tizianocavigliablog
Archivista delle cose strane.

Come Obama si è finanziato la campagna elettorale 23.04.09

How Obama Reinvented Campaign Finance

Via XPlane.

Elezioni indiane 2009 16.04.09

La mappa delle elezioni indiane - 714 milioni di indiani al voto

Le elezioni indiane sul Guardian.

Election day solidale 08.04.09

Civati e la Meo, tra gli altri, si sono fatti promotori dell'iniziativa "Election day per aiutare l'Abruzzo".
L'idea è quella di accorpare elezioni europee, amministrative e referendum per risparmiare 400 milioni di euro, da impiegare in Abruzzo.

Della satira e della morte 07.04.09

Vedo che qua dentro ci si sta accapigliando, e lo capisco. Provo a esprimere la mia posizione, sapendo già che sarà difficile.

Prima cosa: tengo a sottolineare che soltanto io - Stefano - decido cosa viene pubblicato e cosa no. Ringrazio chi si schiera in mia difesa, ma è una questione alla quale preferisco rispondere in prima persona, almeno per quanto riguarda la gestione del sito. Seconda cosa: qui non si censura nessuno, ma non tollererò offese nei commenti. Comunque la pensiate, siate educati. Se qualcuno sostiene di non voler più leggere questo sito, è ovvio che a me dispiace, ma è padronissimo di farlo: non occorre prenderlo in giro. Del resto è ovvio che fare vanto del proprio uscire sbattendo la porta non è il miglior modo per dare vita a un dibattito civile.

Torno a chiedere scusa a chiunque si sia sentito offeso dalla scelta di non ignorare questo argomento. Non era certo mia intenzione sminuire la tragedia o le vittime che la stessa ha causato (e non voglio dilungarmi su quanto alcune persone a me molto vicine siano in qualche modo coinvolte). Chi conosce Spinoza sa che l'ironia cerca sempre di essere strumento di un messaggio, e quando si parla di faccende così delicate sto doppiamente attento a mantenere questa linea.

Può darsi ci siano battute poco riuscite, qua in mezzo. Ci sta. Probabilmente qualcuno è stato infastidito da quella sulla Casa dello studente, che è la sola che mi pare accennare minimamente alle vittime. Probabilmente, dovessi riscrivere il post oggi, non la inserirei. Ma il punto, a quanto vedo, non sono le singole battute ma il fatto in sé di avere trattato questo argomento. E a questo voglio rispondere, a Maurizio, Ciro e agli altri.

Quel che tengo a dire è che questo fermarsi davanti alle tragedie è un costume che non mi appartiene. Non parlo di riflessioni personali; non dico che non si debba far posto alla sofferenza, o sentirsi coinvolti. Parlo semplicemente dell'abitudine a reagire alla morte come il massimo dei tabù, quasi come potessimo allontanarla da noi, non parlandone. Non ho questa barriera mentale, e ne sono felice. Per questo rifiuto fortemente di sentirmi dire "Questa cosa è talmente grossa che non ci si può scherzare" oppure "Dovete rispettare questi morti, potevano essere vostri parenti". Ecco, la chiave di tutto mi sembra questa frase, che per me è una stortura. I morti che potevano essere nostri parenti. Se ragioniamo per ipotesi, qualsiasi persona del mondo avrebbe potuto essere mio parente: io stesso avrei potuto nascere in Congo e morire di fame o di guerra a tre anni, allo stesso modo in cui avrei potuto essere sotto quelle macerie.

Certo, una morte è sempre una tragedia, e credo che tutti quelli che scrivono e leggono qua sappiano cosa vuol dire veder sparire una persona. Tutti noi abbiamo i nostri morti e saremo a nostra volta, un giorno, i morti di qualcuno. Ma dal punto di vista personale, e ancor più quello mediatico, ogni catastrofe è un'equazione piena di variabili: non possiamo negare - e lo sanno giornali e televisioni - che ci sono morti vicini e morti lontani, che ci sono guerre che ci interessano e altre di cui ce ne sbattiamo. Abbiamo inventato nazioni e confini, ed è normale sentirsi toccati da chi ci è prossimo, chi parla la nostra lingua. Questa è un'altra barriera mentale che ho scelto - ed è uno sforzo - di non avere. Il fatto è che se restassimo in silenzio davanti a ogni morte, non potremmo più parlare di niente (a partire da adesso, tra una settimana saranno morte più persone sulle nostre strade che sotto le macerie del terremoto, ma in giro è pieno di gente che ironizza sul guidare ubriachi e sui limiti dei test alcolemici, tanto per fare un controesempio). Per questo ne parliamo, come ci piace parlare di tutte le cose che succedono, cercando di metabolizzarle anche attraverso l'ironia. Non pretendo di convincere che questo sia l'approccio migliore: è uno dei tanti possibili. Ma credo meriti rispetto, più che un invito a vergognarsi.

