progress, pointing towards the future. But it's the arrow as an interaction design element which offers the most value--and this is the one that the vast majority of Hillary supporters are most likely to engage with during the campaign.

Now, instead of just forward movement, the logo infers clickability. "YES." Which I'd argue is something that you definitely want for a political candidate.

La pagina 404 del sito di Hillary Clinton 14.04.15

La pagina 404 del sito di Hillary Clinton

La splendida foto di famiglia con Hillary, Bill e la loro figlia Chelsea insieme a Paperino nel 1984 scelta come immagine per la pagina di errore 404 del sito web della campagna presidenziale di Hillary Clinton.

Hillary for America 12.04.15

Il primo video della campagna di Hillary Clinton, candidata alle primarie presidenziali democratiche del 2016.

Hillary Clinton 7 anni dopo 12.04.15

Vox racconta in 7 grafici le differenze tra la fallimentare campagna presidenziale del 2008 e la nuova corsa di Hillary Clinton alla Casa Bianca iniziata oggi.

Il presidente che ha resuscitato Sarkozy 31.03.15

L'anno da presidente di François Hollande raccontato da Bernard Guetta.

Il dibattito per il Numero 10 di Downing Street in un grafico 27.03.15

La battaglia per il Numero 10 di Downing Street in un grafico

Il giudizio sul premier Cameron e il leader dei Labour, Ed Miliband, durante il primo dibattito televisivo, condotto da Jeremy Paxman in vista delle elezioni generali nel Regno Unito, raccontato attraverso il sentiment dei social media.

Le emoji di Hillary Clinton 24.03.15

Copertina di The New Yorker

La nuova copertina del New Yorker con le emoji di Hillary Clinton per il suo coinvolgimento nello scandalo email-gate; l'ex first lady usò account e server personali per corrispondenze di interesse governativo mentre ricopriva la carica Segretario di Stato. Prima grana nella corsa alle primarie presidenziali del prossimo anno.

Bibi, ancora tu 18.03.15

In politica l'incertezza è perdente. Un segno di debolezza. E in politica, come in natura, sopravvive solo il più adatto, mentre l'anello debole viene selezionato per l'estinzione.
Nella recente campagna elettorale israeliana nessuno si è mostrato più incerto del ticket Herzog-Livni. Dunque perché stupirsi della vittoria di Netanyahu?

Se siete preoccupati, rassicuratevi. Oggi la pace non è più a rischio di ieri. Sono i grandi paesi con governi deboli a rappresentare una minaccia alla stabilità, non le leadership inossidabili alla guida di democrazie avanzate.
Oggi a essere a rischio sono soltanto i nemici di Israele.

Il tweet del presidente 31.01.15

Il pensiero va soprattutto e anzitutto alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini. È sufficiente questo.

Le prime parole da presidente della Repubblica di Sergio Mattarella. Quasi un tweet, ma già capace di raccontare l'indirizzo del suo settennato.

Quelli che non capiscono e si indignano 02.10.08

Spike Lee chiarisce un paio di cose dopo la strumentale invettiva scatenata da Giorgio Bocca.

Il presidente Mattarella e l'Europa 31.01.15

L'alleanza tra nazioni e popolo seppe battere l'odio nazista, razzista, antisemita e totalitario di cui questo luogo è simbolo doloroso. La stessa unità in Europa e nel mondo saprà battere chi vuole trascinarci in una nuova stagione di terrore.

Il commento del presidente Mattarella in visita alle Fosse Ardeatine.
Le stragi naziste paragonate al terrorismo islamico. Orrori da cui ci si salva non rinchiudendosi in giardinetti recintati, ma lavorando per unire e unirci; in Europa come tra la comunità delle nazioni democratiche.
Un europeista convinto al Quirinale. Il settennato non poteva iniziare con un atto più simbolico di questo.

Una discreta vittoria 31.01.15

Dunque, il M5S ottiene una discreta vittoria, anche se diversa da quella progettata:
1. ha stanato Renzi costringendolo a fare il nome prima dell’inizio delle votazioni
2. ha costretto Renzi a scegliere una persona decente
3. quindi ha sbarrato la strada ad Amato, Veltroni, Grasso ecc.
4. ha incrinato seriamente il patto del Nazareno.

Il percorso di irrilevanza iniziato un minuto dopo le chiusura dei seggi elettorali il 25 febbraio 2013 riassunto in un post sul blog di Beppe Grillo, a firma Aldo Giannuli.
Il dispurbo bipolare del Movimento 5 Stelle, impermeabile al senso del ridicolo, acuito nel giorno dell'elezione di Sergio Mattarella presidente della Repubblica, trionfo politico frutto di un capolavoro di Matteo Renzi.

Il presidente vittima di mafia 31.01.15

Sergio Mattarella porta fuori dall'auto il corpo del fratello ucciso dalla mafia

Il futuro 12esimo presidente della Repubblica Italiana solleva il corpo di Piersanti Mattarella, presidente della Regione Siciliana, per trasportarlo fuori dall'auto in cui è stato assassinato dalla mafia. 35 anni fa, il 6 gennaio 1980.
Giusto per capire meglio da dove viene e di che pasta è fatto il presidente Sergio Mattarella.

Mediaset e il patto del Nazareno 30.01.15

Per ingannare il tempo mentre si attende la giornata di sabato per conoscere l'esito del quarto scrutinio, questa è la lettura di IBTimes sulla tenuta del patto per le riforme nonostante la possibile elezione di Sergio Mattarella al Quirinale e la conseguente vittoria politica di Matteo Renzi.

[...] a Mediaset conviene un Berlusconi 'nel patto', filo-governativo, com'è quasi sempre stato dopo la caduta del 2011.

TLUC Playlist [10-03] 01.10.08

Consigli multimediali sparsi.

Cinema e TV:

  1. Eagle Eye (film)
  2. Burn After Reading (film)
  3. Righteous Kill (film)

Musica:

  1. The Cosmos Rocks (The Cosmos Rocks - Queen, Paul Rodgers)
  2. Working Class Hero. The Definitive Lennon (Working Class Hero. The Definitive Lennon - John Lennon)
  3. Death Magnetic (Death Magnetic - Metallica)

Libri:

  1. Il fantasma esce di scena (Philip Roth)
  2. Rabbia. Una biografia orale di Buster Casey (Chuck Palahniuk)
  3. Estasi culinarie (Muriel Barbery)

La corsa al Quirinale 29.01.15

Presidenti della Repubblica Italiana

Guida minima dell'ANSA ai retroscena e ai compromessi che hanno segnato le elezioni presidenziali da 1946 a oggi. Da leggere oggi per arrivare preparati all'inizio delle votazioni in Parlamento che decideranno il futuro inquilino del Colle per i prossimi sette anni.

Le larghe intese al tempo di Tsipras 26.01.15

Il nuovo corso della sinistra radicale europea anti-Troika è un'alleanza con un partito di destra nazionalista, euroscettico, populista e in odore di sentimenti antisemiti.
L'euforia per l'ultima, in rigoroso ordine temporale, icona radicale non dura il tempo di finire un Bella Ciao e già tocca a fare i conti con la realpolitik. È il destino di quella nostalgica minoranza sognatrice che è la sinistra conservatrice. In Italia, come pure nel resto d'Europa.

Ah, il prossimo giro di valzer sarà con Podemos. Mi raccomando, non perdetevelo.

L'elezione del presidente della Repubblica in infografica 26.01.15

L'elezione del presidente della Repubblica in infografica

I numeri, i tempi e le procedure per l'elezione del 12esimo presidente della Repubblica Italiana raccolti e spiegati nell'infografica di AGI.

Grexit 25.01.15

Internazionale pubblica il discorso di Tsipras, dopo la vittoria elettorale di Syriza in Grecia, in attesa di sapere chi sarà il necessario alleato (esterno?) di governo per raggiungere la maggioranza dei seggi in parlamento.
Si parla di To Potami, formazione centrista e pro-europeista, o del partito anti-UE e nazionalista Greci Indipendenti.

Nel frattempo il partito comunista KKE resterà all'opposizione. Auguri.

Se vince Syriza 23.01.15

Gli scenari politici ed economici per la Grecia che si apriranno dopo il voto di domenica, analizzati dal Wall Street Journal.

Who will lead the next Greek government?
Very likely Syriza, the leftwing opposition party, unless the conservative incumbent, Premier Antonis Samaras, pulls off the biggest upset victory since Harry Truman in 1948. Syriza might win an absolute majority in Parliament, but polls suggest it will fall just short, requiring support from another party. A pact with centrist To Potami (The River) or center-left Pasok could make the government more pragmatic in talks with Greece’s international creditors. A pact with the nationalist Independent Greeks could make it more hardline.

What agreements with creditors would Syriza need to reach to keep Greece afloat?
Syriza, eurozone governments, and the International Monetary Fund would have to agree on an extension of Greece’s bailout program that does several things:
- Reassures creditors that Greece will continue to improve its budget balance and overhaul its economy;
- Promises fiscal and reform measures quickly that unlock delayed bailout aid worth €7.2 billion; and
- Keeps the European Central Bank confident that Greece will stay in the euro, so that the ECB allows Greek banks continued access to central-bank liquidity, even if there are heavy deposit outflows.

Tutti gli uomini del Nazareno 22.01.15

Il Foglio ha pubblicato una lista che elencherebbe i parlamentari fedeli al patto del Nazareno e quindi potenzialmente affidabili al punto da permettere l'elezione del prossimo presidente della Repubblica già tra la quarta e la quinta votazione.
Interessante, ma da prendere con le pinze come tutto quello che ruota intorno al toto-presidente. Siamo nel campo dell'iperuranio.

C'era una volta Sergio 17.01.15

La scommessa di Cofferati, scardinare l'idea di partito liquido post-ideologico vincendo le primarie in Ligura per aprire una fronda all'interno del PD nazionale, è naufragata. Fallita nel confronto con il territorio.

Ora non resta che urlare alle nuvole e sbattere la porta. Nel frattempo sabotare quanto più possibile la campagna elettorale degli ormai ex compagni.
Perfettamente inserito nel solco di quella parabola amara che è stata la sinistra massimalista degli ultimi 20 anni.

L'opposizione come ragione d'essere. L'impermeabilità ai mutamenti della società come credo.

Il cinese, le primarie, la Liguria 11.01.15

Le primarie liguri del Partito Democratico per individuare il candidato che affronterà la sfida per la presidenza alle regionali di primavera saranno ricordate per lo stile e la sportività con cui Sergio Cofferati ha preso atto che la sua prospettiva politica è minoritaria e fuori tempo massimo. Ancora una volta. In Liguria come nel resto del paese.

Non riconosco questo risultato e aspetto il pronunciamento della Commissione di garanzia.

Nel frattempo una donna, per la prima volta, avrà la concreta occasione di diventare presidente della Regione Liguria.

Auguri a Raffaella Paita.

Note a fondo pagina. Quasi 55.000 votanti. È stata una tra le primarie più votate di sempre in Liguria. Il ricavato dei due euro necessari per votare sarà devoluto come fondo per le vittime delle recenti alluvioni.

La stagione delle piogge in Liguria 04.12.14

Oltre 450 millimetri di pioggia caduta nel solo mese di novembre. Più di tre volte rispetto alla media registrata negli ultimi 50 anni.
L'eccezionalità è la nuova norma.

Il clima è cambiato, con eventi più estremi e concentrati.
È necessario un cambio di passo radicale per adattarci a queste condizioni mutate.
Big data, smart city, nuovi modelli meteorologici, allerta intelligente, nuove infrastrutture e prevenzione devono diventare parole chiave, a partire dalla campagna delle primarie del Partito Democratico per la definizione del candidato governatore in vista delle elezioni regionali 2015.

Guida agli stati chiave nelle elezioni di midterm 2014 negli USA 04.11.14

Le sfide negli stati chiave che decideranno le elezioni di metà mandato, che potrebbero consegnare da questa notte ai Repubblicani sia la Camera dei Rappresentanti sia il Senato, raccontate dal New York Times in un'infografica.

Un mate per Dilma 27.10.14

Dilma Roussef beve un mate

Dilma Roussef mentre sorseggia un chimarrão, più conosciuto con il nome spagnolo di mate, durante il voto che l'ha confermata per la seconda volta presidente del Brasile fermando sul filo di lana la lunga rincorsa di Aécio Neves.

Cellulare morsicato 07.06.08

Una fonte interna alla Vodafone mi ha assicurato che l'iPhone 3G sarà in grado di effettuare comunicazioni telefoniche.

Questione di un paio di giorni. Non affannatevi.
Ho anche le foto, ma me le tengo strette e non le pubblico.

Ora potete iniziare a rosicare.

La terza via all'italiana 26.05.14

La conferenza stampa del PD dopo le europee 2014

Si potrebbe anche dire che il Partito Democratico nasca oggi.
I risultati delle europee e la guida di Matteo Renzi hanno evidenziato senza più perplessità la fine della somma algebrica portata da PDS e Margherita, facendo evolvere il PD in un coeso partito post ideologico di centrosinistra. Saldamente al centro dell'Europa, laburista, a trazione riformatrice, europeista e in grado di raggiungere quella dimensione potenziale capace di reggere elettoralmente la vocazione maggioritaria su cui è stato fondato.

L'infallibile megafono 27.05.14

Alla luce di una sconfitta devastante alle europee (ma anche alle amministrative e alle regionali) il Movimento 5 Stelle preferisce rispondere con un altro giro di vaffa all'indirizzo del corpo elettorale invece di affrontare una seppur minima forma di autocritica.
A questo giro il nemico da abbattere, l'ennesimo, è quel popolo di italiani pensionati che non avrebbe a cuore l'interesse di figli e nipoti, in un remake di quegli elettori coglioni di berlusconiana memoria. Uno psicodramma che si consuma dopo aver cavalcato una campagna elettorale dai toni allucinati e apocalittici. È l'illusione di una superiorità morale che non supera la prova dei fatti.
Affrontare con sufficienza la sconfitta è il primo passo per tornare a perdere. L'infallibilità è vincente se di mestiere fai il caudillo, altrimenti l'impressione che dai è quella di un comico suonato, arrogante e prepotente, a cui tutti i vaffa prima o poi tornano indietro.

Abaco a 5 Stelle 27.05.14

Il gruppo parlamentare alla Camera del Movimento 5 Stelle, in debito di ossigeno dopo i risultati delle europee, ha evidenti difficoltà con le operazioni aritmetiche.

È sbagliato affermare che abbiamo perso quasi 3 milioni di voti. Considerando un'affluenza alle Europee attorno al 58% contro il 75% delle politiche dell'anno scorso è come se avessimo perso poco meno di un milione di voti.

Voti alla Camera per il M5S alle elezioni legislative 2013: 8.691.406 (Dati del ministero dell'Interno).
Voti per il M5S alle elezioni europee 2014: 5.792.865 (Dati del ministero dell'Interno).
Totale scarto: 2.898.541. Per l'appunto quasi tre milioni di voti persi in appena un anno. Negazionismo al potere.

La composizione del Parlamento Europeo 2014-2019 26.05.14

La composizione del prossimo Parlamento Europeo

Scenari interessanti per il futuro presidente della Commissione Europea. Il PSE in queste elezioni ha pressoché mantenuto i suoi eurodeputati, mentre il PPE ne ha perso decine.
L'avanzata dei partiti populisti e di ultradestra in Europa si dimostra comunque inconsistente nel futuro emiciclo di fronte alla loro evidente balcanizzazione.

Il Partito Democratico ha stravinto le europee 2014 26.05.14

Il Partito Democratico di Matteo Renzi è il primo partito in Italia, doppiando quasi il diretto avversario e raccogliendo quasi tre milioni di voti in più rispetto alle politiche dello scorso anno. Il PD è il primo partito del PSE e d'Europa. È l'unico partito in Europa al governo ad aver incrementato il proprio elettorato in modo vertiginoso.

Questo successo continentale ha un nome e un cognome. Matteo. Renzi.
Ha vinto la speranza. Ha vinto la fiducia. Ha vinto l'Europa. Abbiamo vinto noi.

Seguiranno 72 ore di disco samba in loop. Grazie a tutti.

L'affluenza alle europee 2014 25.05.14

Affluenza alle europee 2014

Per la prima volta alle elezioni europee l'affluenza non scende, ma sale seppur di poco.

Le proiezioni sulla composizione del prossimo Parlamento Europeo 25.05.14

Proiezioni dei seggi all'Europarlamento

Le proiezioni del Parlamento Europeo sulla sua prossima composizione alla luce delle elezioni 2014.

Buon compleanno Enrico 25.05.14

Enrico Berlinguer

30 anni dopo. Ancora una volta alle europee.

Il ciclo infinito 05.06.08

L'energia per sviluppare un cervello più attivo sottrarrebbe

I titolisti del Corriere diventano sempre più creativi.

Il Super Sunday delle elezioni europee 2014 in foto 25.05.14

Il voto per le europee 2014

Il voto per le europee 2014

Il voto per le europee 2014

Il voto per le europee 2014

Il voto per le europee 2014

Il voto per le europee 2014

Il voto per le europee 2014

Il voto per le europee 2014

L'Europa decide il suo futuro. La sfida tra Schulz e Juncker per la guida della Commissione europea e il contenimento delle spinte antieuropeiste dei gruppi populisti e di estrema destra.

Le foto del primo, secondo e terzo giorno delle elezioni europee 2014.

Il terzo giorno delle elezioni europee 2014 in foto 24.05.14

Il voto per le europee 2014

Il voto per le europee 2014

Il voto per le europee 2014

Il voto per le europee 2014

Il voto per le europee 2014

Il voto per le europee 2014

In attesa del Super Sunday oggi si è votato nei Dipartimenti francesi d'oltremare, in Lettonia, a Malta, in Slovacchia e in Repubblica Ceca per il rinnovo del Parlamento Europeo.

Le foto del primo e del secondo giorno delle elezioni europee 2014.

Il doodle di Google per le elezioni europee 2014 23.05.14

Il doodle di Google per le elezioni europee 2014

Per la prima volta Google ha realizzato un doodle per le elezioni europee.

Il secondo giorno delle elezioni europee 2014 in foto 23.05.14

Elettrici irlandesi alle europee 2014

Il voto per le europee 2014 in Irlanda

Il voto per le europee 2014 in Irlanda

Il voto per le europee 2014 in Repubblica Ceca

Il voto per le europee 2014 in Repubblica Ceca

Il voto per le europee 2014 in Irlanda

Irlanda e Repubblica Ceca (qui si voterà anche domani) sono gli stati chiamati oggi alle urne per rinnovare il Parlamento Europeo.

Le foto del primo giorno delle elezioni europee 2014.

Il primo giorno delle elezioni europee 2014 in foto 22.05.14

Ragazze olandesi al seggio per le europee 2014

Elezioni europee 2014 nel Regno Unito

Farage alle europee 2014

Elezioni europee 2014 nei Paesi Bassi

Clegg alle europee 2014

Seggio per le europee 2014 nei Paesi Bassi

Seggio per le europee 2014 in una lavanderia

Seggio per le europee 2014 nei Paesi Bassi

Milliband alle europee 2014

Regno Unito e Paesi Bassi al voto oggi per la prima giornata elettorale per il rinnovo del Parlamento Europeo che si concluderà nel fine settimana con il Super Sunday del 25 maggio, giorno in cui si voterà nel maggior numero di paesi dell'Unione.

I primi exit poll nei Paesi Bassi segnalano una clamorosa battuta d'arresto per gli euroscettici di Geert Wilders, che farebbero registrare un 4,5% in meno rispetto al 2009. Testa a testa per i cristiano democratici della CDA (PPE) e il liberali del D66 (ALDE).

Le stampanti 3D, Benedetto Croce, il referendum incostituzionale, i processi sommari e il selfie 20.05.14

Il selfie di Grillo e Vespa

Cosa intendi fare quando sarete al governo? Non mi interessa.

Beppe Grillo durante la più articolata supercazzola mai raccontata in tv, ospite da Vespa a Porta a Porta. Il benaltrismo idrofobo è pessima politica, ma è perfetto per bucare gli schermi in campagna elettorale.
Dopo il 25 maggio però toglietegli il vino.

Il secondo dibattito tv tra i candidati alla Commissione europea 2014 16.05.14

Se ve lo siete perso potete rifarvi qui.
Perché se davvero volete cambiare l'Europa non basteranno gli slogan, serviranno i voti.

La mappa politica dell'India dopo la vittoria elettorale di Modi e del BJP 16.05.14

Seggi indiani dal 2004 al 2014

Risultati elettorali in India 2009-2014

La straripante vittoria ottenuta nelle elezioni legislative per il Lok Sabha dal Bharatiya Janata Party, il partito nazionalista hindu guidato dal governatore del Gujarat Narendra Modi, in due mappe e nelle cinque strategie che ne hanno decretato il successo sul Partito del Congresso di Rahul Gandhi. Per l'INC si tratta della peggiore sconfitte da 65 anni.

Le proiezioni nei 28 stati sul voto per le elezioni europee 2014 12.05.14

Le proiezioni nei 28 stati sul voto per le elezioni europee 2014

Un'infografica interattiva del Wall Street Journala analizza le proiezioni, elaborate da PollWatch, sulla composizione del prossimo Parlamento Europeo in base al voto nei 28 stati dell'Unione.

Il primo dibattito tv tra i candidati alla Commissione europea 2014 28.04.14

L'Europa dopo Barroso. Sul palco dell'Università di Maastricht, Martin Schulz (PSE), Jean Claude Juncker (PPE), Guy Verhofsadt (ALDE) e Ska Keller (Verdi Europei) si sono confrontati nel primo dibattito televisivo europeo della storia. I candidati a guidare la prossima Commissione europea in novanta minuti hanno affrontato, davanti alle telecamere di Euronews in perfetto inglese, i temi dell'economia, dell'immigrazione, dell'agenda digitale, dell'euroscetticismo e della politica estera per ridare un sogno agli europei. L'assenza di Alexis Tsipras, candidato della Sinistra Unitaria, non ha smosso un sopracciglio.
Si replicherà il 15 maggio sperando che i media nazionali dedichino più attenzione a chi nel bene o nel male ci governerà per i prossimi cinque anni.

Il villaggio degli irriducibili (galli) indiani 07.04.14

La coprtina dell'Hindustan Times per le elezioni indiane 2014

La splendida copertina dell'Hindustan Times in stile Asterix per le elezioni generali indiane.

Ne riparliamo tra qualche tempo 04.05.08

Per me la questione Microsoft-Yahoo! non è ancora finita.

Vincono loro 01.04.14

Nel giorno in cui anche il senatore Bartolomeo Pepe lascia il gruppo parlamentare grillino (è il 14esimo addio a Palazzo Madama), sul blog di Grillo escono i risultati delle primarie per i candidati del Movimento 5 Stelle alle elezioni europee. I primi eletti per ogni regione raccolgono tra le 556 e le 33 preferenze. Votanti 35.188. Parenti e amici inclusi.

Chi è Manuel Valls 01.04.14

Il nuovo premier francese, nominato dal presidente Hollande dopo la bruciante sconfitta socialista alle amministrative, tratteggiato nell'editoriale di Le Monde.

C'est à Manuel Valls, le marginal du Parti socialiste, l'homme qui n'avait obtenu que 5,6 % des suffrages à la primaire socialiste d'octobre 2011, que François Hollande a décidé de confier les clés de Matignon au moment où son quinquennat menace de virer à la tragédie.

Ce coup de poker peut paraître improbable : la gauche rue dans les brancards après la défaite aux municipales, et Jean- Marc Ayrault, le premier ministre sortant, avait pris soin d'obtenir des appuis auprès des partenaires sociaux et de verrouiller une majorité PS-écologiste pour tenter de se maintenir à Matignon.

Manuel Valls est fait d'une autre pâte : cet ancien rocardien incarne la gauche libérale sur le plan économique, et la gauche républicaine, voire sécuritaire, sur le plan des mœurs. On n'est plus exactement dans la social-démocratie que revendiquait le couple Hollande-Ayrault. L'équilibre s'est déporté vers la droite, sans doute parce que le pays a nettement voté à droite aux municipales.

Condannato a cambiare 31.03.14

La copertina di Liberation su Hollande post amministrative 2014

Il presidente Hollande sulla copertina di Liberation dopo la storica sconfitta della gauche, che salva solo (si fa per dire) Parigi, alle elezioni amministrative.
In attesa di un Renzi d'oltralpe non resta che aspettare le mosse dell'immobile inquilino dell'Eliseo per salvare il salvabile in vista delle europee di fine maggio.

Darth Vader candidato alle presidenziali in Ucraina 30.03.14

Darth Vader candidato alle presidenziali in Ucraina

Solo io posso fare della nostra repubblica un impero, restituirle la sua gloria passata, i territori perduti e la sua fierezza.

La dichiarazione del signore dei Sith è il candidato alla presidenza dell'Ucraina per il Partito ucraino di internet alle elezioni del 25 maggio.

[04/04 08:21] La commissione elettorale ucraina ha stabilito che lord Vader non è candidabile.

L'Europa è un pensiero che deve diventare sentimento 19.03.14

Il mondo ha bisogno dell'Europa e l'Europa comincia da noi. Amo l'Europa. L'Europa è un pensiero che deve diventare sentimento.

Bono Vox al congresso del PPE a Dublino.

L'autoironia della Lista Tsipras 18.03.14

L'Altra Europa con Tsipras ha scelto l'ironia per presentarsi agli elettori a meno di dieci settimane dalle elezioni europee del 22-25 maggio con uno spot che si prende gioco dei minoritarismi autoreferenziali dei suoi elettori.
La politica che si fa satira. La storia della sinistra alternativa degli ultimi vent'anni.

La guida alle elezioni europee 2014 in infografica 06.03.14

La guida alle elezioni europee 2014 in infografica

Il Parlamento Europeo ha preparato un'infografica per guidare gli elettori all'appuntamento con le elezioni europee del 22-25 maggio 2014.

Scegliere di non scegliere 07.01.14

Il Movimento 5 Stelle è destinato a consumarsi per ignavia. Il disastro politico e mediatico delle regionali in Sardegna ne è solo l'ultimo esempio.

La paura di contaminarsi, di cedere al compromesso e quindi la paura di vincere, allearsi e commettere errori (inevitabili peraltro come a Parma), di scontentare una base volubile allevata a slogan demagogici mantiene il movimento in una perenne fase embrionale. Ne emerge un movimento inconcludente, astensionista, legato ai capricci di un capo assoluto intento a soffocare qualsivoglia sana democrazia interna in nome di una purezza spesa a solo fine propagandistico.
Il dissenso alimenta il Movimento 5 Stelle che a sua volta vive per alimentare il dissenso. Ciò che manca è la volontà di trasformare la critica in spinta propositiva e responsabile iniziativa di governo.

Amaro lucano 18.11.13

Grillo durante un comizio a Matera

C'è da chiedersi cosa non abbia funzionato nella Basilicata delle piazze gremite.
Il messaggio politico del Movimento 5 Stelle o lo spettacolo comico di Beppe Grillo?

Prodotti tipici liguri (-1) 24.12.07

Pecorino ligure di malga

Prodotto nell'Alta Valle Arroscia, nell'Alta Val Roja e nell'Alta Valle Impero, il pecorino ligure di malga è un formaggio dolce da tavola e stagionato di forma cilindrica a facce piane, con scalzo dritto alto di 10-13 centimetri o 6-10 centimetri nella versione dolce. Il suo diametro varia tra i 15 e i 20 centimetri.

Il pecorino ligure dolce presenta una crosta liscia sottile di colore bianco o paglierino tenue, una pasta bianca morbida compatta o con rada occhiatura. Ha un sapore dolce o leggermente acidulo.

La produzione stagionata presenta una crosta più consistente, di colore paglierino tendente al bruno con l'aumentare della stagionatura con una pasta bianca o paglierina, compatta o con rada occhiatura, tenera ed elastica nelle forme più giovani e poi sempre più dura, a volte con qualche granulosità. Il suo sapore è tendenzialmente piccante.

E' un formaggio prodotto con latte ovino intero, al quale viene addizionato caglio di vitello; la rottura del coagulo si protrae fino a che i grumi hanno raggiunto le dimensioni di una nocciola per la tipologia "dolce", o di un chicco di mais per la tipologia "stagionato".
Il procedimento di salatura, a secco o mediante immersione in salamoia, è uguale per le due tipologie, mentre varia il periodo di maturazione, che passa dai 20 ai 60 giorni per il pecorino dolce a diversi mesi (dai 2 ai 12) per quello stagionato.

Calendario dell'Avvento 2007: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23

Angela al cubo 22.09.13

Angela Merkel

La Germania ha scelto la stabilità, la responsabilità e l'Europa premiando per la terza volta Angela Merkel (la seconda donna nella UE dopo Margaret Thatcher a ottenere un mandato di dodici anni) e i partiti maggiori.
La CDU, vicinissima alla maggioranza assoluta dei seggi al Bundestag, ottiene il miglior risultato dalla Riunificazione con oltre 9 punti percentuali in più rispetto alle elezioni 2009 e sopra il 40% come non capitava da 20 anni.
La SPD di Peer Steinbrueck cresce di un 3% rispetto alle scorse elezioni, ma si ferma a poco più di un quarto dell'elettorato.
I liberali del FDP, guidati dal ministro degli esteri Guido Westerwelle e dal vicecancelliere Philipp Roesler, per la prima volta dalla metà degli anni '40 restano fuori dalla camera bassa perdendo quasi il 10% dei consensi. È l'unica nota stonata della giornata per la cancelliere Merkel probabilmente costretta a formare un governo di larghe intese.
Pessimo risultato di Verdi e Linke. Puntare sulla crisi dell'euro e dell'Unione non ha retto di fronte all'esperienza quotidiana dell'elettore medio e ha spaventato quella parte della base meno nostalgica. I Pirati evaporano dal panorama politico tedesco e il partito anti integrazione europea AFD, da molti indicato come il termometro del sentimento europeista in Germania, non riesce a entrare in parlamento.

L'euroscetticismo nella dinamica Germania non paga. Archiviate le elezioni possiamo tornare a concentrarci sul rilancio dell'Europa, dell'euro e dell'unione bancaria.

La graphic novel delle elezioni australiane 2013 07.09.13

La graphic novel delle elezioni australiane 2013

Il Guardian pubblica la graphic novel, scritta e disegnata da Paul Owen e David Blumenstein, sui principali attori e temi delle elezioni federali in Australia, dal clamoroso ritorno di Kevin Rudd agli scandali che hanno coinvolto Tony Abbott.

+PiùCena e BlogBeer 21.11.07

Sabato 8 dicembre, in pieno PiùBlog, si mangerà e si berrà in compagnia.
Seguirà un dopocena a base di alcol.

Chi è Hassan Rohani 15.06.13

Il presidente iraniano Rohani

Hassan Rohani ha vinto con oltre il 50% dei suffragi le elezioni presidenziali iraniane. Una successo al primo turno inatteso persino dai suoi stessi sostenitori che si sono riversati nelle strade si Teheran e di tutto l'Iran per festeggiare.

Religioso, moderato e pragmatico. Questo il profilo di Rohani, 64 anni, alla guida del centro di ricerca del Consiglio per i pareri di conformità, precedentemente a capo della delegazione per il negoziato sul nucleare dimessosi sotto la presidenza di Ahmadinejad. Ha simpatie per le posizioni dei riformisti.
Il voto iraniano riflette il suo programma politico in cui ha promesso maggiori libertà di espressione e aperture nei confronti dell'occidente.

È sicuramente troppo presto per aspettarsi una svolta politica e culturale nel paese.
La rivoluzione verde ha smosso il sentimento democratico del paese e oggi si posa forse la prima pietra per l'Iran del futuro, ma tutti sono consapevoli che il cammino sarà ancora lento.
L'attesa è per una seria riforma dall'interno senza stravolgimenti epocali.

Pelù aveva capito tutto 27.09.07

Ho letto decine di post scandalizzati, irati, scioccati sul caso del vecchietto che rubava per fame.

Peccato fosse una bufala.

C'era chi cantava, "se non c'è sangue non c'è business"; aveva ragione.
Giornalismo o blgosfera poco cambia quando c'è di mezzo la visibilità.

Burlone contromano 21.09.07

E Grillo ringrazia...

[...]
Il fatto di aver incrociato alcune macchine nell'opposto senso di marcia, di aver sfiorato più volte lo scontro, non lo ha indotto a desistere. Al contrario, ha percorso più di un chilometro. Resta da capire perché la Stradale, nonostante Burlando abbia ammesso le sue colpe, non abbia elevato alcuna contravvenzione.
[...]

Crosspost su BlogFriends, GBC.

Pare che Grillo l'abbia presa bene 28.05.13

Vi capisco, avete fatto bene.

Nessun accenno di autocritica, nessuna analisi politica organica.
La perdita consistente di consensi del Movimento 5 Stelle in appena tre mesi viene attribuita interamente agli elettori, ingrati o collusi con la casta.

Demagogia e analisi sociali da bar sport. Niente di nuovo sotto le 5 Stelle.

La decrescita felice del Movimento 5 Stelle 27.05.13

Nessun candidato al ballottaggio su 16 capoluoghi di provincia. Un tracollo alle regionali in Val d'Aosta dove il Movimento 5 Stelle ha preso il 6,6% a tre mesi dalle politiche in cui prse il 18,6%.
A Roma il candidato grillino Marcello De Vito si è fermato sotto al 13%, la metà dei voti raccolti a febbraio. Nella Siena dello scandalo MPS si è passati dal 20% al 7%. In Liguria, terra conquistata tre mesi fa con il 30 (e passa) per cento, non si sono raggiunte le due cifre.

La politica grossolana, incapace, priva di proposte, populista e chiassosa non ha pagato. L'onere dell'elaborazione del lutto pesa ora sulle spalle della coppia Grillo-Casaleggio.
Il Movimento nato sotto la stella del ritorno alla partecipazione si è sgonfiato proprio sotto il peso dell'astensionismo. Gli slogan "tutti a casa" e "siete circondati" si sono trasformati in un boomerang e oggi fanno sorridere più che impensierire.

La nota lieta è che il Partito Democratico, a dispetto di ogni previsione, è avanti praticamente ovunque.

Un jedi al voto 29.04.13

Il sindaco Jón Gnarr vestito da jedi

Jón Gnarr, sindaco di Reykjavik, si è presentato al seggio per le elezioni politiche islandesi - vinte da quella destra euroscettica e causa del tracollo finanziario dell'isola - vestito da cavaliere jedi.

Chi vince e chi perde in Friuli-Venezia Giulia 22.04.13

Debora Serracchiani ha vinto le elezioni regionali in Friuli-Venezia Giulia.
Vince il Partito Democratico che sa proporre idee, che parla al territorio e alla sua base. Vince l'idea di una spinta progressista, contrapposta a un conservatorismo dal respiro corto. Vince il candidato più capace sotto il profilo della narrazione e della comunicazione; la questione del leaderismo che ha animato e anima elettori e dirigenza PD si è fatta motore del successo da Udine a Trieste.

Nel frattempo il trionfatore morale delle elezioni politiche di fine febbraio, il Movimento 5 Stelle, dimezza in appena due mesi i suoi voti. Passando da primo a terzo partito della regione.
Una sconfitta cocente che assume i toni della disfatta alla luce del tour a tappe forzate di Beppe Grillo in Friuli-Venezia Giulia e della recentissima prova di forza giocata sull'elezione del presidente della Repubblica.

Daje Marino 08.04.13

Ignazio Marino

La Stampa a marzo ha intervistato Ignazio Marino, il candidato a sindaco di Roma uscito vincitore dalle primarie del centrosinistra.

La mia città di riferimento è Copenaghen, lo so, è più piccola, ma c’è un grande senso di comunità. Bisognerebbe recuperare l'uso della bicicletta, fa bene e non inquina. I trasporti pubblici sono importanti, ma purtroppo, a Roma, non si può pensare di scavare per fare la metropolitana. Preferisco i mezzi di superficie. La prima cosa che farei per affrontare i problemi di traffico e mobilità sarebbe quello di istituire un centro studi per trovare un percorso che colleghi Casilino e Tuscolano senza dover passare per il centro.

Il voto non troppo anticipato 11.03.13

Roberto Zuccolini racconta sul Corriere le difficoltà tecniche di uno sceneraio che preveda il voto anticipato già nel mese di giugno.

Il prossimo venerdì, 15 marzo, si riunisce per la prima volta il nuovo Parlamento e si procede all'elezione dei presidenti di Camera e Senato, nonché alla costituzione dei gruppi parlamentari. Il 19 cominciano le consultazioni del Quirinale. È solo sulla base di un loro fallimento nella sostanza (con tutte le sue varianti) che si può ipotizzare di tornare al più presto alle urne. Ma dato che Giorgio Napolitano non può sciogliere le Camere, essendo a fine mandato, occorre attendere l'elezione del nuovo Presidente.

Quest'ultima avverrà a partire dal 15 aprile, ma - ed è forse l'ostacolo più rilevante - senza che nessuno sappia quanto durerà. «Basta pensare - ricorda il costituzionalista Augusto Barbera - che per in passato in alcuni casi, mi ricordo quello di Scalfaro, si sono dovute attendere due settimane o anche di più». Ma anche ipotizzando un'elezione fulminea (lo stesso 15 aprile), il nuovo presidente (sempre che Napolitano, il cui mandato termina formalmente il 15 maggio, si dimetta subito) dovrebbe, dopo il giuramento, prendersi almeno qualche giorno per nuove consultazioni, necessarie per verificare ancora una volta la sussistenza (o meno) di un possibile accordo per la formazione di un governo. E quindi si arriva verso la fine di aprile.

Poniamo che il nuovo capo dello Stato, a questo punto, non possa che certificare un secondo fallimento di ogni opzione politica da parte dei partiti consultati e decida di sciogliere le Camere, potrebbe indire le elezioni non prima di 45 giorni e non dopo 70, come prevede la Costituzione. Quindi tra metà giugno e la prima decade di luglio. Ma ciò, occorre ripeterlo, se tutto dovesse procedere a ritmo accelerato, cosa improbabile data l'incomunicabilità politica a cui stiamo assistendo e i dubbi estremi che si profilano già di fronte alla prima elezione strategica, quella della presidenza del Senato.

Il primo parlamentare italiano di origini marocchine 05.03.13

Si chiama Khalid Chaouki ed è stato eletto nelle fila del Partito Democratico. Yabiladi ha intervistato il 30enne neo onorevole, arrivato a Napoli nel 1992 dove iniziò a lavorare con i sindacati e le associazioni dei lavoratori.

Il parlamento più giovane e con più donne di sempre 27.02.13

Un successo dovuto principalmente al Partito Democratico, grazie alle scelte emerse dalle primarie, e al Movimento 5 Stelle.

Età. I deputati eletti avranno una età media di 45 anni e i senatori di 53 anni. Il che significa un consistente ringiovanimento rispetto alla scorsa legislatura in cui l'età media dei deputati era di 54 anni (9 anni di differenza) mentre quella dei senatori di 57 anni (4 anni di differenza).

Il gruppo parlamentare con l'età media più bassa è di gran lunga il Movimento 5 Stelle, con 37 anni (33 alla Camera e 46 al Senato), davanti a Lega Nord con 45 anni (42 alla Camera e 48 al Senato), al Partito Democratico (Pd) con 49 (47 alla Camera e 54 al Senato), a Sinistra ecologia e libertà (Sel) con 47 anni (46 alla Camera e 50 al Senato), al raggruppamento Lista Monti-Udc-Fli con 55 anni (55 anni alla Camera e 56 anni al Senato) e al Popolo della Libertà (Pdl) con 54 anni (50 alla Camera e 57 al Senato).

Donne. Rafforzata la presenza femminile che nella legislatura conclusa era pari al 21% alla Camera e al 19% al Senato: nel nuovo Parlamento saranno il 32% alla Camera e il 30% al Senato.

Tra i partiti maggiori il più alto numero di donne si trova nelle liste del Pd, con il 41%, che precede Movimento Cinque Stelle al 38%, Pdl e Lista Monti-Udc entrambi al 22%, Sel al 20%, Lega Nord al 14% e Pdl, con il 25,8%.

Serve una nuova leadership e un nuovo programma 27.02.13

Questo governo non potrà durare cinque anni: dovremo cambiare, e quando si andrà di nuovo al voto dovremo darci una nuova leadership e un programma, perché siamo stati deboli anche li.
Fatte le primarie, che peraltro sono state una pagina bellissima, ci siamo comportati come se avessimo già vinto.
[Grillo, n.d.r.] Non è un pericoloso guastatore: se si pensa di fare un accordo politico con lui sarebbe un errore, ma gli si possono proporre obiettivi che sono anche nel suo programma.

La cristallina analisi del dopo voto del presidente della Liguria Claudio Burlando.

Polit-clown 27.02.13

C'è una nuova parola che va di moda sui media tedeschi per identificare Silvio Berlusconi e Beppe Grillo, polit-clown.

Avete paura e vi capisco 26.02.13

Dai la tua fiducia a un vecchio corruttore, colluso e in odore di scandali sessuali perché ti promette irresponsabilità. E lo sappiamo entrambi, non c'è niente che ti spaventa di più della responsabilità.

Odi l'euro e i mercati perché la concorrenza e la meritocrazia ti terrorizzano. Non digerisci le regole, mentre i privilegi ti creano un falso senso di sicurezza circondato come sei da un mondo che hai rinunciato a capire.

Rinneghi l'Europa, di cui nulla conosci se non per sentito dire, spaventato a morte dalla possibilità di confrontarti con la serietà e l'apertura di un continente che ha saputo mettere da parte le proprie secolari divergenze per guardare al futuro e al progresso. Già perché anche il progresso è qualcosa che non sei in grado di gestire. Ti senti escluso, messo in un angolo da persone più mature di te.

La paura ancestrale di qualunque cosa sia diversa da come immagini debba essere il tuo cortile di casa ti porta a votare prezzolati xenofobi. Incapace e tremante hai scelto di rinunciare a dialogare con ciò che non capisci.

Ti affidi a scappati di casa perché nella tua pavida ignoranza ti senti rappresentato non già dalla competenza quanto dal populismo.

La paura governa la tua vita e indirizza il tuo voto.

Poi c'è un 25% che sceglie di andare al mare anche quando nevica. Loro, almeno, sono soltanto ignavi.

La strana alleanza 26.02.13

Per il Movimento 5 Stelle l'eventuale alleanza/desistenza con il PD, come ventilato da molti a sinistra, sarebbe un suicidio politico.
Un movimento anti-sistema perderebbe ogni credibilità acquisita nell'istante in cui scendesse a compromessi con il sistema.

Il bicchiere va letto dai due lati 26.02.13

In nome di messaggi palingenetici... una disoccupazione giovanile al diapason... il bicchiere va letto dai due lati... pur essendo arrivati primi non abbiamo vinto.

Colpa. Mia. Sono due parole Pier Luigi. Dai. Su.

Arrendiamoci agli italiani, ci hanno circondato 25.02.13

Bandiera Italia e Biowashball

In attesa dei dati reali, che arriveranno in serata, portiamoci avanti.

Safari per Windows 12.06.07

Stanno scherzando, vero?
Safari è imbarazzante.

Gli slogan della sinistra più sfigati degli ultimi 150 anni 25.02.13

Parte la gioiosa macchina da guerra.

Achille Occhetto. 2 febbraio 1994.

Ancora sette giorni e lo smacchiamo il giaguaro.

Pier Luigi Bersani. 18 febbraio 2013.

Votare per smacchiare il giaguaro 24.02.13

Il doodle di Google per le elezioni in Italia

Il liveblogging di Europa sulle elezioni legislative.

Il menù della giornata, elezioni a parte, prevede l'ultimo Angelus di Benedetto XVI, il derby della Madonnina, la notte degli Oscar a Los Angeles, la scelta del nuovo patriarca della chiesa ortodossa bulgara e le presidenziali a Cipro. Piatto ricco.

Provate a leccare la scheda elettorale 24.02.13

Là fuori un ampio numero di elettori del Movimento 5 Stelle è terrorizzato dal funzionamento delle matite copiative e dall'opportunità o meno di doverne umettare la punta per evitare brogli elettorali.
Nel dubbio la massa ha quindi deciso di fotografare le schede elettorali commettendo un reato penale.

Reductio ad dementium.

Sondaggi da Facebook 23.02.13

Fabrizio Rondolino ha pubblicato sulla sua pagina di Facebook i più recenti sondaggi sulle elezioni legislative italiane. I giaguari sono in testa.

Questi sono i sondaggi degli ultimi due giorni, così come li ho avuti da una fonte che reputo affidabile. Siccome considero illiberale, e dunque illegale, la norma che ne proibisce la pubblicazione nelle due settimane che precedono il voto, scelgo la disobbedienza civile e li pubblico qui sulla mia pagina di facebook.

Sondaggi svizzeri 22.02.13

Non ditelo a nessuno, ma Ticinonline ha pubblicato un articolo sulle imminenti elezioni italiane intervistando i principali sondaggisti della Penisola.

[...] la tendenza è quella di una vittoria piuttosto netta del ** [censurato] Smacchiare il Giaguaro, sia alla Camera che al Senato.

La fine dell'opposizione 20.02.13

Ho come l'impressione che il maggior rischio per il Partito Democratico non sarà avere i numeri per governare il paese da martedì prossimo, quanto non avere un'opposizione coesa e credibile con la quale confrontarsi.

Le infografiche del Partito Democratico 19.02.13

Le infografiche del Partito Democratico

Il programma del Partito Democratico raccontato con infografiche. Fatte bene.

La lettera di rimborso dell'IMU 19.02.13

La lettera del rimborso dell'IMU

L'ultima trovata di Silvio Berlusconi per la campagna elettorale è geniale nella sua raffinata disonestà per mascherare un voto di scambio. Una finta lettera di rimborso dell'IMU.

Filo, amo e piombo.

Berlusconi e lo spadone magico benedetto 18.02.13

La dichiarazione di un Silvio Berlusconi in gran forma a metà strada tra l'allusione blasfemo-sessuale e una quest di D&D per nani negromanti di 42esimo livello.

Le difficoltà di fare il primo ministro hanno distrutto molti ma non me che sono un guerriero.
Uso uno spadone magico benedetto da Madre Teresa di Calcutta nelle riunioni di partito per nominare i miei uomini missionari di libertà e verità e, anche se non ho qui questo spadone, altrettanto faccio con voi.

Com'era quella storia che solo Grillo riempie le piazze? 17.02.13

Manifestazione PD in piazza Duomo a Milano

Il bagno di folla per Bersani e Ambrosoli in piazza Duomo a Milano.

Ossessivi compulsivi per Bersani 13.02.13

Geniale.

Girati che ti amo 10.02.13

Berlusconi si scatena nei doppi sensi sessuali nei confronti di un'impiegata dell'azienda Green Power. Patetico lui. Triste la platea che ride sguaiata.

Bersani datti una mossa 08.02.13

Che sia vera o fantasticata, la rimonta di Berlusconi e Grillo si basa sullo sfaldamento di un Bersani che ha spento la sua narrazione per un'Italia più giusta.
Il Partito Democratico - Vendola non è pervenuto - naviga a vista portando avanti una campagna elettorale in sordina che ha sperperato il patrimonio di credibilità delle primarie in appena un mese e che ora si avvita nella rincorsa di Monti, ricevendone mediatici schiaffoni, veti e sberleffi.

Gli elettori di centrosinistra meritano di più.

Le FAQ del Partito Democratico 05.02.13

La sintesi del programma di governo del PD sotto forma di domande e risposte.
Una reference guide per la campagna elettorale inviata ai circoli territoriali.

Berlusconi in ladino 03.02.13

Il manifesto di Berlusconi in ladino

L'uomo che vi restituirà l'IMU in versione ladina per volontà della deputata Biancofiore.
C'è scritto "ei fu, siccome immobile". No, scherzo.

Spot democratici 31.01.13

Gli spot della campagna elettorale del Partito Democratico. Finalmente. Belli. Bravi.

Non come le altre volte 31.01.13

Lo spot della Ceres per le elezioni

La geniale campagna della Ceres in chiave elettorale.

Bersani Vittorioso 30.01.13

Screenshot di Bersani Vittorioso

Il nuovo meme su Bersani esultante raccolto da un tumblr.

La giornata della memoria labile 27.01.13

Il fatto delle leggi razziali è la peggiore colpa di un leader, Mussolini, che per tanti altri versi invece aveva fatto bene.

Berlusconi alla commemorazione della Giornata della Memoria a Milano.

Italia 2013 e le elezioni social 26.01.13

Italia 2013 è il progetto di Riccardo Luna e Marco Pratellesi per seguire e raccontare le elezioni 2013 attraverso analisi, dati e interazioni sociali.

Quanti punti fai scrivendo Vendola su Ruzzle? 25.01.13

Sinistra Ecologia Libertà ha usato Ruzzle, il social game del momento, come spot per la campagna elettorale.

Avevamo una banca 24.01.13

L'analisi di Menichini su Europa riguardo al caos derivati collegato al Monte dei Paschi di Siena, con le conseguenti di dimissioni di Mussari (ex presidente MPS) dalla presidenza dell'ABI, e i rapporti della banca con il Partito Democratico.

L'attacco ai democratici è invece un attacco a una storia che li precede. Quando Bersani replica alle accuse dice una cosa vera: «Il Pd fa il Pd, la banca fa la banca». Vera adesso e vera almeno da quando, negli ultimi anni, s'è capito che perfino a Siena occorreva chiudere la lunga epoca dell'intreccio fra amministrazione, sindacati, politica e finanza. Si tratta però di un’inversione di rotta (e, dunque, di una "verità") relativamente recente, a fronte di una storia di collateralismo esplicito (che non impediva a Mps di essere anche l'istituto preferito della famiglia Berlusconi e di Mediaset, per dire).
Ecco perché c'è una tradizione (morta) che rischia di afferrare una innovazione troppo recente, e non sempre limpidamente perseguita dai gruppi dirigenti locali. Per Bersani è una prova in più. Imprevista, forse la più insidiosa.

Il budget del PD per la campagna elettorale 23.01.13

Quasi 10 milioni di euro. Il 27% in meno rispetto al 2008. E' il budget del Partito Democratico per la campagna elettorale.
Dalle primarie alla campagna mediatica sul web, dal fundraising ai volontari sul territorio, l'operazione trasparenza del PD su tutti i capitoli di spesa in vista delle elezioni di febbraio.

Come fai a non amare un segretario così 22.01.13

Bersani con sigaro che si gusta il video di L'uomo più semplice, l'ultimo singolo di Vasco, sull'iPad.

Children of men 21.05.07

E' stata probabilmente una delle migliori pellicole del 2006.
Sto parlando di Children of men, diretto da Alfonso Cuaron e tratto dall'omonimo romanzo della scrittrice britannica Phyllis Dorothy James.

Su una Terra, dove da 18 anni non nasce un bambino, l'umanità in via di estinzione è allo sbando.
Guerre e terorsimo sono all'ordine del giorno.
Solo il Regno Unito ancora resiste, ma ad un prezzo altissimo. La nazione è militarizzata, il controllo sugli immigrati ferreo e quelli già residenti sul suolo britannico vengono incarcerati in campi di concentramento.

La speranza per il genere umano però arriverà proprio da una ragazza nera diciottenne.
Aiutata e ostacolata da personaggi ambigui e spesso inconsapevoli dovrà fuggire continuamente per salvare la sua vita e quella della bambina che porta in grembo. Raggiungere la nave "Tomorrow" e dunque il Progetto Umano.

Children of men è un film crudo, pieno di simbolismi.
E' una critica al mondo moderno e alla paura del diverso che spesso ci spinge a compiere atti terribili e spesso controproducenti.
Cuaron ci regala atmosfere cupe e tristi. Ci descrive un uomo in trappola, braccato e che nonostante la minaccia dell'estinzione non può fare a meno di odiare e uccidere il suo prossimo.
Ma ci dona anche la speranza e un bambino come sua metafora.

Monti non è l'uomo giusto per guidare l'Italia 21.01.13

L'opinione di Wolfgang Munchau sul Financial Times.

Il presidente del consiglio ha promesso le riforme e ha finito per alzare le tasse. Il suo governo ha provato a introdurre piccole riforme strutturali, ma sono state insignificanti dal punto di vista macroeconomico. Ha cominciato come leader di un governo tecnico, ma ha finito per emergere come un politico di quelli tenaci.

Il cuscino di Berlusconi 20.01.13

Berlusconi con un cuscino in più in tv

Berlusconi con doppio cuscino in tv

O rialzo da sedia. Il nuovo leitmotiv delle presenze televisive berlusconiane.

Pannella e il taxi di Storace 18.01.13

Accogliamo la proposta, l'invito di Storace, che lui definisce tecnico, anche come risposta per un minimo di rivolta morale.

Storace è stato certamente un cattivo amministratore, ma è stato assolto con formula piena dalle accuse che gli sono state rivolte da Alessandra Mussolini. Quello di Storace è un elettorato proletario e ha avuto il merito di denunciare che contro di noi c'è stato un tentativo di genocidio politico. Del resto ha appreso quasi tutto da noi, frequentandoci. Sono contento che abbia detto che senza il nostro controllo come alleato di governo nella regione Lazio non potrebbe governare bene.

Quando dici la partitocrazia.
Un Pannella indifendibile ora rischia di provocare una scissione a via di Torre Argentina.

Dieci domande su scienza e ricerca ai candidati premier 17.01.13

Dopo l'esperienza con le primarie del centrosinistra Le Scienze prova a rilanciare i temi della ricerca scientifica ponendo dieci nuove domande ai candidati a Palazzo Chigi.

L'inno per la campagna di Bersani 2013 16.01.13

Nel tempo che verrà. Nel buoio che cadrà. Nel freddo che sarà.

Il Partito Democratico ha scelto Inno, dal nuovo album di Gianna Nannini.
Era difficile immaginare una canzone con un testo più nostalgico, su una base così lenta e interpretata da una cantante che ormai il viale del tramonto lo ha arredato, come inno per una campagna elettorale giocata tutta sui temi del rinnovamento.

Una scelta comunicativa perdente proprio nel momento in cui gli avversari guadagnano terreno.
Ormai non facciamo più nemmeno tenerezza.

Monti sulle famiglie omosessuali e le adozioni 16.01.13

Per me la famiglia è formata da un uomo e una donna ed è giusto che i figli crescano con madre e padre.

Sì, buona notte professor Monti.

Grillo apre a CasaPound 11.01.13

Questo movimento è ecumenico. Se un ragazzo di CasaPound volesse entrare nel M5S e avesse i requisiti, ci entra. Voi siete qua come noi".
[...] Alcune delle idee di CasaPound sono condivisibili.
[...] Se vi leggete il programma, non possiamo non essere d'accordo sui concetti.

Grillo è riuscito a sdoganare anche i fascisti del terzo millenio. Ora non gli manca più niente.

Le liste del Partito Democratico per Camera e Senato 08.01.13

Già da stasera dobbiamo considerarci in campagna elettorale, sfruttiamo al meglio il vantaggio del tempo nella formazione delle liste rispetto ai nostri competitori.

Bersani e il Partito Democratico sono pronti a giocarsi la partita per cambiare il volto dell'Italia e ridare slancio all'Europa.

Su 38 capilista 15 saranno donne. Le liste dei candidati parlamentari per la Camera e per il Senato pubblicate sul sito del PD.

La ruota elettorale 06.01.13

L'infografica del Corriere sulle elezioni 2013

L'infografica del Corriere della Sera sui simboli dei partiti in campo e le date delle prossime elezioni legislative.

Libertè, égalitè, trenettè 29.04.07

Spilla dello ZenaCampBreve considerazione finale sullo ZenaCamp.
Coinvolgente, interessante, ben organizzato, ricco di premi e cotillons, la possibilità di incontrare vecchi e nuovi amici, clima giusto (in tutti i sensi), collegamento wi-fi senza sbavature, copertura mediatica perfetta.

E c'era persino tanta mussa di tutto rispetto.
;-)

L'eterno ritorno del Partito Liberal-Democratico giapponese 17.12.12

Con Shinzo Abe nuovamente eletto primo ministro il Giappone chiude la brevissima parentesi del governo socialdemocratico di Yoshihiko Noda e con lui torna l'intransigenza in politica estera, una probabile marcia indietro sulla dismissione delle centrali nucleari - nella prefettura di Fukushima il LDP ha fatto il pieno di voti - e l'interventismo in materia economica che passa per una lotta serrata alla deflazione e arriva a minacciare l'indipendenza della banca centrale.
L'editoriale del Japan Times sul significato politico di un ritorno della destra alla guida del paese.

Abbracci presidenziali 07.11.12

Barack e Michelle Obama si abbracciano

Barack e Michelle Obama si abbracciano

Le due foto degli abbracci tra Barack e Michelle Obama nel giorno della rielezione pubblicate su Twitter dalla coppia presidenziale.

Ticket perdente 07.11.12

Era dal 1972 che un ticket presidenziale non perdeva in entrambi gli stati natali. E' successo oggi a Romney e Ryan sconfitti da Obama in Michigan e Wisconsin.

Rieletto 07.11.12

La CNN concede la vittoria a Obama grazie al successo in Ohio.
Altri quattro anni di progresso con un premio Nobel seduto nella Stanza Ovale.

E' stato molto più facile di quanto prospettato.

Obama 4 more years 07.11.12

Questa volta non si tratta di speranza, ma di cambiamento.
Ezra Klein sul Washington Post fa il punto sulla rielezione del presidente Barack Obama e su quello che significa per le tre riforme fortemente volute dalla sua amministrazione: quella sanitaria, quella finanziaria e quella fiscale.

They say that presidents campaign in poetry and govern in prose. That's rarely been truer for a president than it was for Obama, whose inspiring oratory launched him to the White House and whose grind-it-out, insider-game approach to working with Congress disappointed his fans. But it worked. That prose became law -- but, unusually, it became law that wouldn’t fully take effect until his second term. So while in 2008, his election was a vote for hope, in 2012, his reelection carries a guarantee of change.

RIP, Fail Whail 07.11.12

Il messaggio di Doug Bowman, creative director di Twitter, dice tutto.
Il servizio di microblogging ha retto senza problemi il traffico della notte elettorale americana e nessuna balena sollevata dagli uccellini - la pagina usata per segnalare un disservizio, chiamata appunto Fail Whale - è comparsa sull'homepage del sito. I numeri parlano chiaro: oltre 300.000 tweet al minuto.

Una notte da record che ha visto anche il primato del tweet più ritwittato della storia, quello con cui il presidente Obama ha annunciato la sua rielezione.

La prima senatrice lesbica degli Stati Uniti 07.11.12

Lei si chiama Tammy Baldwin ed è la prima lesbica dichiarata eletta al Senato degli Stati Uniti per il Wisconsin.
Nella notte di Obama si respira anche una ventata di aria fresca per i diritti civili. Maine e Maryland sono i primi due stati ad aver legalizzato i matrimoni omosessuali. Nel frattempo arrivano buone notizie anche sul fronte della legalizzazione della marijuana.

Colorado and Washington state, meanwhile, became the first states to legalize the production, sale and possession of recreational marijuana. Other states have legalized medical marijuana (including Massachusetts on Tuesday).

La rosicata di Karl Rove 07.11.12

Il siparietto con cui Karl Rove - lo stratega repubblicano della vittoria elettorale di George W. Bush - ha contestato in diretta Fox News per aver concesso la vittoria dell'Ohio e quindi la presidenza a Obama troppo presto resterà nella storia delle rosicate assieme alle bandierine di Emilio Fede.

Più grandi della somma delle nostre ambizioni 07.11.12

Non siamo divisi come dice la politica, né cinici come dicono gli opinionisti, siamo più grandi della somma delle nostre ambizioni.

Il discorso della vittoria del presidente Obama.

Big Bird al seggio 07.11.12

Big Bird vota alle presidenziali 2012

Big Bird fotografato dal reporter John Kelso in coda a un seggio elettorale di Austin, in Texas.
Il gigantesco canarino giallo di Sesame Street, il programma per bambini in onda su PBS, era balzato agli onori della cronaca politica dopo le dichiarazioni di Romney sul taglio ai finanziamenti statali per la tv pubblica.

Le migliori foto delle presidenziali 2012 06.11.12

Un comizio di Obama sotto la pioggia

A poche ore dal voto l'Atlantic Wire rilegge la campagna elettorale per le presidenziali americane con una splendida galleria fotografica.

Sei fattori che condizioneranno la sfida tra Obama e Romney 06.11.12

L'Atlantic prende in esame i sei fattori che potrebbero decidere la sfida presidenziale consegnando i 270 grandi elettori decisivi per vincere la gara per la Casa Bianca.

After a campaign of unprecedented expense and duration, the third presidential contest in the past four to divide America almost exactly in half is now almost in the hands of the voters. With polls showing President Obama holding a small lead over Mitt Romney in key battleground states, but locked in a virtual dead-heat nationally, here's a look at the factors that could decide who gets the 270 Electoral College votes needed to win the race for the White House on Nov. 6.

Il Coniglio Pasquale ora anche Wi-Fi 18.02.07

Il coniglietto NabaztagCosa fanno un microcontrollore PIC18F6525, una scheda BenQ 802.11b Wi-Fi PCMCIA, un generatore di suono ml2870a PCM, un convertitore ADPCM, due motorini, un controller di LED TCL5922 e una piccola memoria di massa, assieme?
Beh, ma naturalmente un oggettino terribilmente inutile, geek e proprio per questo magnifico.

Si tratta di Nabaztag, che tradotto dall'armeno suona come coniglio.
Questo simpatico coniglietto di plastica è stato inventato oltralpe da Olivier Mével e prodotto da Violet.
E' alto 23 centimetri, funziona via Wi-Fi è è in grado di dare le previsioni del tempo, declamare le ore, segnalare messaggi di posta elettronica, riprodurre messaggi o canzoni, illuminarsi per mezzo di LED colorati, muovere le orecchie, comandare a distanza altri conigli armeni e pronunciare battute a scelta.
Se ancora non vi bastasse esistono anche dei servizi sviluppati ad hoc dagli stessi utenti, chiamati "Nabcast", oltre a quelli venduti dalla stessa Violet.

Grazie proprio al costante collegamento Wi-Fi, Nabaztag è collegato continuamente ai server di Violet che mantengono aggiornati i contenuti e i servizi.
Attraverso un microfono è poi possibile impartire comandi vocali all'apparecchio, un lettore RFID consente il riconoscimento di oggetti tramite etichette dotate di questa tecnologia ed esiste un supporto allo streaming di dati e suono.
Nabaztag è dotato anche di un jack audio e di una "manopola-coda" che permette di regolare il volume.

Funziona in due modalità, la "pull" ovvero l'aggiornamento da remoto attraverso i server Violet e la modalità "push" ovvero l'esatto opposto, è lui ad interrogare il server.
Lo voglio per Pasqua.

Ah, ve l'ho già detto che è magnifico?

Votare dallo spazio 05.11.12

LiveScience racconta come gli astronauti americani a bordo della Stazione Spaziale Internazionale potranno votare alle elezioni presidenziali.

Astronauts residing on the orbiting lab receive a digital version of their ballot, which is beamed up by Mission Control at the agency's Johnson Space Center (JSC) in Houston. Filled-out ballots find their way back down to Earth along the same path.

"They send it back to Mission Control," said NASA spokesman Jay Bolden of JSC. "It's a secure ballot that is then sent directly to the voting authorities."

This system was made possible by a 1997 bill passed by Texas legislators (nearly all NASA astronauts live in or around Houston). It was first used that same year by David Wolf, who happened to be aboard Russia's Mir space station at the time.

Stati rossi e stati blu 03.11.12

Smithsonian racconta come si è arrivati a identificare gli stati vinti dai democratici con il colore blu e dai repubblicani con il rosso durante le elezioni presidenziali.

Prima delle elezioni del 2000, vinte all'ultimo riconteggio da George W. Bush, non esisteva nessuna consuetudine e i media alternavano le tonalità cromatiche di volta in volta.
Proprio il perdurarsi per settimane di quella situazione di incertezza, con una conseguente sovraesposizione delle mappe sui media, pose un punto fermo nella scelta dei colori elettorali per gli anni a venire.

In 1976, when NBC debuted its mammoth electronic map, ABC News employed a small, rudimentary version that used yellow for Ford, blue for Carter and red for states in which votes had yet to be tallied. In 1980, NBC once again used red for Carter and blue for the Republican challenger, Ronald Reagan, and CBS followed suit. But ABC flipped the colors and promised to use orange for states won by John Anderson, the third-party candidate who received 6.6% of the popular vote. (Anderson carried no states, and orange seems to have gone by the wayside.) Four years later, ABC and CBS used red for Republicans and blue for Democrats, but the combination wouldn't stick for another 16 years. During the four presidential elections Wetzel oversaw for NBC, from 1976 through 1988, the network never switched colors. Republicans were cool blue, Democrats hot red.

[...] Two days after voters went to the polls in 2000, both the New York Times and USA Today published their first color-coded, county-by-county maps detailing the showdown between Al Gore and George W. Bush. Both papers used red for the Republican Bush, blue for the Democrat Gore.

Why?

"I just decided red begins with 'r,' Republican begins with 'r.' It was a more natural association," said Archie Tse, senior graphics editor for the Times. "There wasn't much discussion about it."

Paul Overberg, a database editor who designed the map for USA Today, said he was following a trend: "The reason I did it was because everybody was already doing it that way at that point."

And everybody had to continue doing it for a long time. The 2000 election dragged on until mid-December, until the Supreme Court declared Bush the victor. For weeks, the maps were ubiquitous.

Perhaps that's why the 2000 colors stuck. Along with images of Florida elections officials eyeballing tiny ballot chads, the maps were there constantly, reminding us of the vast, nearly even divide between, well, red and blue voters.

From an aesthetic standpoint, Overberg said, the current color scheme fits with the political landscape. Republicans typically dominate in larger, less populated states in the Plains and Mountain West, meaning the center of the United States is very red. "If it had been flipped, the map would have been too dark," he said. "The blue would have been swamping the red. Red is a lighter color."

Gli zombi di Romney 30.10.12

Joss Whedon tratteggia a modo suo Mitt Romney. Probabilmente il miglior spot elettorale pro Obama di tutta la campagna.

Sapete, come molti americani liberali ero entusiasta quando Barack Obama ha vinto le elezioni. Ma ora il mondo è cambiato e Mitt Romney è un candidato molto diverso. Uno la cui visione e determinazione si fa spazio tra gli affari e la politica e che finalmente porta il suo paese verso un'apocalisse di zombie. Romney è pronto ad effettuare degli tagli su sanità, istruzione, servizi sociali, diritti riproduttivi, che garantiranno povertà, disoccupazione, sovrappopolazione, malattie, rivolte, tutti elementi cruciali nella creazione di un mondo popolato da zombie.

Rosario Crocetta e il PD in Sicilia 29.10.12

Rainews24 racconta la storia politica di Rosario Crocetta, il neo eletto governatore della regione Sicilia del Partito Democratico.

L'impegno antimafia nella difficile trincea della sua città, Gela (Caltanissetta) è stato sempre il marchio dell'attività politica di Rosario Crocetta. Il nuovo presidente della Regione siciliana, eletto col sostegno di Pd, Udc, Psi e Apil, ha 61 anni, diplomato in ragioneria, dipendente dell'Eni addetto al centro elaborazione dati dello stabilimento petrolchimico di Gela.

[...] E' entrato in consiglio comunale a Gela con i Verdi e poi è divenuto assessore dal '96 al 2001 nella giunta Gallo. Celebre una sua frase quando era assessore alla Cultura. Fece affiggere alla porta del suo ufficio un cartello con la scritta "Non si accettano raccomandazioni". Nel 2002 si candidò per la prima volta a sindaco di Gela e perse per appena cento voti contro Giovanni Scaglione, del centrodestra Giovanni Scaglione. Fece ricorso al Cga e l'11 marzo del 2003 fu proclamato dal Consiglio di Giustizia Amministrativa sindaco di Gela. Primo sindaco gay dichiarato in Italia. Alle successive amministrative fu rieletto con plebiscito. Poi il salto all'Europarlamento.

Precedenti elettorali 26.10.12

Precedenti elettorali delle presidenziali USA

Xkcd racconta a modo suo i precedenti elettorali delle presidenziali americane dal 1788 a oggi.

E siamo tantissimiiiiiiii! 01.02.07

I miei complimenti all'ufficio elettorale di Forza Italia per il mega spot mediatico a costo zero.
Deprimente e patetico come sempre. Anzi di più.

Meno cavalli e baionette 23.10.12

Alla Lynn University di Boca Raton, in Florida, il presidente Obama surclassa il candidato repubblicano nell'ultimo dibattito televisivo, prima del voto di novembre, incentrato sulla politica estera.
Dalla Russia all'Afghanistan, dalla Cina all'Iran Obama ha dimostrato che esiste un unico comandante in capo. Un'unica regia diplomatica e militare. E siede alla Casa Bianca.
Si parla davvero poco di Europa. L'Unione resta il principale partner strategico degli Stati Uniti, ma gli obiettivi su cui l'America deve centrare la sua attenzione in questo momento si trovano altrove sul mappamondo. Si chiamano Mali, Siria e Iran.

Quando si tratta di politica estera Romney sembra voglia riproporre la politica estera degli anni '80. Proprio come le politiche sociali degli anni '50 e quelle economiche degli anni '20.

Il New Yorker sostiene Obama 22.10.12

Il sostegno alla campagna presidenziale di Obama,

Perhaps inevitably, the President has disappointed some of his most ardent supporters. Part of their disappointment is a reflection of the fantastical expectations that attached to him. Some, quite reasonably, are disappointed in his policy failures (on Guant'anamo, climate change, and gun control); others question the morality of the persistent use of predator drones. And, of course, 2012 offers nothing like the ecstasy of taking part in a historical advance: the re"election of the first African-American President does not inspire the same level of communal pride. But the re"election of a President who has been progressive, competent, rational, decent, and, at times, visionary is a serious matter. The President has achieved a run of ambitious legislative, social, and foreign-policy successes that relieved a large measure of the human suffering and national shame inflicted by the Bush Administration. Obama has renewed the honor of the office he holds.

E la bocciatura del candidato repubblicano sulle pagine dell'iconico magazine di New York.

In pursuit of swing voters, Romney and Ryan have sought to tamp down, and keep vague, the extremism of their economic and social commitments. But their signals to the Republican base and to the Tea Party are easily read: whatever was accomplished under Obama will be reversed or stifled. Bill Clinton has rightly pointed out that most Presidents set about fulfilling their campaign promises. Romney, despite his pose of chiselled equanimity, has pledged to ravage the safety net, oppose progress on marriage equality, ignore all warnings of ecological disaster, dismantle health-care reform, and appoint right-wing judges to the courts. Four of the nine Supreme Court Justices are in their seventies; a Romney Administration may well have a chance to replace two of the more liberal incumbents, and Romney's adviser in judicial affairs is the embittered far-right judge and legal scholar Robert Bork. The rightward drift of a court led by Justices Roberts, Scalia, Thomas, and Alito -- a drift marked by appalling decisions like Citizens United -- would only intensify during a Romney Presidency. The consolidation of a hard-right majority would be a mortal threat to the ability of women to make their own decisions about contraception and pregnancy, the ability of institutions to alleviate the baneful legacies of past oppression and present prejudice, and the ability of American democracy to insulate itself from the corrupt domination of unlimited, anonymous money. Romney has pronounced himself "severely conservative." There is every reason to believe him.

La scelta presidenziale 22.10.12

The American Presidency Project raccoglie gli endorsement ai candidati alla presidenza da parte dei principali giornali degli Stati Uniti.

Momenti libici 17.10.12

Politico ha raccolto i dieci migliori momenti decisivi, cinque a testa, del secondo dibattito tra un Obama grintoso e diretto al cuore degli elettori e un nervoso Romney.
Tra i passaggi chiave che hanno concesso la vittoria a Obama la vicenda dell'assalto all'ambasciata americana in Libia.

Candidati alla prova del televoto 16.10.12

Alle 3 di questa notte, saranno le 21 a New York, andrà in onda il secondo dibattito televisivo tra Obama e Romney.
Nello studio allestito alla Hofstra University occhi puntati sui gesti e le mosse dei candidati. In attesa di vedere la capacità di ripresa del presidente Obama.

iPhone a 899 Euro, come non detto... 15.01.07

Le perplessità su iPhone diventano più concrete dopo la scoperta della prevendita dell'iPhone (da 4 GB) su Amazon.de taglia la testa al toro.
900 € per un telefonino? Un prezzo non certo popolare.

TLUC Playlist [Onelist 02d-01] 31.12.06

20 anni bolivariani 08.10.12

Chavez festeggia la rielezione

Supporter di Chavez con una bara per Capriles

Supporter di Chavez

Una foto di Simon bolivar

La rielezione di Chavez regalerà 20 anni ininterrotti di dittatura bolivariana al Venezuela e un rapporto sempre più stretto con Siria, Russia e Cina. Ci si risente nel 2019.

Ricette liguri (-2) 23.12.06

Focaccia al formaggio di Recco

Ingredienti

  • 1/2 kg di farina
  • 1 cucchiaino di sale
  • Olio extravergine d'oliva
  • 1 bicchiere d'acqua
  • 1/2 kg di formaggio

Preparazione

Preparare la pasta con la farina, 4 cucchiai d'olio, il sale, l'acqua. Dividerla in 4 masse rotonde e lasciala riposare 40 min. Oliare 2 teglie basse, del diametro di 20 cm circa.
Stendere la pasta con il mattarello e tirare la sfoglia per portarla allo spessore più sottile possibile.
Mettere il primo disco sulla teglia e ricoprire con pezzetti di formaggio, ponendoli a pochi centimetri di distanza l'uno dall'altro.
Ricoprire con il secondo disco e tagliare la pasta in eccesso. Aggiungere un pizzico di sale e cuocere in forno caldissimo a 250° per non più di 1 o 2 minuti.
A cottura ultimata, cospargere con un filo d'olio.
Togliere dal forno.
Eseguire con le altre teglie.

Calendario dell'Avvento 2006: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22

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La notte di Romney 04.10.12

Pochi dubbi su chi abbia vinto il dibattito più twittato della storia americana. Maggiori incertezze invece sul peso che questo successo avrà sulla campagna di Mitt Romney.

Un Obama, troppo presidenziale e poco aggressivo, ha lasciato campo libero ad uno sfidante che arrivada da settimane disastrose e che non avendo nulla da perdere ha saputo presentarsi più tonico e spigliato.
Un dibattito ben riuscito tuttavia non consegna la Casa Bianca. Gore e Kerry vi ricordano qualcosa?
Romney resta incapace di presentare soluzioni credibili ai problemi del paese e sebbene a parole affermi il contrario tutte le riforme proposte dal GOP sembrano una decisa marcia indietro rispetto agli ultimi quattro anni di politica dell'amministrazione Obama. Un ritorno al passato, costellato di bugie, che non incanta più.

Mitt Romney è un candidato con poche idee e confuse che ha saputo piazzare un buon colpo d'immagine lungo una campagna da dimenticare.
Troppo poco, troppo tardi.

Come in un incontro di boxe 03.10.12

In attesa del primo dibattito presidenziale tra Obama e Romney, questa sera a Denver, la CNN ripercorre la storia dei dibattiti tv presentando i 10 più significativi degli ultimi 60 anni.

Quel 47% di stronzi 18.09.12

Mitt Romney è sicuro di non poter fare breccia sul 47% degli americani per essere eletto.
Il sito Mother Jones ha pubblicato un video catturato di nascosto in cui il candidato repubblicano alla Casa Bianca, presente a una raccolta fondi, si dice convinto che il 47% degli americani dipenda dal governo per sopravvivere pensando di aver diritto all'assistenza sanitaria, al cibo e alla casa. Uno zoccolo duro vittimista che voterà per il presidente Obama perché incapace di prendersi la responsabilità di pensare alle proprie vite.

Un passo falso che può giocargli la campagna. Ultima gaffe di un candidato opaco e incapace.

Nei Paesi Bassi vince l'Europa 12.09.12

Una buona giornata per l'Unione.
Dopo le notizie da Karlsruhe arrivano i dati degli exit poll dai Paesi Bassi che vedono i partiti laburista e liberale - entrambi filo-UE - testa a testa e registrano una pesante sconfitta dei populisti di destra di Geert Wilders.

Anche in tempi di crisi economica l'idea di abbandonare l'eurozona e l'Unione Europea per tornare al protezionismo e a piccoli giardinetti chiusi esce perdente.
Secondo gli analisti Mark Rutte e Diederik Samsom, malgrado le divergenze sul fronte dell'austerity, sapranno trovare la quadra per formare un'alleanza europeista di governo.

60 anni di campagne presidenziali avvelenate 11.09.12

Gli spot dal dente avvelenato delle campagne presidenziali americane dal 1952 al 2012 raccolti dall'Atlantic.

Obama e il pizzaiolo 09.09.12

Il presidente Obaam abbracciato da Scott Van Duzer

Il presidente Obama in visita in Florida, durante la sua campagna elettorale, è statto accolto calorosamente da Scott Van Duzer, titolare di una pizzeria.

Joe rider 09.09.12

Joe Biden in compagnia di motociclisti

Il vicepresidente americano Joe Biden in compagnia di alcuni rider in Ohio, durante la campagna presidenziale.

Ricette liguri (-20) 05.12.06

Trenette al pesto

Ingredienti

  • 450 gr di trenette secche o linguine
  • 5 cucchiai di pesto
  • 100 gr di fagiolini verdi freschi (o congelati)
  • 2 patate medie
  • formaggio grana (o pecorino)
  • sale

Utensili

Pentola, colapasta, zuppiera.

Preparazione

In acqua fredda, mettere le patate tagliate a fette spesse 1 cm e i fagiolini interi.
Far bollire con un po' di sale. A bollore, buttare le trenette e salare quanto basta.
Una volta cotte le trenette, conservare due cucchiai dell'acqua di bollitura. Mettere nella zuppiera le trenette, le patate e i fagiolini, aggiungere il pesto diluito con l'acqua tiepida messa da parte. Mescolare, spolverare con il grana e servire.
Se piace, invece del grana, usare il pecorino locale o miscelarli. Per la preparazione del Pesto o per gustare il vero Pesto Genovese con basilico di Pra.

Calendario dell'Avvento 2006: 1 - 2 - 3 - 4

Crosspost su GBC.

Clint Eastwood ruba la scena a Romney 31.08.12

L'unica intuizione alla convention repubblicana di Tampa è arrivata grazie all'ottuagenario regista che ha improvvisato una conversazione con un presidente Obama fantasma.

Paradisi presidenziali 29.08.12

Per non smentire le voci che vedono il candidato repubblicano Mitt Romney implicato in trucchi fiscali per pagare meno tasse sfruttando i paradisi fiscali, si è pensato bene di tenere un party per i suoi donatori migliori a bordo di uno yacht battente bandiera delle Cayman.

La campagna presidenziale americana 2012 sui social media 22.08.12

La campagna presidenziale 2012 sui social media

Almeno per quanto riguarda la presenza sui social media il presidente Obama ha già vinto la sua rielezione nella corsa alla Casa Bianca.

Come Paul Ryan ha conquistato il GOP 13.08.12

Il candidato repubblicano alla vicepresidenza, l'ultraconservatore deputato del Wisconsin Paul Ryan, raccontato dal New Yorker.

Ryan won his seat in 1998, at the age of twenty-eight. Like many young conservatives, he is embarrassed by the Bush years. At the time, as a junior member with little clout, Ryan was a reliable Republican vote for policies that were key in causing enormous federal budget deficits: sweeping tax cuts, a costly prescription-drug entitlement for Medicare, two wars, the multibillion-dollar bank-bailout legislation known as TARP. In all, five trillion dollars was added to the national debt. In 2006 and 2008, many of Ryan's older Republican colleagues were thrown out of office as a result of lobbying scandals and overspending. Ryan told me recently that, as a fiscal conservative, he was "miserable during the last majority" and is determined "to do everything I can to make sure I don't feel that misery again."

In 2009, Ryan was striving to reintroduce himself as someone true to his ideological roots and capable of reversing his party's reputation for fiscal profligacy. A generation of Republican leaders was gone. Ryan had already jumped ahead of more senior colleagues to become the top Republican on the House Budget Committee, and it was his job to pick apart Obama's tax and spending plans. At the table in his office, Ryan pointed out the gimmicks that Presidents use to hide costs and conceal policy details. He deconstructed Obama's early health-care proposal and attacked his climate-change plan. Obama's budget "makes our tax code much less competitive," he said, as if reading from a script. "It makes it harder for businesses to survive in the global economy, for people to save for their own retirement, and it grows our debt tremendously." He added, "It just takes the poor trajectory our country's fiscal state is on and exacerbates it."

Una settimana da New Economy 2.0 15.10.06

Settimana di grande movimento nell'ambiente Web 2.0.
L'acquisto per 1,65 miliardi di dollari di YouTube, il popolare sito di condivisione di file video, fa parte della strategia di Google della terra bruciata.
Appena un avversario compremette il successo di un prodotto della casa di Mountain View, in questo caso Google Video, Page e Brin se lo comprano mettendo fine alla concorrenza e accrescendo il loro impero.

Sul fronte blog, Dada mette a segno un colpaccio, acquistando per 4,5 milioni di euro Tipic.
Ovvero Splinder e mo'time.
Un risultato che vale 220mila blog attivi e 320mila utenti registrati, che crescono al ritmo di quasi 12mila unità al mese e che registrano più di 5,2 milioni di visitatori unici e 35 milioni di pagine viste al mese.

Crosspost su Rhadamanth.net Weblog, Voice over IT.

Obama e Romney analizzati da Twitter 01.08.12

Twitter ha lanciato Twitter Political Index, uno strumento che confronta il gradimento dei due candidati presidenziali attraverso l'analisi di centinaia di milioni di tweets al giorno in tempo reale.

AJAX e (in)sicurezza 06.08.06

Ogni tanto viene riscoperta l'acqua calda, ma non sempre tutto il male viene per nuocere.
In fondo repetita iuvant.

Si da il caso che il responsabile di SPI Dynamics, Billy Hoffman, nel corso di un seminario alla Black Hat security conference ha ribadito che non tutte le applicazioni basate su AJAX sono sempre linde e splendenti.
Hoffman afferma che tali applicazioni web, se non adeguatamente progettate, possono essere estremamente pericolose e fornire validi appigli a chiunque abbia intenzione di danneggiare l'applicazione o gli utenti.

Secondo i dati riportati, troppi programmatori pongono poca attenzione alla sicurezza nel momento di progettare il loro codice AJAX, favorendo la vulnerabilità di tale strumento.
Un caso eclatante è stato il worm Yamanner che ha duramente danneggiato la sezione webmail di Yahoo!.

L'intervento di Hoffman, "AJAX (in)security", mirava ad un più ampio concetto di rischio legato ad exploit e tecniche di hacking relativi a cross-site scripting.
Come sempre quindi qualità, sicurezza, usabilità ed accessibilità davanti a tutto.

Crosspost su Rhadamanth.net Weblog, Voice over IT.

Tour de France: ventesima tappa 23.10.06

Tappa 20
Sceaux-Antony - Paris (Champs-Élysées) (54,5 km)

Nella passerella del Tour vince il norvegese Hushovd in volata; quinto l'italiano Paolini.
La Grande Boucle incorona un altro americano dopo l'era, Armstrong, è Floyd Landis.

Ordine d'arrivo:

  1. 03:56:52 Thor HUSHOVD NOR (CREDIT AGRICOLE)
  2. 03:56:52 Robbie MC EWEN AUS (DAVITAMON - LOTTO)
  3. 03:56:52 Stuart O'GRADY AUS (TEAM CSC)

Classifica maglia gialla [finale]:

  1. 89:39:30 Floyd LANDIS USA (PHONAK HEARING SYSTEMS)
  2. 89:40:27 Oscar PEREIRO SIO ESP (CAISSE D'EPARGNE-ILLES BALEARS)
  3. 89:40:59 Andréas KLODEN GER (T-MOBILE TEAM)

Classifica maglia bianca [finale]:

  1. 89:58:49 Damiano CUNEGO ITA (LAMPRE-FONDITAL)
  2. 89:59:27 Marcus FOTHEN GER (GEROLSTEINER)
  3. 91:28:01 Matthieu SPRICK FRA (BOUYGUES TELECOM)

Classifica maglia verde [finale]:

  • 288 Robbie MC EWEN AUS (DAVITAMON - LOTTO)
  • 199 Erik ZABEL GER (TEAM MILRAM)
  • 195 Thor HUSHOVD NOR (CREDIT AGRICOLE)

Classifica maglia a pois [finale]:

  • 166 Mickael RASMUSSEN DEN (RABOBANK)
  • 131 Floyd LANDIS USA (PHONAK HEARING SYSTEMS)
  • 113 David DE LA FUENTE ESP (SAUNIER DUVAL - PRODIR)

Classifica a squadre [finale]:

  • +00:00 T-MOBILE TEAM
  • +17:04 TEAM CSC
  • +23:26 RABOBANK

Aggiornamento: Floyd Landis è stato squalificato per doping, la vittoria del Tour de France va dunque allo spagnolo Oscar Pereiro Sio.