I media sanno bene come far leva su queste cose, quando raccontano storie di morte. Si condiscono i resoconti degli aggettivi più abusati, si cercano i volti di chi ha perso tutto, si cerca di strappare parole a chi sceglie il silenzio, disonorandolo nel peggiore dei modi. E' lì che ci si dovrebbe fermare. Ma queste cose ormai le digeriamo ogni giorno, anziché tirare una ciabatta al televisore o fare coriandoli del giornale che abbiamo tra le mani. E' ovvio che poi ci troviamo di fronte a un post così e ci sembra spiazzante e irrispettoso. Detto questo, invito a una lettura un po' meno superficiale delle battute. Qualcuno lo ha già detto, e molto meglio di me, che non abbiamo scherzato sui morti. Il post non riguarda minimamente le persone che soffrono (alle quali mi sento vicino, né più ne meno di chi si è indignato per il medesimo) quanto un certo tipo di politica televisiva, e il bel modo di certi suoi esponenti di farsi belli davanti alle catastrofi. Su questo possiamo, e vogliamo, puntare il dito.

PS. Non accetto discorsi del tipo "A scherzare su queste cose si fa vincere Berlusconi", bla bla bla, e sto paio di palle. Ricordo che il nostro capo di governo usa raccontare - anche in sedi istituzionali - barzellette sui tumori, sull'aids, sui lager, sulla pena di morte. E qualcuno lo vota nonostante questo, e anzi forse anche per questo. Accetto di buon grado che si discuta sull'ironia inopportuna: c'è sempre da imparare, e la sensibilità altrui è un buon metro di valutazione. Ma non rompetemi i coglioni tirando fuori Berlusconi, per favore. Altrimenti mi tocca chiedervi perché cazzo lo votate, invece di scrivere sulla scheda: Col cazzo che raccontavi una barzelletta sull'aids se ci era morto un tuo parente, coglione.

Via Spinoza.

Fughe precipitose 02.04.09

Grillo che evita l'ennesimo contraddittorio, non dovrebbe più fare notizia.
Lo diventa appena la fuga, dopo il comizio, avviene in diretta tv.

Breve storia del conflitto israelo-palestinese 22.01.16

La storia del conflitto fra arabi e israeliani e il debunking di 11 miti sul conflitto che infiamma il Medio Oriente.

iSketches 17.03.09

Un'opera di Jorge Colombo

Jorge Colombo artista e designer portoghese, ma emigrato negli Stati Uniti, ha realizzato alcune sue opere usando Brushes, una applicazione disponibile su App Store che permette di disegnare a mano libera sullo schermo di un iPhone.

Le sue vedute di New York stanno riscuotendo un inatteso successo, anche tra i critici d'arte.

Iniezioni di fiducia 25.02.09

Il discorso completo su The White House.

Current e il concetto di censura 22.02.09

I manifesti pubblicitari di Current

Queste le immagini che l'ATAC ha deciso di non far affiggere, reputandole troppo forti.
Resto dell'idea che la scelta, operata dell'azienda di trasporto pubblico di Roma, sia stato un grave errore di comunicazione e un potenziale danno d'immagine.
Sono altresì convinto però che un distributore (quale diventa l'ATAC nel momento in cui vende spazi pubblicitari) possa decidere cosa pubblicare e cosa no, senza che questo debba necessariamente passare come un proposito censorio.

Targhe alterne 29.01.09

Ieri una mano ignota ha riposizionato una nuova targa della Margherita, mentre non si sa ancora chi è in possesso della targa della Margherita e di quella del Pd originariamente poste sul portone di via di S. Andrea delle Fratte. Ci sarebbe da ridere, o da piangere: fate voi.

Sulla storia delle targhe della sede del PD.