Fratello musulmano 24.06.12

Il presidente della commissione elettorale ha annunciato ufficialmente la vittoria del candidato dei Fratelli Musulmani Mohamed Morsi.
Il neo eletto presidente egiziano ha raccolto 13.230.131 voti contro i 12.347.038 voti di Ahmed Shafiq, ex primo ministro di Mubarak.

Tour de France: sedicesima tappa 19.07.06

Tappa 16
Bourg-d'Oisans - La Toussuire (182 km)

Dopo 176 Km di fuga Michael Rasmussen trionfa in una delle tappe più dure, dopo aver superato il Galibier, il Telegraphe, la Croix de Fer, il Mollard e con l'arrivo in quota a La Toussuire.
Crisi di Landis sull'ultima salita che lo costringe a 10' di ritardo. Pereiro torna in Maglia Gialla, seguito dal connazionale Sastre.
Buona prova di Damiano Cunego, sempre più vicino a Markus Fothen per la maglia bianca di miglior giovane.
Caucchioli, settimo, è il primo degli italiani.

Ordine d'arrivo:

  1. 05:36:04 Mickael RASMUSSEN DEN (RABOBANK)
  2. 05:37:45 Carlos SASTRE ESP (TEAM CSC)
  3. 05:37:58 Oscar PEREIRO SIO ESP (CAISSE D'EPARGNE-ILLES BALEARS)

Classifica maglia gialla:

  1. 74:38:05 Oscar PEREIRO SIO ESP (CAISSE D'EPARGNE-ILLES BALEARS)
  2. 74:39:55 Carlos SASTRE ESP (TEAM CSC)
  3. 74:40:34 Andréas KLODEN GER (T-MOBILE TEAM)

Classifica maglia bianca:

  1. 74:53:09 Marcus FOTHEN GER (GEROLSTEINER)
  2. 74:55:51 Damiano CUNEGO ITA (LAMPRE-FONDITAL)
  3. 75:52:58 Moises DUENAS NEVADO ESP (AGRITUBEL)

Classifica maglia verde:

  • 252 Robbie MC EWEN AUS (DAVITAMON - LOTTO)
  • 207 Oscar FREIRE ESP (RABOBANK)
  • 172 Erik ZABEL GER (TEAM MILRAM)

Classifica maglia a pois:

  • 153 Mickael RASMUSSEN DEN (RABOBANK)
  • 108 David DE LA FUENTE ESP (SAUNIER DUVAL - PRODIR)
  • 074 Frank SCHLECK LUX (TEAM CSC)

Classifica a squadre:

  • +00:00 TEAM CSC
  • +02:23 T-MOBILE TEAM
  • +14:25 CAISSE D'EPARGNE-ILLES BALEARS

La vittoria dei socialisti in Francia in 10 punti 18.06.12

Il Partito Socialista del presidente Hollande conquista la maggioranza assoluta in parlamento. Unici nei le sconfitte di Segolene Royal e Jack Lang.
Cede l'UMP di Sarkozy. I Modem di Bayrou e l'estrema sinistra evaporano.
Buona prova dei Verdi che conquistano 18 deputati, 14 in più della scorsa legislatura.
Il Front National ottiene due seggi, tra cui quello per la nipote di Le Pen Marion, ma non per Marine sconfitta dal socialista Philippe Kemel.

La guida di Le Monde ai risultati delle elezioni in Francia.

Tour de France: quindicesima tappa 18.07.06

Tappa 15
Gap - L'Alpe d'Huez (187 km)

Trionfo per il lussemburghese Frank Schleck sull'Alpe d'Huez, grande impresa anche per Damiano Cunego, il veronese cede solo a pochi chilometri dall'arrivo.
Qui nel 1997 Marco Pantani stabilì il primato in 37'35", quasi 8 minuti meno di Coppi.
Ciascuno dei 21 tornanti è dedicato a un vincitore: il 21° tornante, quello più in basso, è per Coppi e Armstrong, il 20° per Zoetemelk e Mayo, il 19° per Kuiper e Armstrong, il 18° ancora per Kuiper, il 17° per Agostinho, il 16° ancora per Zoetemelk, il 15° e il 13° per Winnen, il 14° per Breu, il 12° per Herrera, l’11° per Hinault, il 10° per Echave, il 9° per Rooks, l’8° per Theunisse, il 7° e il 6° per Bugno, il 5° per Hampsten, il 4° per Conti, il 3° e il 2° per Pantani, il 1° per Guerini.
Landis trona in Maglia Gialla.
Da segnalare anche il terzo posto di Stefano Garzelli e il ritiro di Tom Boonen sull'Izoard per problemi respiratori.

Ordine d'arrivo:

  1. 04:52:22 Frank SCHLECK LUX (TEAM CSC)
  2. 04:52:33 Damiano CUNEGO ITA (LAMPRE-FONDITAL)
  3. 04:53:32 Stefano GARZELLI ITA (LIQUIGAS)

Classifica maglia gialla:

  1. 69:00:05 Floyd LANDIS USA (PHONAK HEARING SYSTEMS)
  2. 69:00:15 Oscar PEREIRO SIO ESP (CAISSE D'EPARGNE-ILLES BALEARS)
  3. 69:02:07 Cyril DESSEL FRA (AG2R PREVOYANCE)

Classifica maglia bianca:

  1. 69:08:28 Marcus FOTHEN GER (GEROLSTEINER)
  2. 69:15:26 Damiano CUNEGO ITA (LAMPRE-FONDITAL)
  3. 69:41:49 Moises DUENAS NEVADO ESP (AGRITUBEL)

Classifica maglia verde:

  • 252 Robbie MC EWEN AUS (DAVITAMON - LOTTO)
  • 207 Oscar FREIRE ESP (RABOBANK)
  • 192 Daniele BENNATI ITA (LAMPRE-FONDITAL)

Classifica maglia a pois:

  • 108 David DE LA FUENTE ESP (SAUNIER DUVAL - PRODIR)
  • 074 Frank SCHLECK LUX (TEAM CSC)
  • 073 Mickael RASMUSSEN DEN (RABOBANK)

Classifica a squadre:

  • +00:00 TEAM CSC
  • +20:29 CAISSE D'EPARGNE-ILLES BALEARS
  • +20:45 T-MOBILE TEAM

Urne faraoniche 23.05.12

Lo speciale di Al Jazeera sulle elezioni presidenziali in Egitto, in programma oggi e domani, che porteranno alle urne 50 milioni di elettori in una corsa che vede dodici candidati in campo.

Germania - Italia 0 - 2 04.07.06

Arbitro: ARCHUNDIA Benito
Partita 61 - Semifinale
Stadio: Dortmund Stadion

Gol:

  1. 119' GROSSO Fabio (ITA)
  2. 121+' DEL PIERO Alessandro (ITA)

Statistiche:

  • Tiri in porta 2 - 10
  • Tiri 13 - 15
  • Falli 21 - 19
  • Calci d'angolo 4 - 12
  • Calci di punizione 1 - 1
  • Fuorigioco 2 - 11
  • Autoreti 0 - 0
  • Ammonizioni 2 - 1
  • Espulsioni 0 - 0
  • Possesso di palla 43% - 57%

Cartellini gialli:

  1. 40' BOROWSKI Tim (GER)
  2. 56' METZELDER Christoph (GER)
  3. 90' CAMORANESI Mauro (ITA)

Formazione della Germania:
01 LEHMANN Jens
03 FRIEDRICH Arne
05 KEHL Sebastian
07 SCHWEINSTEIGER Bastian - al posto di - 18 BOROWSKI Tim (73')
10 NEUVILLE Oliver - al posto di - 11 KLOSE Miroslav (111')
13 BALLACK Michael
16 LAHM Philipp
17 MERTESACKER Per
20 PODOLSKI Lukas
21 METZELDER Christoph
22 ODONKOR David - al posto di - 19 SCHNEIDER Bernd (83')

Formazione dell'Italia:
01 BUFFON Gianluigi
03 GROSSO Fabio
05 CANNAVARO Fabio
07 DEL PIERO Alessandro - al posto di - 20 PERROTTA Simone (104')
08 GATTUSO Gennaro
10 TOTTI Francesco
11 GILARDINO Alberto - al posto di - 09 TONI Luca (74')
15 IAQUINTA Vincenzo - al posto di - 16 CAMORANESI Mauro (91')
19 ZAMBROTTA Gianluca
21 PIRLO Andrea
23 MATERAZZI Marco

Migliore in Campo Budweiser: PIRLO Andrea (ITA)

Previsioni sul traffico elettorale 21.05.12

In attese di sapere che traffico farà sulle strade amministrative oggi pomeriggio. Tommaso Labate propone alcune rilevazioni.

Traffico regolare in molte città del Nord-Ovest. Dove gli autobus dell'autolinea PD avrebbero già superato i 50 km/h a Monza, Alessandria e, probabilmente, pure ad Asti. Il pullman dell'autolinea medesima potrebbe superare la soglia dei 50 km/h anche a Como. Mentre a Cuneo viaggia più spedito il bus dell'autolinea rivale.

Nessuna novità di rilievo da Genova e Palermo. La macchinina targata DO nel capoluogo ligure, e quella targata OR in quello siciliano, viaggiano spedite ben oltre i 50 km/h. Come da copione.

Traffico impazzito a Parma. La penultima rilevazione dell'autovelox, che risale a lunedì scorso, dava la macchinina targata PI solidamente in vantaggio su quella targata BE. Ma nelle ultime quarantott’ore la situazione si sarebbe leggermente modificata. Certo, i rilevatori danno sempre avanti l'autovettura targata PI. Però quella targata BE avrebbe ripreso a correre. E si sarebbe avvicinata un po'.

Domanda: un po' quanto? La risposta alle 15. O giù di lì.

Il centro sinistra (non) ha vinto i ballottaggi 21.05.12

L'Italia si ritrova a undici mesi dalle elezioni politiche nel vuoto pneumatico venutosi a creare a destra dopo la caduta di Berlusconi e con un patrimonio di voti in libertà che nei prossimi mesi andrà ricollocandosi in nuovi soggetti politici.
Nella polverizzazione della Lega in un nord disilluso.
Durante un cambiamento epocale paragonabile solo a quello avvenuto tra il 1992 e il 1993.
Con un decisivo dato di astensione e indignazione diffusa che ha favorito l'emergere del Movimento 5 Stelle.

In questo scenario il centro sinistra italiano - e il Partito Democratico come fulcro di questa alleanza, in particolare - resta incapace di interpretare le istanze del suo bacino elettorale. Naviga a vista, diviso e impreparato nell'esprimere un rinnovamento di sostanza che sappia legarsi a una tradizione di competenze, esperienze e valori.
Non stupisce quindi che a molti l'esultanza nervosa che oggi ha fatto gridare alla vittoria sul dato numerico emerso dai ballottaggi, appaia come una scadente pantomima della gioiosa macchina da guerra di occhettiana memoria.

Il presidente gay friendly 09.05.12

Obama si è detto favorevole alle nozze tra persone dello stesso sesso.
Ora però non fermiamoci alle belle parole da campagna elettorale; servono le buone intenzioni per fare avanzare i diritti civili.

Ad Atene 08.05.12

Lo spettro di nuove elezioni e la sfiducia dei creditori fanno perdere il sonno alla Grecia.

Se fossero convocate immediatamente nuove elezioni, non è affatto certo che Nuova Democrazia e Pasok potrebbero recuperare parte del potere che detenevano (fino al 2009 complessivamente avevano oltre l’80 per cento delle preferenze, mentre ieri sono riusciti a stento a superare il 35 per cento).

Con almeno sette partiti in parlamento e nessuno con più del 20 per cento dei voti, i nostri politici dovranno affrontare tre sfide non da poco: imparare a collaborare in equilibrio, senza che nessun partito formi un polo forte e senza che nessuno cerchi di procurarsi un vantaggio sopra gli altri; affrontare il partito neonazista Chrysi Avgi [Alba dorata], che da adesso siederà in parlamento; trovare un modo per dimostrarsi partner affidabili nei colloqui con i nostri creditori, ora che la coalizione di governo tra Nd e Pasok sotto la guida di Lucas Papademos è caduta.

La vera forza di Romney 08.05.12

Archiviate le primarie repubblicane escono i primi sondaggi sul reale peso di Romney, e la distanza dal presidente Obama è più risicata di quanto si potrebbe immaginare.

La fine del PdL per come lo conosciamo 08.05.12

La sinistra attende la caduta del berlusconismo dal '94 e dopo 17 anni è ancora totalmente impreparata ad affrontare i frantumi che ne seguiranno.

Le candidate algerine 08.05.12

Quasi un terzo dei candidati alle elezioni del 10 maggio in Algeria sono donne, in un paese che si appresta ad affrontare il più importante appuntamento elettorale da 20 anni con l'incertezza dell'astensionismo.

Hollande in infografica 07.05.12

La storia politica del neo eletto presidente francese Hollande in un'infografica animata su Le Figaro, dall'iscrizione al Partito socialista alle elezioni presidenziali.

Breve riassunto delle amministrative 2012 07.05.12

Non è vero che tutti hanno perso. In una situazione molto difficile emerge: innanzitutto, un nettissimo rafforzamento del PD e del centrosinistra in tantissime città; poi, la sconfitta del centrodestra. Ed infine l'avanzata di Grillo.

Pier Luigi Bersani, PD.

Risultati al di sopra delle mie aspettative.

Silvio Berlusconi, da Mosca, sul risultato del PdL.

I partiti si stanno liquefando in una diarrea politica.

Beppe Grillo.

Mi diverte pensare che si verrà a Rosello per farsi sposare da me. Si potrà dire: scusa ma ti voglio sposare... da Moccia.

Federico Moccia, neo eletto sindaco con quasi il 90% dei suffragi.

Il vento del cambiamento in Europa 06.05.12

Hollande eletto presidente in Francia. Il partito pirata e le opposizioni che avanzano in Germania. Il crollo dei socialisti e l'ingresso in parlamento dei neonazisti in Grecia. Il ritorno del Labour nel Regno Unito.
Non c'è di nulla di imprevisto in questo fine settimana elettorale in Europa.
Si chiama crisi economica. Quella cosa che tradotta in politica fa cadere i governi in carica, spinge gli estremismi, gela il consenso, alimenta l'astensione.

L'Europa tra cento giorni sarà identica a quella che ci siamo lasciati alle spalle ieri. Fragile, senza guida e influenzata dalla recessione. Incerta sul suo futuro.
Il pericolo che il vento del cambiamento si trasformi presto nell'ennesimo fuoco di paglia è concreto. Per gli attori della svolta, sbollita l'iniziale euforia radicale, non sarà facile coniugare le promesse elettorali con la realtà sociale ed economica.

Gli europei, che oggi guardano all'ombelico delle patrie più che alla casa comune, lasciano in sospeso il progetto di integrazione e la strada verso una federazione più o meno leggera.
Se e quando lo riprenderemo sarà una volta finita la crisi, ricostruendo le fondamenta della fiducia prima ancora di rimettere mano ai trattati.

Liberté, Égalité, Tettoné 06.05.12

Screenshot del Corriere della Sera

Il Corriere della Sera festeggia così in home page la vittoria di Hollande in Francia.

Louis Vuitton Act 12: settimo giorno 28.06.06

Si conclude oggi il Round Robin del Louis Vuitton Act 12 con Emirates Team New Zealand a punteggio pieno e Luna Rossa Challange con una sola sconfitta, solo terza Alinghi.
Prima divisione composta quindi dai neozelandesi, dagli italiani, dal defender svizzero e da BMW ORACLE Racing.

La seconda divisione vede Desafio Espanol 2007 seguito da Mascalzone Latino - Capitalia Team, a seguire Victory Challenge e Shosholoza.

La terza divisione è formata da Areva Challenge, + 39 Challenge, United Internet Team Germany e China Team.

Questa sera gli skipper leader di ogni divisione, sceglieranno l'avversario contro cui correre le semifinali. I due rimanenti team formeranno la seconda coppia del gruppo. Le semifinali si corrono al meglio di tre prove. I vincitori accedono alle finali; i perdenti accedono alle "petit final".

Flight 10

  • Match 4 Mascalzone Latino - Capitalia Team - BMW ORACLE Racing 0 - 1
  • Match 5 Luna Rossa Challenge - Team Shosholoza 1 - 0
  • Match 6 Emirates Team New Zealand - Alinghi 1 - 0
  • Match 1 Victory Challenge - Areva Challenge 1 - 0
  • Match 2 Desafio Espanol 2007 - China Team 1 - 0
  • Match 3 United Internet Team Germany - +39 Challenge 0 - 1

Flight 11

  • Match 1 Team Shosholoza - Mascalzone Latino - Capitalia Team 0 - 1
  • Match 2 Emirates Team New Zealand - BMW ORACLE Racing 1 - 0
  • Match 3 Luna Rossa Challenge - Alinghi 1 - 0
  • Match 4 Victory Challenge - Desafio Espanol 2007 0 - 1
  • Match 5 +39 Challenge - Areva Challenge 0 - 1
  • Match 6 China Team - United Internet Team Germany 0 - 1

La classifica finale:

  1. 11 Emirates Team New Zealand
  2. 10 Luna Rossa Challange
  3. 08 Alinghi
  4. 08 BMW ORACLE Racing
  5. 07 Desafio Espanol 2007
  6. 06 Mascalzone Latino - Capitalia Team
  7. 06 Victory Challange
  8. 03 Team Shosholoza
  9. 03 Areva Challange
  10. 03 +39 Challange
  11. 01 United Internet Team Germany
  12. 00 China Team

I risultati delle amministrative britanniche in diretta 04.05.12

Il liveblogging del Guardian sui risultati elettorali nel Regno Unito.
Il voto interessa 128 consigli comunali in Inghilterra, 32 in Scozia e 21 nel Galles, tra cui le città di Londra, Liverpool, Manchester, Birmingham, Newcastle, Leeds e Nottingham. A livello nazionale si attende un buon risultato politico dei laburisti e il crollo dei LibDem.

Bayrou voterà Hollande 03.05.12

Se avevate ancora dei dubbi su chi vincerà il secondo turno delle presidenziali francesi il centrista Francois Bayrou ha annunciato che domenica voterà per il candidato socialista.

I "coglioni schifosi" dicono no e Silvio mette il broncio 27.06.06

Si era detto che la consultazione referendaria sarebbe risultata decisiva ai fini della tenuta dei due schiramenti e così è stato.
La schiacciante vittoria del no con il 61,3% dei suffragi e un'affluenza del 52,3% permette al governo Prodi di tirare un sospiro di sollievo e accelera la dissoluzione della Casa delle Libertà e la fine dell'era Berlusconi.

E poco importa se per Bossi il sì vince sopra la line del Po', scordandosi di Milano, della Valle d'aosta, di Venezia, di Torino e Piemonte, del Trentino Alto Adige e del Friuli Venezia-Giulia.
Come poco importa se l'Emilia Romagna viene considerata una regione del centro Italia e la Liguria un'isola.
Il popolo italiano si è espresso e l'ha fatto rigettando l'idea, questa sì indegna, di stravolgere la Costituzione per l'interesse di pochi.

E adesso chi è il coglione?

Crosspost su BlogFriends.

Sarkozy il nazionalista 02.05.12

Secondo il quotidiano belga Le Soir Nicolas Sarkozy avrebbe superato a destra il Front National di Marine Le Pen.
Fuori dagli slogan ettorali il presidente francese avrebbe sposato il rafforzamento dell'identità nazionale come principale punto del suo programma.

Moi président de la République 02.05.12

Hollande che ripete "Io presidente della Repubblica" durante l'ultimo dibattito televisivo con Sarkozy prima del secondo turno delle presidenziali francesi, previsto per domenica, è già diventato un tormentone.

Il faccia a faccia finale riassunto dal Corriere della Sera.

Forward 30.04.12

Il secondo tempo dell'America inizia con la nuova parola d'ordine per la campagna elettorale del presidente Obama. Avanti.

E' l'economia, stupido! 30.04.12

Politico racconta 15 memorabili slogan elettorali delle campagne presidenziali americane.

Jacques Attali sceglie Hollande 30.04.12

Secondo l'economista francese il candidato socialista sarà in grado di traghettare la Francia verso una nuova era di competitività, solidarietà e riforme. Attitudini ormai fuori dalla portata di Sarkozy.

Pericolo Hollande 27.04.12

L'Economist è così preoccupato dalle promesse elettorali del candidato socialista Hollande da appoggiare il presidente Sarkozy.

Although you would never know it from the platforms the candidates campaigned on, France desperately needs reform. Public debt is high and rising, the government has not run a surplus in over 35 years, the banks are undercapitalised, unemployment is persistent and corrosive and, at 56% of GDP, the French state is the biggest of any euro country.

Mr Hollande's programme seems a very poor answer to all this - especially given that France's neighbours have been undergoing genuine reforms. He talks a lot about social justice, but barely at all about the need to create wealth. Although he pledges to cut the budget deficit, he plans to do so by raising taxes, not cutting spending. Mr Hollande has promised to hire 60,000 new teachers. By his own calculations, his proposals would splurge an extra €20 billion over five years. The state would grow even bigger.

Optimists retort that compared with the French Socialist Party, Mr Hollande is a moderate who worked with both François Mitterrand, the only previous French Socialist president in the Fifth Republic, and Jacques Delors, Mitterrand's finance minister before he became president of the European Commission. He led the party during the 1997-2002 premiership of Lionel Jospin, who was often more reformist than the Gaullist president, Jacques Chirac. They dismiss as symbolic Mr Hollande's flashy promises to impose a 75% top income-tax rate and to reverse Mr Sarkozy's rise in the pension age from 60 to 62, arguing that the 75% would affect almost nobody and the pension rollback would benefit very few. They see a pragmatist who will be corralled into good behaviour by Germany and by investors worried about France's creditworthiness.

[...] It is conceivable that President Hollande might tip the balance in favour of a little less austerity now. Equally, he may scare the Germans in the opposite direction. Either way one thing seems certain: a French president so hostile to change would undermine Europe's willingness to pursue the painful reforms it must eventually embrace for the euro to survive. That makes him a rather dangerous man.

Hollande sarà il prossimo presidente francese 23.04.12

Eric Dupin non ha dubbi. L'analisi del primo turno elettorale delle presidenziali francesi e le previsioni per il 6 maggio.

Caccia ai voti 23.04.12

Le Monde analizza i possibili flussi di voto degli elettori che al primo turno hanno espresso la loro preferenza per Jean-Luc Mélenchon, Marine Le Pen e François Bayrou in previsione del secondo turno delle presidenziali francesi tra il socialista Hollande e il presidente Sakozy.

Inghilterra - Ecuador 1 - 0 25.06.06

Arbitro: DE BLEECKERE Frank
Partita 51 - Ottavi di finale
Stadio: Gottlieb-Daimler-Stadion

Gol:

  1. 60' BECKHAM David (ENG)

Statistiche:

  • Tiri in porta 4 - 3
  • Tiri 8 - 9
  • Falli 13 - 24
  • Calci d'angolo 5 - 7
  • Calci di punizione 2 - 0
  • Fuorigioco 3 - 6
  • Autoreti 0 - 0
  • Ammonizioni 3 - 3
  • Espulsioni 0 - 0
  • Possesso di palla 49% - 51%

Cartellini gialli:

  1. 18' TERRY John (ENG)
  2. 24' VALENCIA Luis (ECU)
  3. 37' TENORIO Carlos (ECU)
  4. 67' DE LA CRUZ Ulises (ECU)
  5. 78' ROBINSON Paul (ENG)
  6. 82' CARRAGHER Jamie (ENG)

Formazione dell'Inghilterra:
01 ROBINSON Paul
03 COLE Ashley
05 FERDINAND Rio
06 TERRY John
08 LAMPARD Frank
09 ROONEY Wayne
15 CARRAGHER Jamie - al posto di - 11 COLE Joe (77')
16 HARGREAVES Owen
18 CARRICK Michael
19 LENNON Aaron - al posto di - 07 BECKHAM David (87')
20 DOWNING Stewart - al posto di - 04 GERRARD Steven (92+')

Formazione dell'Ecuador:
12 MORA Cristian
03 HURTADO Ivan
04 DE LA CRUZ Ulises
07 LARA Christian - al posto di - 20 TENORIO Edwin (69')
08 MENDEZ Edison
10 KAVIEDES Ivan - al posto di - 21 TENORIO Carlos (72')
11 DELGADO Agustin
14 CASTILLO Segundo
16 VALENCIA Luis
17 ESPINOZA Giovanny
18 REASCO Neicer

Migliore in Campo Budweiser: TERRY John (ENG)

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Il primo turno delle presidenziali francesi in diretta 22.04.12

Il liveblogging di World Elections sullo spoglio e i risultati delle elezioni presidenziali in Francia.

Santorum si è arreso a Gettysburg 10.04.12

L'abbandono di Rick Santorum spiana la strada alla nomination di Mitt Romney.
Termina la miglior corsa di un candidato repubblicano totalmente improbabile sin dai tempi della campagna di Steve Forbes nel 1996.

All'inizio delle primarie presidenziali in pochi avrebbero scommesso che un senatore con un budget ridotto e uscito perdente dalla sua ultima campagna elettorale con un distacco di 18 punti, perdendo oltre 700.000 voti, sarebbe riuscito a imporsi in 11 caucus.

On the night he lost the Illinois primary, former Pennsylvania senator Rick Santorum vowed to fight on, not from the Land of Lincoln but from Gettysburg, Pennsylvania.

Three weeks later, Gettysburg is where Santorum chose to end his presidential campaign.

The choice to stage two major events in Gettysburg shows how Santorum would like his campaign to be seen: not as another longshot presidential bid but as an important part of world history.

"What I tried to bring to the battle was what Abraham Lincoln brought to this battlefield back in 1863," Santorum said in his concession speech, "when he talked about this country being conceived in liberty and dedicated to the proposition that all men are created equal."

I prossimi passi in Myanmar 02.04.12

Christian Caryl sul successo elettorale di Aung San Suu Kyi e della Lega per la Democraiza e sulla strada ancora da percorre in Myanmar.

It is vitally important to keep the big picture in sight. As Aung San Suu Kyi and her colleagues know all too well, they are about to enter a parliament that has been carefully designed to prevent people like them from gaining much influence. According to the 2008 constitution that provided the ground rules for Burma's last general election two years ago, a full quarter of the seats in parliament are reserved for the armed forces. But an even larger number of seats are held by the Union Solidarity and Development Party (USDP), created by the military regime in 1993 as a counterweight to the pro-democracy movement. If Aung San Suu Kyi and her friends really want to amend the present constitution before the next election rolls around in 2015, as they have said they plan to do, they will have to find allies within these two groups.

Un blogger al timone 22.06.06

RegataInizia oggi a Valencia il Louis Vuitton Act 12, penultimo atto prima della Louis Vuitton Cup e successivamente dell'America's Cup nel 2007.
Se quanto avete letto vi è totalmente oscuro, passo a spiegare.

L'America's Cup è il più antico trofeo sportivo del mondo e il più prestigioso per quanto concerne le regate veliche.
Tutto ha inizio il 22 Agosto 1851 quando 14 imbarcazioni del Royal Yacht Squadron britannico e lo schooner America, del New York Yacht Club, si sfidarono in un percorso attorno all'Isola di Wight per la Coppa delle Cento Ghinee (il reale costo del trofeo).
America trionfò con 20 minuti di distacco, aggiudicandosi la coppa, che era stata messa in palio per celebrare la prima esposizione universale di Londra, ribattezzandola America's Cup.

Da allora la coppa restò agli Stati Uniti fino al 1983, quando Australia II strappò il trofeo al defender Liberty.
L'America's Cup torno in mani americane quattro anni dopo grazie a Stars and Stripes '87 che schiacciò Kookaburra III.
Stati Uniti nuovamente sconfitti nel 1995, quando la coppa tornò in Oceania grazia alla superiorità dei neozelandesi di Black Magic sul defender Young America.
E lì vi resto sino al 2003, quando per la prima volta nella storia un challanger europeo riconsegno al Vecchio Continente la coppa dopo 152 anni di assenza.
Per la cronaca l'America's Cup di quell'anno terminò 5 a 0 in favore di Alinghi su Team New Zealand nelle imprevedibili acque di Auckland.

In oltre centocinquantanni di storia l'Italia si è distinta due volte con altrettanti challanger Il Moro di Venezia (1992) e Luna Rossa Challange (2003).

Spesso si fa confusione tra il torneo per scegliere lo sfidante (o challanger) ovvero la Louis Vuitton Cup (LVC) e la vera e propria America's Cup, che riguarda solo le regate tra il defender che detiene il trofeo e lo sfidante.

Dal 2004 si è deciso di sostenere degli Atti in avvicinamento alla Luoi Vuitton Cup 2007 e alla 32^ America's Cup.
Ogni Atto genera punti in base alla classifica dei miglior piazzamenti laureando alla fine di ciascun anno un Campione del Mondo America's Cup Class (ACC) e generando punti abbuono per la Louis Vuitton Cup 2007.

I Louis Vuitton Act si sono svolti a Marsiglia (2004), Valencia (2004 [2], 2005 [2], 2006 [3]), Malmo-Skane (2005 [2]), Trapani (2005 [2])

Campioni del Mondo America's Cup Class:

  • 2004 Emirates Team New Zealand
  • 2005 Alinghi

Gli sfidanti in acqua per il Louis Vuitton Act 12 (in ordine di ranking ACC):

  1. 22 Luna Rossa Challange (Italia) [LVC ranking: 3; Bonus points: 3; LVC points: 100]
  2. 21 Alinghi (Svizzera)
  3. 21 BMW ORACLE Racing (Stati Uniti d'America) [LVC ranking: 1; Bonus points: 4; LVC points: 103]
  4. 20 Emirates Team New Zealand (Nuova Zelanda) [LVC ranking: 1; Bonus points: 4; LVC points: 103]
  5. 14 Mascalzone Latino - Capitalia Team (Italia) [LVC ranking: 5; Bonus points: 2; LVC points: 59]
  6. 12 Team Shosholoza (Sud Africa) [LVC ranking: 9; Bonus points: 1; LVC points: 55]
  7. 12 Desafio Espanol 2007 (Spagna) [LVC ranking: 4; Bonus points: 3; LVC points: 69]
  8. 10 Vicory Challange (Svezia) [LVC ranking: 6; Bonus points: 2; LVC points: 56]
  9. 09 +39 Challange (Italia) [LVC ranking: 7; Bonus points: 2; LVC points: 54]
  10. 09 Areva Challange (Francia) [LVC ranking: 8; Bonus points: 1; LVC points: 52]
  11. 04 United Internet Team Germany (Germania) [LVC ranking: 10; Bonus points: 1; LVC points: 29]
  12. 02 China Team (Cina) [LVC ranking: 11; Bonus points: 1; LVC points: 13]

Il programma di oggi prevede due flight:
Flight 1

  • Match 1 Emirates Team New Zealand - China Team
  • Match 2 +39 Challenge - Victory Challenge
  • Match 3 Mascalzone Latino - Capitalia Team - Luna Rossa Challenge
  • Match 4 Alinghi - Areva Challenge
  • Match 5 United Internet Team Germany - BMW ORACLE Racing
  • Match 6 Team Shosholoza - Desafio Espanol 2007

Flight 2

  • Match 1 +39 Challenge - Emirates Team New Zealand
  • Match 2 Luna Rossa Challenge - China Team
  • Match 3 Victory Challenge - Mascalzone Latino - Capitalia Team
  • Match 4 Alinghi - United Internet Team Germany
  • Match 5 BMW ORACLE Racing - Team Shosholoza
  • Match 6 Areva Challenge - Desafio Espanol 2007

Buon vento a tutti!

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Mitt Romney è il nuovo Bob Dole? 09.03.12

La debolezza del principale candidato alle primarie repubblicane sta diventando un marchio di fabbrica e impone scelte drastiche per risollevare una campagna deludente.

Vincitori e sconfitti nel Super Tuesday 07.03.12

L'analisi politica di The Fix sulla vittoria/non vittoria di Mitt Romney alle primarie repubblicane e sul suo deludente appeal elettorale.

The Republican presidential primary campaign's busiest night - 10 states voted in all - turned more into a marathon than a sprint as the Ohio primary wasn’t called for former Massachusetts governor Mitt Romney until early Wednesday morning.

After a (short) night's sleep to think on what we witnessed, we came up with a handful of winners and losers from the night that was.

La diretta del Super Tuesday 06.03.12

Il liveblog di FiveThirtyEight sul giro di primarie repubblicane del Super Tuesday.

Il Super Tuesday stato per stato 05.03.12

La guida di The Caucus al martedì delle primarie repubblicane.

The closest that Americans get to a national presidential primary comes every four years when a large group of states hold their primaries and caucuses on the same day.

It's called Super Tuesday, a phrase that dates back more than two decades. And it happens again tomorrow.

Ten states, stretching geographically more than 4,500 miles - from Alaska to Massachusetts - will hold Republican contests on Tuesday, giving the candidates a chance to accumulate delegates and prove their vote-getting abilities.

Historically speaking, Tuesday will not be the most "super." In 2008, nearly two dozen states or territories held primary contests to choose a presidential nominee. But with 437 delegates at stake in the contests, Tuesday's results could dramatically shape the direction of the campaign as it moves into the spring.

Pro e contro Putin 05.03.12

Manifestante anti Putin trascinata dalla polizia

Manifestazione pro Putin

Manifestante anti Putin fermato dalla polizia

Manifestazione pro Putin

Oggi Mosca si divideva un'imponente manifestazione contro Putin e cortei di suoi sostenitori. Il giorno dopo le elezioni presidenziali in Russia.

Instant Putin 04.03.12

Gli exit poll accreditano Vladimir Putin a oltre il 58% nel primo, e dunque unico, turno delle presidenziali russe.

Il Robin Hood di Francia 28.02.12

Il candidato socialista nelle elezioni presidenziali francesi Francois Hollande ha annunciato che i redditi più alti dovrebbero dovrebbero essere tassati al 75%.

L'aliquota per i redditi al di sopra di 1 milione di euro dovrebbe essere del 75% perché non è possibile avere quel livello di reddito.

Svezia - Paraguay 1 - 0 15.06.06

Arbitro: MICHEL Lubos
Gruppo B
Stadio: Olympiastadion

Gol:

  1. 89' LJUNGBERG Freddie (SVE)

Statistiche:

  • Tiri in porta 10 - 3
  • Tiri 17 - 16
  • Falli 19 - 15
  • Calci d'angolo 6 - 3
  • Calci di punizione 1 - 1
  • Fuorigioco 3 - 1
  • Autoreti 0 - 0
  • Ammonizioni 3 - 5
  • Espulsioni 0 - 0
  • Possesso di palla 57% - 43%

Cartellini gialli:

  1. 03' CANIZA Denis (PAR)
  2. 14' LINDEROTH Tobias (SVE)
  3. 48' LUCIC Teddy (SVE)
  4. 51' ACUNA Roberto (PAR)
  5. 54' NUNEZ Jorge (PAR)
  6. 60' ALLBACK Marcus (SVE)
  7. 74' PAREDES Carlos (PAR)
  8. 85' BARRETO Edgar (PAR)

Formazione della Svezia:
01 ISAKSSON Andreas
03 MELLBERG Olof
04 LUCIC Teddy
05 EDMAN Erik
06 LINDEROTH Tobias
07 ALEXANDERSSON Niclas
09 LJUNGBERG Freddie
11 LARSSON Henrik
17 ELMANDER Johan - al posto di - 16 KALLSTROM Kim (86')
18 JONSON Mattias - al posto di - 21 WILHELMSSON Christian (68')
20 ALLBACK Marcus - al posto di - 10 IBRAHIMOVIC Zlatan (46')

Formazione del Paraguay:
22 BOBADILLA Aldo
02 NUNEZ Jorge
04 GAMARRA Carlos
05 CACERES Julio Cesar
08 BARRETO Edgar - al posto di - 06 BONET Carlos (81')
10 ACUNA Roberto
13 PAREDES Carlos
18 VALDEZ Nelson
19 DOS SANTOS Julio - al posto di - 16 RIVEROS Cristian (62')
20 LOPEZ Dante - al posto di - 09 SANTA CRUZ Roque (63')
21 CANIZA Denis

Migliore in Campo Budweiser: LJUNGBERG Freddie (SWE)

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Inghilterra - Trinidad & Tobago 2 - 0 15.06.06

Arbitro: KAMIKAWA Toru
Gruppo B
Stadio: Frankenstadion

Gol:

  1. 83' CROUCH Peter (ENG)
  2. 91+' GERRARD Steven (ENG)

Statistiche:

  • Tiri in porta 8 - 3
  • Tiri 23 - 7
  • Falli 15 - 19
  • Calci d'angolo 7 - 3
  • Calci di punizione 0 - 0
  • Fuorigioco 2 - 2
  • Autoreti 0 - 0
  • Ammonizioni 1 - 5
  • Espulsioni 0 - 0
  • Possesso di palla 62% - 38%

Cartellini gialli:

  1. 18' THEOBALD Densill (TRI)
  2. 19' WHITLEY Aurtis (TRI)
  3. 46+' JONES Kenwyne (TRI)
  4. 47' HISLOP Shaka (TRI)
  5. 56' GRAY Cyd (TRI)
  6. 64' LAMPARD Frank (ENG)

Formazione dell'Inghilterra:
01 ROBINSON Paul
03 COLE Ashley
04 GERRARD Steven
05 FERDINAND Rio
06 TERRY John
07 BECKHAM David
08 LAMPARD Frank
09 ROONEY Wayne - al posto di - 10 OWEN Michael (58')
19 LENNON Aaron - al posto di - 15 CARRAGHER Jamie (58')
20 DOWNING Stewart - al posto di - 11 COLE Joe (75')
21 CROUCH Peter

Formazione del Trinidad & Tobago:
01 HISLOP Shaka
05 SANCHO Brent
06 LAWRENCE Dennis
07 BIRCHALL Christopher
08 GRAY Cyd
09 WHITLEY Aurtis
11 EDWARDS Carlos
13 GLEN Cornell - al posto di - 15 JONES Kenwyne (70')
14 JOHN Stern
16 WISE Evans - al posto di - 18 THEOBALD Densill (85')
19 YORKE Dwight

Migliore in Campo Budweiser: BECKHAM David (ENG)

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E' iniziata la campagna presidenziale in Egitto 22.02.12

Il segretario generale della Lega Araba Nabil al-Arabi scende in campo.

La Francia forte 16.02.12

Nicolas Sarkozy scende in campo per la campagna elettorale in vista delle presidenziali francesi.

La conta dei delegati 15.02.12

The Fix propone un grafico interattivo sulle primarie repubblicane che mostra quanti delegati sono ancora in gioco, quanti sono già stati conquistati dai candidati e quanti ne occorrono per raggiungere la nomina.
Per gli appassionati c'è poi la tabella riassuntiva con le regole di assegnazione dei delegati in ogni stato.

Il ritorno di Obama Girl 15.02.12

Torna Amber Lee Ettinger con un nuovo video sulla campagna per la rielezione del presidente Obama.

Rispetto al 2008 c'è una crescente disillusione, qualche critica, ma anche l'incoraggiamento a dare di più. E una sottile ironia verso i birthers quando chiama Obama con il nome di battesimo Barry (Soetoro).

Il sindaco Vincenzi sulle primarie di Genova 13.02.12

Screenshot di Twitter

Il sindaco di Genova Marta Vincenzi sfoga la sua frustrazione su Twitter dopo essere uscita sconfitta alle primarie comunali.

Il giorno delle primarie a Genova 12.02.12

Su RivieraMag la guida alle primarie del centro sinistra per il candidato a sindaco di Genova.

Marco Doria vince le primarie a Genova 12.02.12

Marco Doria, indipendente con posizioni vicine a SEL, vince le primarie a Genova staccando nettamente le due candidate del PD, l'attuale sindaco Vincenzi e la parlamentare Roberta Pinotti.

Possiamo usare esercizi retorici e raccontarci che le primarie non le perde nessuno, ma le vince la democrazia e la partecipazione.
La verità è che il Partito Democratico è geneticamente incapace di attrarre consensi tra la sua base quando si presenta con candidati appoggiati dalla dirigenza. E questo è abbastanza surreale per un partito che è la prima forza politica non solo all'interno dello schieramento di centro sinistra, ma nell'intero paese.

Serve un cambio di passo.
Il PD non può relegarsi al ruolo di portatore d'acqua.

Romney è un cavallo azzoppato 08.02.12

La vittoria di Santorum nei caucus di Colorado e Minnesota e alle primarie in Missouri non è rilevante ai fini del conteggio dei delegati per la convention del 27 agosto a Tampa. Il candidato della Pennsylvania resta un outsider.
Il dato politico è il fatto che Mitt Romney è al momento incapace di polarizzare consensi e fare breccia nei cuori della base repubblicana. Un grosso problema in vista della sfida decisiva di novembre contro Barack Obama.

Gli stadi FIFA World Cup 2006: AWD-Arena 12.06.06

Situato a Hannover ha una capacità totale di 44.652 posti a sedere.

Ospiterà 5 partite del mondiale:

  • 12/06 Italia - Ghana
  • 16/06 Messico - Angola
  • 20/06 Costa Rica - Polonia
  • 23/06 Svizzera - Corea del Sud
  • 27/06 Ottavi di finale 1H - 2G

Lo Hannover 96 è la squadra di casa.

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I candidati alle presidenziali russe sul caffelatte 03.02.12

I candidati alle presidenziali russe sul caffelatte

Mikhail Prokhorov, Vladimir Putin, Gennady Zyuganov, Vladimir Zhirinovsky, e Sergei Mironov serviti alla cannella nel Kofein Cafe di Mosca.

L'ultima possibilità per Gingrich 02.02.12

Politico analizza le strategie che Newt Gingrich potrebbe mettere in capo come ultima possibilità per recuperare il divario che lo separa da Mitt Romney.

The former House speaker didn't just lose to Mitt Romney in Florida this week; he got beaten within an inch of his life. Now, Gingrich – along with Rick Santorum and Ron Paul – heads into a weeks-long lull in the campaign, with a lapse of 20 days before the next debate and nearly a month before the next major primaries in Arizona and Michigan.

If Gingrich is going to stop Romney’s candidacy from becoming a runaway train, he needs to change the terms of the race much sooner than that. And short of a hit-the-jackpot stroke of luck – another massive super PAC donation from casino mogul Sheldon Adelson, or a dramatic screw-up on Romney's part – Gingrich is going to have to be creative.

Il lungo febbraio di Romney 01.02.12

Il trionfo di Mitt Romney nelle primarie repubblicane in Florida rilancia la sua campagna in vista dei tre attesissimi appuntamenti di febbraio.
Se Romney riuscirà a strappare il Nevada il 4 febbraio e l'Arizona e il Michigan il 28 febbraio con vittorie schiaccianti avrà la nomination in tasca. Sarà infatti molto difficile per gli altri candidati, Newt Gingrich in testa, riacquistare terreno sufficiente da poter ribaltare i giochi nel Super Tuesday del 6 marzo.

La raccolta fondi di Obama con Square 30.01.12

Il presidente Obama ha intenzione di utilizzare Square, il sistema elettronico di pagamento con carte di credito via smartphone, per favorire la sua raccolta fondi per la campagna presidenziale.

Gingrich e l'invenzione del popolo palestinese 27.01.12

Newt Gingrich durante il recente dibattito per le primarie in Florida ha affermato che i palestinesi sono un popolo inventato.
In seguito ha cercato di correggere il tiro ribadendo la sua posizione, ma aggiungendo che la definizione di "palestinesi" è stata inventata nel 1970, dato che prima di quella data erano semplicemente identificati come arabi.

Fly me to the Moon 26.01.12

Newt Gingrich promette di realizzate una colonia permanente sulla Luna entro il 2020 se sarà eletto presidente per due mandati.

As Charles Homans notes, the former House Speaker has been touting extravagant lunar missions since at least 1984: "At first, it would be a rough, provisional thing: Crews of four to six people would shunt to and from the outpost on three or six month shifts... preparing for a more permanent lunar presence," Homans writes. "It would be a hardscrabble frontier life, but if all went according to plan, a decade later, the base would have blossomed into a full-blown colony, home to as many as 300 people. By mid-century, it would have a population the size of a respectable Midwestern dairy town, its residents busy tending to bustling robot-assisted manufacturing and agricultural industries."

Gli stadi FIFA World Cup 2006: Allianz Arena Stadion 08.06.06

Situato a Monaco di Baviera ha una capacità totale di 66.016 posti a sedere.

Ospiterà 6 partite del mondiale:

  • 09/06 Germania - Costa Rica
  • 12/06 Tunisia - Arabia Saudita
  • 16/06 Brasile - Australia
  • 21/06 Costa d'Avorio - Serbia Montenegro
  • 24/06 Ottavi di finale 1A - 2B
  • 01/07 Semifinale W59 - W60

In questo stadio si svolgerà la partita inaugurale del mondiale.
Bayern Monaco e Monaco 1860 sono le squadre di casa.

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5 cose sulle primarie in South Carolina 21.01.12

La guida dell'Huffington Post alle primarie repubblicane in South Carolina.

The Palmetto State has already proven to be something of a proving ground for the 2012 GOP field -- it was here that Jon Huntsman and Rick Perry realized that they no longer had a viable path to the nomination. Now, four major players remain, and tonight's result is going to go a long way in determining whether the remainder of the early primary season goes as many have predicted, or if there's a sudden twist in the plot.

Rick Perry in cinque mosse 19.01.12

Dalle gaffe, ai comizi, agli spot elettorali. The Fix racconta la breve campagna presidenziale di Rick Perry nel giorno del suo ritiro ufficiale.

Perry ha annunciato che sosterrà l'ex speaker della Camera Newt Gingrich.

Ha vinto Santorum, forse 19.01.12

Il riconteggio dei voti in Iowa assegna la vittoria a Santorum.
Il primo scrutinio nei caucus repubblicani aveva visto prevalere Romney per una manciata di voti.
Tuttavia nonostante il vantaggio risicato Santorum - 34 voti - non può essere dichiarato vincitore nell'Iowa in quanto mancherebbero i voti di otto distretti che, secondo il presidente del partito repubblicano dello stato Chad Olsen, sarebbero scomparsi.

Passi falsi repubblicani 19.01.12

A due giorni dalle primarie in South Carolina i due principali contendenti repubblicani inciampano su finanza e famiglia.

Secondo ABC Mitt Romney ha 8 milioni di dollari depositati in 12 fondi registrati nel paradiso fiscale delle Isole Cayman.

L'ex speaker della Camera Newt Gingrich viene accusato dalla sua seconda moglie, Marianne, di aver voluto un matrimonio aperto che gli consentisse di frequentare l'allora amante, e attuale consorte, Callista.

Lo spot di Obama 19.01.12

Il primo spot elettorale del presidente Obama a caccia della rielezione si concentra sui successi della rivoluzione energetica e sull'etica.

Il piano B di Huntsman 16.01.12

L'apprezzatissimo, da stampa e commentatori, candidato repubblicano Jon Huntsman, con un passato da ambasciatore in Cina, si ritira dalla corsa presidenziale dopo i più che deludenti primi risultati alle primarie.
Appoggerà la campagna di Mitt Romney sperando in un futuro posto da segretario di Stato.

Il consiglio al candidato ipercentrista, sempre terzo rispetto ai fervori religiosi dei suoi compagni di partito, non può che essere quello di puntare da subito a un piano C.

Il ritorno di Bayrou 15.01.12

François Bayrou, leader del partito centrista MoDem, continua a crescere nei sondaggi in vista del primo turno delle presidenziali francesi.
Un'avanzata fotocopia a quella avvenuta del 2007, con una differenza sostanziale. Cinque anni fa Bayrou intercettò il voto di un centro sinistra insoddisfatto da Ségolène Royal, oggi il bacino elettorale a cui attinge è tra i delusi del presidente Sarkozy.

Obama è troppo europeo 11.01.12

La posizione di Mitt Romney, neo vincitore anche alle primarie in New Hampshire, si trasforma incidentalmente in un complimento per il presidente Obama.

1. Obama "wants to turn America into a European-style entitlement society. We want to ensure that we remain a free and prosperous land of opportunity."

2. "This President takes his inspiration from the capitals of Europe; we look to the cities and small towns of America."

3. "I want you to remember when our White House reflected the best of who we are, not the worst of what Europe has become."

Il terzo segreto 27.05.06

La copertina del libro di Steve BerryIl Terzo Segreto di Steve Berry porta il lettore, ancora una volta, tra gli intrighi del Vaticano.
Un Vaticano però, va detto, davvvero poco credibile.

La storia, che non riesce mai a decollare, ruota intorno al terzo segreto di Fatima e si svolge tra l'Oltretevere, Romania, Germania e Medjugorie.
I personaggi solo abbozzati e gli intrighi davvero poco credibili, per non dire poi del finale riducono sensibilmente la potenza che questo libro poteva avera.
Gli ingredienti c'erano tutti, storie d'amore, omicidi, segreti capaci di cambiare il mondo, l'interesse per la Chiesa post Dan Brown anche. Cos'è mancato?
Probabilmente proprio Berry.

Peccato.
In definitiva un libro che si fa leggere, sempre che non abbiate troppe pretese.
Adatto giusto a chi passa ore in treno da pendolare. Un romanzo che mi ha fatto rivalutare (e di molto) "Il codice Da Vinci".
Il che è tutto dire...

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Cantona scende in campo 10.01.12

L'ex calciatore Éric Cantona promuove la raccolta di firme a sostegno della Fondation Abbé Pierre, una possibile anticipazione della sua discesa in campo per le presidenziali.

[11/01 16:03] Nessuna discesa in campo. La mossa di Cantona era tesa solo a sensibilizzare il mondo della politica francese rispetto al problema degli alloggi.

Le presidenziali americane 2012 in infografica 10.01.12

Per una manciata di voti 05.01.12

The Fix ripercorre la storia delle dieci elezioni americane decise con uno scarto di voti irrisorio, sull'onda dei caucus in Iowa conquistati da Romney per otto voti.

1. 1974 New Hampshire Senate: 2 votes

After a few recounts, Republican Louis Wyman led Democrat John Durkin by two votes out of more than 223,000 cast. But the Senate declared the seat vacant and called for a re-vote, which Durkin won by a considerably larger 27,000-vote margin. (A re-vote, by the way, is a politcal junkie's dream come true.)

2. 1984 Indiana 8th congressional district: 4 votes

Then-freshman Rep. Frank McCloskey (D-Ind.) defeated Republican challenger Rick McIntyre by four votes. That was after a series of recounts, Republican attempts to seat McIntyre, a party-line vote verifying the final result, and Republicans walking out of the U.S. House chamber in protest. Some cite the controversy for Newt Gingrich's political rise. Amazing.

3. 2012 Iowa caucuses: 8 votes

We all just lived through this one.

4. 1994 Connecticut 2nd congressional district: 21 votes and 83 votes

As Democrats were losing the House, seven-term Rep. Sam Gejdenson (D-Conn.) nearly fell victim to the bloodbath. He eventually emerged victorious by 21 votes (out of 186,000 cast) after two recounts. And then his successor, Republican Rob Simmons, lost the seat in 2006 by just 83 votes after a recount. That means this district has housed two of the three House elections decided by fewer than 100 votes in recent decades.

5. 1948 Texas Democratic Senate primary runoff : 87 votes

How different might history be if 200 votes hadn't mysteriously appeared in Jim Wells County in 1948? The votes made all the difference for then-Rep. Lyndon Johnson in his win over Gov. Coke Stevenson in the state's Senate primary runoff and set in motion the national political career of a man who would redefine the United States Senate and later become president. That 1948 race – not his actual landslide presidential win in 1964 – is where LBJ got the tongue-in-cheek nickname “Landslide Lyndon.” (Good recap of the controversial election here.)

6. 2004 Washington governor: 133 votes

Republican Dino Rossi led after the initial count and the first recount, but Democrat Christine Gregoire emerged with a 133-vote win (out of 2.8 million cast) after the second recount. Rossi tried again in 2008 and lost by nearly 200,000 votes.

7. 2008 Minnesota Senate: 312 votes

The recount process lasted nearly eight months, in large part because a win by Democrat Al Franken was set to give Democrats a filibuster-proof 60-vote margin in the Senate. The margin at one point in the process was just two votes, but Franken's final margin of victory over then-Sen. Norm Coleman (R) was 312 votes out of nearly 2.9 million cast. Democrats held 60 votes in the Senate only briefly, before Ted Kennedy died and Republican Scott Brown won a special election to replace him.

8. 2005 Virginia attorney general: 360 votes

Before now-Gov. Bob McDonnell (R) beat state Sen. Creigh Deeds (D) in the 2009 governor's race, he beat him in the 2005 attorney general's race – barely. A recount revealed McDonnell bested Deeds by 360 votes out of nearly 2 million cast.

9. 2000 Presidential race in Florida/New Mexico: 537 votes and 366 votes

Think Florida was the only state that was decided in 2000 by a razor-thin margin? Think again. While the George W. Bush won the Sunshine State by a mere 537 votes, he lost New Mexico to Al Gore by an even-smaller vote margin: 366 votes.

10. 1884 presidential election in New York: 1,149 votes

Before Florida in 2000 came New York in 1884. Home-state Gov. Grover Cleveland's (D) 1,149-vote victory over Republican James Blaine in New York secured Cleveland 36 electoral votes - enough to deliver his first term as president. He also won the popular vote nationwide by about 25,000 votes – just more than a quarter of 1 percent.

Il candidato di guerra 04.01.12

Per il candidato alle primarie repubblicane Rick Santorum, arrivato secondo per un soffio dietro a Romney nei caucus in Iowa, è tempo di invadere l'Iran.

I caucus in Iowa in due minuti 04.01.12

Tutto secondo previsioni in Iowa. Incertezza e vittoria di Romney per appena 8 voti su 100.000 rispetto a Santorum.
Ora inizia la vera sfida tra i più tristemente impresentabili candidati repubblicani degli ultimi anni.

I caucus in Iowa 03.01.12

La diretta dei risultati delle primarie repubblicane. E comunque qualunque sarà il risultato di questi caucus inciderà pochissimo sulla scelta finale del candidato.

Le presidenziali americane su Google 02.01.12

Google lancia Politics & Elections, aggregatore di notizie in stile Google News, per raccogliere notizie, trend e dati sulla corsa alle elezioni presidenziali americane di novembre.

Il mondo alle urne 31.12.11

Il 2012 vedrà un terzo delle stati alle prese con elezioni legislative o presidenziali, tra cui quattro dei cinque membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
La guida di Foreign Policy agli appuntamenti elettorali in Russia, America, Cina Francia, nei paesi arabi e nel resto del mondo.

Cirillo I critica Putin 30.12.11

La chiesa ortodossa per bocca del patriarca di Mosca e di tutte le Russie sostiene le istanze dei manifestanti, che da settimane protestano contro i presunti brogli alle elezioni legislative, criticando l'operato di Putin.

Nuotare da solo 18.04.06

Marketing virale.
Si immaginava, oggi ne abbiamo avuto la conferma.
E così, dopo un mese in cui metà blogosfera si è interrogata su chi fosse il misterioso "novenovembre" (aka "NS"), si è giunti alla conclusione dell'enigma.

Ora immaginatevi i Nadàr Solo, un gruppo con un album autoprodotto in uscita tra qualche settimana, una blogosfera sempre aperta a nuove sfide, la voglia di far parlare di se e poche risorse finanziarie.
Non poteva che uscirne uno dei più azzeccati tentativi di viral marketing degli ultimi tempi.

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De Villepin si candida alle presidenziali francesi 11.12.11

La sorpresa gollista e indipendente che fa tremare Sarkozy.

E' sempre colpa del perfido straniero 08.12.11

L'assunzione di responsabilità non è materia di studio in Russia.
Dopo le accuse contro gli Stati Uniti per i fallimenti spaziali, ora arrivano quelle di Putin che addossano su Washington la colpa della recente ondata di contestazioni contro i presunti brogli nelle elezioni legislative russe.

In Europa c'è ancora voglia di Europa 05.12.11

La vittoria del centro sinistra di Zoran Milanovic, a quattro giorni dalla firma del trattato di adesione all'Unione Europea, segna per la Croazia la consapevolezza che un disegno fortemente europeista è imprescindibile nonostante la crisi e i dubbi che essa solleva.
L'Unione resta un approdo naturale e prioritario per chi ha a cuore la costruzione di un continente basato su valori e interessi comuni.

La vittoria amara di Putin 04.12.11

Secondo i primi exit poll il partito di Vladimir Putin, Russia Unita, vincerebbe le elezioni per il rinnovo della Duma, ma con un drammatico crollo dei consensi dal 64% nel 2007 al 48,5%.
Tradottp in seggi significherebbe passare da 315 a 220, su un totale di 450.

Se le consultazioni di oggi dovevano mostrare il polso della Russia sull'operato del regno di Putin il responso delle urne è stato più che evidente. E' iniziato un lento processo di cambiamento a lungo atteso seppure dagli esiti ancora incerti.

Sassuolo come Los Angeles? 28.02.06

Basta con questa illegalità diffusa e basta con la strisciante impunibilità che da troppi anni serpeggia in Italia.
Loro hanno sbagliato. E' giusto che si assumino le loro responsabilità e che paghino. Duramente.

Ma basta soprattutto con la "difesa a prescindere".
Atti come quelli fanno solo male all'Arma e a tanti carabinieri onesti che tutti i giorni richiano la vita per proteggerci.

Per cui da un paese serio mi aspetterei punizioni più severe e meno demagogiche raccolte di firme.
E adesso dimostratemi che l'Italia è ancora un paese serio.

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Il più grande esercizio di democrazia nel mondo arabo 28.11.11

Con l'apertura dei seggi l'Egitto inizia il suo lungo cammino di transizione, a più turni elettorali, per decidere il proprio futuro democratico, giunta militare permettendo.

We are at a crossroads. There are only two routes: the success of elections, leading Egypt towards safety, or facing dangerous hurdles that we in the armed forces, as part of the Egyptian people, will not allow.

Qui il complicatissimo schema delle forze politiche in campo.

Google Local sui cellulari 21.02.06

Se siete patiti di Google Earth e non potete fare a meno di Google Local?
Adesso c'è l'applicazione che fa per voi e che vi seguirà ovunque.

E' la versione di Google Local per cellulari.
Local fo mobile. Chiaramente in beta.
Si tratta di una piccola applicazione Java, scaricabile gratuitamente accedendo al sito wap "google.com/glm".

Una volta caricata sul vostro cellulare l'applicazione non vi farà rimpiangere nessuno dei due software maggiori.
Local for mobile è infatti completa di vista satellitare o mappe stradali, campo di ricerca, zoom, calcolo e visualizzazione dei percorsi.

La risoluzione è ottima e il peso delle immagini relativamente contenuto, come contenuto è il tempo di download di ogni segmento.
E' consigliabile tuttavia avere una connessione UMTS.

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Le elezioni neozelandesi annotate 27.11.11

Il National Party del primo ministro di centro destra John Key si riconferma alla guida della Nuova Zelanda, ma senza ottenere quella maggioranza assoluta dei seggi cercata e sperata.
World Election analizza nel dettaglio l'esito della consultazione elettorale.

John Key has been a fairly popular Prime Minister, and at any rate, New Zealand rarely turfs out first-term governments unless they've done something quite disagreeable or have been terrible. The country has been affected by the recession, and its unemployment rate is now 6%, but GDP growth is strong at 2% and projected to reach 3.8% in 2012. The government cut taxes, but increased the GST and minimum wage. Above all, Key is seen as a pleasant "Kiwi bloke" as opposed to Labour leader Phil Goff, seen as incompetent and desperate. The government was handed a nice boost by the All Blacks' win in the Rugby World Cup earlier this year. Alongside the election, National also followed through with its election promise to hold a referendum on keeping or changing MMP. FPTP, STV, SM and preferential voting were the four proposed options in case voters voted to change MMP. Like most similar referendums, few voters seemed to care very much about the topic.

Morire per le esibizioni di un minus habens 18.02.06

Calderoli (Lega Nord)Calderoli?
Nominiamolo immediatamente console a Bengasi.

Un padano duro e puro come lui saprà di certo assumersi le sue responsabilità di fronte ai libici e al mondo musulmano.
Magari, tanto per fargli compagnia, trasferiamo anche Maroni e Borghezio.

 

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Rajoy ha la maggioranza assoluta 20.11.11

I Popolari trionfano in Spagna. Secondo gli exit poll Rajoy conquista la maggioranza assoluta dei seggi.

La Spagna travolta dalla crisi si è recata al voto anticipato senza troppe speranze, cercando un'alternanza di facciata più che un'alternativa di riscossa.
Il centro destra dovrà imparare a convivere con l'Europa e affidarsi a Bruxelles.
Non si può uscire dalla crisi senza sacrifici né lo si può fare da soli. Con buona pace degli indignados.

Il blog dei calci rotanti 29.01.06

Hard Reset segnala il blog di Chuck Norris.
Vi assicuro che non è quello che vi aspettate.

Da leggere. Ogni singolo post.

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La sfida verso Capitol Hill 19.11.11

Florida, California, Illinois, New York, Arizona, Colorado, Texas, North Carolina, Ohio, Pennsylvania, New Hampshire.

Gli undici stati da tenere d'occhio per capire chi controllerà la Camera dei Rappresentanti nel 2012.

Rajoy il camminatore tranquillo 19.11.11

Il profilo di Mariano Rajoy, accreditato come trionfatore alle prossime elezioni generali spagnole del 20 novembre, secondo La Vanguardia.

Rajoy è un politico a combustione lenta, un legalista che non ha mai pestato i piedi a nessuno per ottenere ciò che vuole. I suoi critici ne sottolineano il basso profilo, il passaggio per quattro ministeri senza lasciare traccia, i silenzi e la personalità allergica ai conflitti.

La guida grafica alle elezioni in Egitto 14.11.11

Schema dei partiti egiziani

The Arabist propone uno schema delle forze politiche e delle alleanze in campo che si sfideranno nelle elezioni egiziane del 28 novembre.

Proverbi liguri (-13) 12.12.05

Doppo cent'anni l'ægua a torna a-o sô moin
Dopo cento anni l'acqua ritorna al suo mulino.

Calendario dell'Avvento 2005: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11

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Crosspost su GBC.

La ragione della rivoluzione dei gelsomini 24.10.11

Le libere elezioni tunisine, la grande partecipazione popolare ammantata dall'allure tragico del martire deceduto in fila ai seggi, sono la prima reale dimostrazione della bontà dei moti della Primavera araba.
Segno tangibile che democrazia e nazioni a forte componente islamica possono convivere.

Il Tumblr di Obama 24.10.11

La campagna presidenziale di Obama si apre al microblogging.

It's nice to meet you.

There are lots of reasons we're excited to be launching the Obama 2012 campaign's new Tumblr today. But mostly it’s because we're looking at this as an opportunity to create something that's not just ours, but yours, too.

We'd like this Tumblr to be a huge collaborative storytelling effort-a place for people across the country to share what's going on in our respective corners of it and how we're getting involved in this campaign to keep making it better.

It's possible because of Tumblr's submission feature.

You can send us a few paragraphs about how your latest phonebanking gig went or why you’re in for 2012. Share the latest chart you saw that made you go "woah." Ask a question. Upload a photo of 2012 t-shirts or signs you see out in the wild. Pass along jokes, particularly if they're funny. And if you're among the Tumbl-inclined, send us posts you've published on your own Tumblr that we should look at re-blogging.

There will be trolls among you: this we know. We ask only that you remember that we're people-fairly nice ones-and that your mother would want you to be polite.

Thanks, Tumblr. We're looking forward to getting to know you.

Una vittoriosa sconfitta 18.10.11

Da un anno e mezzo si ripete come un mantra il desiderata dell'imminente fine di Berlusconi e del suo Governo.
La notizia del crollo dell'impero però non deve essere ancora giunta all'attenzione dei molisani che hanno rifilato l'ennesima sconfitta al centro sinistra unito, premiando l'impresentabile Iorio.

La santa alleanza che va da Di Pietro a Vendola, passando per il sempre più debole Bersani, non riesce a fare breccia nei cuori disillusi dell'elettorato.
L'UDC resta l'ago della bilancia, mentre i grillini continuano a creare rumore disperdendo il voto utile.
La notizia è che D'Alema tutto sommato sembra essere soddisfatto di aver perso una volta di più. La dirigenza PD vola sempre più basso.

Il voto è andato bene. Il centrodestra è notevolmente indietro e il centrosinistra notevolmente in avanti, purtroppo non abbastanza, ma si conferma la tendenza nazionale che evidenziano anche i sondaggi: il centrosinistra supera largamente lo schieramento di governo, senza l’Udc, e questa è una novità assoluta in Molise, dove non era mai accaduto in dieci anni. Poi c'è anche un voto di protesta e un voto a Grillo che come in Piemonte aiuta la destra a rimanere in sella. C'erano 4 liste, la flessione del Pd sarebbe rispetto a cosa, alle politiche? Ma allora il Pdl passa dal 38% al 15%. I confronti fatti così però non hanno senso, chi sa leggere i dati sa che le elezioni amministrative hanno una lettura diversa. Se uno vuole chiacchierare per strumentalizzare può dire quello che vuole ma le analisi si fanno diversamente. Certe dichiarazioni sono legate al dibattito interno al Pd e non hanno a che fare con queste elezioni, io che presiedo una fondazione culturale mi occupo di analisi elettorali e non mi interessa cosa dicono Fioroni, Verini e Tonini.

Il candidato heavy metal 29.09.11

Lo spot elettorale del 34enne Wijas, candidato del partito democratico SLD alle elezioni in Polonia.

Le elezioni del dopo Mubarak 27.09.11

C'è una data per le prime elezioni democratiche per rinnovare la Camera bassa egiziana.
Il Consiglio supremo delle forze armate ha annunciato che il 28 novembre si terrà il primo turno, seguito poi da altri due il 14 dicembre e il 3 gennaio.

Per la Shura, la Camera alta, bisognerà attendere il 2012 e più precisamente il 29 gennaio.

Sempre e solo Putin 24.09.11

Il presidente Dmitry Medvedev ha proposto Putin come candidato alle presidenziali russe del 2012.
Il burattinaio ha tagliato i fili al burattino.

L'ultimo dei repubblicani 23.09.11

A quanto pare sono tutti d'accordo sul fatto che Perry sia uscito con le ossa rotte dall'ultimo dibattito tra i candidati alle primarie repubblicane.
Ora non resta che piallare anche Romney per garantirci altri quattro anni di rassicurante, anche se non troppo entusiasmante, amministrazione Obama.

Note a margine sulle future alleanze a sinistra 18.09.11

Cristiano Di Pietro, figlio del più noto Antonio, è stato candidato dall'IdV alle prossime regionali di ottobre in Molise, in una lista dai candidati deboli per favorire la sua elezione.

La famiglia prima di tutto.
Anche nell'IdV, patria e approdo di tutti i puri di questo paese.

Il partito pirata berlinese 18.09.11

Nelle scontate amministrative a Berlino, dove la Merkel perde ancora e la SPD vince cedendo voti rispetto alle precedenti consultazioni, il dato che salta all'occhio è l'incredibile risultato del Piratenpartei - il partito pirata che ha come bandiera la libertà dei diritti d'autore - accredito dagli exit poll tra l'8,5% e il 9%.

La retorica di Steve Perry 15.09.11

To sum up, Perry's rules of rhetorical engagement boil down to 1) constantly impugn your opponents' motives by insinuation; 2) shamelessly misrepresent their policies; 3) tag existing federal programs and functions with inflammatory and manifestly inaccurate labels; 4) eschew presenting any specific reform programs for "broken" programs; and 5) when you do offer policy prescriptions, ignore any likely obstacles to their success. A democracy that allows such a candidate to get anywhere near consideration for its highest office is in danger of not remaining a democracy for long.

Il candidato alle primarie repubblicane per la corsa alla Casa Bianca analizzato da Andrew Sprung.

La corsa alle presidenziali 2012 09.09.11

La mappa con la previsione dei grandi elettori per il 2012

In una mappa la previsione dei grandi elettori.

So Republicans are a lock or lead in 24 states for 206 electoral votes, and Democrats have or lead in 19 states for 247 electoral votes. Seven super-swing states with 85 electors will determine which party gets to the 270 Electoral College majority: Colorado (9), Florida (29), Iowa (6), Nevada (6), New Hampshire (4), Ohio (18) and Virginia (13). Prior to Obama’s 2008 victories in each state, several of these toss-ups had generally or firmly leaned Republican for most elections since 1980.

Peggio del PD 04.09.11

La sesta sconfitta elettorale della CDU e della cancelliere Merkel.
E dopo il Meclemburgo potrebbe toccare anche a Berlino tra due settimane.

Easy rider 30.08.11

Putin tra i Lupi della Notte

Putin su una Harley Davidson tra i Lupi della Notte a Novorossijsk. La campagna presidenziale russa è iniziata.

Verso le presidenziali 2012 15.08.11

I candidati possono cambiare ogni quattro anni, ma le tappe della campagna elettorale verso le presidenziali rimangono sempre le stesse.

Il racconto di Politico dei primi passi delle primarie repubblicane in America.

La White House vista dal Texas 13.08.11

Il governatore del Texas Rick Perry si è candidato ufficialmente alla primarie repubblicane in vista delle presidenziali del prossimo anno.
Il suo mandato è stato una boccata di ossigeno per ogni repubblicano che si rispetti. Bassa pressione fiscale, uno stato minimo, favorevole alla pena di morte, felice possessore di un'arma, ex pilota nell'Air Force, fervente metodista.
La forte economia texana è tuttavia controbilanciata dal basso livello degli indicatori sociali. Povertà, ragazze madri e istruzione, le piaghe che flagellano lo stato della stella solitaria.

Una spina nel fianco per Mitt Romney.

L'esercito di Putin 19.07.11

La raffinanta campagna elettorale pro Putin che sfoggia gnocche mantenute. E si vince pure un iPad 2.

L'Africa al voto 11.07.11

Jeune Afrique elenca le elezioni presidenziali e legislative che nei prossimi diciotto mesi potrebbero cambiare il volto del continente africano.

Buone notizie dalla Turchia 12.06.11

Il premier Erdogan si riconferma alla guida del paese, ma con un risultato molto al di sotto delle attese e che non gli permetterà di riformare la Costituzione del 1982, trasformando la Turchia in una repubblica presidenziale sul modello francese, in piena autonomia.
Con meno di 330 seggi il suo obiettivo di modificare la Carta senza ricorrere a consultazioni referendarie appare sfumato. Sarebbero stati necessari almeno 367 seggi, i due terzi del Parlamento.

Crescono i partiti di opposizione, anche se restano molto distanti da AKP in termini di voti assoluti.
Altra buona notizia della giornata è l'elezione di Leyla Zana. L'attivista della causa curda è riuscita a conquistare un seggio.

Dalla Serra alle Ande 06.06.11

Il vento dell'alternanza e della speranza soffia su Perù e Portogallo.

La buona notizia è che la figlia di Fujimori, Keiko (Fuerza 2011), non ce l'ha fatta.
L'ex-tenente colonnello dell'esercito Humala, candidato per la sinistra estrema, la spunta sul filo di lana.
Il fujimorismo non è ancora morto, ma è sulla buona strada.

La cattiva notizia arriva dal Portogallo dove gli elettori, scoraggiati dalla crisi, consegnano il paese alla destra dopo le recenti dimissioni del premier Socrates.
Passo Coelho promette un rapida uscita del paese dal tracollo economico-finanziario. Sarà una strada in salita dove il ruolo fondamentale verrà giocato dall'Unione Europea e dal FMI, Lisbona dovrà accontentarsi della panchina.
Saranno lacrime e sangue con buona pace degli indignati che fino a ieri hanno manifestato contro il precedente governo nelle strade della capitale e che oggi festeggiano la svolta.

Il grullo della politica 31.05.11

La fine analisi politica di Beppe Grillo su Pisapia e la vittoria del centro sinistra alle amministrative, dopo l'attenta previsione della vigilia.

Deve essere colpa della ceramica naturale contenuta nella biowashball.

Ha vinto il Sistema. Quello che ti fa scendere in piazza perché hai vinto tu, ma alla fine vince sempre lui. Che trasforma gli elettori in tifosi contenti che finalmente ha vinto la sinistra o alternativamente, ha vinto la destra. Qualcuno ha detto al Pdmenoelle che "E' facile vincere con i candidati degli altri". Già, ma chi sono gli altri? Pisapia avvocato di De Benedetti, tessera pdmenoelle numero UNO (che ha per l'ingegnere svizzero gli stessi effetti taumaturgici della mitica monetina di Zio Paperone), Fassino deputato a Roma e sindaco a Torino che vuole la militarizzazione della val di Susa? Vendola che costruisce inceneritori insieme alla Marcegaglia, destina 120 milioni di euro di denaro pubblico della Regione Puglia alla fondazione San Raffaele di Don Verzé, padre spirituale di Berlusconi e mantiene privata la gestione dell'acqua?

Tutti i numeri di una vittoria annunciata 31.05.11

Piazza Duomo in festa per Pisapia

Il test delle amministrative è stato una passeggiata rispetto a quello che da oggi ci aspetta per tornare alla guida del paese.
Lo scoramento tra le file del PdL, la disaffezione verso la Lega, il nord riconquistato non devono illuderci. Abbiamo molta strada ancora da fare prima di sentirci una vera forza alternativa. Bene abbiamo fatto a raccogliere e guidare l'indignazione verso un governo fallimentare, una classe dirigente incapace, un premier attratto da pericolose perversioni, ma ora serve un cambio di passo.

Se è innegabile che i candidati abbiano assunto un ruolo centrale e decisivo e che un leader forte e credibile si imponga ora per dare la spallata definitiva - e non c'è via migliore delle primarie per sceglierlo - sbaglia Renzi a pensare che basti un nome per governare bene.
Senza un'alleanza sui contenuti il castello dei candidati cadrà tra personalismi, gelosie e spinte centrifughe.

Oggi come non mai è necessaria una coalizione coesa e centrale per sconfiggere le destre. E' necessario lo spirito che il PD ha messo in campo in queste elezioni. Candidati e partiti si devono mettere a disposizione del progetto. Perché il rischio è quello di vincere, ma poi di fallire un minuto dopo come la nostra storia ci ha già insegnato.
Lasciamo il populismo ai maestri del genere e concentriamoci sul piano di un futuro diverso per la nostra grande - non va mai dimenticato - Italia.

Serve un'idea di paese che da subito vada oltre all'antiberlusconismo. Ideologia che sopravviverà a Berlusconi, mettetevelo in testa.
Un'idea che innanzitutto riporti le parole fiducia e felicità al centro del dibattito.
Perché saranno proprio la fiducia e la felicità a decretare il risultato della prossima legislatura.

Lo si aspettava al varco 31.05.11

La Moratti ha già vinto. La città ha già deciso, qui il sindaco sarà una signora che ha un marito petroliere che le ha dato 20 milioni di euro per la campagna elettorale. Chiunque può diventare sindaco con 20 milioni di euro.
(Giuliano Pisapia, n.d.r.) una brava persona, ma un uomo di 60 anni che non ce la fa. Ha già perso.
Si saranno detti: voi vi prendete Torino con Fassino, noi teniamo Milano con la Moratti.

Beppe Grillo durante la campagna elettorale.

Tutti i risultati dei ballottaggi da Milano a Napoli 30.05.11

Su Notapolitica e Termometro Politico i consueti liveblogging sui risultati elettorali dei ballottaggi, proiezioni e analisi del voto.

Dalle 15, in corrispondenza con la chiusura dei seggi, Sky, Piepoli e La7 diffonderanno gli intention poll.
Prime proiezioni a partire dalle 15:30.

Non si può dire che non sappiano perdere bene 30.05.11

Screenshot di Libero

Il rosicamento di Libero in prima pagina descrive in modo eccellente la disfatta del centro destra.

In questo momento Pisapia a Milano è al 55%, De Magistris a Napoli è al 64,5%.

Sorridiamo 30.05.11

Giuliano Pisapia a Milano

Oggi i distacchi tra centro sinistra e centro destra si contano a due cifre. A Milano con Pisapia, a Napoli con De Magistris e nel resto d'Italia.

Sucate.

Arcore è caduta 30.05.11

Oggi va così. Benissimo.

E ora mi godo il comunismo 30.05.11

La dichiarazione del neo eletto sindaco di Milano Pisapia.


La dichiarazione del segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani.

Hint: la citazione nel titolo viene da qui.

I 50mila di Pisapia 27.05.11

Pisapia chiude la campagna elettorale in piazza Duomo

Pisapia chiude la campagna elettorale in piazza Duomo con arcobaleno

Pisapia chiude la campagna elettorale in piazza Duomo, con un pensiero a Sucate.

Il presidente di qualcuno 26.05.11

Lo dice di se stesso il premier Berluconi a Porta a Porta.

Mi viene voglia di dire che non si rivolgano più al presidente del Consiglio per risolvere i loro problemi, se poi si fanno del male da soli mettendosi nelle mani dell'estrema sinistra. Anzi nelle manette di De Magistris, un agitatore politico e un demagogo, disistimato dagli stessi colleghi magistrati. Impossibile che a Napoli una persona con la testa sulle spalle possa votarlo, chi lo fa dovrebbe guardarsi allo specchio e dire: sono senza cervello.

Un segnale che vale più di mille sondaggi.

La corsa clandestina di Napoli 26.05.11

Nonostante le siepi di spazzatura la prova del Gran Prix di Napoli si conclude con un vantaggio di due secondi per Galopin du Magistry su Letterienne.

Il concerto di Gigi D'Alessio a Sucate 26.05.11

Gigi D'Alessio diserta il concerto milanese per la chiusura della campagna elettorale di Letizia Moratti.
La spiegazione, per bocca dello stesso autore, non avrebbe nulla a che fare con il flop della serata. 10.000 spettatori, un quarto in meno di quanto fatto da Pisapia al primo turno.

Io mi sono sentito minacciato e onestamente ho avuto paura e me ne sono andato via. Credevo di partecipare a una festa, pensavo fosse una festa per la musica, per la Moratti, per il Pdl. Ma quando ho ricevuto tutte minacce da parte di chi ha un giro politico diverso, diciamo dalla sinistra, mi sono sentito così male che ho pensato di tornare. Fra l'altro mi sono anche risentito su parole che qualche esponente della Lega ha detto. Basta andare su Facebook. Si vede di tutto, è successo di tutto.
C'è stato un coglione della Lega che ha parlato male dei napoletani con un 'che c'entra il napoletano a Milano?'. E io mi sono risentito da napoletano. La canzone dovrebbe unire e non dividere. Quindi a questo punto ho detto: visto che la sinistra mi minaccia e queste cose mi fanno male, mi metto in aereo. E me ne sono andato.

La Moratti accorcia il Giro d'Italia 25.05.11

Non ci sono abbastanza forze dell'ordine per consentire lo svolgimento regolare della corsa rosa e del ballottaggio comunale e così la prova a cronometro finale del Giro d'Italia passa da 31 km a 26.

La corsa clandestina di Milano 25.05.11

Morattenne esce a pezzi dalle prove del Gran Prix milanese, con un distacco di ben 8 secondi dall'avversario.

Pisapia tutte le feste porta via 25.05.11

I falsi manifesti del PdL su Pisapia

I falsi manifesti del PdL su Pisapia

Via Spinoza.

Intervallo a Sucate 24.05.11

Il resto della storia qui e qui.

Tolleranza zero a Sucate 23.05.11

Lo scambio di tweet tra Lucah e la candidata e sindaco Moratti sulla fantomatica moschea abusiva in via Giandomenico Puppa nel quartiere di Sucate descrive perfettamente lo stato di confusione mentale che regna nel centrodestra in vista del ballottaggio di Milano.

@letiziamoratti il quartiere Sucate dice no alla moschea abusiva in via Giandomenico Puppa!! Sindaco rispondi! #mirispondi #sucate

@orghl nessuna tolleranza per le moschee abusive. I luoghi di culto si potranno realizzare secondo le regole previste dal nuovo Pgt

La parola d'ordine a Milano è abbassare i toni 22.05.11

Tra promesse surreali, aggressioni fasulle, ministeri sparsi a cazzodrio per tutto il nord e attacchi frontali a Pisapia, l'ultima settimana prima del ballottaggio a Milano si annuncia rovente con buona pace degli appelli a ricucire lo strappo coi moderati.

L'analisi politica non può essere che una sola. La Moratti ha una paura fottuta di perdere.

Ininfluenti a Milano 18.05.11

Mappa dei votanti a Milano tra Pisapia e Moratti

La decisione di grillini e Terzo Polo di non apparentarsi a nessuno nel ballottaggio di Milano è un'ottima notizia per Pisapia.

Seguire le amministrative 2011 sui social media 16.05.11

Social Media Reporting è un aggregatore - basato su hashtag - pensato per raccogliere da blog, Twitter e social network commenti e contenuti sulle amministrative 2011.

Le amministrative viste dal PD 16.05.11

La giornata elettorale in diretta su YouDem, sull liveblogging di PdNetwork e con lo speciale sulle amministrative 2011 del Partito Democratico.

L'hanno presa bene 16.05.11

Giuliano Pisapia

La schiuma alla bocca di La Russa spiega più di molte parole.

L'asticella per considerarla una vittoria, lo ripetiamo, era Torino e Bologna al primo turno e Milano e Napoli al ballottaggio. Non solo questo obiettivo è stato raggiunto, ma a Milano Pisapia stacca la Moratti di 7 punti.
Sempre a Milano il premier Berlusconi dimezza i suoi voti rispetto alle comunali del 2006.

A Milano il PD se la gioca per essere il primo partito in città. Per dire.

Il Movimento 5 Stelle sfonda un po' dappertutto, ininfluente ovunque come il Terzo Polo. L'IdV fa bene solo a Napoli, mentre SeL delude in ogni dove; sì, anche nella Milano di Pisapia.

Qualcuno ha spento la luce alla Lega. Da questo dato dipenderà tutto. Dai ballottaggi al governo nazionale.

Elezioni amministrative 2011 in diretta 16.05.11

Exit poll, proiezioni e liveblogging per le elezioni amministrative 2011 su Notapolitica, Reset Italia, Termomettro Politico e su Studi e Proiezioni Elettorali.

Tutte le sfide da tenere sott'occhio per capire chi vincerà questa tornata elettorale.

Cronache dalla giornata elettorale 15.05.11

Formigoni al seggio con una maglietta di Paperino

Brutta cosa l'andropausa.

Alle elezioni amministrative si vince se 11.05.11

Se il Partito Democratico lunedì avrà mantenuto i comuni di Torino e Bologna, se il dato nazionale lo vedrà sopra il 26,5%, se a Milano e Napoli i candidati del centro sinistra strapperanno almeno un ballottaggio e se il PD in questi dye comuni supererà la soglia psicologica del 20%, allora si potrà ragionevolmente parlare di una qualche vittoria.

Se lunedì sera si inizierà solo a fare calcoli algebrici sulle amministrazioni locali conquistate non aspettatevi un trionfo.

Anche nel migliore scenario possibile il Governo non cadrà martedì.

Tutte le corse clandestine da Milano a Napoli 11.05.11

Vincitori e vinti in attesa del Gran Prix di domenica e lunedì.

Ippica

Trieste, Bologna, Napoli, Torino, Milano.

Automobilismo

Napoli, Bologna, Torino, Milano.

L'onda lunga di Keiko Fujimori 11.05.11

Dopo il flop dei sondaggi, ribaltati al primo turno delle presidenziali peruviane, il paese sudamericano ha visto finire al ballottaggio due outsider della vigilia.