Babbi a strisce 20.01.09

Quegli esagitati che per ore hanno esultatato sotto le finestre di Kakà, mi ricordano quei babbi (perché di babbi si tratta) che festeggiano nella tabaccheria che ha staccato il biglietto vincente, portando a proprie spese lo spumante. E senza aver vinto una fava.

TLUC Playlist [Happylist 12c-03] 31.12.08

Consigli multimediali sparsi.

Cinema e TV:

  1. Il curioso caso di Benjamin Button (film)

Musica:

  1. Electric Feel (Oracular Spectacular - MGMT)

Libri:

  1. Le fiabe di Beda il Bardo (J. K. Rowling)

Scorci liguri (-18) 07.12.08

Celle Ligure

Celle Ligure.

Calendario dell'Avvento 2008: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6

Via askino.

Player design 04.12.08

Il player di YouTube

Il campo di ricerca inserito nel player di YouTube è terribilmente antiestetico.
La prossima volta sarebbe il caso di prendere spunto da come fa le cose Vimeo.

Sei sempre fuori tempo, così mi uccidi l'Africa 03.12.08

Abbiamo ricevuto il vostro invito alla cerimonia per la consegna dell'attestato di Benemerenza civica in data 7 dicembre 2008. Desideriamo in primo luogo ringraziare chi ha proposto il nostro nome. Vi comunichiamo altresì che non intendiamo accettare la Benemerenza, poiché siamo in disaccordo con la vostra decisione di non assegnare l'Ambrogino d'Oro a Enzo Biagi e la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano, come riportato dai principali organi di stampa.
Come abbiamo fatto in questi vent'anni, continueremo a rappresentare al meglio Milano, la città in cui siamo nati, viviamo e lavoriamo; che amiamo profondamente e che, proprio per questo, vorremmo vedere meglio trattata e rappresentata dalla sua amministrazione comunale.

Sono convinto che Elio e le storie tese meriterebbero un monumento di qualche tipo. Magari un mezzo busto al parco di via Palestro. Un piccolo tributo, un omaggio doveroso e dal cuore.

Ologramma non ologramma 07.11.08

Quello che abbiamo visto, e non visto, durante lo speciale sull'election night della CNN.

Si farà l'alba 31.10.08

Mercoledì notte, a partire da mezzanotte, blog-diretta per seguire le elezioni americane.
Commenti, approfondimenti, idee e cazzeggio per tutta la notte. Sino ai risultati definitivi. O sino allo sfinimento.

No feature, good feature 29.10.08

Logo di Windows 7

Una breve occhiata al nuovo sistema operativo di Microsoft, Windows 7.

Gli uomini giusti nei posti giusti 10.10.08

Intervistato da La Repubblica il senatore Guido Paravia, co-autore del criticato emendamento salva-manager, ha dichiarato:

Ero del tutto inconsapevole dell'estensione di questi benefici. Io faccio l'industriale, non il giurista. E il collega Cicolani è ingegnere.

Attaccati al 3 07.10.08

Per tutti quelli che, "ah, ma guarda io aspetto le offerte di 3 per iPhone mica mi faccio infinocchiare da TIM e Vodafone, poi basta resistere sino a settembre".

Voi, appunto.
Attaccarsi. Grazie.

Buona come bersaglio 28.09.08

Povera stella, relegata a fare la fine del caribù tra intellettuali neocon esasperati ed un incazzatissimo Jack Cafferty.

I'm 65 and have been covering politics as have you for a long time. That is one of the most pathetic pieces of tape I of ever seen for someone aspiring to one of the highest offices in this country.

E il 2 ottobre ci sarà il dibattito con Biden. Scontro fra titani.
L'ignoranza contrapposta all'uomo in grado di pronunciare ogni volta l'affermazione più stupida. Su qualunque tema.

Quando le peggiori fantasie passano da Wasilla 28.09.08

An Alaskan hockey mom becomes Vice President in the wackiest family comedy of the year! Sound familiar?

Wishful thinking 22.09.08

Ah, ecco. L'ennesimo supporto fisico musicale.
Che nel 2008 se ne sentiva il bisogno.

E' proprio vero che di idee creative della madonna è pieno il mondo.

Hancock 16.09.08

Locandina di 'Hancock'

Hancock è un film tutto storto. Di quel tipo con i supereroi, però con quelli un po' sfigati e pieni di problemi.