Ora Keiko Fujimori potrebbe puntare al colpaccio.
Il candidato di sinistra Ollanta Humala appare ultimamente in difficoltà e i sondaggi - presi ora con ampio beneficio del dubbio - la vedono sempre più appaiata tanto da spingere gli analisti a cancederle più di una chance per assumere quella presidenza che fu di suo padre, al momento detenuto nelle patrie galere per le sanguinose repressioni della fine degli anni '90.

Ogni urlo vale un punto 11.05.11

Porterò avanti nei prossimi cinque anni una politica moderata. La mia esperienza di manager, la mia famiglia confermano ampiamente che sono una persona moderata, a differenza di Pisapia che dalla Corte di Assise è stato giudicato responsabile di un furto di veicolo che sarebbe servito per il sequestro e il pestaggio di un giovane. E' stato giudicato responsabile e amnistiato. L'amnistia non è assoluzione.

Oggi Letizia Moratti ha urlato, seppur in malafede, più forte di tutti. Potrebbe essere la scossa in una campagna elettorale meneghina deboluccia.

Moderati contro estremisti. La correttezza nella lettura delle sentenze influirà pochissimo.

Harper ha la sua maggioranza 03.05.11

Il premier canadese Stephen Harper sulla lunga distanza è riuscito ha conquistare una maggioranza stabile, contro le previsioni dei sondaggi e dopo i governi di minoranza del 2006 e 2008.

Vittoria merito in larga parte delle divisioni nello schieramento di centro sinistra dove infatti i liberali ottengono uno dei risultati peggiori della storia, permettendo al New Democratic Party di diventare il partito che ha ottenuto più voti tra le minoranze.
Sconfitta storica anche per Bloc Quebecois, gli indipendentisti francofoni del Quebec, che non riusciranno a formare un gruppo parlamentare e vedono sfumare il seggio del loro leader dall'assemblea.

La campagna presidenziale dopo Osama 02.05.11

The news will also, almost certainly, trigger a significant improvement in Mr. Obama's approval rating.

The sense in which I'd urge caution is that the former is not equal to the latter. Yes, this is going to help Mr Obama — to some degree or another - in November 2012. And yes, it's also going to make Mr Obama look much more formidable in the near-term.

But I'm not sure that the magnitude of the bump that Mr Obama might get in the Gallup tracking poll is going to be especially predictive of how much the residue of this news might produce for him 19 months from now.

In 1991, the top 8 or 10 Democratic candidates skipped the presidential race because George HW Bush seemed unbeatable in the wake of the popular Gulf War. But by November 1992, Mr. Bush's approval ratings were in the 30s, and Bill Clinton defeated him easily - as most any Democratic candidate would have.

That is not to suggest that this news won't be helpful to the President. Of course it will help him.

Per Nate Silver il presidente Obama non si avvantaggerà più di tanto dalla morte di Osama bin Laden in vista delle presidenziali del prossimo anno.

Violenze in Nigeria dopo la vittoria di Jonathan 19.04.11

Nella Nigeria del nord - a maggioranza musulmana e in gran parte schierata per l'ex dittatore Buhari - sono scoppiate rivolte e atti di violenza dopo la dichiarazione della vittoria di Goodluck Jonathan nelle presidenziali di sabato.
Il neo presidente, preferito nel resto del paese a maggioranza cristiana e più benestante, ha invitato alla calma invitando alla pacificazione nazionale.

We must not allow for the loss of any life, and as I have always said, no one's political ambition is worth the blood of any Nigerian.

Niente proiezioni sulle elezioni per la RAI 19.04.11

La RAI priverà i telespettatori delle proiezioni sulle principali sfide nell'imminente tornata elettorale amministrativa, tarpando le ali alle edizioni straordinarie e allineandosi alla posizione di Mediaset. Lasciando la palla a La7 e Sky Tg 24.

Una decisione strategica che ha tutto il sapore di un favore al principale concorrente.

Buonafortuna Jonathan 18.04.11

In una Nigeria spaccata in due per le tensioni economico-religiose tra il depresso nord a maggioranza musulmana e il più ricco sud cristiano, Goodluck Jonathan si conferma alla presidenza del più popoloso - e uno tra i più prosperi - stato africano battendo ampiamente il rivale musulmano ed ex generale sanguinario Buharu.

Russia e musica 08.03.05

Una sentenza russa ha sancito che la distribuzione di musica "pirata" in formato digitale è totalmente legale.
La decisione del tribunale scagiona quindi AllofMp3 e Mp3search dalle accuse dell'International Federation of the Phonographic Industries (IFPI).

La motivazione della sentenza è che la distribuzione di musica "pirata" in formato digitale è assolutamente legale in quanto la legislazione russa impone vincoli alla pirateria solo se attuata su supporti fisici.

I due siti denunciati dalla IFPI vendono brani musicali a pochi centesimi senza accordi preventivi con le major musicali.

Ancora una volta viene dimostrata sia l'inadeguatezza delle legislazioni statali in materia sia l'inutilità del pugno duro voluto dalle major.

L'industria discografica a quanto pare deve ancora capire che la repressione non è il modo giusto per tutelare il settore.
Il problema è e rimane la politica dei prezzi effettuata.
Attendo senza fiducia.

Brevetti software 07.03.05

E così alla fine il Consiglio Europeo ha promosso il testo sui brevetti software rimandandolo in Parlamento.
Il Parlamento Europeo, accogliendo il dibattito tra i sostenitori e i detrattori dei brevetti relativi ai software, aveva proposto una rivisitazione del testo.

Questa rivisitazione è stata negata dalle motivazioni che fanno da supporto alla documentazione della decisione del Consiglio.

Uno schiaffo in faccia al Parlamento Europeo e un attrito tra lo stesso e la Commissione Barroso.

Adeso, entro tre mesi, il Parlamento dovrà esprimersi sul testo ri-proposto ed in tale sede si assisterà all'adozione ufficiale del provvedimento.
Si attendono scintille.
I brevetti software potrebbero creare pesanti ripercussioni economiche in Europa a tutto vantaggio di multinazionali americane e dei paesi asiatici.

Non solo lo scontro istituzionale tra Commissione, Consiglio e Parlamento è duro. Starà agli europarlamentari far vedere quanto le istituzioni democraticamente elette dagli europei funzionano.

Leghista mangia leghista 11.04.11

La vittoria della Lega dei Ticinesi nelle elezioni cantonali c'entra pochissimo con la xenofobia verso i lavoratori stranieri e il Ticino ai ticinesi, ma moltissimo con la questione dei ristorni delle imposte dei frontalieri.

Come sempre si riduce tutto ad una questione puramente economica, spacciata per difesa del territorio; tematiche note anche dalle parti di Como e Varese alle prese coi verdi leghisti locali.

Festival 02.03.05

Me lo sono perso.
E' grave?

Are you in? 05.04.11

L'Atlantic si interroga sul ruolo di internet e social network dopo l'apertura della campagnia elettorale del presidente Obama in vista delle presidenziali del 2012, confrontandola con l'esperienza di quattro anni fa.

The kick-off of Barack Obama's 2012 re-election bid Monday morning came with a relaunch of BarackObama.com and a thoroughly Web-based announcement push that featured a campaign YouTube video, a text message, a Facebook post, a pair of tweets, and a simple call to supporters: "Are You In?"

One question on some people's minds now, though, is just how "in" the new media team that helped to power the historic '08 Obama for America campaign will be an election cycle after raising more than half a billion dollars and setting a new standard for what it means to be a tech-savvy, distributed, collaborative online political operation.

La Germania si colora di verde 27.03.11

Stride sempre di più il decisionismo e la fermezza della Merkel in Europa con la sua fragilità in patria.

Non sono bastate al cancelliere la marcia indietro sul nucleare e l'astensione sull'intervento in Libia per evitare la disfatta nelle elezioni tenute nei land Rheinland-Pfalz e Baden-Württemberg. Quest'ultimo, feudo conservatore sino a ieri, sarà guidato per la prima volta nella storia da un esponente dei Verdi.
Sono proprio i verdi ad aver ottenuto risultati oltre ogni più rosea aspettativa compromettendo il Superwaljahr ad una CDU in affanno e ora sull'orlo di una crisi di nervi.

L'avanzata della coalizione rosso-verde è oggi apparsa difficilmente arrestabile.

L'instabile Canada 26.03.11

Il premier senza maggioranza Stephen Harper perde perde la fiducia del parlamento di Ottawa.

Il Canada tornerà a votare a maggio, per la quarta volta in sette anni, per un'elezione che rischia di rinnovare l'attuale instabilità politica e riconsegnare il paese nelle mani del premier.
In uno scenario che ricorda da vicino la situazione italiana, le opposizioni potrebbero avere una speranza di vittoria solo formando una santa alleanza tra i partiti di centro e di sinistra.

L'Irlanda licenzia il governo 26.02.11

Gli irlandesi puniscono in massa il Fianna Fail del premier uscente Brian Cowen, accusato di aver portato il paese sull'orlo della bancarotta, che crolla al 15%, e incoronano Enda Kenny del Fine Gael con il 36% dei suffragi.
E' il miglior risultato degli ultimi 28 anni.

L'Irlanda che vuole uscire quanto prima dalla crisi finanziaria si aspetta ora un nuovo governo forte e stabile. Per far questo Kenny dovrà allearsi con i laburisti, dell'ex sindacalista Gilmore (al 20%).

Obiettivo primario del nuovo governo irlandese sarà rinegoziare con Bruxelles il piano di salvataggio messo a punto dal precedente esecutivo e giudicato negativamente da tutta l'opposizione per i suoi effetti lacrime e sangue nelle tasche dei cittadini e sullo sviluppo.

La città anseatica che si ribellò alla CDU 21.02.11

La vittoria a valanga della SPD ad Amburgo causerà più di un grattacapo alla cancelliere Merkel, ma sino ad un certo punto.
La CDU dimezza i voti nella seconda città tedesca non per colpa dei contraccolpi della crisi economica e neppure per i grandi temi politici nazionali. Amburgo volta le spalle a centro destra per la decisione, tutta locale, di introdurre una riforma scolastica - poi bocciata con un referendum - che prevedeva l'introduzione della scuola media sul modello italiano. La conseguente sollevazione popolare del ceto medio e la scelta poco felice del candidato borgomastro non ha lasciato scampo al partito cristiano-democratico, che registra la peggiore sconfitta dal 1982.

La CDU perde tre seggi al Bundesrat, la Camera alta. Compromette la sua maggioranza, ma è tutt'altro che finita. Il feudo rosso torna alla SPD dopo dieci anni di trionfi cristiano-democratici.
Se la CDU riuscirà ad abbandonare ogni tentennamento, puntando su pragmatismo e un maggior coinvolgimento della cancelliere, riuscirà a tamponare la fisiologica emorragia preservando il consenso nel Superwahljahr, l'annata elettorale di metà mandato. Si riparte il 20 marzo con la Sassonia-Anhalt.

I verdi rimasti al palo, nonostante i sondaggi favorevoli poi dimezzati nel voto reale, pagano lo scotto di essere stati alleati in città con la CDU sino a qualche mese fa.

La SPD si gode il momento di gloria, trovando nel nuovo borgomastro Olaf Scholz un possibile sfidante della Merkel per le elezioni del 2013.

Museveni resterà presidente 21.02.11

Museveni, al potere dal 1986, festeggia il suo nuovo mandato quinquennale dopo aver ottenuto il 68,38% nelle elezioni presidenziali ugandesi, ma per Kizza Besigye, il principale sfidante, i brogli sono stati evidenti.

Museveni aveva modificato la costituzione per permettersi di candidarsi in perpetuo. Sino alla fine, come il suo motto. Pakalast.

Le elezioni in Uganda tra irlandesi e presidenti eterni 17.02.11

Ian Clarke, medico e muzungu ovvero bianco, è originario di South Armagh in Irlanda del Nord. E' il candidato outsider alla presidenza del distretto di Makindye, uno dei cinque in cui è divisa la capitale.
Da ventitre anni gestisce un ospedale privato a Kampala; ora ha deciso che gli ugandesi meritano non solo cure mediche migliori, ma anche una politica migliore che sappia rispondere alle loro esigenze.

The reason why I first got into this race was potholes. Why are these potholes here year after year? Why does no one do anything about them?
The problem is not a lack of resources, it is a lack of management and lack of willpower.

Al suo opposto Yoweri Museveni, presidente eterno ed eroe di guerra, che domani si ricandiderà per il suo quarto mandato - dopo aver opportunamente modificato la costituzione - con lo slogan Pakalast, fino alla fine.

He has a messianic vision of himself, someone sent from providence to save Uganda from tyranny and poverty and lead it towards development, hee won't leave power - he can't be a nobody.

Il ritorno di Fujimori 08.02.11

Alberto Fujimori, l'uomo che governò il Perù tra il 1990 e il 2000 e che sta scontando una pena detentiva per i massacri di Barrios Altos e all'Università La Cantuta, potrebbe presto rigettare la sua ombra sul paese.

Sua figlia Keiko è infatti candidata alle presidenziali e se anche le sue possibilità di vittoria sono deboli le chance di raggiungere il ballottaggio appaiono incoraggianti.
Keiko, parlamentare più votata nel 2006 e che sulla liberazione del padre ha basato parte della sua campagna, qualunque sia l'esito delle urne è certa di ottenere una significativa presenza parlamentare in grado di condizionare il futuro del paese per i prossimi anni. Il che equivale a riportare gran parte della elite paterna nel cuore legislativo del Perù.

Gli ultimi sondaggi consegnano il 30,7% a Alejandro Toledo, attuale presidente e leader dell'opposizione durante il governo Fujimori.
A contendersi il ballottaggio Keiko e l'ex sindaco di Lima Luis Castañeda Lossio, incollati nelle rilevazioni statistiche 20,3% a 21,3%.

La pedina del censimento generale nella scacchiera politica 23.12.10

Un'analisi di Termometro Politico mostra come il censimento del prossimo anno potrebbe cambiare le carte in tavola nella partita al Senato se si votasse dopo il 2011.

Se si votasse dopo il 2011 entrerebbe in gioco una variabile finora non considerata.
Nonostante la fiducia incassata - seppur a fatica - dal governo soltanto una settimana fa, i principali schieramenti politici stanno più o meno velatamente affilando le armi preparandosi ad una tornata elettorale anticipata alla primavera del 2011 - la quarta elezione di rilevanza nazionale in quattro anni. [...]

In sostanza, dal 2012, per effetto del censimento, verrà modificato il numero di senatori a cui ciascuna regione avrà diritto. [...]

Abbastanza da modificare gli attuali equilibri politici, e sicuramente un campanello d'allarme per il centrodestra: se non si vota nel 2011 il censimento nazionale creerà, a partire dall'anno successivo, uno scenario politico meno favorevole dell'attuale alla compagine berlusconiana, penalizzando le regioni in cui tale formazione prevale e favorendo quelle invece più vicine al centrosinistra.

L'altro presidente eterno 19.12.10

Lukashenko vince per la quarta volta (a questo giro i suffragi si attestano intorno al 80%) le elezioni presidenziali in Bielorussia e a Minsk scoppia la rivolta sedata nel sangue.

Ci piace ricordare il dittatore dell'est con le parole del nostro premier Berlusconi.

Grazie a lei e alla sua gente che so che la ama, e questo è dimostrato anche dai risultati elettorali, che sono sotto gli occhi di tutti.

Regali, regali, regali... 06.12.04

Pomeriggio di regali in una città festosa decorata dalle luminarie natalizie.

Stranamente quest'anno abbiamo iniziato le cose per tempo senza ridurci al 24 sera.
Non abbiamo ancora finito, ma siamo a buon punto.

Cq si è lanciata sui libri. Oggi ne ha comprati ben tre: "Il Codice Da Vinci" di Dan Brown (di cui ho scoperto verrà prodotto anche un film), "Omero, Iliade" di Baricco e un libro di Manfredi della saga della legione.

Gli acquisti a fine giornata ammontano a sette pacchetti. Era da EuroDisney che non tornavamo a casa così carichi.

Eravamo comunque gli unici pieni di nastrini, carte luccicanti e sacchettini decorati con alberi di natale, in mezzo ad una folla di gente appiccicata alle vetrine, ma senza niente in mano.

Forse quest'anno siamo stati davvero troppo precipitosi...

Terremoto 25.11.04

SismografoMi ero appena seduto quando, intorno a mezzanotte, il palazzo ha incominciato a ondeggiare e il lampadario a muoversi.

Il tutto è durato appena tre, quattro secondi, anche se sul momento mi sono parsi molti di piu'

Per la cronaca, il sisma, superiore al quinto grado della scala Richter, e' stato rilevato nel bresciano con epicentro a soli 8Km. Si segnalano alcuni danni e qualche ferito dovuto soprattutto al panico.

Orgasmi elettorali 18.11.10

I due orgasmici spot elettorali in occasione delle elezioni in Catalogna.

I socialisti catalani puntano a far passare il messaggio che votare è un piacere.
La candidata di Alternativa de Govern, Montse Nebrera, ex popolare si lancia coperta solo da un asciugamano sul messaggio adescamento/scandalo.

Il calendario delle elezioni anticipate 10.11.10

Se mai (o meglio, quando) dovremo tornare alle urne, al netto di ipotesi di governi tecnici, per cercare di chiudere definitivamente il capitolo Berlusconi - il berlusconismo invece continuerà a perseguitarci a lungo - non sarà prima della fine del prossimo marzo.

Le predizioni degli esperti sulle elezioni di mid-term 03.11.10

A seggi che iniziano a chiudersi ecco le predizioni degli esperti su come andrà a finire la serata.

Se siete seduti alla Casa Bianca non c'è da stare allegri.

Breve guida alle elezioni di mid-term 2010 03.11.10

Elettori americani

Time pubblica una guida alle elezioni di mid-term in America.
Orari, dati, curiosità e sfide da tenere d'occhio.

Premi Nobel per la chimica e la medicina 07.10.04

Cerimonia per la consegna dei premi NobelIl premio Nobel per la chimica 2004 è stato assegnato agli israeliani Aaron Ciechanover e Avram Hershko e all'americano Irwin Rose per gli studi sulle scomposizione delle proteine.

E' ora possibile comprendere a livello molecolare come le cellule controllano certi processi centrali scomponendo determinate proteine e non altre. I tre biochimici hanno scoperto il cosiddetto "bacio della morte", un marcatore per le proteine, che contribuisce a spiegare il sistema immunitario.

Ciechanover ed Hershko sono dell'Istituto di Tecnologia di Haifa e Rose dell'Università della California.

Il "decadimento regolato proteico" da loro scoperto verso la fine degli anni Settanta, inizi anni Ottanta, regola processi come la separazione delle cellule, la riparazione del Dna, la qualità della produzione di nuove proteine e parti importanti del sistema immunitario.

Il premio Nobel per la Medicina è stato invece assegnato a Richard Axel della Howard Hughes Medical Institute (Columbia University New York) e Linda B. Buck della Fred Hutchinson Cancer Research Center (Seattle) per gli studi sui ricettori dell'odore e l'organizzazione del sistema olfattivo.

Il premi Nobel per la Pace verrà assegnato l'8 Ottobre, quello per la Letteratura oggi e per l'Economia l'11 Ottobre.

Il nuovo corso dell'amministrazione Obama 03.11.10

I democratici subiscono la più pesante sconfitta elettorale fal dopoguerra. Se la Camera è irrimediabilmente persa al Senato resiste una risicatissima maggioranza.
Il Tea Party non è una moda e ora anche lo zoccolo duro del partito repubblicani dovrà fare i conti con loro. Volti nuovi e giovani si stagliano all'orizzonte. Il neo eletto senatore della Florida Marco Rubio, figlio di emigranti cubani, ne è l'esempio.

L'amministrazione Clinton dopo la sconfitta del '94 si spostò al centro e riconquistò una base in grado di permettergli un'agevole rielezione due anni dopo. Difficilmente Obama seguirà la stessa strada.
Ora ogni minimo dettaglio andrà contrattato con i repubblicani. Scordate i l'interventismo del governo federale in economia e riforme come quella sull'immigrazione o quella energetica sui cambiamenti climatici.
Le riforme già attuate sono tecnicamente al sicuro, penso a quella sanitaria, grazie al veto presidenziale. Va però tenuto in conto il peso politico e il riflesso elettorale di eventuali simili scelte.

Esce di scena la speaker della Camera Nancy Pelosi, probabilmente sostituita dal repubblicano John Boehner.

Sarah Palin piace alla base, ma i suoi candidati vengono bocciati.

Il sogno di Obama andrà ridimensionato. L'errore più grande sarebbe comunque quello di chiudersi in difesa.

Se queste elezioni di mid-term erano un referendum sull'ammistrazione Obama il risultato appare evidente. Il presidente perde tra le minoranze, la classe media, i bianchi e le donne.
L'America ha espresso il suo giudizio, meno ideologia e più pragmatismo.

Non è la fine del mondo. Non sarà una passeggiata.

A proposito di referendum, nessuna liberalizzazione della marijuana in California.

Scontri nella maggioranza per la Finanziaria 07.10.04

Pier Ferdinando CasiniPier Ferdinando Casini ha annunciato lo stralcio di 17 provvedimenti che erano già stati individuati dalla commissione Bilancio di Montecitorio come estranee alla manovra. Nonostante il commento del vicepremier Gianfranco Fini ("Una decisione autonoma") il fatto che la richiesta di stralcio sia stata avanzata dal presidente della commissione Bilancio, Giancarlo Giorgetti, rappresenta una incrinatura di quella doverosa compattezza che la maggioranza deve avere nel sostenere in Parlamento un provvedimento che è stato approvato all'unanimità dal governo.

Il presidente della Camera infatti ha approvato tutte le proposte della commissione Bilancio guidata dal leghista Giancarlo Giorgetti (ridotto i fondi per il museo della Shoah, quelli per la bonifica dell'area delle acciaierie di Genova-Cornigliano e il provvedimento che prevede la possibilità di scaricare i libri scolastici gratuitamente da internet per alleviare i costi delle famiglie e che sarebbe dovuto entrare in vigore dal prossimo anno scolastico, i fondi per la bonifica dell'area di Sesto San Giovanni, e il progetto che disciplina la possibilità per la società per lo sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo (ARCUS spa) di disporre di una quota delle risorse destinate alle infrastrutture).

Te lo spiego con un'infografica 03.11.10

I ribaltamenti di maggioranze alla Camera nell'infografica del New York Times

Come al solito le infografiche del New York Times sono straordinarie. Durante le elezioni poi tirano fuori il meglio.

Sono il nuovo moderatore referente per it.comp.www.html 08.10.04

Prendo in mano la moderazione di it.comp.www.html continuando nella politica che finora ho attuato. Velocità, trasparenza ed equità nel moderare i post.

Il manifesto del gruppo è stato ampliato e modificato e sarà mio primario compito far sì che questi cambiamenti siano indolore per chi ha voglia di confrontarsi su questo newsgroup.

L'e-mail della moderazione è rhadamanth_nemes (at) hotmail.com.

Frustrati 03.11.10

Dove seguire le elezioni americane di mid-term 2010 02.11.10

Nell'elezione che si preannuncia come la sconfitta di Obama e dei democratici, ad appena due anni dal voto, diventerà essenziale capire la misura del tracollo.
Conti alla mano i repubblicani possono conquistare la Camera senza grosse difficoltà e buona parte dei governatori in palio, la partita si complica al Senato dove il margine rimane strettissimo.

Avere la Camera contro significherà per l'amministrazione Obama dover contrattare ogni singolo capitolo del bilancio federale. Una prospettiva non rosea.

Si assaggerà il peso politico del Tea Party e si assisterà al ritorno di Karl Rove, stratega dell'era Bush.

Rimettere in sella chi ha azzoppato il cavallo, sembra questa la scelta di un'America terrorizzata che ha perso la fiducia nel futuro.

L'appuntamento è per questa notte. Per gli appassionati ecco alcuni blog da tenere d'occhio.

FiveThirtyEight di Nate Silver.
The Caucus.
The Daily Dish di Andrew Sullivan.
Ezra Klein.
TPM, Talking Points Memo per gli amici.
Think Progress.
Daily Kos.
Little Green Footbals, visto da destra.
The Corner, il multiblog del National Review.
Ann Althouse, un altro sguardo da destra.

Il blog di Twitter segnala i cinguettii più interessanti.

Qui si farà il possibile per commentare gli eventi, ma non sarà diretta.
Buttate un occhio anche su Socialdust, per foto e link alle principali notizie.

[DOC] Dizionario di usenet v. 1.1 07.10.04

Screenshot di 40tude DialogUltimata la versione del documento Dizionario di usenet. decine di acronimi, definizioni, abbreviazioni e lemmi per capire e farsi capire sui newsgroup. Il dizionario è disponibile sui seguenti newsgroup: it.faq e it.news.aiuto.

Nonché sul sito dei Rhadamanth Labs (http://www.rhadamanth.net) alla pagina doc_usenet.php (sezione Comunicare); dove fra l'altro è possibile visionare le versioni in formato .pdf, .txt, .doc e .rtf. Segnalo a margine anche il cambio di denominazione di un altro documento sempre legato a usenet, ovvero [DOC] Header: come leggerli disponibile sempre sul sito dei Rhadamanth Labs nella stessa sezione alla pagina doc_header.php e alla scadenza del documento anche sui newsgroup it.faq e it.news.aiuto.

Chi è Dilma Rousseff 01.11.10

Un Brasile in piena crescita economica, entro il 2016 - l'anno dei Giochi Olimpici a Rio de Janeiro - potrebbe essere la quinta economia del mondo, accoglie la sua prima presidente donna.

Ex ribelle marxista, Rousseff è stata imprigionata e torturata durante il periodo della dittatura militare, ha sulle spalle immensi problemi da risolvere a partire dall'estrema povertà fino all'altissimo livello di criminalità nel paese.
La domanda che si pongono analisti ed elettori è se saprà uscire dall'ombra ingombrante di Lula e trovare una propria via o se diventerà il nuovo Medvedev sudamericano.
Non a caso già si parla di un ritorno di Lula - che ha tuttora un gradimento intorno all'80% - alle elezioni del 2014, l'anno dei mondiali di calcio.

Le Duecentottanta e Due Notti 05.10.04

Copertina di 'Le Mille e Una Notte'Le Mille e Una Notte? No! Soltanto 282.

La prima traduzione, di un volume di racconti che aveva ricevuto dalla Siria, fu pubblicata dall'orientalista francese Antoine Galland nel 1704. Fu un successo straordinario. Altri sei volumi seguirono fino al 1709 e poi ancora quattro, di cui l'ultimo uscì addirittura due anni dopo la morte di Galland.

L'Oriente veniva fuori da quelle descrizioni come il regno dei sensi, la donna orientale era quanto ci poteva essere di più sensuale. La febbre d'Oriente colpiva l'Europa. Augusto il Forte (costruì un giardino alla turca a Dresda), Mozart (il Ratto dal Serraglio), Delacroix (dipinti di harem conschiave seminude in pose lascive), Goethe (componimento del Divano occidentale-orientale). Anche la letteratura si riempì di libri d'avventure sull'Oriente, sui suoi misteri e sulle suo arti.

Gli europei erano tentati di far ricadere sull'Oriente la decadenza, le fantasie, i sogni e i tabù dell'Occidente. Antoine Galland, archivista che aveva tentato senza molto successo di salire la scala sociale ed accreditarsi come diplomatico, capì che l'Oriente poteva essere la sua via per il successo e per trecento anni ha plasmato la nostra immagine di quei luoghi. Mille e Una Notte, come si sa, la somma di quelle notti in cui Sharazad, la più bella e la più saggia delle figlie del vizir, racconta al re Shahriyar una novella e quando arriva l'alba la interrompe sul momento culminante, e in questo modo ha salva la vita. Il re, curioso di conoscere la fine, rinvierà l'esecuzione all'indomani.

Shahriyar, re di Persia e delle Indie, per punire la moglie infedele aveva infatti deciso di vendicarsi non solo sulla moglie (cui fece subito tagliare la testa) ma su tutte le donne. Ogni sera ne sceglieva una per farla poi decapitare al mattino. Sharazad riuscì però ad intrattenerlo per mille e una notte finché il re cambiò idea e la prese in sposa.

Questo è quanto si sapeva sino ad oggi, ma adesso la storia risulta differente e soprattutto scritta in Occidente. Basandosi sulla edizione del 1984 dell'iracheno Muhsin Mahdi, professore a Harvard, Claudia Ott ha tolto alle Mille e una Notte tutti gli strati sovrapposti, riscoprendo l'originale: non 1001 novelle ma solo 282. Niente Aladino e la sua lanterna, nessun Sinbad il marinaio, via Ali Baba e i quaranta ladroni e altre 719.

Tutte queste infatti, ci dicono Muhsin Mahdi e Cladia Ott, erano state aggiunte di suo pugno da Antoine Galland. Visto il successo, e per suggerimento dell'editore, si era preoccupato meno del testo originale e più del gusto dei salotti francesi dell'epoca. Aveva cominciato a esaltare i momenti più esotici del racconto, tralasciando gli altri.

L'esotismo era evidentemente un modo per far entrare nelle case borghesi l'erotismo. Finì per creare un prodotto che rispondeva soprattutto ai cliché che l'Occidente si faceva dell'Oriente. Un cliché durato per trecento anni.

Dilma Rousseff verso la vittoria 31.10.10

Dilma Rousseff

A urne ancora aperte i primi exit poll concedono la vittoria alla candidata sostenuta da Lula, al secondo turno e dopo una sofferta campagna elettorale sempre nell'ombra dell'ingombrante ex presidente.
Lo sfidante José Serra è dato al 42%. Sedici punti dietro.

Il Brasile si appresta ad accogliere la prima presidente donna della sua storia.

40tude Dialog 05.10.04

Home page di 40tude DialogSe siete alla ricerca di un software che sia un ottimo newsreader e un mailreader notevole 40tude Dialog (meglio conosciuto come Dialog) potrebbe essere la vostra soluzione.

Iniziamo col dire che 40tude Dialog è un newsread evoluto, dove per evoluto presuppongo un software che segua le RFC in materia di trasmissioni di dati su usenet e che in definitiva rispetti gli standard per i newsreadear usenet.

Dialog è inoltre un newsreader scriptabile, ovvero attraverso apoositi script è possibile ampliarne o modificarne le funzioni.

E' un prodotto freeware, se usato per uso personale e non commerciale, anche se ovviamente Markus Mönnig (l'autore) non si offende se versate un contributo.

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E' possibile impostare shortcuts da tastiera e movimenti mouse per controllare e generare gli eventi. Supporta i tag lines, gestisce firme multiple e molto altro ancora. Cosa si può desiderare di più?

Avverto un disturbo nella Forza, la folle campagna elettorale in West Virginia 29.10.10

Lo spot elettorale di Joe Manchin, governatore della West Virginia, equipara il suo avversario John Raese al Signore Oscuro dei Sith.
La corsa al seggio senatoriale, nelle imminenti elezioni di mid-term, si carica del Lato Chiaro della Forza.

Foursquare ti porta a votare 27.10.10

Screenshot di Foursquare 'I voted' per le elezioni di mid-term americane

Oggi Foursquare ha annunciato il servizio "I voted", per monitorare i check-in presso i seggi elettorali degli USA in occasione delle elezioni di mid-term.
I check-in permetteranno di ottenere un nuovo badge tematico.

Il progetto, sviluppato in collaborazione con Google, Rock the Vote e Pew Center, mira a fornire informazioni aggiuntive sui dati demografici di voto e a stabilire il reale impatto dei servizi di geo-localizzazione su grandi eventi come le elezioni politiche.

Il governo del fare con calma 15.10.10

A quattro mesi dalle elezioni i Paesi Bassi trovano l'accordo per formare il primo governo liberale da 92 anni.
Il premier Mark Rutte, a causa della mancanza di una maggioranza stabile, dovrà dipendere dalla stampella offerta dal partito xenofobo di Geert Wilders.

Cosa emerge dalle elezioni in Brasile 04.10.10

Siamo poco oltre il 69% dei voti scrutinati e si profila un ballottaggio tra la candidata socialista Dilma Rousseff, delfina di Lula, e José Serra.
Tra i due ci sono una decina di punti. Un risultato temuto da molti; una prova decisamente sotto le aspettative per la Rousseff.

La grande novità arriva da Marina Silva, la candidata ambientalista "nera e di umili origini" come ama definirsi, in grado di intercettare il voto giovane e di una nuova generazione di sinistra che non si riconosce più in Lula e nel Partito dei Lavoratori.
Al momento sfonda il tetto del 20%, diventando l'ago della bilancia del probabile secondo turno. Vince nettamente nel Distretto Federale della capitale Brasilia.

Da segnalare che i sondaggi davano alla Rousseff una vittoria schiacciante già al primo turno.

[01:26] Al 90% degli scrutini il risultato di fondo non cambia. Aumenta leggermente la forbice per Dilma Rousseff ai danni di Serra.

[07:11] Concluso di fatto lo spoglio cresce il vantaggio di Dilma Rousseff, che tuttavia resta sotto il 47%. Era data al 51 negli ultimi sondaggi.
Serra fa il suo - ovvero molto poco - e tuttavia conquista un secondo turno che sulla carta gli era negato. Poco sotto un terzo dei voti, era dato al 25%. Massimo risultato con il minimo sforzo.
L'exploit di Marina Silva - alla fine sarà giusto un pelo sotto il 20% - rovina la festa a Lula e al Partito dei Lavoratori. C'è un vento nuovo in Brasile e questo può solo fare bene.
Alla fine il 31 ottobre vincerà Dilma, prima donna a ricoprire la massima carica in Brasile, ma con quanta sofferenza. Paga il peso opprimente di Lula e alcuni recenti scandali che hanno segnato il Governo.
Si votava anche per eleggere i governatori federali e per rinnovare il Parlamento.

Il voto in Brasile per immagini 03.10.10

Il voto elettronico in Brasile

La giornata elettorale in Brasile per immagini.

I risultati delle elezioni brasiliane in diretta 03.10.10

Sul blog della redazione di Globo.

[22:38] C'è una bella diretta in streaming sempre su Globo.

La vittoria dimezzata di Chavez 27.09.10

Il Partido socialista Unido de Venezuela vince le elezioni, ma Chavez non riesce a conquistare i due terzi dei seggi in parlamento come invece era avvenuto nella scorsa legislatura.

Si incrina parte della fiducia che i venezuelani avevano riposto nel leader che avrebbe dovuto risollevare le sorti del paese sudamericano e che invece l'ha isolata dal resto mondo.
Il Venezuela si sveglia con la speranza che un'alternativa è possibile. Non è scontato che questa opposizione interna saprebbe fare meglio di Chavez, ma è certo che quell'opposizione oggi esiste.

Nel breve periodo i contraccolpi saranno minimi, ma da ora si potrà pensare di progettare un futuro diverso, senza essere bollati come utopisti.

Ken il rosso prenota la poltrona al City Hall 24.09.10

Ken Livingstone si ricandida a sindaco di Londra per le elezioni del maggio 2012.
Sfiderà l'attuale sindaco conservatore Boris Johnson e il liberaldemocratico Lemit Opik a pochi mesi dai Giochi Olimpici.

Già primo cittadino della capitale britannica, ha vinto le primarie del Labour sconfiggendo la rivale Oona King con il 68,8% dei voti.

Today's decision by London Labour members signals the start of a campaign to change London for the better and to protect Londoners from the cuts of this government that threaten to wreck lives and push us back into recession.

The London election in 2012 will be the chance to send a message to David Cameron and George Osborne that we don't want devastating cuts to our public services, fewer jobs, and declining living standards. If you want to get them out, you start by getting out Boris Johnson.

Quelli del Jolly Roger sui server 20.09.10

Ve li ricordate i tipi del Partito Pirata svedese?
A sto giro non ce l'hanno fatta.

Cosa emerge dal voto in Svezia 19.09.10

Il premier uscente, conservatore, Fredrik Reinfeldt viene riconfermato alla guida del paese.
E' la prima volta che accade nel paese scandinavo. Alternanza aveva sempre premiato i socialdemocratici dopo un governo di destra. Sino ad oggi.
Senza una maggioranza assoluta l'Alliansen dovrà elemosinare voti dai cespugli.
Tagli fiscali, controllo del deficit e forte crescita economica - quest'anno si raggiungerà il 4% - sono la ricetta che ha permesso alla destra di mantenere il potere.

Mona Sahlin, candidata del centro sinistra, non è andata oltre il 45,1% dei suffragi. La coalizione di centro sinistra resta quattro punti dietro agli avversari.
Nonostante resti ancora il primo partito in Svezia la crisi della socialdemocrazia è strutturale e profonda. Ancorata ad una visione del paese passata da tempo ha perso il contatto con la realtà e la galassia degli indecisi, bacino naturale per il successo in un'elezione.
Come per gli altri partiti riformisti e di sinistra europei avrà bisogno di ritrovare parole chiave moderne e prospettive di futuro alternative alla destra. Meno retorica e più concretezza.

Buono il successo dei Verdi. Il che conferma l'anomalia del partito ambientalista italiano, orami ridotto a percentuali da pochi decimali.

La vera "rivelazione" - ampiamente annunciata - è l'ingresso in parlamento del partito ultranazionalista e xenofobo di Jimmi Akesson. Di poco, va detto. Ha superato lo sbarramento del 4% solo dello 0,6%.
Non sarà la tragedia annunciata da molti media nostrani. Già nel '91 la destra aveva conquistato seggi in parlamento grazie proprio a una forte campagna anti immigrazione, superando in quell'occasione il 7%.
Resta più pericoloso un partito strutturato e di governo come la Lega Nord, rispetto a quattro invasati comunque esclusi da ogni incarico nell'esecutivo del tranquillo paese nord europeo.

[21/09 10:04] E' finita che Sverigedemokraterna ha preso il 5,6%. Non cambia la valutazione finale.

Un futuro senza Nancy Pelosi 13.09.10

Se le cose per i democratici dovessero mettersi male nelle elezioni di mid-term, come le previsioni suggeriscono, il futuro dello Speaker della Camera Nancy Pelosi potrebbe essere compromesso.

Le alternative a questa opzione non sono confortanti.

But as the polls worsen and a Republican-controlled House looks more and more possible, Democrats are beginning to realize they face a top to bottom leadership shakeup if the powerful speaker steps aside in a Democratic minority.

For the most part, Democrats have no obvious roadmap, no heir apparent to the Pelosi mantle, and a fairly thin bench around which to plan the future of their party. After the election, Democrats would face a power vacuum in the lower ranks – assuming current Majority Leader Steny Hoyer takes the helm as minority leader in a post-Pelosi Democratic caucus.

E alla fine arriva Julia Gillard 08.09.10

Brisbane

Fatevi un caffè, ché questo post sarà lungo come lunga è stata l’attesa. Sono passati diciassette giorni dalle elezioni australiane. E solo oggi, finalmente, posso dirvi chi formerà un governo. Abbiamo già parlato degli eventi che hanno portato alla deposizione del primo ministro Kevin Rudd da parte della sua vice Julia Gillard e, successivamente, alle elezioni anticipate (se pur di pochi mesi).

Col senno di poi, viene da chiedersi se effettivamente sia stata una buona mossa o meno. Certo, il gradimento di Kevin Rudd era colato a picco nel giro di pochi mesi. Ma molti credono che Kevin alla fine avrebbe potuto ottenere la riconferma, improntando la campagna elettorale sui numerosi risultati ottenuti nei due anni e mezzo del suo governo, sull'affidabilità, sulla continuità. Cosa che, invece, Julia Gillard non ha potuto fare, giacché ogni riferimento ai risultati ottenuti dal Labor nel triennio precedente non faceva che ricordare agli elettori quello che il candidato liberale Tony Abbott, pur esagerando, ha definito "l'assassinio politico del primo ministro". Inutile dire che l'affaire Rudd è stato l'arma principale dell'opposizione – se non l'unica – durante la campagna elettorale: "come ci si può fidare di un partito e di una candidata premier che fanno fuori il proprio primo ministro, al primo mandato, nel giro di poche ore?"

Dopo una settimana di campagna elettorale, infatti, Julia Gillard già si trovava ad inseguire nei sondaggi. E Kevin Rudd, reduce da un'operazione chirurgica, è stato dimesso in fretta e furia per poter dare il suo contributo alla campagna elettorale. A sentirlo parlare, dopo essermi abituato alla Gillard, mi sono chiesto cosa sia passato per la testa delle gerarchie laburiste quel giorno di giugno. Non che Rudd sia Obama, ma ha un carisma di gran lunga superiore alla Gillard, non c'è partita. La campagna è stata tutt'altro che entusiasmante. I candidati premier erano entrambi al massimo pesi medi della politica. Basti dire che di 30 pubblicità elettorali del centro-destra, 29 parlavano negativamente del governo, e di 26 pubblicità dei laburisti, 19 lanciavano messaggi negativi sull'avversario. Insomma, una noia mortale fatta di poca sostanza, tanti slogan ripetuti a pappagallo, tanta cautela, e tanto fango lanciato da un lato e dall’altro.

Il 21 agosto, finalmente, si è andati alle urne. Ho accompagnato la mia ragazza alla West End State School. Coda di elettori sotto il sole primaverile, banchetti dei vari partiti che davano volantini senza insultarsi. Genitori e bambini che vendevano hot dog, hamburger, fette di torta e bibite. Per le scuole è una buona occasione per raccogliere un po' di fondi. Nell'enorme palestra le schiere di cubicoli per votare. Il lenzuolo bianco con i candidati del senato, la piccola scheda verde per la camera.

Il sistema politico Australiano affonda le sue radici nella tradizione di Westminster, e tende a favorire i due grandi partiti, l’ALP, Australian Labor Party, e la cosiddetta Coalition, una stabile alleanza fra il Liberal Party (conservatori più o meno liberali) e il National Party (partito conservatore nato dalle ceneri del Country Party, che tradizionalmente rappresenta gli interessi dell'Australia rurale). Per i nerd della politica, il sistema elettorale è uninominale maggioritario, a collegio unico, con voto trasferibile (o preferenza multipla).

Ma veniamo ai risultati. Già la sera delle elezioni si è capito che il governo laburista rischiava grosso. Uno ad uno, i seggi in dubbio passavano puntualmente nella colonnina blu. Tuttavia l'opposizione liberale non sembrava in grado di sfondare. A sfondare erano invece i verdi, che oltre ad ottenere il record storico di voti, già quella sera potevano festeggiare l'elezione del loro primo deputato alla camera, Adam Bandt, eletto a Melbourne, storicamente seggio ultra-sicuro per i laburisti. Un altro seggio tradizionalmente dato per scontato, quello di Denison, in Tasmania, sfuggiva di mano al Labor, incoronando l'indipendente Andrew Wilkie. Altri tre indipendenti venivano confermati nei loro elettorati rurali. Alla fine della serata restavano in dubbio cinque seggi, e l'unica certezza era che difficilmente uno dei due grandi partiti avrebbe ottenuto il numero magico, 76, necessario a formare un governo.

Julia Gillard pronunciava un discorso cauto con qualche timida apertura e qualche timido mea culpa, mentre Tony Abbott cantava neanche troppo velatamente vittoria dicendo che il governo era stato battuto e aveva perso ogni legittimità. Forse un po' prematura, come uscita, visto che non aveva i numeri neanche lui.

Dopo circa una settimana non restavano più dubbi, i numeri erano 72 seggi per i laburisti, 73 per la coalizione di centro-destra, 1 per i verdi, e 4 indipendenti. Per quanto riguarda il senato, avremo invece 34 liberal-nazionalisti, 31 laburisti, 9 seggi per i verdi, uno per il minuscolo Democratic Labor Party, e un indipendente. Tuttavia è alla camera bassa che si fanno i giochi per formare un governo, dato che il bicameralismo qui non è "perfetto" come in Italia, ma prevede competenze ben distinte per le due camere.

Nelle ultime due settimane, quindi, gli indipendenti sono stati protagonisti di interminabili negoziati con i due grandi partiti, determinati ad assicurarsi i 76 seggi necessari a formare un governo. Il primo punto lo ha messo a segno giovedì scorso la Gillard, firmando un accordo con Bandt e i verdi, e riuscendo quindi a pareggiare il conto dei seggi. Il giorno successivo l'indipendente Andrew Wilkie, dopo aver a lungo trattato con ambo le parti, ha firmato un accordo garantendo il suo sostegno ai laburisti. Sorpasso. A quel punto tutto era nelle mani di tre uomini che nelle ultime settimane hanno catalizzato l’attenzione dei media, e che, uniti dalla loro determinazione a difendere gli interessi delle zone rurali che rappresentano, si sono stretti insieme nei negoziati per evitare di farsi mangiare vivi dai grandi partiti. Rob Oakeshott, Tony Windsor, e Bob Katter. I primi due sono politici fieramente indipendenti ed estremamente pragmatici, difficili da inquadrare con le categorie classiche della politica del novecento. Il terzo è un fenomeno di costume squisitamente australiano che meriterebbe un post tutto per lui. Rampollo di una famiglia di proprietari terrieri e mercanti di bestiame di origine libanese, ma australiano di quarta generazione, Bob "The Mad Hatter" Katter sfoggia sempre un caratteristico akubra da vaccaro, ed è uno che non le manda a dire. Per capirlo, bisogna tenere conto del fatto che è stato rieletto con maggioranza schiacciante nell'elettorato di Kennedy, una circoscrizione più estesa della Spagna nella quale risiedono appena 94.000 votanti. Il suo cavallo di battaglia è salvare l'Australia rurale, e se da un lato spinge l'etanolo e le rinnovabili, dall'altro è scettico sul cambiamento climatico. Ed è un conservatore secco, per nulla liberale, tanto di invocare politiche protezioniste.

I tre indipendenti hanno preso la loro responsabilità molto seriamente, esigendo l'accesso a un gran numero di documenti per poter prendere la decisione migliore. Cosa che ha evidenziato un buco da 11 miliardi di dollari nei preventivi della coalizione di centro-destra. Moltissimi, comunque, erano i temi sul tavolo delle trattative. Il principale, visti gli elettorati che questi signori rappresentano, era la sopravvivenza dell'Australia rurale. A questo proposito sia i laburisti che il centro-destra hanno subito garantito misure ad hoc. Nel frattempo i giornali più conservatori sostenevano che i tre dovessero sostenere Abbott in virtù della natura tendenzialmente conservatrice dei loro elettorati.

Ieri si attendeva la decisione dei tre. Conferenza stampa convocata per le tre. Poi, all'una e mezza, colpo di scena: Bob Katter ha accolto i giornalisti nel suo ufficio annunciando il suo sostegno per la Coalition. Per un attimo mi sono tremate le gambe. Poi, però, ho pensato – o sperato – che la conferenza stampa solitaria di Katter fosse un segno di rottura con i suoi due colleghi. E, fortunatamente, così è stato. Alle tre Rob Oakeshott e Tony Windsor hanno sviscerato, nel corso di una lunga conferenza stampa, le ragioni per il loro sostegno ad un governo laburista.

Un certo peso lo ha avuto la questione della stabilità (i laburisti si erano già assicurati 74 voti, e al Senato, per i prossimi tre anni, non passerà niente senza il nullaosta dei verdi), ma la cosa più esaltante è che i criteri principali che hanno orientato la scelta di Windsor e Oakeshott sono stati la banda larga e il cambiamento climatico. Alla faccia di chi pensava di aver a che fare con sempliciotti e bifolchi di campagna. Salvo tragedie, quindi, prenderà il via il grande progetto dell'amministrazione Rudd, una rete nazionale a banda larga in fibra ottica, in grado di portare un'infrastruttura vitale in quelle zone rurali ed isolate dove l'economia di mercato non potrebbe mai portarla. Vedremo una commissione parlamentare sul cambiamento climatico già nel prossimo paio di mesi. Insomma, ci sono già diversi motivi per essere ottimisti.

Tuttavia i quattro indipendenti e il deputato verde Adam Bandt hanno ripetutamente sottolineato il punto fondamentale di questo risultato elettorale: la gente ha punito severamente i laburisti (-5,4%), e tuttavia non ha premiato particolarmente la coalizione di centro-destra (+1,5%) bensì i verdi (+4%) e gli indipendenti (con Wilkie che si unisce agli altri tre, i quali hanno visto crescere i loro margini di vittoria). Il messaggio è abbastanza chiaro, la gente è stanca del bipartitismo spinto. Persino Bob Katter parla di "un sistema di duopolio vetusto, da diciannovesimo secolo, che non vige più nemmeno in Inghilterra. Ce l'hanno in America, ma in America non si vota per forza secondo i dettami del partito". Intanto da noi Veltroni manda lettere aperte in cui auspica "un bipolarismo maturo"...

Gli indipendenti hanno già strappato importanti accordi per un'ampia riforma parlamentare che spezzi questo duopolio, favorendo una pluralità di voci in parlamento, andando a modificare ad esempio le norme che regolano la discussione dei disegni di legge presentati dai partiti minori e dagli indipendenti.

I prossimi tre anni quindi sono una grande incognita. Un governo tenuto a bada da un parlamento che riunisce forze e competenze disparate è una grande opportunità per fare le cose in modo pragmatico e lasciar perdere l'ideologia. D'altro canto, gli incompetenti sono dappertutto, e con un solo voto di maggioranza il rischio di una crisi sarà sempre dietro l'angolo. Nella migliore delle ipotesi il governo laburista saprà coniugare le proposte dei verdi e le necessità delle aree rurali, dell'agricoltura e dell'industria mineraria. Saranno tre anni esaltanti se la Gillard giocherà bene le sue carte e se i laburisti si lasceranno alle spalle le guerre di correnti e si abitueranno alla trattativa.

Riguardo i verdi, sono di fronte a un bivio storico. Se sapranno completare la trasformazione da movimento di protesta in partito serio, in grado di saper scegliere le proprie battaglie con senso strategico, se sapranno portare a casa punti importanti su energia e cambiamento climatico, se sapranno dimostrare che ci può essere sinergia fra politiche ambientaliste, energie rinnovabili, industria e mondo del lavoro, allora potranno diventare parte integrante della politica australiana sul lungo termine e accrescere ancora la propria influenza. Se invece cadranno nelle ataviche tentazioni sinistrorse dell'ostruzionismo e dello snobismo, impuntandosi sull’ideologia e sui temi di nicchia, potrebbero implodere come è successo all’ex terzo partito del paese, i Democratici: 12,6% nel 1990, scomparsi dal parlamento alle ultime elezioni e ridotti oggi allo 0,2%.

Insomma, comunque vada ci attendono scenari nuovi. Potrebbe andare alla grande. Potrebbe essere un disastro e consegnare il paese ai liberali alle prossime elezioni. L'importante, stavolta, era non consegnarlo ad Abbott e alla frangia più estremista ed imbarazzante del centro-destra. Per il momento, tragedia scampata.

Sul sito dell'ABC trovate tutto quel che vi ho risparmiato in questo post.

Il candidato bendato 08.09.10

Affonda la campagna elettorale di José Serra - candidato del PSDB alle elezioni presidenziali brasiliane - sotto il peso dell'inconsistenza della sua azione politica.

In una campagna elettorale soporifera e contro una candidata, Dilma Rousseff, che non fa nulla per uscire dall'ingombrate cono d'ombra dell'onnipresente Lula, Serra sembra sbagliare ogni mossa.
Le rilevazioni degli istituti demoscopici sono impietose.
Il destino appare segnato secondo molti analisti politici.

Tra le file dell'opposizione il dubbio si fa sempre più concreto. Puntare su José Serra si sta rivelando un boomerang.

Il contratto con gli americani 24.08.10

Le dieci cose che i Repubblicani devono fare in dieci settimane (tanto manca alle elezioni di medio termine) per assicurarsi il dominio completo del Congresso.

La O di Jeferson Camillo 24.08.10

Amici di Repubblica lo spot porno-soft del candidato brasiliano Jeferson Camillo (si scrive con due "l") è una parodia.

Semmai potevate concentrarvi sul logo, talmente simile a quello usato nella campagna presidenziale di Obama da risultare un evidente plagio.

Politici virali 24.08.10

Per restare in tema di campagne elettorali, Time presenta le più stravaganti campagne virali di candidati americani nel 2010.

L'Australia divisa in due 21.08.10

Pareggio. Testa a testa. Parlamento in bilico. Questa la situazione in Australia a seguito del voto di oggi, dopo la fulminea campagna elettorale seguita all'allontanamento del primo ministro Kevin Rudd.
Julia Gillard che ne ha preso il posto ha fatto male i suoi calcoli, basati su un'iniziale euforia dei sondaggi nei suoi confronti.
Spingendo il paese al voto ne ha di fatto consegnato la metà alla Coalizione, guidata dal liberale Tony Abbott.

Quattro cose sono ora chiare a tutti.
Nessun partito ha conquistato i 76 seggi necessari per una maggioranza stabile. Non succedeva dalla Seconda Guerra Mondiale.
Il Labor ha perso la maggioranza ed è l'unico partito che è arretrato.
Tony Abbott ha saputo sfruttare la sua innata indole populista per far breccia tra gli australiani. Si è già dichiarato vincitore forte del successo elettorale, anche se la carenza di seggi lo costringerà a dover trovare scomode alleanze.
Gli indipendenti e i Verdi saranno l'ago della bilancia. Il partito ambientalista di Bob Brown conquista oltre l'11% dei voti scrutinati, decidendo di fatto l'esito delle consultazioni.
In Senato tutti guarderanno a lui.

Le chance di Julia Gillard secondo Harry 20.08.10

Il coccodrillo preveggente Harry ha fatto il suo endorsement per la candidata laburista - e attuale primo ministro australiano - Julia Gillard.

L'ombra delle amicizie iraniane di Lula sulle elezioni brasiliane 16.08.10

La scontata campagna elettorale brasiliana - in vista delle elezioni del 3 ottobre per rinnovare il Parlamento ed eleggere il nuovo presidente - ha avuto un sussulto nelle ultime settimane a causa delle strette relazioni tra il presidente Lula e Ahmadinejad.

Il programma nucleare iraniano e ancor di più la condanna a morte per lapidazione che pesa sulla testa di Sakineh Mohammadi Ashtiani sono entrati a gamba tesa nel dibattito politico scatenando gli attacchi dei due principali candidati dell'opposizione.
Il leader del Partito della Social Democrazia Brasiliana José Serra e Marina Silva, del partito ambientalista, si sono scagliati contro le amicizie iraniane di Lula. Critiche che hanno investito in pieno anche la candidata del Partito dei Lavoratori Dilma Rousseff, finora rimasta nell'ombra del popolarissimo presidente e offrendo quindi un ottimo bersaglio per i suoi detrattori.

E' ancora presto per capire quali saranno i contraccolpi politici per i candidati se e quando verrà eseguita la condanna a morte.
Quello che è certo è che ormai l'opinione pubblica è stata scossa.

La strada verso il governo di transizione 13.08.10

La gioiosa macchina da guerra si è messa in moto.

Cosa fare se cade Berlusconi 04.08.10

Al primo incidente si vota

L'ipotesi di una caduta di Berlusconi potrebbe non essere così remota. La tenuta del Governo è appesa a pochi fili stretti nelle mani di Fini.
Quali prospettive si aprono e quali i possibili scenari per il centro sinistra?
Elezioni a novembre (o al più tardi in primavera) o governo di transizione?

Paradossalmente è la sinistra ad avere più paura nell'eventualità di un crollo dell'esecutivo.
Divisi, senza un leader, senza un programma, con il problema delle alleanze e l'incognita UDC difficilmente potrebbero spuntarla nel caso del ricorso alle urne immediato.
La Lega molto probabilmente incrementerà il suo bottino elettorale e il PdL potrebbe reggere meglio del previsto il colpo.
Molto dipenderebbe da Fini e dal peso politico che saprà ritagliarsi la sua creatura, Futuro e Libertà per l'Italia. Dai primi sondaggi sembra chiaro che riuscirebbe a raccogliere voti sia al PdL sia al PD, nel caso si presentasse da sola alle elezioni. Nella situazione attuale ciò significa un danno principalmente per il PD costretto a dover rincorrere.
Il Movimento 5 Stelle di Grillo potrebbe essere un'ulteriore spina nella zampa. Il bacino elettorale che andrà ad intaccare sarà quello del centro sinistra e difficilmente si apparenterà con il PD in caso di elezioni anticipate.
Infine l'attuale legge elettorale è tagliata su misura per riportare subito in sella Berlusconi con un unico alleato, la Lega di Bossi (o a rendere il paese ingovernabile con un Senato senza maggioranza). Un governo a briglie sciolte e per assurdo ancora più spostato a destra.

La seconda ipotesi è il governo di transizione. Un esecutivo a termine in grado di riformare la legge elettorale e poco più.
Darebbe alla sinistra tempo per organizzarsi e trovare la quadra (o almeno tentare) per presentarsi il più unita possibile e con un programma condiviso. Lascerebbe il tempo per realizzare eventuali primarie e decidere il candidato premier.
Le difficoltà di questa ipotesi sono tuttavia molteplici. Innanzi tutto trovare una nuova maggioranza; le chiusure di PdL e Lega non fanno ben sperare. Ci sarebbe poi il dilemma sulla scelta del nuovo Presidente del Consiglio. Le voci su Monti o sul sempreverde Tremonti lasciano il tempo che trovano. Al momento tante le ipotesi, poche quelle concrete.
Infine potrebbe essere mal vista da un numero consistente di italiani. Il termine "inciucio" monopolizzerebbe nuovamente la scena politica, minacciando il risultato elettorale delle opposizioni "traditrici della volontà popolare emersa nel 2008".

Motivi per cui in molti nicchiano aspettando che il passaggio dell'estate porti qualche buona idea e qualche nome su cui iniziare a fare i conti.

Le eventuali primarie di coalizione oggi potrebbero rivelarsi un vero gioco al massacro.

Bersani è un ottimo ministro. Quello sa fare e quello deve fare.
Ci ha provato è innegabile, ma non ha la stoffa del leader di partito. Gli è stata aperta una linea di credito e l'ha sprecata. Difficilmente potrà rifarsi.

Vendola avrebbe il carisma, ma gioca per perdere. Non ha l'intelligenza politica di saper parlare al suo popolo senza al contempo spaventare gli indecisi e le frange più moderate.
Dubito saprà cambiare pelle. Va per i 52 anni, non è più un ragazzino. Se raggiunta e superata la maturità non si sa ancora dosare le forze si è finiti o semplicemente si è destinati a guidare una minoranza nella minoranza.

Di Pietro è l'uomo forte dell'opposizione, ma non ha le carte né tantomeno le capacità per guidare una nazione. Inoltre una volta tramontata la sua nemesi, Berlusconi, potrebbe perdere molto del suo appeal iniziale.

I giovani di belle speranze sono almeno due. Serracchiani spedita immantinente a Bruxelles e Renzi che sta facendo bene a Firenze, dopo la fruttuosa parentesi in provincia.

E quelli che navigano a vista. Scalfarotto è bravino, ma non ha certo la fortuna dalla sua e questo per un politico è mortale.
Civati è dinamico, ma deve ancora dimostrare di avere le palle. Finora tante ottime parole, ma ben pochi fatti.

Marino, non pervenuto.

Prodi. Andrebbe prima scongelato.

Montezemolo. Vroom! Vroom!

Il male minore, comunque la si guardi, resta il governo di transizione. Poi rimboccarsi le maniche e ripartire dall'unità. Iniziare a svecchiare la classe dirigente con iniziative coraggiose. Imparare a leggere il mondo e la società che ci circonda fuori dagli schemi degli anni '70. Puntare su pochi temi decisivi e condivisi. Cinque o sei, non di più. Nessuno leggerà mai un programma di 200 pagine. Uscire dalla sudditanza sindacale. Anche la CGIL a volte sbaglia, si può dire non è peccato. Iniziare a guardare all'Europa come a casa nostra e non come ad un ospizio dove depositare politici più o meno sgraditi in patria. Parlare di sicurezza e interessi nazionali senza che sia più un tabù per la sinistra.
E trovare un volto. Possibilmente non decrepito, magari donna. Non per forza bello o intelligentissimo. Un volto che sappia riassumere lo schieramento. Un volto in grado di catalizzare un messaggio, che possa attrarre la propria base e quella fetta di indecisi a loro volta decisivi nell'urna elettorale.

Un nome? Rosy Bindi.

Sembra utopia, ma è tutta roba normalissima che in paesi normalissimi avviene quasi ad ogni elezione.
Vogliamo fare qualcosa per l'Italia? Torniamo ad essere normali.

L'immagine è presa da qui.

Il Labor avanti in Australia 24.07.10

Il cambio di marcia del Labor Party australiano sta dando i suoi frutti.
La neo primo ministro Julia Gillard, succeduta all'impopolare Kevin Rudd, sta trainando i consensi degli elettori in vista del 21 agosto.

Secondo i principali istituti demoscopici del paese il Labor avrebbe un vantaggio stabile. Un'ottima base da cui partire per trasformare le sensazioni in voti reali.

A meno di un mese dalle elezioni anticipate lo sfidante Tony Abbott non sembra riuscire a fare breccia nei cuori della gente, trascinando a fondo la coalizione liberale.

Il clima pre-elettorale in Australia 18.07.10

Brisbane

E' ufficiale. Il 21 di agosto si terranno le elezioni per il parlamento federale che decideranno chi governerà l'Australia per i prossimi tre anni. Sì, una legislatura dura tre anni, quaggiù, altro che cinque.

Le elezioni in realtà erano attese per ottobre o novembre, soltanto che nell'ultimo mese c'è stato un terremoto politico non da poco all'interno del partito laburista australiano e del governo. Il 24 giugno il primo ministro Kevin Rudd è stato scaricato senza troppe cerimonie dall'establishment laburista e sostituito con la quarantottenne Julia Gillard, la prima donna a ricoprire l'incarico di primo ministro.

Rudd, che vincendo le elezioni del 2007 aveva interrotto, dopo quattro mandati in undici anni, l'era del liberale John Howard, alla fine del 2009 registrava un 67% di consensi, a fronte di un 21% di insoddisfatti (cifre berlusconiane, ma emerse da sondaggi credibili). Ad aprile i numeri erano cambiati, 50-41. Due settimane dopo ancora era precipitato ad un impietoso 39-50. In sostanza, una popolarità dimezzata nel giro di sei mesi. Vediamo brevemente come.

Rudd, laburista atipico e rassicurante per il centro, nei primi due anni di mandato ha fatto parecchio, e bene. Ha pronunciato il primo discorso di scuse ufficiali alle popolazioni indigene, e messo a punto un piano per ridurre la disparità socio-economica fra la popolazione indigena e il resto del paese. Ha stracciato le leggi sul lavoro stile giungla approvate dal governo Howard. Ha avviato un piano massiccio per le infrastrutture e per la costruzione di una rete nazionale a banda larga (controversa, ma sicuramente un passo importante). Ha tenuto egregiamente a galla il paese durante la crisi economica, in maniera seria, con un pacchetto di stimolo economico che ha visto ogni australiano intascare fra i 900 e i 2700 dollari (600€-1800€) a babbo morto.

Poi però c'è stato il mezzo fiasco della conferenza sul cambiamento climatico di Copenaghen. In seguito, quando la battaglia per una legge sul mercato delle emissioni si è fatta dura al senato, Rudd - che in passato aveva definito tale legge un grande imperativo morale - ha ritirato la proposta, sostenendo che alla fin fine non era mica una priorità. E questo gli ha alienato simpatie a sinistra. Di recente, invece, aveva proposto una supertassa che avrebbe dovuto riguardare i giganti del settore minerario. Tassa che, in linea di massima, mi pareva buona e giusta, visti i profitti stratosferici di queste compagnie e il loro impatto ambientale, ma che, ovviamente, ha portato le compagnie e tutti gli operatori del settore minerario (che fondamentalmente è la spina dorsale dell'economia australiana) a scatenare un'intensa campagna pubblicitaria contro la proposta. Il tutto condito con minacce esplicite di ritirare gli investimenti colpendo così duramente l'occupazione. E questo gli ha alienato simpatie al centro e a destra. Brutta scelta anche il sostegno al suo ministro delle comunicazioni, Stephen Conroy, e alla sua folgorante idea di un firewall nazionale volto a bloccare l'accesso a una lista di siti (che peraltro sarebbe dovuta rimanere segreta) con la solita scusa di bloccare "i siti pedofili" e altro materiale illegale. L'incompetenza non paga, da queste parti. Nel frattempo, il sosia di Tin Tin (davvero, fateci caso) è anche riuscito a mettersi conto gran parte delle correnti del partito laburista, che lo accusavano di governare in modo autocratico.

I conti sono presto fatti. Andare alle elezioni nel giro di quattro mesi con un candidato del genere pareva un azzardo se non un suicidio. E allora largo alla sua vice, il cui compito è semplice: ingraziarsi più elettori possibili (più o meno fatto), indire elezioni presto, durante la cosiddetta "luna di miele" (fatto), e non fare casini troppo grossi fino ad allora.

E nonostante sia tutt'altro che entusiasta sia della Gillard sia dei laburisti in generale, è tremendamente importante che porti a casa il risultato. Perché dall'altra parte ci sarà Tony Abbott, e la prospettiva di averlo come primo ministro è alquanto agghiacciante. Si tratta di una specie di piazzista pronto a mutare a seconda del pubblico, ma rispetto al piazzista provetto che ha distrutto l'Italia in questi quindici anni, gli mancano il disturbo narcisistico, il talento, e, si spera, i boccaloni. Impagabile quest'intervista del maggio scorso in cui il giornalista Kerry O'Brien di ABC1 (l'equivalente, per così dire, di RAI Uno) gli ride ripetutamente in faccia mettendolo spalle al muro di fronte alle sue dichiarazioni contraddittorie (un massacro, roba che Santoro, a confronto, è un mite e passivo agnellino, e colgo l'occasione di far notare che nessuno, qui, si stupisce dello stile di O'Brien, e di certo nessuno gli lancia strali di alcun genere). Quali che siano le sue reali posizioni, Abbott un anno fa sosteneva che i dati scientifici sul cambiamento climatico fossero "altamente controversi". Non pago, a ottobre 2009, parlando a una folla di bifolchi a Beaufort, Victoria, ha detto allegramente che

Gli argomenti per il cambiamento climatico sono delle cagate assolute... tuttavia, da un punto di vista politico è dura, per noi. L'80% delle persone crede che il cambiamento climatico sia un pericolo vero e immediato.

E meno male. Abbott è inoltre contrario alla ricerca sulle cellule staminali e. ovviamente, all'eutanasia. E non gli dispiacerebbero restrizioni molto più severe sull'aborto. Insomma, un belloccio (orecchie a parte) abbastanza giovane, che usa tecniche da venditore ambulante e sembra davvero poco preparato. Dalla sua ha però un'aria da uomo medio e un accento marcato che fa presa sui bifolchi di turno. Fondamentalmente mi ricorda Rutelli. Spero vivamente che faccia la stessa fine.

Dalla parte del diritto 08.07.10

Il governatore Formigoni aveva tutto il diritto di ricandidarsi nonostante il terzo mandato.
Fatica sprecata.

Komorowski, è la volta buona 05.07.10

Confermato l'andamento del primo turno.
Komorowski è il nuovo presidente polacco, ma quanta tensione per quel inaspettato testa a testa a metà scrutinio.

Wulff è il nuovo presidente tedesco 01.07.10

Quella che sulla carta era un'elezione facile, vista la grande maggioranza parlamentare in mano al centro destra, si è trasformata in una guerra di posizione che ha finito per logorare la cancelliera Merkel.
Vince Wulff il suo candidato, ma solo al terzo scrutinio. Ovvero il primo scrutinio a maggioranza semplice.
Joachim Gauk arriva secondo. Sostenuto da Spd e Verdi, ma non dalla sinistra radicale del Linke, ha contribuito a tenere sulle spine Angela Merkel nel frattempo intenta a scovare i franchi tiratori.

Elezione anticipata del presidente tedesco dovuta alle dimissioni di Kohler in seguito allo scandalo partito dalle sue maldestre dichiarazioni riguardo la missione in Afghanistan.

Komorowski trascina i liberal in Polonia 20.06.10

Primo turno delle elezioni presidenziali polacche, post Katyn, al liberal Komorowski.
Forse è la volta buona che l'Europa si libera di Kaczynski e del suo populismo.

Il Belgio separato in casa 13.06.10

Indipendentisti fiamminghi e socialisti si aggiudicano le elezioni in Belgio, di fatto due tornate elettorali divise tra Vallonia e Fiandre.

Nelle Fiandre il movimento autonomista N-va di Bart De Wever raccoglie quasi un elettore su tre a scapito della destra xenofoba del Vlaams Belang e dei partiti tradizionali come i cristiano-democratici (Cd&V) del premier uscente Yves Leterme.

In Vallonia si impongono i socialisti di Elio Di Rupo, che potrebbe ora ricevere l'incarico di formare il nuovo governo.

E' tempo di una riforma dello stato. Questo gli elettori belgi chiedono alle loro istituzioni.
Nelle prime dichiarazioni nessuno parla della temuta secessione delle ricche e intraprendenti Fiandre, ma di certo ci si aspetta che il Belgio federale compia scelte diverse in rottura col recente passato.
Un'autonomia da riscrivere e istituzioni - doppie - più snelle. Con la crisi che morde.
Questi i problemi da affrontare per il futuro esecutivo.

Leggendo i risultati emerge evidente l'impossibilità di escludere l'N-va dalla maggioranza parlamentare e questo De Wever lo sa bene.
Per questo ha già allungato una mano ai francofoni per creare un'alleanza in grado di spingere su quelle riforme autonomiste ed economiche che più gli stanno a cuore.

I Paesi Bassi il giorno dopo 10.06.10

Le elezioni olandesi hanno portato quel terremoto annunciato da tempo e segnano le dimissioni del primo ministro Jan Peter Balkenende.

Gli elettori hanno voltato le spalle al partito di governo cristiano democratico decretandone il crollo. Gli exit poll li danno ad appena 21 seggi su 150.

Successo storico per i liberali di Mark Rutte, da molti spesso associato a Nick Clegg, che dovrebbero conquistare tanti seggi quanti laburisti di Job Cohen.

Ottimo risultato per il PVV, il partito xenofobo di Geert Wilders. Si sapeva.

Sui Paesi Bassi pesa la paura e l'incertezza della crisi economica e delle misure di austerità necessarie per rimettere in sesto i conti pubblici.

Per la prima volta da decenni la tradizionale tolleranza olandese rischia di incrinarsi sotto la minaccia dell'immigrazione e del diminuito potere d'acquisto.

[12:03] Il partito liberale VVD supera i laburisti di un solo seggio. Sarà dunque di Rutte l'onere di formare il nuovo governo. Erano 100 anni che un liberale non diventava premier nei Paesi Bassi.
E adesso si parla già di governo di coalizione. Una coalizione "viola" che potrebbe accogliere proprio i laburisti e ottenere l'appoggio dei grandi sconfitti i cristiano democratici a scapito e per arginare l'avanzata della destra razzista di Wilders.

Cameron e Clegg verso l'accordo 10.05.10

Secondo Sky News, dopo l'incontro tra Cameron e Clegg, si sarebbe giunti ad un accordo tra conservatori e liberal democratici.

Ciao Gordon Brown 10.05.10

Il miglior titolo sulle elezioni (e sul dopo-elezioni) del Regno Unito, più citazione.

Clegg is as popular, dangerous and befuddling as Sharon Stone in Basic Instinct.

Il peso della crisi nel land più popoloso 09.05.10

E' la sconfitta attesa dell'alleanza tra i cristianodemocratici e i liberali, che sostengono il governo di Angela Merkel, nel più popoloso land tedesco del Nord Reno Westfalia a tenere banco oggi in Germania.
Secondo i primi exit poll il tracollo della CDU sarebbe drammatico e la coalizione nel suo complesso perderebbe quasi dieci punti percentuali rispetto alle precedenti consultazioni.
Non brilla la SPD che tuttavia tornerà al governo del land.

Risultati straordinari per i Verdi, veri vincitori della consultazione, che si attestano intorno al 12%.
Da segnalare l'avanzata del Linke che dovrebbe ottenere 12 seggi, sfondando ampiamente il muro del 5%.

Sul piano nazionale dovrebbero modificarsi i rapporti di forza nel Bundesrat (il senato federale tedesco).
Angela Merkel e Guido Westerwelle perderebbero la maggioranza dell camera alta, il che porterebbe ad accantonare le riforme più ambiziose del loro programma.

Parlamento impiccato 07.05.10

L'unica certezza emersa nel corso della notte elettorale britannica è che non esiste un vincitore assoluto. Il paese è spaccato e non ha saputo esprimere una maggioranza stabile.

La previsione della BBC mostra i Tory al 37% con 306 seggi - ben distanti dalla soglia dei 326 parlamentari necessari a governare con tranquillità -, il Labour in ripresa sui sondaggi si attesta sui 262 seggi al 28%, peggio delle attese i LibDem di Clegg inchiodati al 23% con 55 seggi e nonostante tutto decisivi ai fini di formare un governo di coalizione.

Mentre Cameron dichiara la vittoria la palla passa a Gordon Brown; secondo la Costituzione in mancanza di una maggioranza assoluta viene infatti concesso al primo ministro uscente la possibilità di cercare un'intesa per formare un nuovo governo. E i primi contatti con i LibDem sarebbero già iniziati.
Anche in questo caso i numeri non ci sarebbero.

Davanti ai conservatori si prospettano ora due alternative.
Cercare l'accorgo con Clegg costruendo una coalizione basata sui compromessi o scegliere la via che Harper ha tracciato in Canada. Governare senza maggioranza forzando ogni volta il parlamento sul voto.
Prospettive non rosee per chi da un anno veniva indicato come il sicuro futuro leader incontrastato del Regno Unito.

Un altra certezza sarà la permanenza di Brown a Downing Street ancora per quale giorno, come minimo.

Da oggi emerge una Gran Bretagna un po' più simile all'Italia. Auguri.

[13:37] Via via che passano le ore cresce l'incertezza e i Tory retrocedono.
Conservatori 294 seggi, Labour 251, LibDem 52.
Si aspetta una dichiarazione di Cameron per le 14:30, ora di Greenwich.

[17:34] I dati definitivi non lasciano spazio a interpretazioni. Clegg ago della bilancia. Cameron sta tessendo la sua trama per portare i LibDem dalla sua, Brown si affaccia alla finestra nella speranza che i contatti falliscano.
Conservatori 306 (36%), Labour 258 (29%), LibDem 57 (23%). I restanti 28 seggi vengono spartiti tra le formazioni minori che raggiungono il 12%.

Al voto! Al voto! 06.05.10

Le ultime proiezioni di FiveThirtyEight sulle elezioni britanniche.

Polling station 06.05.10

La lezione canadese 05.05.10

Se nelle elezioni domani le cose per Cameron non dovessero mettersi bene potrà ispirarsi all'esperienza del premier conservatore Harper, che dal 2006 governa il Canada senza avere una maggioranza assoluta in parlamento o una solida coalizione alle spalle.

Comitato elettorale 04.05.10

A Genova i "comitati del no" si stanno preparando per organizzare la campagna elettorale per conquistare palazzo Tursi. Il mandato del sindaco Vincenzi scade tra un anno e mezzo.

Nella città del mugugno, dove anche il rifacimento di un marciapiede solleva un dibattito pubblico, nella città che vide il comitato pro pannelli fonoassorbenti trasformarsi nel comitato contro i suddetti una volta installati, non stupisce che i comitati civici abbiamo la voglia e la necessita di contarsi.

Un modo per raccogliere e non disperdere l'eredità grillina delle trascorse elezioni regionali o forse un'iniziativa per promuoversi.
In una città in cui tutto fornisce il pretesto per organizzare un comitato del no, il rischio maggiore diventa la polverizzazione e l'appiattimento dell'offerta.

L'impronta di Cameron 30.04.10

Ieri notte si è svolto l'ultimo dibattito televisivo britannico.
I sondaggi non lasciano spazio ai dubbi. Cameron ha vinto la sua battaglia.
Più incerto il risultato per il secondo posto, c'è chi dice Clegg e chi concede la seconda piazza a Brown.

Brown nel suo cavallo di battaglia, si parlava di economia, è stato più aggressivo del solito. Sempre preparato e pragmatico ha fatto quasi dimenticare la figuraccia del giorno prima. Tuttavia non ha saputo scaldare gli animi.
Il troppo pragmatismo, tutto incentrato nel sostenere la debole ripresa del Regno Unito, ha probabilmente annoiato senza mai riuscire ad infondere quell'ottimismo in grado di dare una scossa all'elettorato.

Cameron ha giocato la carte della retorica populista per difendere le sue politiche fiscali. E' riuscito a convincere la Gran Bretagna senza dire nulla di concreto.
Il valore aggiunto dei Tory.

Clegg si è dimostrato più impacciato rispetto ai primi due dibattiti. Schiacciato dal peso del successo di queste settimane e dall'assedio dei altri due leader.
Condivisibile la sua politica sull'immigrazione, tuttavia impopolare oltre Manica.

Resta una settimana al voto, che quasi certamente vedrà la novità di un governo di coalizione e la fine del ciclo del Labour.
Resta la complicata assegnazione di seggi che potrebbe riservare sorprese. Unica sfuggevole chance per Brown, a meno di improbabili suicidi elettorali di David Cameron.

Il contratto con gli inglesi 30.04.10

Ho avuto come un déjà vu quando ho letto che Cameron ha intenzione di stipulare un "contratto" con gli elettori.
Il populismo non conosce confini.

Mister 18% 29.04.10

Secondo il primo sondaggio post gaffe il Labour di Brown vale il 18%.

ll colpo del ko per Brown 28.04.10

La gaffe di Gordon Brown di questa mattina potrebbe aver inflitto un colpo durissimo alla già pericolante campagna elettorale del Labour.

Concludendo un tour elettorale Brown ha uno scambio di battute con Gillian Duffy, un'elettrice laburista. Dopo poco Brown sale in macchina dimenticando il microfono attaccato alla giacca.
Le parole rivolte al suo assistente fanno il giro del mondo.

Com'e andata? È stato un disastro. Non avrebbero dovuto mettermi con quella donna. Ma di chi è stata l'idea? È ridicolo... Era una specie di bigotta che votava laburista. Davvero, è ridicolo. Non so perché Sue l’abbia fatta avvicinare.

In Gran Bretagna scoppia un putiferio. Una probabile pietra tombale per Brown e la sinistra britannica.

Mid-term 2010 25.04.10

Verso le elezioni di medio termine negli Stati Uniti, di novembre, distretto per distretto grazie all'infografica del New York Times.

Cameron virale 23.04.10

La pungente satira su Cameron e la sua visione per il futuro del Regno Unito.

Ancora Clegg 23.04.10

Questa la risposta alla domanda su chi abbia vinto il secondo dibattito televisivo britannico, ieri sera in onda su Sky News, ma con Brown e Cameron più reattivi di giovedì scorso tanto da far pronunciare la parola pareggio a molti.

Politica estera, armi nucleari, immigrazione e naturalmente Unione Europea sono stati i temi cardine della prima parte della serata, poi abilmente scavalcati da un dibattito più nazionale sotto la guida del moderatore Adam Boulton.

Cameron ha avuto di sicuro la posizione più debole sull'Unione Europea, dovendo soppesare ogni parola per non dispiacere ai molti euroscettici tra le file dei conservatori.

Brown assolutamente pragmatico, forse troppo, ha parlato più in veste di primo ministro che non come candidato. Ha dimostrato serietà, ma si faceva fatica a rimanere svegli. Tuttavia ha saputo vestire bene la sua intrinseca debolezza e ancora una volta si è dimostrato il più combattivo dei tre.

Clegg è stato abbastanza pro-europeo da spaventare persino i pro-europei. Ancora una volta ha saputo smarcarsi bene. Pesantemente criticato da Brown, seguito a ruota da Cameron, sulla sua contrarietà al rinnovamento degli arsenali nucleari britannici e accusato di voler favorire un'amnistia per gli immigrati clandestini. In quello che forse è stato uno dei momenti migliori della serata.

Corsa a tre nelle elezioni del Regno Unito 19.04.10

E' sempre più una corsa a tre, almeno per quanto riguarda i sondaggi nazionali.
Anche se altri istituti di ricerca concedono ai conservatori risultati migliori, la notizia di oggi è la rilevazione fatta da YouGov secondo cui l'appeal di Clegg farebbe volare i Liberal Democratici al 33%, capaci ora di intercettare anche il voto di cambiamento dei Tory oltre ai delusi dal Labour. Primo partito davanti agli spenti conservatori (32%) e al Labour (26%).

BBC News ha invece preparato un interessante applicazione per calcolare il numero di seggi ottenuti, nel prossimo parlamento britannico, secondo la distribuzione dei voti sul territorio in base ai sondaggi a disposizione.
Per il seat calculator il Labour otterrebbe più seggi di ogni altro partito, nonostante le performance non eccellenti sulle percentuali nazionali, ma sempre meno dei 326 necessari per formare un governo.
La seconda notizia è che se anche i Liberal Democratici vincessero con un discreto margine nel voto nazionale conquisterebbero pochissimi seggi rispetto a conservatori e laburisti.

British standoff 16.04.10

Il primo dibattito politico britannico, andato in onda su ITV, ha avuto un vincitore, il candidato liberal democratico Clegg. Unanime il consenso di stampa e instant poll.

Sostanziale parità tra Brown e Cameron, in un confronto che ha visto il candidato laburista tenere sulla tema della serata, la politica interna, e il candidato conservatore a tratti opaco. Probabilmente troppo sicuro del proprio successo.

Altro dato lampante che emerge: nessuno si avvicina a Obama, nessuno dei tre è Blair.

Il Labour annotato 13.04.10

La guida del Guardian al manifesto programmatico del Labour, in vista delle politiche di maggio.

Il partito tentenna 11.04.10

Scrive oggi Civati.

Stamattina ho ricevuto due telefonate in cui persone molto serie e poco legate alla politique politicienne mi hanno chiesto di candidarmi a sindaco di Milano. Sorpreso, ho declinato gentilmente l'invito, per due motivi: al di là del fatto che a Milano ci vuole uno 'bravo' davvero (e non mi sento di esserlo), non ho certo la constituency necessaria e sufficiente; al di là della simpatia di alcuni (che ringrazio davvero), la mia candidatura sarebbe vissuta malissimo nel Pd, quasi come una provocazione.

E noi ancora qui a strapparci le vesti sul futuro del PD, i giovani che devono emergere, il ricambio della classe dirigente.

Se a 35 anni ancora non si è pronti a candidarsi a sindaco e a raccogliere forze e responsabilità di rottura contro una classe dirigente giudicata non all'altezza - Renzi vi ricorda qualcosa? - allora probabilmente la politica non fa per te.

Ungheria 2010 11.04.10

Si vota per il primo turno delle politiche in Ungheria.

Circa otto milioni di aventi diritto sono chiamati alle urne per eleggere i 386 deputati del Parlamento nazionale.
176 seggi uninominali per 814 candidati, mentre per i 210 mandati, distribuiti fra le liste con sistema proporzionale, corrono sei partiti: conservatori, socialisti, destra xenofoba, centristi, verdi-garantisti e un movimento civico.

Come sempre l'affluenza, prevista in calo rispetto al 2006, potrebbe giocare un ruolo determinante.
Il secondo turno è previsto per il 25 aprile.

[22:15] Fidesz, il partito conservatore è accreditato per la vittoria.

Si votava anche in Sudan 11.04.10

Sono le prime elezioni multipartitiche del paese dal 1986, frutto dell'accordo di pace che ha imposto una tregue alla guerra civile tra nord e sud. Sono elezioni che sanciscono de facto, in anticipo sul referendum che si terrà il prossimo anno, la divisione del Sudan.
I cittadini del sud sono infatti chiamati ad eleggere anche un loro presidente e un parlamento che disporrà di una certa autonomia dal governo centrale.

Governo centrale che si appresta a confermare, dopo 21 anni al potere, il già incriminato per presunti crimini di guerra Omar al-Bashir.

Dibattiti britannici 07.04.10

Sarà la prima volta in cui i tre leader dei principali partiti britannici si affronteranno i dibattiti elettorali all'americana.
Mai prima d'ora infatti si era riusciti a trovare un accordo sulla forma e partecipanti.
Questa volta però è il primo ministro Brown dover recuperare consenso che spera di recuperare nei passaggi televisivi. Inoltre sia Cameron sia Clegg da mesi si dicono pronti al confronto.

Il primo dibattito, sulla politica interna, si svolgerà il 15 aprile.
Il secondo, su politica estera e Unione Europea, si terrà il 22 aprile.
Il 29 aprile sarà la volta dell'ultimo incontro. Tema cardine l'economia.

Le regole scelte sono prese di peso dai dibattiti presidenziali americani: telecamere fisse sul candidato che parla, pubblico equamente diviso tra i tre partiti, un minuto per rispondere alle domande del moderatore e un minuto per rispondere alle affermazioni degli altri candidati.

Parliamentarians have actually requested televised debates for nearly two decades, but the parties never seem to be able to make them happen. In 1992, Labour requested a debate, but the Tories refused. In 1997, flailing Tory Prime Minister John Major thought a nationally viewed debate might be just the thing to defeat the charismatic, but young and inexperienced Tony Blair, who was game to do it. But the two camps never came to terms (whether to include the Liberal Democrats was a sticking point), and the event never happened. Four years later, in 2001, Blair was forecast to win the general election in a landslide and therefore declined to debate Tory leader (and noted wit) William Hague. Blair did so again in 2005.

Labour manifesto 06.04.10

La campagna elettorale britannica entra nel vivo ad un mese dalle elezioni, si voterà il sei maggio.
Le ampie probabilità di successo dei Tory e di Cameron tuttavia potrebbero non rappresentare la valanga attesa, con il Labour sempre più vicino nei sondaggi e un Gordon Brown deciso a non gettare la spugna prima del tempo.

Sorprese insperate - ne avevamo accennato un mese fa - potrebbero arrivare anche grazie all'aggressivo manifesto programmatico annunciato dai laburisti.

La campagna elettorale come dovrebbe essere 31.03.10

Il racconto della realizzazione della campagna  elettorale e la costruzione del successo di Claudio Burlando in Liguria.

Perdere 30.03.10

Note a margine delle elezioni.

Manette scintillanti e antiberlusconismo sfrenato non ci ha aiutato a vincere negli ultimi quindici anni, non lo farà in futuro. Se possibile ci ha fatto perdere voti.
Stesso discorso per gli scandali sessuali e le inchieste a carico del premier.

Qui in giro tutti sapevano chi ha vinto Amici, non tutti conoscevano l'esito delle regionali.

Il Popolo Viola, come già in precedenza è stato per l'Onda e i Girotondi, è lì solo per fare colore.

Non basta la società civile - soprattutto se è schierata sul fronte avverso - per vincere quando alle spalle manca un partito forte, maturo e convincente.

Non sarà sufficente il non voto per cambiare l'Italia. Mai. Primo partito o meno.

Grillo - l'unico simbolo con un link che rimanda ad un sito che vende dvd e libri - è più un disturbo che un'occasione.

Smetterla di sottovalutare l'elettorato del nord considerando la Lega come un branco di trogloditi. Sono un branco di trogloditi in grado di portare a casa il risultato. Sempre.

Il più grande merito della Lega è quello di saper parlare al suo popolo; noi non se siamo più capaci almeno dai tempi di Occhetto.

Più di Vendola poté Burlando. La Liguria è l'unica regione del nord in cui si riesce a tenere a freno la Lega.
Continuare a snobbare i risultati che arrivano dalla Riviera sarebbe un grave errore.

L'idea che abbiamo perso e di brutto dovrebbe far suonare più di qualche campanello nelle zucche di Bindi, Fassino, Scalfarotto, D'Alema e Bersy. Al contrario si dimostra il vuoto pneumatico.

Quelli "giovani" e "bravi" del PD continuano ad esserlo solo a parole.

Bersani non ha le palle. Si sospettava. Oggi se ne ha la certezza.

 

Dinastie 30.03.10

Nel 2015 aspettatevi Marco Scajola - sì, è il nipote - come candidato governatore della Liguria.
Ora vi è più chiaro perché il PdL ha mandato al massacro, una volta di più, Sandro Biasotti? L'uomo delle sconfitte, colui che persino nell'unica vittoria dimostrò, senza ombra di dubbio, di aver perso facendo perdere l'intera regione.

Nota a margine sull'astensionismo 29.03.10

Sarebbe giusto precisare che un'affluenza del 64% in Europa e nel mondo industrializzato è più che normale. Non fa alzare sopraccigli, non fa stracciare le vesti, spesso anzi sorprende.
L'Italia, dopo la scomparsa della Democrazia Cristiana, forse sta solo diventando più "occidentale".

Per la cronaca l'astensione non premia il centro sinistra. Non più. Prenderne atto.

Grillo per la testa 29.03.10

Se la Bresso perderà in Piemonte non sarà certo colpa di Grillo e del Movimento 5 Stelle.
E' importante capirlo per un'analisi seria sulle difficoltà straordinarie che il PD incontra nel nord-ovest.

III Proiezione EMG-RAI: Cota 48,5%, Bresso 46,3%.

Forse bastava solo governare bene 29.03.10

Burlando e Biasotti in Liguria

In Liguria Burlando ce l'ha fatta con un discreto margine. Si partiva da una situazione di testa a testa.

Un candidato non certo dal forte appeal personale, ma che semplicemente ha governato bene e ha saputo guidare la giunta regionale in modo accorto, durante una fase nazionale e internazionale non certo idilliaca.
La Liguria resta una delle poche isole felici per il PD in tutto il nord. Forse una maggiore considerazione da Roma sarebbe a questo punto necessaria, se si vuole far ripartire il motore ad un partito in costante affanno.

Colpo di Cota 29.03.10

Il "crollo" del PdL è comunque drogato dalla mancanza della lista in provincia di Roma. Qualcosa che vale un 3/3,5%.
Occhio quindi a facili entusiasmi.

A questo punto do per persi Piemonte e Lazio.
Un tracollo rispetto alle previsioni.

Magnifica sconfitta 29.03.10

Pier Luigi Bersani al seggio elettorale

Il Partito Democratico mai così male. Bersani stecca alla prima e ne va fiero.

C'è un'inversione di tendenza, il risultato di 7-6 ci consente di ripartire.

Ripartire con un'inversione a "u".

Come andrà finire alle regionali 28.03.10

Nove a quattro per il centrosinistra; prendendo Piemonte, Liguria, Lazio e Puglia. Al centrodestra Campania e Calabria e le due restanti del nord.

Regionali 2010: toss up 28.03.10

Con l'astensione a questi livelli, i modelli su cui si basavano le previsioni vanno a farsi benedire.

Aggiornamenti e sensazioni sul sempre ottimo Termometro Politico e su NotaPolitica.

Swing Liguria 27.03.10

L'autore qui non ha mai fatto segreto di votare PD. A maggior ragione quest'anno con la Liguria in bilico nei sondaggi.

Domani si andrà a votare di prima mattina e la scelta cadrà inevitabilmente su Claudio Burlando con la preferenza per una vecchia conoscenza di Savona, Carlo Ruggeri.

E no, questa volta non si vota per una sconfitta.

Che tempo fa sulle regioni d'Italia 25.03.10

Termometro Politico fa le sue previsioni del tempo per la tornata elettorale regionale di domenica e lunedì.

Boomerang 24.03.10

Ieri sul blog di Beppe Grillo è stato pubblicato un video che ritraeva Mercedes Bresso, candidata a governatore regionale in Piemonte, impegnata in un incontro con alcuni NoTav.
Incontro culminato con un augurio di morte verso una anziana contestatrice. "Muoia signora".

Neanche a dirlo si trattava di una clamorosa bufala. Il video, si è scoperto in breve tempo, era stato montato con dei tagli.
In realtà la Bresso si augurava che l'anzia signora potesse vivere più a lungo possibile. "Non muoia signora".

Le reazioni scomposte dei grillini non si sono fatte attendere e sono proseguite nonostante lo stesso autore del video taroccato l'avesse nel frattempo rimosso da YouTube.
Anzi i grillini, a questo punto, si sono attivati contro questa ennesima "censura" dei poteri forti attivandosi per recuperare il filmato e ristabilire la "libertà".

Chiamatela malafede, chiamatela scarsa capacità di verificare le fonti.
Resta la demagogia di Beppe Grillo e del suo movimento.

Cliccami sarò il tuo Formigoni 24.03.10

Le stizzite proteste che paventano Grandi Fratelli di Orwelliana memoria, contro l'uso di AdWords da parte di Formigoni - nella sola Lombardia - per promuovere il proprio sito, lasciano il tempo che trovano.
Il servizio di Google serve proprio a quello, farsi pubblicità attraverso inserzioni mirate. Pagando.

Se proprio non riuscite a sopportarle potete sempre cliccarci sopra. Formigoni pagherà Google per ogni singolo click.
Lo consiglia anche Civati.

La sfida di Emma 12.03.10

Emma Bonino ha attivato un social network per sostenere la sua candidatura nel Lazio.

Disse il bue 11.03.10

Dice Bersani,

Formigoni se voleva, poteva togliere un po' di burocrazia per la presentazione delle liste. Non lo ha fatto per non recepire la legge dello Stato che impedisce il terzo mandato.

Dimenticandosi che il Partito Democratico ha il medesimo problema in Emilia-Romagna con Errani.

E' il caso che Bersani alzi, come sa fare, il tono del confronto politico senza ridurre tutto a dietrologie e banalizzazioni. Forse al segretario del Pd, troppo impegnato nello sforzo titanico di tenere i rapporti a livello nazionale con alleati scomodi e riottosi ai tentativi di metterli in riga, è sfuggito che a Bologna la Giunta del Presidente Errani, che è al terzo mandato come me, si è ben guardata dall'approvare la nuova legge elettorale, prevista dallo Statuto entrato in vigore addirittura nella legislatura precedente.

Le cadute e le ricadute 09.03.10

Come nelle peggiori previsioni il decretino salva liste sta creando più problemi di quanti ne intendeva risolvere.

Verde coerenza 09.03.10

Dopo aver aspramente criticato il Governo, i Verdi hanno fatto ricorso grazie al "decreto della vergogna" per far riammettere la propria lista a Monza.

La commedia degli errori 09.03.10

Il caos delle liste e la sua disastrosa gestione viste da oltreoceano.

These events confirm that Burlusconi's party, the People of Liberty is on a downward slope, reaching new levels of incompetence. The party founded and built around the idea of "doing", of acting efficiently rather than just talking politics, seems to have lost its capacity to function, to perform even the most basic tasks such as registering candidates. The ruling that some have called ad paninum -- for the sandwich -- is an analogy with the many laws ad personam -- for his own person -- Berlusconi's government passed in the past few years. At the same time, the involvement of President Napolitano indicates that on his way down Mr. Berlusconi will be ready to drag with him even Italy's most fundamental institutions.

March 5th, the day the decree was signed, was also the 100th anniversary of the birth of one of Italy's wittiest writers and journalists, Ennio Flaiano. In 1956 Flaiano wrote that "The political situation in Italy is bleak, but it is not serious". His words could have not been truer today.

Persino Pezzotta 08.03.10

Ricordiamo che Formigoni è ineleggibile, la legge vieta il terzo mandato consecutivo a suffragio diretto.

Savino Pezzotta.

Cold case 07.03.10

Il Tar ha semplicemente accolto la richiesta di sospensiva, non ha dato ragione a Formigoni. Il caso è aperto e potrebbe chiudersi all’indomani delle elezioni, producendo come effetto il ritorno al voto. I pasticci di Formigoni e del Pdl potrebbero gettarci in un caos istituzionale ma per noi e, crediamo, tutti i cittadini che rispettano le regole la questione più importante è che le regole valgano per tutti, o prima o dopo. Chiediamo che il Pd promuova il ricorso al Consiglio di Stato e che la manifestazione nazionale del 13 marzo sia convocata a Milano oltre che a Roma. Questo è anche quanto ci ha chiesto la totalità delle persone che ieri sono scese in piazza per protestare.

Via Civati.

Il garante fantoccio 07.03.10

Decreto delle Libertà 05.03.10

Ecco varato un decretino interpretativo per non smentire il vecchio adagio del facciamo sempre quel cazzo ci pare, in barba alle regole e alla legge.

La bozza di testo è ancora oggetto di contatti informali con il Colle per cercare di smussare a priori eventuali punti che potrebbero portare ad un veto da parte di Napolitano. Il testo del quale sono stati informati i ministri in vista del consiglio, prevede come primo punto che i termini di presentazione delle liste si basino anche sul fatto che con qualsiasi mezzo si dimostri la circostanza che si era presenti nel luogo di consegna nei termini stabiliti dalla legge. Il secondo punto prevede che la documentazione possa essere verificata anche in un secondo momento, per la parte che attiene ai timbri e alle vidimazioni. Il terzo prevede che al Tar possano ricorrere le liste non ammesse, mentre per le liste ammesse sulle quali è stato fatto ricorso ci si può rivolgere al tribunale amministrativo solo dopo il voto. Uno dei timori del Pdl era infatti che il Tar del Lazio facesse riferimento ad una pronuncia del Consiglio di Stato che prevede che non si possano esaminare ricorsi in materia elettorale nel mese che precede il voto. Infine, il decreto si applica già alle prossime Regionali.

Paesi Bassi sempre più a destra 04.03.10

Cresce il partito xenofobo di estrema destra PVV di Gert Wilders nelle elezioni amministrative olandesi ad Almere, piazzandosi al terzo posto dopo i cristiano democratici e i laburisti, entrambi in grande calo.
Un rischio previsto dopo la crisi politica che ha colpito il paese dei tulipani.

Appellarsi ai precedenti 04.03.10

Viene segnalato che nel '94 anche i Radicali chiesero, e ottennero dal Governo Ciampi, un decreto legge di proroga dei termini per la raccolta firme dei referendum.
L'esempio viene portato per avvallare ciò che si vorrebbe fare oggi per sanare i guai di Formigoni e della Polverini a seguito dell'esclusione delle liste.

Compreso che la richiesta di proroga dei radicali fu fatta prima della scadenza naturale e non dopo come avrebbe intenzione di fare il PdL oggi, andrebbe aggiunto che due cazzate non fanno una cosa giusta.

Essere gay nel Regno Unito 04.03.10

E' di ieri la notizia che i gay del Regno Unito potranno sposarsi anche in chiesa.
Inoltre Cameron, candidato conservatore al numero 10 di Downing Street, ha promesso che in caso di vittoria anche i genitori omosessuali potranno usufruire dei permessi di maternità.

A Robbè nel 2010 ancora ai fax stiamo? 04.03.10

Formigoni invita a mandare un fax a Napolitano per protestare contro l'esclusione delle liste in Lobardia.

Semplicemente incompetenti 04.03.10

Pure nella presentazione del ricorso sono arrivati in ritardo.

Le porte del Tar lombardo erano già chiuse da 10 minuti quando l'avv. Luca Giuliante, legale rappresentante del listino Formigoni, si è presentato davanti ai cancelli del tribunale amministrativo regionale per presentare il ricorso contro la sentenza della Corte d'Appello che esclude dalla competizione elettorale il listino dell'attuale governatore. L'orario di chiusura del Tar è fissato alle ore 13, e a quell'ora sono stati chiusi come di norma gli uffici amministrativi, così i legali per farsi aprire hanno dovuto telefonare al personale del Tar per avere accesso agli uffici. Non è ancora chiaro se il ricorso verrà accettato nonostante i dieci minuti di ritardo rispetto all'orario previsto (fonte: Asca).

Aggiunge una nota di colore il Corriere:

Beniamino Caravita di Torritto, l'avvocato di Formigoni, è arrivato poco prima dell'una. L'avvocato della lista, Luca Giuliante, è invece arrivato quando ormai il portone del Tar era chiuso. All'interno, da circa mezz'ora, erano però presenti due avvocati che lavorano con lui, Santamaria e Staiano, come ha sottolineato lui stesso all'uscita. Gli avvocati hanno parlato con il presidente della quarta sezione del Tar che si occupa della vicenda. Giuliante ha spiegato che al presidente è stato esposto il caso con le varie richieste e «ci faranno - ha spiegato - sapere». Il Tar ha comunque già dato l'autorizzazione «alla notifica - ha concluso il legale - a mezzo fax ai controinteressati», cioè alle liste candidate alle prossime regionali.

In orario mi raccomando 04.03.10

Noi andiamo a lavorare per il Lazio e per l'Italia.

Renata Polverini in una stranissima "maratona" oratoria, che dopo appena 50 minuti di comizi non ha più nulla da dire e si lancia in canti, balli e fumogeni.

Arsenico e nuovi complotti 03.03.10

E' un vecchio giochetto, richiede abilità. Già al principio degli anni 80 un democristiano lombardo ci rimise la carriera. A volte non funziona, si sottovalutano le conseguenze si sbaglia coi tempi. A volte si gioca coi tempi per ottenere conseguenze calcolate: nessun errore. Sembra questo il caso. Pallone e Milioni. Milioni e Pallone. Le tre carte, il panino, il cellulare che squilla. Il "capo" che chiama. Il tempo che scade. La firma che manca. Accidenti, che peccato. Non si potrebbe fare una leggina ad hoc? No, meglio di no. Semmai un corso di formazione per depositanti firme. Un bando nazionale. Un prestito di personale da un altro partito. Ma alla fine poi vedete, le cose sono andate proprio come dovevano: gli Alfredi hanno fatto un buon lavoro, missione compiuta. La Casa dei Veleni è al lavoro: Polverini non piace al boss, se la veda da sola. Il metodo è questo.

Via Concita De Gregorio.

Save Polverini 03.03.10

Molti mandati molto onere 03.03.10

Sul caso della rielezione per il terzo mandato di Formigoni ed Errani.

Il ricandidato Formigoni 02.03.10

La questione "firme irregolari" e la questione "limite dei due mandati" sono collegati, perché riguardano una legge elettorale regionale che la Lombardia ha puntualmente evitato di approvare. Per risolvere (anche se non definitivamente, come abbiamo più volte dimostrato) la seconda questione (ovvero la possibilità per Formigoni di ricandidarsi in saecula saeculorum), si è tenuta ferma la prima. Per evitare, cioè, di stabilire con legge regionale il limite dei due mandati, così come indicato dal principio della legge nazionale, ci si è "costretti" a raccogliere le firme, così com'era in precedenza.
Chiaro, no?

Via Civati.

Spugnature di folla 02.03.10

La manifestazione di oggi pro-Polverini a Piazza Farnese

Grande successo della manifestazione di oggi pro-Polverini a Piazza Farnese. Erano almeno in venti.

Via Antonio Crea.

Quel senso di mancato rispetto delle regole 01.03.10

Non credo che al Pdl, il maggior partito del Lazio e di Roma, possa essere impedito l'accesso alla competizione elettorale. La burocrazia non uccida la democrazia. Il Pdl sta seguendo tutte le vie legali per garantire questo diritto di voto.

Questa è Renata Polverini sulla vicenda dell'esclusione della lista del PdL dalle elezioni regionali nel Lazio.
Un anno fa analoga situazione si ripeteva per le provinciali a Savona. PdL sempre coinvolto. Medesime reazioni.

Un diffuso senso di illegalità e impunità avvolge il paese da parecchi anni. 
Un paese dove le regole sono scambiate per burocrazia e il rispetto delle stesse considerato carta straccia.

Sulla vicenda savonese scrivevo,

In attesa del verdetto definitivo gli esclusi si lamentono delle leggi italiane; a loro giudizio escludere un grande partito nazionale dalla competizione elettorale per vizi di forma sarebbe antidemocratico. 
Dimenticando che la democrazia si fonda proprio sul rispetto delle regole.
Di tutte le regole.

Milioni di milioni 01.03.10

L'intervista ad Alfredo Milioni, l'artefice del terremoto delle liste nel Lazio, fa presagire il clima che si respira all'interno del PdL.

Allora è andato fuori per apportare qualche modifica alla documentazione?
«Modificare, lei dice...».

Per aggiungere, o cancellare, qualche nome.
«Beh».

Sì o no? 
«No, questo no».

Sicuro?
«Sicuro».

Dica la verità. 
«Lo giuro, lo giuro! Non volevo apportare modifiche. Mi deve credere, capito?»

Va bene, stia calmo. Questo però significa che è davvero andato a mangiarsi un panino. 
«Sì... ecco, sì: sono andato a mangiarmi una panino. Non mi pare grave, no?»

Quindi è vero: lei ha lasciato l'aula per andare al bar. 
«Io? A mangiare?»

In conferenza stampa, la Polverini ha fornito una ricostruzione dei fatti un poco diversa. 
«No, cioè... io, a mangiare: ma chi l'ha detto?»

Lei, adesso. 
«Macché. Senta, io sono molto confuso...».

Successivamente è stato apostrofato così dal suo compagno di partito e parlamentare europeo Alfredo Pallone.

Stai zitto! Milioni devi stare zitto, muto: hai capito?

Fuori un altro 01.03.10

Anche la lista Formigoni non è stata ammessa.
Irregolarità in oltre 500 firme in Lombardia.

Se Savona piange Roma non ride 28.02.10

Si ripetono anche a Roma le irregolarità nella consegna documentazione delle liste.
Il partito è sempre lo stesso. Il PdL.

Scarpe rotte 28.02.10

Il manifesto elettorale di Civati

La campagna elettorale di Civati.

La lenta rimonta del Labour 28.02.10

Secondo i più recenti sondaggi la corsa, che pareva inarrestabile, dei Tory sta rallentando e il Labour adesso è rilevato tra i 2 e i 5 punti percentuali di distanza.
La primavera elettorale britannica è ancora lontana e Cameron avrà di che preoccuparsi.

La politica delle firme 28.02.10

Io ne ho piene le tasche di fare il parente povero in questa banda di incapaci. Nemmeno la campagna elettorale mi induce a misericordia

Così Gianfranco Rotondi, ministro per l'Attuazione del Programma di Governo, sul caso dell'esclusione della lista del PdL nel Lazio.

Con questa crisi che ci sta 26.02.10

Il baco nella Grande Mela 26.02.10

Il governatore dello stato di New York, David Paterson, ha annunciato di non volersi ricandidare nelle elezioni di novembre.
La decisione sarebbe maturata in seguito ad uno scandalo, ancora tutto da appurare, che riguarderebbe un suo collaboratore, David Johnson, coinvolto in un'accusa di violenza domestica e delle conseguenti pressioni sulla polizia per mettere a tacere la vicenda.

Ora si spiana la strada per Andrew Cuomo, procuratore generale di New York, democratico e già in lizza per la carica di governatore.

Se la gnocca è bipartisan 24.02.10

Si chiama Maruska Piredda, ennesima passionaria Alitalia, è candidata per l'IdV.

Correva per le regionali nel listino di Penati in Lombardia.
Spostata poi in Liguria, in un seggio più sicuro e non senza scatenare un terremoto politico, nella lista a sostegno di Burlando.
Regione, quest'ultima, di cui conosce a malapena l'esistenza.

Governatori per diritto divino 22.02.10

Ancora sull'ineleggibilità di Errani e Formigoni.

Difatti un potere senza data di scadenza può inebriare anche gli astemi. Ti senti invincibile, ma il senso d'impunità è il primo alimento della corruzione. Per questa ragione nell’antica Grecia le maggiori cariche duravano un anno o anche soltanto un giorno, come nel caso dell'epistate dei pritani, il capo dello stato. Per la medesima ragione potevano ricoprirsi una sola volta nella vita, o al massimo due volte. In democrazia – diceva Aristotele – si governa e si viene governati a turno. Tuttavia il principio della rotazione delle cariche non è affatto un fossile giuridico, se vincola la stessa presidenza degli Stati Uniti.
Invece Bertolaso ha iniziato a dirigere la Protezione civile nel 1996, tre lustri fa. In Italia è la regola, e infatti alle prossime regionali Errani e Formigoni s'apprestano a toccare il ventennio di comando, benché una legge del 2004 renda assai dubbia la loro elezione. Ecco, la legge. Usiamo il bastone del diritto per vietare le poltrone a vita, nella società politica non meno che nella società civile. Se non altro costringeremo corrotti e corruttori a rinnovare l'agendina telefonica.

Deboluccio 19.02.10

Manifesto di Emma Bonino, candidata governatore del Lazio

La campagna elettorale di Emma Bonino, candidata a governatore della regione Lazio, si fonda su di un copy davvero debole.

Ipotesi Chiamparino 17.02.10

Chiamparino e il mai sopito partito del nord sarebbero pronti a mostrare i muscoli subito dopo le regionali.
Una sfida diretta a Bersani che ha tanto il sapore di una resa dei conti.

Tutto dipende da come andranno le elezioni in Piemonte. Se il "laboratorio" voluto dal sindaco di Torino porterà alla riconferma della Bresso contro Cota, si aprirà la strada per Chiamparino. Sarà lui il candidato a guidare il governo nel 2013, a capo di una coalizione che comprenderà Udc, Vendola e Radicali. Bersani, poco amato Oltretevere, resterà segretario del Pd.

Prepararsi a fuoco e fiamme 16.02.10

Per temere un terremoto politico alle Regionali non è essenziale che scoppi una nuova Tangentopoli, è sufficente che l'idea si insinui nella mente dell'elettore.

Berlusconi lo sa bene e la reazione si preannuncia devastante, come sempre quando il premier si trova in difficoltà.

Il modo in cui il PD saprà reagire al contraccolpo e mantenere la barra a dritta darà una buona indicazione sulle potenzialità della gestione Bersani.

La mossa di Formigoni 16.02.10

Ha il ritmo nel sangue.

Difendere il Senato 16.02.10

Politico segnala cinque criticità che potrebbero far perdere ai democratici il controllo del Senato.

The situation in Arkansas continues to deteriorate.
Romanoff roughs up Bennet in Colorado.
A Gillibrand challenge jells in New York.
Third time's a charm for Rossi in Washington.
Specter’s campaign trail vigor in Pennsylvania.

FiveThirtyEight avverte tuttavia che per i repubblicani non sarà una gara in discesa.

Fuggi fuggi 15.02.10

Evan Bayh, influente senatore democratico dell'Indiana non si ricandiderà alle elezioni di novembre. Una nuova tegola per il presidente Obama, un'opportunità concreta per i repubblicani.

Rivedere la strategia nel Lazio 11.02.10

Anche quando potremmo vincere giochiamo per una sconfitta.
La Bonino lamenta lo scarso sostegno del Partito Democratico alla sua campagna elettorale nel Lazio.

E' la par condicio baby 11.02.10

Il commento definitivo alle temute censure nella vicenda del nuovo regolamento televisivo sulla campagna elettorale.

La norma approvata dalla commissione di vigilanza sulla Rai (su iniziativa del deputato radicale Beltrandi) non "sospende" i talk show, non li "taglia", non li "oscura", tantomeno li "censura". La norma prevede invece una più esigente e rigida applicazione di una legge votata dal centrosinistra diversi anni fa e – a quel che mi risulta – tutt'altro che ripudiata: la par condicio. Ballarò, Annozero e compagnia potranno tranquillamente andare in onda, purché si preoccupino di ospitare in studio esponenti di tutti i partiti, garantendo loro parità di tempo e spazi. Se non vorranno strutturare così i loro programmi, potranno spostarli in un’altra fascia oraria e lasciare il prime time a tribune politiche che obbediscano a quei criteri. Lo scandalo semplicemente non c'è. Anzi, c'è: è nella norma approvata durante la stessa sessione col voto compatto di Pdl e Pd (unico contrario sempre il radicale Beltrandi, ma correggetemi se sbaglio) che prevede che i partiti che non hanno superato lo sbarramento del 4 per cento alle elezioni europee non siano rappresentati nelle tribune politiche e nei talk show di cui sopra. Una misura insensata, iniqua e scandalosa.

Un buon motivo per votare Burlando 08.02.10

L'ex presidente della Provincia di Savona Marco Bertolotto, in quota PD, ha deciso di cambiare casacca per correre alle regionali con la lista civica di centro destra che appoggerà Sandro Biasotti.

Pro forma 02.02.10

Il manifesto del PD per le regionali 2010

Graficamente i nuovi manifesti del PD non mi dispiacciono. E sono in minoranza.
E' il contenuto ad affossarli. Debole, insipido, fuori tema.

L'auto, ma anche la bici 02.02.10

Cameron bizzarro 02.02.10

Il manifesto ritoccato di David Cameron

Il manifesto ritoccato di David Cameron

La campagna elettorale di David Cameron presa di mira attraverso manifesti taroccati. Straordinari.

Burlando trova l'accordo con l'UDC 28.01.10

Il Liguria non si è ancora vinto, ma l'accordo con l'UDC pone buone basi per una riconferma di Burlando e del PD.

Il nulla che avanza 27.01.10

Il trailer "corsaro" pro Polverini sulla falsariga di Emmatar.

Polverini 27.01.10

Alla Dirigente
e al Consiglio d'istituto
della Scuola Montessori
di Viale Adriatico, 140

OGGETTO: Visita sig.ra Polverini in data 21/1/2010.

I sottoscritti genitori protestano con la presente per quanto avvenuto in data 21/1/10 presso i locali della scuola di Viale Adriatico 140. Stando ai racconti di alcuni tra i nostri bambini, confermati da testimoni oculari e dagli articoli presenti su giornali e siti Internet del giorno seguente, in tale data la sig.ra Polverini (candidata alle prossime elezioni regionali, che aveva in programma un incontro nell'edificio adiacente, in Viale Adriatico 136) è entrata nella scuola insieme ad un gruppo di giornalisti, fotografi e operatori video, facendo irruzione senza preavviso nella classe I B e interrompendo il normale svolgimento delle lezioni. All'interno della classe sono state scattate fotografie ai bambini e realizzate riprese video. Sembra che in classe sia entrata anche una persona armata di pistola, e che con il calcio dell'arma abbia urtato la testa di un bambino. Non siamo in grado di dire se la persona armata fosse un esponente delle forze dell'ordine o un membro della scorta della sig.ra Polverini.

La gravità dell'accaduto è evidente. Diffidando chiunque dall'utilizzare - a qualsiasi fine - le immagini acquisite in palese violazione delle normative vigenti in materia di privacy e di tutela dei minori, esprimiamo la nostra vibrata protesta per non essere stati preavvertiti della visita della sig.ra Polverini e non aver potuto esprimere, come la legge prevede, il nostro consenso (o dissenso) in merito alle fotografie e alle riprese video di cui i nostri figli sono stati fatti oggetto. Annunciamo, a tale proposito, che riterremo legalmente responsabile la Dirigente della scuola per ogni eventuale utilizzo delle immagini in questione.

Via Lettere e risposte.

[28/01 - 17:15] Segnaliamo per dovere di cronaca la lettera scettica di un altro genitore.

Governatori eterni 26.01.10

La questione aperta, e poco nota, dei tre mandati consecutivi per i governatori regionali e la conseguente possibile illegittimità delle candidature di Formigoni in Lombardia ed Errani in Emilia-Romagna.

Sino dal 2004, quando ancora non era concluso il primo mandato dei Presidenti eletti a suffragio universale e diretto, la legge statale (n. 165) ha stabilito, con precetto preciso e vincolante per le regioni, il divieto di tre consecutivi mandati. Essendo stato eletto già nel 2000 e nel 2005, Roberto Formigoni non è dunque più rieleggibile. Il sostenere che il mandato in corso nel 2004 non sarebbe computabile solo perché già iniziato al momento di entrata in vigore del divieto, come si vorrebbe fare per giustificare un'ulteriore eventuale rielezione di Roberto Formigoni, non ha giustificazione. Non certo si tratta di garantire diritti o posizioni acquisite rispetto al sopraggiungere imprevisto o imprevedibile di nuovi vincoli per la copertura di cariche politiche; giacché sino dal 2004, e dunque con anticipo più che congruo rispetto al sopraggiungere del nuovo limite, Formigoni è a conoscenza del divieto di una terza rielezione a suffragio diretto ed universale. E si aggiunga che, avendo Formigoni espletato anche un terzo mandato in quanto indirettamente eletto dal Consiglio regionale (dal 1995 al 2000), posticipando al 2015 l'operatività del divieto stabilito sin dal 2004 gli si consentirebbe di restare in carica un ventennio. Con ciò il divieto di terzo mandato, che ha come scopo di evitare il formarsi di rendite politiche e di accumulo di potere personale da parte di chi troppo a lungo ricopra la carica di Presidente di Regione, non avrebbe più senso. La democrazia è fatta anche e soprattutto dal voto a maggioranza; ma, se quando si vota per determinare la maggioranza non si osservano le regole prestabilite per la correttezza della votazione, scompare ogni certezza sul fatto stesso che quella maggioranza sia autentica, e quindi democratica.

Leggo meno su un'altra questione: l'attuale governatore si può candidare al quarto mandato? Alcuni giuristi pensano di no. Formigoni è infatti in carica dal 1995 e, dal 2000, è stato eletto con il sistema dell’elezione diretta; ma dal 2004 c’è una nuova norma («previsione della non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo del Presidente della Giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto»).
La questione è complessa, ma mi sembra che il dibattito sia debole e avvenga solo all’interno del Pd lombardo. Altrove non se ne parla, neppure nel centrosinistra; anche perché Vasco Errani, potente governatore dell’Emilia-Romagna, ha un problema simile. Quindi, prepariamoci a salutare Robbie IV.

Baffi 25.01.10

Vendola non ha vinto le primarie in Puglia. Le ha stravinte.

I casi son due.
O D'Alema porta una sfiga boia o è il caso di rivedere le strategie del PD. Ammesso di riuscire a trovarle.

Puglia e porta a casa 24.01.10

Seguire lo spoglio delle primarie in Puglia tra Vendola e Boccia in diretta.

[22:11] Termometro Politico chiama la vittoria di Nichi Vendola.

Perdere Boston 20.01.10

La vittoria di Brown e la conseguente perdita dello storico seggio democratico si trasforma in un ostacolo enorme e inaspettato per i Dems.

Si perde la super maggioranza al Senato, con tutto quello che ne consegue in termini di bagno di sangue nell'iter di approvazione della riforma sanitaria.
Al contempo si rafforza la posizione dell'ala ultracentrista dei democratici, che vedranno nella sconfitta della Coakley un referendum contro la riforma.
Si demoralizzano le truppe in vista delle elezioni di mid-term a Novembre.
Quel che è peggio la figura del presidente Obama, che domenica si era speso in prima persona nella campagna elettorale, uscirà fortemente ridimensionata e indebolita.

Nei dieci mesi che separano gli americani dal voto i democratici dovranno impegnarsi in una prova di forza su di un percorso minato. Il presidente Obama dovrà tornare ad emozionare gli Stati Uniti e la battaglia al Congresso si farà rovente.

Una cosa è certa, sentiremo ancora parlare di Scott Brown.

Il momentum ora è tutto repubblicano. In dieci mesi, come abbiamo appena visto, tutto può cambiare.

Emmatar 20.01.10

Il video-trailer, con il tormentone Avatar, pro Bonino è tremendo.

Swing Massachusetts 19.01.10

La lunga notte elettorale in Massachusetts.
Test indicativo per l'amministrazione Obama, in quella che probabilmente verrà ricordata come "the Martha Coakley race".

Vendola, la sanità e la Puglia 19.01.10

Il reato ipotizzato è concussione.

Le basi della comunicazione 18.01.10

Screenshot dal sito di Bocca, candidato in Puglia: Pensa, scegli, boccia

L'ipotesi è che nel PD nessuno rilegga mai gli slogan. Altrimenti non si spiega.

Buuum! 18.01.10

Da prendere con tutte le pinze del caso.

Pare stia arrivando un avviso di garanzia per Vendola.

Francesco Costa su FriendFeed.

L'ultimo penultimatum 16.01.10

L'ultima mossa della Binetti è tanto paracula quanto completamente folle, tanto da fare quasi tenerezza.

La ricerca della visibilità a qualunque costo, sopra qualunque dignità. Politica e umana.

Democrazia Atea 16.01.10

C'è spazio per tutti.

Presentarsi preparati 15.01.10

Screenshot dei siti di Bonino, Burlando e Emiliano

Le campagne elettorali di Emma Bonino, Claudio Burlando e Michele Emiliano sul web, in vista delle elezioni regionali.

Scopri l'intruso.

Bocciati 15.01.10

E' venuta giù la maschera alla minoranza del partito incosciente, che preferisce una coalizione piccola, con un candidato presidente di un altro partito, a una coalizione più ampia guidata dal Pd. E' evidente che l'assemblea di sabato non ha più un candidato presidente e sarà molto utile per capire con chi sta la minoranza, se con il Pd o con Sinistra ecologia e libertà. Forse stasera si comprendono meglio molte posizioni strumentali dei giorni scorsi.

Queste le accuse di Boccia dopo la decisione di ritirarsi dalla corsa per le regionali in Puglia.

Per risollevare il morale alle truppe il PD decide di fare marcia indietro su Facebook. Ora di nuovo accessibile dai computer in Sant'Andrea delle Fratte.

Pezzi da novanta 15.01.10

Obama si spenderà in prima persona domenica per la campagna elettorale della Coakley in Massachusetts.
Un voto decisivo per mantenere una maggioranza senza problemi al Senato, nel seggio che fu di Ted Kennedy.

Year for change 03.01.10

Entra nel vivo la campagna elettorale britannica con la presentazione del manifesto di Cameron. Un strategia aggressiva e incentrata sul mantenere la posizione di vantaggio e allo stesso tempo incalzare il Labour attraverso promesse ambiziose e attacchi a tutto campo.
Intanto si insinua l'idea che anche nel Regno Unito internet giocherà un ruolo fondamentale per conquistare - o tenere - voti decisivi.

La rincorsa del Labour 23.11.09

In quella che sembrava una campagna elettorale senza storia, il sondaggio dell'Observer ridà un'esile speranza al Labour.
I punti di distacco restano tanti. Sette per la precisione. Tuttavia mai così pochi dal dicembre scorso.

Cameron dovrà sudarsi ogni indeciso per essere certo di una vittoria schiacciante.
Da parte sua il Labour potrà contare sull'inizio della ripresa e sul tempo ancora a disposizione, si voterà tra maggio e giugno, per trovare il successore di Brown.

Fantacandidati 29.10.09

L'auspicabile e pertanto improbabile candidatura della Bonino alla presidenza del Lazio.

Giallo-neri 27.09.09

L'articolo su Spiegel Online

Altri quattro anni di Merkel.

L'UDC assieme al PD in Liguria 10.09.09

Per Burlando (attuale presidente della Regione Liguria) l'UDC sarebbe pronta ad allearsi con il PD, alle elezioni regionali del prossimo anno, garantendogli una probabile riconferma.

Sembra talco ma non è 25.07.09

La campagna, per le elezioni politiche in Giappone, di Taro Aso a colpi di anime.


The Art of the Possible 02.07.09

Intimidire l'elettorato 16.06.09

Interessante analisi del voto iraniano.

If these Iranians were too intimidated to reveal their preferences to a pollster, they may also have been too intimidated to vote as they really pleased on Friday.

Voto in Iran, le pressioni della blogosfera 12.06.09

Nell'attesa dei risultati delle presidenziali in Iran, il Berkman Center for Internet & Society presenta la mappa interattiva dei blog iraniani ponendo l'accento sull'enorme crescita della blogosfera in questi anni, sintomo di una vivacità della popolazione e della voglia di un'informazione libera e democratica.

A margine è comunque sempre necessario ricordare quanto in Iran è ancora presente una forte e inflessibile politica di filtraggio di internet.
Spesso le informazioni non sono accessibili e molti siti vengono bloccati in particolari occasioni. Di recente a farne le spese è stato Facebook, oscurato a tratti, durante la campagna elettorale di quest'anno.

Cavallo perdente 08.06.09

Finita quest'esperienza delle Europee, mi fermo per un po' e anche questo blog prenderà per qualche tempo una piega un po' diversa. Il risultato elettorale è molto deludente, non lo nascondo, e penso che sia giunto il momento per me di prendere una bella pausa ed esplorare per qualche tempo nuovi territori.

Mettercela tutta a quanto pare non basta (e non è mai bastato). Scalfarotto inanella l'ennesima sconfitta lasciandomi l'amaro in bocca una volta di più.

Serracchiani semplicemente democratica 08.06.09

Per quanto riguarda il PD c'è un caso eclatante che merita alcune considerazioni.
Debora Serracchiani, in Friuli, ha preso più voti di Berlusconi, quasi sette volte i voti del capolista PD Luigi Berlinguer e da solo ha portato a casa praticamente la metà dei voti di tutto il Partito Democratico. In tutto il nord est Debora ha insidiato i candidati spinti dal partito.

Ha vinto la sua sfida senza doversi appoggiare a faraoniche promesse o a campagne elettorali milionarie. Ha stracciato gli avversari senza avere l'apparato romano e nazionale del PD che la sosteneva, ma solo l'appoggio delle sezioni locali. In una circoscrizione storicamente arida di voti per la sinistra.

E' bastato un discorso di dodici minuti, riempito con cose di buon senso e argomenti condivisibili, laici e di sinistra.

Piacevoli sorprese 08.06.09

Dopo un parto lungo 25 ore l'ultima scheda scrutinata regala un responso inatteso, la Provincia di Savona andrà al ballottaggio.
Il super favorito Vaccarezza (PdL) non riesce a sfondare la soglia del 50% più uno, dopo una drammatica campagna elettorale.
E Boffa (PD) può tornare a sperare.

Super Sunday - Europee 2009 election night 07.06.09

01:22 CET
Unione Europea Chiudo segnalandovi le proiezioni sui seggi al PE. Cresce la destra xenofoba in europa, il centro sinistra arranca.
Italia Se i dati verranno confermati un PdL al 35% è un mezzo disastro. Ricordo che i sondaggi lo ponevano tra il 39% e il 41 e più %. Il piccolo miracolo di Franceschini di mantenere il PD intorno al 27% riapre i giochi del congresso di Ottobre.

00:56 CET
Francia Si conferma la disfatta per il PS intorno al 16%, alla pari con i verdi di Cohn-Bendit (Europe Ecologie). L'UMP di Sarkozy al 28%.
UK Disastro laburista, il partito del premier Brown scivola al terzo posto, raccogliendo a stento il 16%, i Tory raggiungono il 27%, l'Ukip (partito per l'indipendenza dalla Ue) vola al 17%, Lib-dem al 14%. Selle elezioni in UK pesava lo scandalo dei rimborsi elettorali.

00:56 CET
Italia Ultima proiezione RAI: PdL 35%, PD 26,8%, Lega Nord 9,5%, IDV 8%, UDC 6,1%, Comunisti 3,4%, SL 2,9%, Autonomia 2,2%, Radicali 2,6%.

00:38 CET
Italia Nuova proiezione RAI: PdL 35%, PD 27,2%, Lega Nord 9,6%, IDV 7,9%, UDC 6,3%, Comunisti 3,3%, SL 3%, Autonomia 2,3%, Radicali 2,6%. Dati incoraggianti per il PD; il PdL non sfonda e anzi arretra. Se si sommano i risultati di Forza Italia e AN negli ultimi dieci anni solo una volta hanno fatto peggio di così, nel 2004 col 32,4%.

00:31 CET
Svezia I social-democratici (all'opposizione) sarebbero al 25,1%, il centro-destra si ferma al 18,5%, il partito ecologista sfonda quota 11,5% (nel 2004 aveva il 6%), cala la sinistra, risultato incredibile per il partito pirata 7,4%.
Polonia Nei primi exit polls il governo europeista, riformatore, moderno e liberal del premier Donald Tusk raggiunge il 45,3%, battendo nettamente gli ultranazionalisti xenofobi e omofobi dei gemelli Kaczynski (fermi al 29,5%).
Ungheria La forte crescita della destra xenofoba preoccupa.

00:19
Italia Riepilogo: PdL 35%, PD 26,8%, Lega Nord 9,6%, IDV 8,3%, UDC 6,4%, Comunisti 3,3%, SL 3%, Autonomia 2,1%, Radicali 3,1%.

00:16 CET
Italia Torna da una pausa scaramantica. Partito Democratico intorno al 27%, PdL abbondantemente sotto il 40%. Corre a limonare Franceschini nell'attesa dei dati definitivi.

21:36 CET
Unione Europea Emerge il dato del non voto. Secondo la BBC i votanti nell'Unione raggiungerebbero appena il 43%. Due le ipotesi, disaffezione sull'idea di Europa unita e le sue istituzioni o deriva americana, dove i votanti oscillano tra il 40% e il 50% (in quest0ultimo caso solo se ci sono di mezzo le presidenziali).

21:03 CET
Slovacchia I socialdemocratici del premier Robert Fico sono in vantaggio con il 31%.
Bulgaria I popolari di Boiko Borisov avanti con il 25,5%, i socialisti di Sergej Stanishev si fermano al 19,7%.
Slovenia Anche qui il centrodestra, secondo i primi dati, non avrebbe problemi confermandosi il primo partito.

20:42 CET
Italia Va a finire che il PD potrebbe essere il primo gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Socialisti al Parlamento Europeo.

20:30 CET
Francia Secondo Opinionway-Fiducial, l'UMP di Nicolas Sarkozy è in testa con il 27,2%, il Ps è al 16,4%, Europe Ecologie 15,4%, MoDem di Francois Bayrou al 8,7%. Secondo TNS-Sofres-Logica, l'UMP otterrebbe addirittura il 28,3% e i socialisti il 17,5%, i Verdi il 14,8% e il Modem l’8,7%. Si conferma un'astensione intorno al 60%.

20:03 CET
Olanda Il Pvv (Partito della libertà, estrema destra) di Geert Wilders raccoglie il 16,9%, il Cda (cristiano democratici) del premier Jan Peter Balkenende sono dati al 20% (-4%), i laburisti del PvdA al 12,2% (avevano il 23,6% nel 2004).
Ungheria Fidesz (destra) raggiunge il 67%, i Socialisti del Mszp si fermano al 19%. Questi i risultati secondo gli exit poll di Szonda-Ipsos. L'ultradestra raccoglie un 8%. Affluenza al 35% contro il 38,5% del 2004.

19:30 CET
Austria Ecatombe per i socialdemocratici. Trionfa il partito popolare (Oevp), alleato della Spoe nella grande coalizione al governo a Vienna. Spoe precipita al 23,5% (-10% rispetto alle politiche; alle Europee del 2004 aveva ottenuto il 33,3%; è il peggior risultato dal 1945). La Oevp del vicecancelliere Josef Proell, pur in lieve calo, conquista il 30,1%. Terza piazza agli euroscettici di sinistra di Hans Peter Martin con il 18,2% (+4,2%). Fpoe (liberal nazionalisti, estrema destra) al 12,9% (+6,6% rispetto al 2004, un risultato comunque modesto rispetto alle aspettative). Verdi sono al 9,3% (-3,6%). L'affluenza sarebbe al 41,4%.
Irlanda Secondo le previsioni di Lansdowne Market Research il Fianna Fail (centro progressista al governo) raccoglie appena il 24% (-8%), Fine Gael (centro conservatore) al 34%, (+6,5%), il partito laburista al 17% (+5,5%).

19:00 CET
Germania Secondo le proiezioni ARD la Cdu si conferma primo partito col 38,4% (nonostante un forte cale di consensi -6,3%) Spd al 21,1 (non sarà la prima forza all'interno dell'Alleanza dei Democratici e dei Socialisti al PE. Di fatto stabili rispetto al 2004, ma in forte cale rispetto alle politiche), Verdi al 11,6, il Linke al 7,5, i Liberali al 10,6% (+4,5 rispetto al 2004), tutti gli altri 10,8.
Francia Dati incerti sull'astensione. Secondo un sondaggio dell'istituto Opinionway-Fiducial realizzato per TF1, LCI, RTL e il quotidiano Le Figaro sarebbe al 58%. TNS-Sofres-Logica suggerisce invece il dato del 60%.
Grecia Gli exit poll danno in vantaggio il partito socialista Pasok 37%-39%, Nuova Democrazia del premier Costas Karamanlis tra il 30,5% e il 33%.
UK Si registra e conferma il tracollo dei Labour.
Italia Noemi al voto scortata dalla polizia.
Danimarca Avanti i popolari conservatori con il 22,7%, i liberali al 20%. Il partito conservatore del popolo avrebbe il 12,8%. I socialdemocratici arrancano. La partecipazione al voto è stata del 51,2%, contro il 47,89% delle precedenti europee.

Super Sunday 07.06.09

Giornata conclusiva delle elezioni europee 2009. I cittadini di 19 dei 27 stati dell'Unione si recheranno alle urne per eleggere 561 dei 736 parlamentari europei.

Alcuni posti interessanti dove seguire il Super Sunday sul web:

E' molto probabile che anche questo blog si unisca alla lunga notte elettorale.

Dalle 18:00 primi exit poll su Euronews.

Distinguo 06.06.09

Elezioni europee su Twitter 04.06.09

TweetElect09 è un aggregatore in tempo reale che raccoglie tweet con tema le elezioni per l'Europarlamento.
Un buon posto dove seguire il flusso dei tweet sulle notizie e le discussioni intorno all'Unione per i prossimi giorni.

Non aspettare che le cose accadano 01.06.09

A chi mi dice che questo partito e questa classe dirigente non meritano di essere votati, rispondo due cose. La prima: è una follia pensare che al Pd serva una batosta per rifondarsi. Lo sento dire ogni volta, elezione dopo elezione, eppure dopo quindici anni di batoste brucianti la tanto vituperata classe dirigente è ancora lì: la storia insegna che davanti una sconfitta, la reazione dei partiti è sempre il rifugio nella conservazione. Davvero qualcuno pensa che un’altra sconfitta cambierebbe tutto? Un’'ltra batosta non rifonderebbe il Pd, bensì lo affonderebbe, con dentro tutte le buone intenzioni di chi è a un passo - anzi, a un congresso - dal tentativo di rovesciare il tavolo. La seconda: usate le preferenze. Usatele bene, usatele tutte, fatele usare dai vostri parenti. Le liste del PD sono abbastanza ricche e variegate da permettervi di trovare praticamente dappertutto candidati bravi e meritevoli di essere votati. Fatelo. Non permettete che il vostro astio verso questo capocorrente o quel deputato vi portino a sprecare il vostro voto e negare il sostegno a chi si sta facendo in quattro per costruire un partito che sia un po' più come lo volete voi. Venite a darci una mano, invece, che ce n'è bisogno. E votateci.

Via Ivan Scalfarotto.

L'Europa al voto 01.06.09

Internazionale ha chiesto ai giornalisti europei di raccontare la vigilia del voto nel loro paese. Ne è venuta fuori un’istantanea del panorama politico e culturale del vecchio continente.

C'è sempre tempo per votare 29.05.09

Riammessi 28.05.09

Succede che il TAR della Liguria, alla fine, ha riammesso, nella competizione per le provinciali di Savona, la lista del PdL che era stata esclusa a causa di irregolarità formali nelle firme dei presentatori.

Resta da vedere quanto questa vicenda abbia danneggiato il candidato del centro destra e, viceversa, quale vantaggio ne ha tratto Boffa (PD).

Milano, Italia, Europa 22.05.09

Il Secolo XIX e il complotto Scandroglio 20.05.09

Il Secolo XIX risponde alle accuse complottiste di Michele Scandroglio (coordinatore regionale del Popolo della Libertà) sull'affair dell'esclusione del PdL dalle provinciali a Savona.

Non voglio banalizzare l'impianto complottardo dell'onorevole della Repubblica, ma le cose sono assai più semplici. Mercoledì 13 maggio, di buon mattino, il giornalista del "Secolo XIX" Paolo Crecchi si presenta all'Ufficio centrale elettorale e chiede di consultare le liste. Gli viene concesso (sono un atto pubblico) dopo aver sentito il parere del presidente Giovanni Zerilli.

Non può fotocopiarle, ma scrivere a penna i nomi su un suo foglio sì. Poi Crecchi contatta i firmatari e scrive l'articolo che giovedì 14 occupa l'apertura del giornale. Perché il Pdl non riesce ad avere le liste?

Perché le chiede solo venerdì 15, dopo che la Procura ha aperto un’inchiesta per falso e ha ordinato il sequestro probatorio. È davvero sgradevole che Scandroglio scambi un normale lavoro giornalistico per l'espressione di un metodo che non appartiene a questo giornale. È l'abitudine di farsi strumento di questo o di quello, di partecipare direttamente alla contesa politica, di essere la sponda consapevole e solerte degli interessi propagantistici dei potentati politici.

Il "Secolo XIX" non fa giornalismo militante, cerca (fra molti errori) di fare soltanto del buon giornalismo. Ed è tanto più sgradevole in quanto il centrodestra ha, nel caso di Savona, molti buoni motivi per leggere con malizia quello che è successo.

Provinciali Savona: il Tar respinge il ricorso del PdL 18.05.09

Il Tar della Liguria conferma la decisione del tribunale di Savona, la lista del PdL non potrà partecipare alle elezioni provinciali di Giugno, in seguito alle irregolarità riscontrate sulle firme raccolte. Il ricorso al Consiglio di Stato sembra dunque inevitabile.

I sondaggi intanto riportano il candidato del centro destra, Angelo Vaccarezza, al di sotto del 50%; speculare la risalita di Michele Boffa, candidato del Partito Democratico.

Cambiare nome al PSE per venire incontro al PD 17.05.09

E' l'uovo di Colombo. Un'ipotesi che circola nei corridoi del Parlamento Europeo.
Modificare il nome del Partito Socialista Europeo (dopo le elezioni di giugno) per favorire l'ingresso dei candidati eletti nelle liste del Partito Democratico ed impedire la divisione degli stessi tra PES e ALDE.

Il nome proposto sarebbe "Alliance of Socialists and Democrats".

According to several Socialist sources, the new name of the group could be the 'Alliance of Socialists and Democrats', although the definitive decision will be made only after the elections, in line with the outcome of the vote.

The main reason for the name change is to absorb the PD, thus resolving the long-standing problem of its European positioning.

Changing their name would not be an easy decision for the Socialists, but given the fact that current polls show them trailing the centre-right European People's Party (EPP) in the upcoming June vote and following a series of bad results for the centre-left in recent national elections, the re-branding exercise might seem a reasonable price to pay for the additional number of MEPs that the group would gain.

Il partito del Congresso trionfa in India 16.05.09

Buone notizie dall'India.
L'India National Congress, del premier uscente Manmohan Singh e di Sonia Gandhi, nelle elezioni del Lok Sabha (la Camera del Popolo) porta a casa una vittoria che nessuno si aspettava di questa portata. L'alleanza di governo (UPA) è vicinissima alla maggioranza assoluta.

The victory is a reward for good work, I thank people for reposing faith in us... people of India have voted with clarity.

Advani (81 anni) leader finora incontrastato del BJP, il partito nazionalista-indu e unico vero avversario nazionale, ammette la sconfitta.

Though no party or a combination has got a clear majority, the BJP believes that the UPA has the best mandate to rule.

I risultati dello spoglio in diretta.

Il PdL sotto inchiesta a Savona per falso 15.05.09

La vicenda dell'esclusione del PdL dalle elezioni provinciali di Savona si complica.
Non solo le firme raccolte (503 su 590) non presentano la necessaria indicazione del luogo in cui è avvenuta l'autenticazione, ma addirittura ci sarebbero fondati dubbi sull'autenticità delle stesse.
La Procura della Repubblica ha aperto un'inchiesta; l'ipotesi di reato è falso in atto pubblico aggravato.

PdL escluso dalle provinciali a Savona 13.05.09

Succede che in provincia di Savona il candidato appoggiato dal centro destra, Angelo Vaccarezza, era nettamente in testa nella corsa elettorale contro il suo sfidante, Michele Boffa del PD.

I sondaggi davano Vaccarezza vicino alla soglia del 50%. Con buone probabilità di rovesciare l'attuale giunta di centro sinistra addirittura al primo turno. Un risultato dirompente, in previsione delle regionali del prossimo anno, in una provincia da sempre decisiva nella battaglia per il controllo della Liguria.

L'imprevisto è arrivato nel momento della verifica delle firme presentate dagli schieramenti. Le liste del PdL, della Lega e del Partito Comunistra dei Lavoratori sono risultate non conformi ai protocolli.
Un vizio di forma, che tuttavia comporta l'esclusione di queste liste dalle schede elettorali (la Lega verrà poi riammessa).

Ora passerà tutto nelle mani del TAR. Si ventila anche l'ipotesi di uno slittamento delle elezioni, a tutto vantaggio di Boffa e del PD.

In attesa del verdetto definitivo gli esclusi si lamentono delle leggi italiane; a loro giudizio escludere un grande partito nazionale dalla competizione elettorale per vizi di forma sarebbe antidemocratico.
Dimenticando che la democrazia si fonda proprio sul rispetto delle regole. Di tutte le regole.

India al voto 13.05.09

Oggi si è concluso il mese elettorale in India.
Incertezze e qualche previsione sul voto.

Scegliere il candidato 09.05.09

Il circolo online del PD "Barack Obama" ha creato un contenitore dove raccogliere le interviste ai singoli candidati democratici, in vista delle elezioni europee di giugno.
Scelgo Democratico propone inoltre comode tabelle riassuntive, sui singoli candidati, divise per collegio: Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud, Isole.

Merita un'occhiata.

Trento test match 04.05.09

Inedite formazioni si presentano alle elezioni amministrative nel comune di Trento. Il PD guida una coalzione di centro sinistra alleata con l'UDC, mentre PdL e Lega corrono separati.
I risultati sul sito della regione.

10:53 7 sezioni su 97
Andreatta, candidato PD supera il 67%. Morandini, PdL, è fermo al 18%.

11:53 17 sezioni su 97
Andreatta resta sopra al 64%. Unica nota la cronica lentezza dello spoglio, iniziato questa mattina alle 7.

12:53 39 sezioni su 97
Con poco più del 40% delle schede scrutinate Andreatta (PD) conduce con un considerevole 63,46%. Morandini al 21%. Il PD si attesta al 30,68%, dieci punti in più rispetto a PdL + Lega.
Il risultato politico che emerge da questo scenario è che (e con questi dati posso peccare di ottimismo) il Partito Democratico può vincere e riconfermarsi quando mette in campo la politica. Quando si contrappone al centro destra con idee e scelte coraggiose. Una linea molto spesso seguita negli enti locali e quasi sempre ignorata dai vertici nazionali.

Risultati definitivi.

Brindare in Europa 30.04.09

Con una fetta di mortadella. Torna il ripescato onorevole Strano.

Euro scelte 30.04.09

Civati ha i risultati delle Europee 29.04.09

Pd al 27%, Idv 7%, Sinistra (varie sigle) 7%; Pdl al 39%, Lega 9%; Udc al 6%. I dati dell'8 giugno, qualche giorno prima. Più che un sondaggio, un oroscopo. Da parte mia e del Gorilla.

Via ciwati.

Scriverò Scalfarotto 28.04.09

Alle elezioni europee di Giugno voterò per Scalfarotto. Ancora una volta.
Non voglio altre delusioni. Ci conto.

Il bignami del voto in India 25.04.09

Una guida per capire e seguire il voto in India.

714 milioni di elettori per 543 seggi alla camera bassa del parlamento, la Lok Sabha. Più di 1000 partiti, 828.000 sezioni elettorali, 1.300.000 macchinette elettroniche, 6 milioni di funzionari preposti, 35 stati o unioni territoriali. Sono le cifre immense, mastodontiche, commoventi delle elezioni indiane, cominciate il 16 aprile e destinate a concludersi il 13 maggio, con la proclamazione dei risultati il sabato successivo. Uno sforzo grande come spostare mille villaggi e costruire settecento dighe, di quelle che la Cina produce in serie (ma non trova il tempo di votare).

I candidati del PD (glocal) 22.04.09

Il poster del PD ritoccato dalla Fondazione Daje

La lista dei candidati alle europee e per la Provincia di Savona del PD.

La prima impresione, non lo nego, è stata di puro scetticismo. Poi ho dato un'occhiata agli altri partiti, qui intorno, e mi sono messo il cuore in pace.

Sassoli per Bettini 17.04.09

L'attesa (e apprezzabile) notizia della rinuncia di Bettini, nella corsa per un seggio all'Europarlamento, non cancella lo scetticismo per la candidatura di David Sassoli come capolista nella circoscrizione centro.

Elezioni indiane 2009 16.04.09

La mappa delle elezioni indiane - 714 milioni di indiani al voto

Le elezioni indiane sul Guardian.

Strategie referendarie 14.04.09

Boia se c'è uno che faccia un ragionamento di banale convenienza per gli elettori-contribuenti: si deve votare il 7 giugno perché solo il 7 giugno i seggi sono già tutti aperti per le Europee, e quindi si evita lo sperpero di molti milioni. Il 14 i seggi sono chiusi e il 21 sono aperti solo nelle città dove ci sono le amministrative e c'è il ballottaggio, mentre sono chiusi nei (molti) centri dove o le amministrative non ci sono, o ci sono ma si vota a turno unico (comuni sotto i 15 mila abitanti, comuni sopra i 15 mila abitanti dove un candidato ha vinto al primo turno).

Via Piovono rane.

Il meritato riposo di Sergio 10.04.09

la risposta a cui ha alluso prima Dario Franceschini e che ora sembra arrivare dallo stesso Cofferati è una risposta intollerabile e offensiva: è la risposta che dice "un conto è dover fare il sindaco, che è molto impegnativo, altro è il parlamentare europeo". È la risposta che esibisce sfacciatamente quello che finora era stato fatto - da molti, non da tutti - nel silenzio generale: a Strasburgo si va come in vacanza, come a un lavoretto part-time superpagato, come a un rilassante prepensionamento.

Ed è la risposta che contraddice più di ogni cosa lo slogan ripetuto dalla dirigenza del PD a proposito del suo regolamento: "chi va in Europa, resta in Europa". Chi va in Europa, invece, torna a Genova appena può.

Via Wittgenstein.

I sondaggi dicono che... 07.04.09

La composizione del Parlamento Europeo dopo le elezioni di Giugno 2009

La prossima composizione del Parlamento Europeo per Predict09.Eu.


Seggi e voti in Italia per le elezioni europee 2009

Secondo la stessa previsione, il PD si attesterebbe al 29,8%.

Debora Serracchiani va all'Europarlamento 04.04.09

Ho deciso di accettare la candidatura per due motivi. 1) per responsabilità verso il mio territorio che crede in questa candidatura e che mi ha chiesto di provare convintamente a farcela 2) perchè credo che questo partito meriti un gruppo dirigente nuovo che si formi nelle istituzioni e che, anche dalle istituzioni, chieda il rinnovamento. E' stata una decisione difficile, ma credo che sia un piccolo segnale importante. Spero che ne seguiranno molti altri. La base è stata fondamentale nell'indicazione delle mia candidatura. Dobbiamo continuare ad ascoltarci, dobbiamo mettere in rete i circoli e tutti coloro che possono dare un contributo, anche piccolo, alla costruzione di questo partito. Spero che sosteniate la mia decisione. Qualunque sia il risultato ... non vi libererete di me!!!! Buonanotte, Debora

Via Debora Serracchiani.

Nuove opportunità 03.04.09

Definire la candidatura alle europee di Debora Serracchiani una scelta dettata dall'alto, dimostra solo la comprovata capacità dell'elettore medio di centro sinistra a non essere mai soddisfatto da nessuna scelta politica del suo partito.
Se Debora è riuscita ad ottenere quel posto, in quella lista, è dovuto principalmente al circo mediatico che si è scatenato intorno a lei. E a portare i riflettori sulle sue idee e proposte siamo stati noi. La base.

Infine, la dietrologia che vedrebbe la candidatura come un modo per allontanarla da chissà quali ipotetici ed utopici incarichi nazionali lascia, come sempre, il tempo che trova.

A dover essere sinceri, lo sospettavo 02.04.09

Così Sergio Cofferati il 10 ottobre su Repubblica.

E adesso farà l'eurodeputato e invierà cartoline da Bruxelles? «Il problema non Bruxelles e nemmeno Roma: se andassi, potreste dire che sono un ciarlatano.»

Il valore della coerenza 30.03.09

O la politica o i figli. Sergio Cofferati aveva fatto una scelta.
Rinunciando a ricandidarsi come sindaco di Bologna aveva scelto di rimanare vicino alla sua famiglia, a Genova.

Poi ha cambiato idea.
Sergio Cofferati sarà capolista nel nord ovest, tra le file del PD, per un seggio all'Europarlamento.

Loghi europei 28.03.09

Riguardo al potenziale simbolo del PD per le europee di cui si era parlato, è uscita questa notizia.

PD: UFFICIO STAMPA, PER EUROPEE RESTA SIMBOLO DEL PARTITO
(ANSA) - ROMA, 27 MAR - Nessun nuovo logo per il Partito democratico. Il documento grafico che si trova sul sito internet del Pd è stato utilizzato a febbraio per una campagna di comunicazione legata all'Europa. Sulla scheda elettorale per le elezioni europee resta il simbolo del Pd. Lo afferma una nota dell'Ufficio stampa del Partito democratico. (ANSA).

Didascalici da sempre 26.03.09

Maialate 14.01.09

Andrea Mollica sulla riforma elettorale per le europee.

L'intesa tra PD e PDL si baserebbe su uno sbarramento al 4% e un voto di preferenza calcolato sul modello svedese oppure belga. Provo a simulare l'impatto che la loro introduzione avrebbe potuto avere sulle elezioni per il PE del 2004, concentrandomi sull'aspetto della selezione dei candidati.

Voto di scambio 24.11.08

Il candidato del Pdl alla presidenza dell'Abruzzo, Gianni Chiodi, alle prese con il voto di scambio.


Election night 2008 05.11.08

06:15 CET / 00:15 EST

Il discorso della vittoria di Obama.

McCain annuncia la sconfitta.

05:16 CET / 23:16 EST

McCain ha chiamato Obama, possiamo chiuderla anche qui.
E' stata una bellissima nottata. Una notte in cui si è fatta la storia. In cui il sogno americano ha dimostrato di essere ancora vivo e vegeto. La dimostrazione che una società multietnica può portare buoni frutti e far avanzare la democrazia.
Grazie a tutti quelli che sono stati svegli e hanno giocato assieme a me. E secondo Google Analytics siete stati davvero tanti.
Obama è a 297, McCain a 139.

05:04 CET / 23:04 EST

E' fatta. Barack Obama è presidente degli Stati Uniti d'America.
Il candidato democratico ha superato la soglia dei 270 grandi elettori.
Ha 47 anni. E' forse questo il segnale più importante arrivato dall'America oggi, probabilmente più del fatto che sia afroamericano.

04:39 CET / 22:39 EST

Obama viene dato in vantaggio in Florida (51% a 49% con l'80% dei voti scrutinati), in Virginia (51% a 49% con il 91%) e in Montana secondo la CNN.

04:27 CET / 22:27 EST

Libero titola: "Futuro nero? ma va'". Huffington Post: "... president-elect: Obama ..."

04:16 CET / 22:16 EST

Qui non si chiude ancora. Troppa strizza.

04:16 CET / 22:16 EST

Vespa e l'ANSA danno la vittoria a Obama. Un po' come Slate.

L'Iowa chiamato per Obama ha scatenato l'entusiasmo dei network italiani.

03:57 CET / 21:57 EST

La sfida si sposta su Virginia e Florida. Ne basterebbe uno dei due per chiuderla qui e andare a letto.

La Repubblica chiama la vittoria: "Obama presidente, il sogno è storia".
Per il Corriere: "Obama corre verso la presidenza".

03:41 CET / 21:41 EST

I network danno anche il New Mexico a Obama.
CNN: 194 a 69 per il candidato democratico.
ABC: 200 a 124.

03:36 CET / 21:36 EST

ABC da per certo l'Ohio per Obama.

03:22 CET / 21:22 EST

La Camera dei Rappresentanti è saldamente in mani democratiche.

03:09 CET / 21:09 EST

Secondo la CNN il Senato è democratico.

03:04 CET / 21:04 EST

CNN consegna la Pennsylvania a Obama. E' uno degli stati chiave.

02:58 CET / 20:58 EST

Stanno per essere chiamati una quindicina di stati. Nel mentre gli scrutini per il Senato Federale e la Camera dei Rappresentanti danno un vantaggio al Partito Democratico.

L'ologramma di cui parlavamo prima lo potete trovare qui.

02:43 CET / 20:43 EST

Va detto che il New York Times ha la più bella grafica sulle elezioni, con le singole contee che si colorano di rosso e di blu.

Sulla RAI intanto passa il messaggio: "Obama fa il nero".

02:36 CET / 20:36 EST

MSNBC da la Pennsylvania a Obama. L'Ohio pure viene chiamato a Barack (e sono i primi dati); e questo è importante.

02:16 CET / 20:16 EST

Diamo una nota di colore a questa lunghissima notte.
Secondo certe interpretazioni della Bibbia e Nostradamus, Obama vincerebbe le elezioni e porterebbe la fine del mondo.
Profezia che viene ripresa anche da Sollog (paragnosta, veggnete, quelle robe lì insomma). Il libro rivelazione s'intitola "The Barak prophecy".

02:04 CET / 20:04 EST

Al momento le proiezioni danno 77 voti a favore di Obama, 34 per McCain.
Arrivano dati importanti dalla Florida, al momento colorata di blu.

01:57 CET / 19:57 EST

La contea di Vigo è rappresentativa del voto degli Stati Uniti dal 1892: Obama è in testa.

01:47 CET / 19:47 EST

A "Porta a Porta" sta andando in onda un servizio sull'endorsement del centro destra italiano per Obama. Che poi Obama ha anche copiato il programma alla PdL.
Roba che Barack e Silvio sono la stessa persona con nomi diversi.

Ma perché le vignette in tv devono essere tutte imbarazzanti? Tutte. Possibile?

01:39 CET / 19:39 EST

CNN:
Mitch Daniels (Partito Repubblicano) è stato rieletto governatore dell'Indiana.
Daniels è stato il primo repubblicano ad essere eletto al governo dell'indiana dopo 16 anni; era dato ampiamente favorito nei sondaggi prima del voto.

Negli stati del sud avanti McCain.

01:31 CET / 19:31 EST

Se siete deboli di cuore non guardate l'home page del New York Times in questo momento.

Vale ricordare che il tasso di partecipazione alle elezioni negli stati incerti è "senza precedenti". La notizia arriva dai responsabili delle operazioni di voto.

01:26 CET / 19:26 EST

Intrade consegna l'Indiana a Obama. Si parla di scommesse.
Rossella ce l'ha con la moglie di Barack, la accusa di razzismo.

01:16 CET / 19:16 EST

La vogliamo dire tutta?
Per il momento ce la stiamo giocando.

Nel frattempo si è vista la prima inviata in forma di ologramma. Avete presente la principessa Leia in Star Wars?

01:14 CET / 19:14 EST

Proiezioni CBS:
La Virginia andrebbe a Obama. Sarebbe un bel colpo.

Va detto che i principali network americani stanno facendo girare tonnellate di fuffa.

01:03 CET / 19:03 EST

Proiezioni CNN:
Indiana too close to call.
Proiezioni ABC:
Kentucky a McCain, Vermont a Obama.

00:57 CET / 18:57 EST

Certo che Polito mena una sfiga...

00:45 CET / 18:45 EST

Circolano dei dati del New Hampshire (sondaggio), Barack Obama al 67% contro il 33% di John McCain.
Gli altri sondaggi in rete sono troppo ottimisti per essere pubblicati. Un po' di scaramanzia accidenti.

00:33 CET / 18:33 EST

Arrivano i primi dati da Indiana e Kentucky. Siamo intorno all'1% dei voti reali scrutinati.
Obama in vantaggio nel primo, McCain nel secondo.

00:29 CET / 18:29 EST

Pare che McCain abbia rischiato di chiudere prima del tempo. Paura durante l'atterraggio.

00:22 CET / 18:22 EST

Va detto che gli americani sanno stare in fila.
Avete presente l'assembramento durante le nostre elezioni?
Qui da me è iniziato il diluvio. Segnale?

00:00 CET / 18:00 EST

Ci siamo.
Ci sono i primi exit poll da Fox News (siamo al livello di Tgcom):
Obama in testa in Virginia (58%, McCain a 39%), McCain in Indiana (54%, Obama è dato a 44%) e Ohio (51%, Obama al 47%).

44th president 05.11.08

Barack Obama, president of the United States of America

Tira aria di cambiamento 05.11.08

Sarà un gran giorno quello in cui una lesbica celiaca mancina ed ebrea verrà eletta presidente degli Stati Uniti e la cosa sembrerà del tutto naturale.
Nel frattempo mi consolo sapendo che un fratello nero è scelto per essere il nuovo re del mondo.

Sei la nostra unica speranza 05.11.08

L'ologramma della CNN

Ho capito che i giochi erano ormai fatti quando la principessa Leia è apparsa a Obama-Wan Kenobi.

Votati al cambiamento 04.11.08

Mappa dell'orario di chiusura dei seggi negli Stati Uniti d'America

Come annunciato dalla mezzanotte si seguirà la lunghissima notte elettorale americana.
Preparate qualcosa di forte.

Too close to call 02.11.08

Ecco un paio di tool per dilettarsi nell'attesa di conoscere il nome del nuovo presidente degli Stati Uniti.

Techpresident ha creato una mappa interattiva che rappresenta il peso elettorale di ogni stato americano nella corsa alla Casa Bianca.

Google, collaborando con la Digital Scholarship Lab alla University of Richmond, si è spinto più in là, mostrando mappe accurate sino alle singole cotee dei risultati elettorali dal 1980 al 2004.

Nel mondo reale invece si fa un gran parlare della zia di Obama, Zeituni Onyango di 56 anni residente a Boston e, secondo le informazioni portate alla luce, immigrata clandestina.
Obama ha rilasciato dichiarazioni in cui spiega di non essere a conoscenza dei fatti e che comunque la legge andrà applicata e fatta rispettare.
Lo staff di McCain ha azzannato l'osso; ultimo "scandalo" e ultima chance per risalire nel voto popolare.

Sondaggi che proprio negli stati chiave darebbero la maggiornaza al candidato democratico.

Prankster 02.11.08

Marc-Antoine Audette e Sebastien Trudel, meglio noti come i "Giustizieri mascherati", sono una coppia di comici canadesi famosi per aver fatto scherzi telefonici a parecchie star dello spettacolo e a politici del calibro di Jacques Chirac.

Questa volta a finire nella rete è stata sarah Palin, candidata vice-presidente alla Casa Bianca.
La governatrice dell'Alaska, credendo di essere stata contattata dal presidente francese Sarkozy, ha abboccato per circa sei minuti sino a quando il finto Sarkò le ha rivelato la burla.

Si farà l'alba 31.10.08

Mercoledì notte, a partire da mezzanotte, blog-diretta per seguire le elezioni americane.
Commenti, approfondimenti, idee e cazzeggio per tutta la notte. Sino ai risultati definitivi. O sino allo sfinimento.

30 minuti 30.10.08

8 anni dopo 27.10.08

Wassup 2000...



... wassup 2008.


Lassù in Alaska 26.10.08

L'Anchorage Daily News, principale quotidiano dell'Alaska, appoggia Obama.

Gov. Palin's nomination clearly alters the landscape for Alaskans as we survey this race for the presidency -- but it does not overwhelm all other judgment. The election, after all is said and done, is not about Sarah Palin, and our sober view is that her running mate, Sen. John McCain, is the wrong choice for president at this critical time for our nation.

I screwed up 17.10.08

Il primo capitolo, per chi se lo fosse perso.

Quando le peggiori fantasie passano da Wasilla 28.09.08

An Alaskan hockey mom becomes Vice President in the wackiest family comedy of the year! Sound familiar?

Buona come bersaglio 28.09.08

Povera stella, relegata a fare la fine del caribù tra intellettuali neocon esasperati ed un incazzatissimo Jack Cafferty.

I'm 65 and have been covering politics as have you for a long time. That is one of the most pathetic pieces of tape I of ever seen for someone aspiring to one of the highest offices in this country.

E il 2 ottobre ci sarà il dibattito con Biden. Scontro fra titani.
L'ignoranza contrapposta all'uomo in grado di pronunciare ogni volta l'affermazione più stupida. Su qualunque tema.

Well, let me just correct something very quickly 27.09.08

Le tag cloud dei discorsi di McCain e Obama nel primo dibatt

Sostanziale pareggio. No, ha vinto McCain. Ma figurati Obama ha trionfato.
As usual.

Palin era impegnata a cacciare i caribù 25.09.08

The american promise 29.08.08

Così Obama alla convention democratica.


La tag cloud del discorso di Obama alla convention democratica di Denver

Vicolo cieco 29.08.08

McCain sceglie la coerenza e nomina Sarah Palin come sua vice.

Contraria ai matrimoni, sostenitrice del diritto di portare armi, antiabortista, ma a favore della pena di morte.

Obama Biden 08 24.08.08

Ehi, non me lo sono dimenticato.
E' che scrivere con tutte le dita incrociate non è di certo facile e richiede tempo.

Paris for president 06.08.08

La risposta di Paris Hilton a John McCain.


Elezioni americane in plain english 03.08.08

Quando per l'ennesima volta mi chiederanno di rispiegare da capo come si elegge il presidente degli Stati Uniti, avrò vita facile. E senza il bisogno di aprire bocca.


Perso Dibbrutto 28.04.08

E se nasce una bambina poi, la chiameremo runa... 28.04.08

Sono convinto che questa sconfitta farà bene al PD nel medio-lungo periodo.
Nel frattempo, mentre al loft metabolizzano, mi impegno a non prendere più nemmeno un taxi.

Da qualche parte bisogna pur iniziare.

Arrivare uno 14.04.08

Se il Partito Democratico si confermerà, come da exit poll, il primo partito per me sarebbe già un grande successo.

No, non è così 14.04.08

Si faceva per dire.

Proiezioni demoscopiche 14.04.08

Aumento vertiginoso nelle vendite di valige.

A bocce ferme 14.04.08

Ci abbiamo provato, meglio e con più entusiasmo di tante altre campagne.
Abbiamo dato vita ad un partito di centro sinistra finalmente riformista ed europeo.

Si poteva fare di più? Probabilmente sì, sicuramente sì.
Non sarebbe servito.

Si è perso. In democrazia ci sta.
Domani arriveranno quelli a dirmi che tanto tra l'uno e l'altro poco cambia. Un par de palle.

Magra consolazione, non vedremo più cachemire in parlamento. Per le mascelle al vento bisognerà attendere.

Il capo popolo 09.04.08

La dialettica dello statista.

"Mi devi dire come fa uno che parla da dieci ore a concentrarsi se tu gli rompi i coglioni".
Così Silvio Berlusconi si è rivolto a un fan che da sotto al palco di Chieti, eccedeva nella grida di entusiasmo rivolte al Cavaliere. Il simpatizzante si è subito zittito e Berlusconi ha continuato il suo discorso.

Si può vincere anche perdendo 07.04.08

Il partito "dell'astensione che non promuove l'astensionismo" non è riuscito a raccogliere abbastanza firme per presentarsi alle elezioni.

A quanto pare, anche in questa tornata elettorale, l'astensionista convinto sarà costretto a rimanere a casa per esercitare il proprio diritto.

Ma per davvero 03.04.08

Amico indeciso, si può fare.

Proprio lì 26.03.08

Elezioni 2008 - Io sono quiIl geo-sondaggio elettorale di Openpolis.

I'm PD 25.03.08

Lo spot figo e quello scanzonato.

Il buon ricino di una volta 10.03.08

Rigurgiti. Complessi di inferiorità mascherati da deliri di onnipotenza in camicia nera.
Per uno che si dichiara pubblicamente fascista molti altri restano nell'ombra, mascherandosi da perfetti cattolici tutti casa, chiesa e lavoro.

Tra poche settimane gli consegneremo l'Italia. Chiavi in mano.
Degli italiani apprezzo la particolare lungimiranza.

Rialzati cretino.

Sticazzi 06.03.08

La principessa Alessandra Borghese verrà candidata nelle liste dell'Udc.
Il suo obiettivo? Combattere la maleducazione.

Pensiero radicale 05.03.08

Sono stato un sostenitore dell'ingresso dei Radicali nel PD.
Non vorrei che uno sciopero della sete di troppo mi facesse cambiare idea.

Scelte di campo 05.03.08

Berlusconi:

"Nel PD portaborse e segretarie."
"Nel PDL nani e ballerine."

Un'altra buona notizia 21.02.08

Che aspettavo da giorni.
I Radicali entrano nelle liste del PD.

La prima buona notizia della giornata 20.02.08

Non ne sentiremo la mancanza.

10:38 Pd, De Mita: "Vittima dell'età. Mi ribello e vi lascio"

"Nell'applicazione dello statuto sono vittima dell'età. Mi ribello e vi lascio". Così l'ex segretario Dc Ciriaco De Mita, prendendo la parola all'inizio della direzione del Pd, ha protesta,secondo quanto riferito, per l'esclusione della sua candidatura. "Non sarò con voi - avrebbe aggiunto De Mita - ma contro di voi".

Soli (?) 14.02.08

Di Pietro confluirà nel gruppo parlamentare del PD dopo le elezioni.
Si corre sempre da soli quindi. Giusto?

Le alleanze del PD 12.02.08

Se accordo si deve fare io preferirei i Radicali a Di Pietro.

Ma perché poi?
Se perdere si deve, facciamolo bene. Facciamolo da soli.

E' che in periodo elettorale divento vagamente romantico e nostalgico.

Ci vuole coraggio Ferrara 12.02.08

Prenditi la Binetti ora.
Dimostra di avere le palle.

Primariette 12.02.08

Un altro passo nella giusta direzione:

16:31 Pd, candidati scelti con le "primariette"

I candidati del Pd per le elezioni del 13-14 aprile saranno scelti attraverso delle piccole primarie, in cui verranno chiamati a decidere tutti gli iscritti o forse tutti i 3 milioni e mezzo di cittadini che hanno partecipato alle primarie del 14 ottobre. E' quanto emerso nella riunione dei segretari regionali del Pd con il vicesegretario Dario Franceschini e altri dirigenti del partito.

Un uomo solo al comando 05.02.08

Il PD correrà da solo.
Questo blog appoggia la mozione.

Fa rima con oni 24.01.08

Dichiarazioni d'intenti:

21:11 Berlusconi: "Ora elezioni"
"Ora bisogna andare al voto". Lo ha detto Silvio Berlusconi, al Tg4: "Diremo cosa intendiamo fare al governo nei primi cento giorni, vogliamo avere una grande maggioranza alla Camera e al Senato".

21:24 Veltroni: "Ora evitare elezioni anticipate"
"Adesso bisogna evitare le elezioni anticipate". Così il leader del Pd Walter Valtroni commenta l'esito del voto al Senato. "Il Paese - continua - ha visto che è coerente e chi non lo è".

Deja vu 16.01.05

Per il premier Berlusconi se la sinistra vincesse le elezioni nel 2006 l'esito sarebbe quello di portare sugli italiani "miseria, terrore, morte".

Mica cotiche. Via ANSA.

Elezioni Ucraina: dall'OSCE accuse durissime 23.11.04

L'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa ha espresso durissime accuse sullo svolgimento delle elezioni presidenziali in Ucraina definendole "non democratiche".

I risultati, resi noti dalla commissione elettorale, hanno visto prevalere il candidato filo-russo Viktor Yanukovic con il 49,42% dei suffragi sullo sfidante filo-occidentale Viktor Yushenko (46,69%).

Svolta politica in Uruguay 01.11.04

Per la prima volta nella storia il presidente dell'Uruguay e' un esponente della sinistra. Il candidato di Encuentro progressista-Frente amplio (Ep-Fa) Tabare' Vasquez e' stato eletto al primo turno con il 51% dei voti. Molto distante il candidato del partito Nacional (Blanco), Jorge Larranaga, che non ha superato il 34% dei consensi.

La vittoria culturale della terza via nel Regno Unito 08.06.01

La riconferma del Labour di Tony Blair pianta le basi per il rinnovamento della socialdemocrazia in Europa costretta a fare i conti con la fine del keynesismo e con la globalizzazione.
Nel Regno Unito gli elettori hanno compreso che l'interesse pubblico può essere servito anche dal privato e che talvolta lo Stato può essere il problema, invece che la soluzione e che l'Unione Europea è un'opportunità da accogliere e non un nemico da combattare.

Cinque anni con Silvio 14.05.01

E ora godiamoci un lustro in compagnia del contratto con gli italiani, le bave leghiste, paillettes e nostalgici di destra riciclati pensando che la responsabilità sia stata derubricata a terzi. Vediamo quanto tempo durerà la luna di miele prima di capire chi abbiamo appena eletto alla guida del paese.

La buona notizia è che la sinistra ora avrà molto tempo per metabolizzare la sconfitta e comprendere che per vincere le prossime elezioni sa