John Hancock è immortale, invulnerabile, sa volare ed è super forte.
Impazza per Los Angeles facendo quello che ci si aspetta da un supereroe. Arresta criminali, sventa attentati, salva persone. Il fatto che sia un alcolizzato rende il tutto un po' più difficile e costa alla cittadinanza migliaia di dollari di danni collaterali.

Hancock troverà amici, incontrerà il suo destino e scoprirà il suo passato.
In un film dove si ride, ma che poi ti colpisce con alcuni risvolti drammatici.

Novantadue minuti che ti possono aggiustare una serata.

Adinolfi all-in 09.09.08

Adinolfi ha avuto il merito di riuscire a fare carriera al contrario.

Partito dalla politica è finito a La Talpa, passando per il torneo europeo di poker.

FriendFeed mashup 06.09.08

Le dieci migliori applicazioni web per FriendFeed secondo Mashable.

Medici miei 04.09.08

Imbarazzante, inguardabile. Operina insulsa.

Blog Day 2008 31.08.08

Il badge del Blog Day 2008

Ecco un'altra cosa che mi ricorda che l'estate è finita. E sono tra quelli che dicono "era anche ora".

Il mercato del lavoro 05.08.08

Presto, per trovare un posto come commessa in un supermercato di provincia, sarà necessario avere la partita IVA e almeno due anni di esperienza nel settore vendite.

Che schiavo del Lambro iddio lo creò 21.07.08

Caro Umberto, il tuo problema è di semplice risoluzione. Credimi.

Roma ti sta stretta?
Hai nostalgia della nebbia mattutina?
Tuo figlio viene bocciato a ripetizione?
A sud di Sorigherio non ti viene duro?

I gesti incolsulti non servono.

Prendi armi e bagagli e ti trasferisci a Ponte di Legno, dove l'aria è salubre e i celti ti fanno ciao.

Possibilmente dando le dimissioni da ministro della Repubblica italiana e senza sporcare durante il trasloco.

Veltroni nella nuvola 20.06.08

La tag cloud della relazione di Walter Veltroni all'Assemblea Nazionale del Partito Democratico.

La tag cloud della relazione di Walter Veltroni all'Assemblea Nazionale del PD

Castro 19.02.08

Fidel lascia.

Io sono stato sempre al mio posto 07.01.08

E si sono visti i risultati, aggiungeranno in molti.

Bassolino almeno una volta in dieci anni dai il buon esempio. Rassegna le dimissioni e chiudiamola lì. Da buoni amici. Dai.

Google riconosce la Palestina 03.05.13

Screenshot di Google

Google ha cambiato l'intestazione della sua homepage all'indirizzo google.ps da Territori Palestinesi a Palestina.
La decisione del motore di ricerca di Mountain View segue le indicazioni dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite dopo il riconoscimento, lo scorso novembre, della Palestina come Stato non membro.

Dalle Alpi al mare 29.06.07

Tappa Canazei - Savona (via Sirmione a/r)
523 km

La Vallelunga versa Selva di Val Gardena
La Vallelunga verso Selva di Val Gardena

La Vallelunga verso il Puez
La Vallelunga verso il Puez

Sirmione
Sirmione

Particolare del castello (Sirmione)
Particolare del castello (Sirmione)

Il lago di Garda
Il lago di Garda

I gironi FIFA World Cup 2006: Gruppo B (qual.) 20.06.06

Squadra P V P S GF GS Pti
Inghilterra 3 2 1 0 5 2 7
Svezia 3 1 2 0 3 2 5
Paraguay 3 1 0 2 2 2 3
Trinidad & Tobago 3 0 1 2 0 4 1

Partite disputate:

  • Inghilterra - Paraguay 0 - 1
  • Trinidad & Tobago - Svezia 0 - 0
  • Trinidad & Tobago - Inghilterra 0 - 2
  • Svezia - Paraguay 1 - 0
  • Paraguay - Trinidad & Tobago 2 - 0
  • Svezia - Inghilterra 2 - 2

Technorati Tags: , , .

Gingrich e l'invenzione del popolo palestinese 27.01.12

Newt Gingrich durante il recente dibattito per le primarie in Florida ha affermato che i palestinesi sono un popolo inventato.
In seguito ha cercato di correggere il tiro ribadendo la sua posizione, ma aggiungendo che la definizione di "palestinesi" è stata inventata nel 1970, dato che prima di quella data erano semplicemente identificati come arabi.

Nick Clegg sugli insediamenti israeliani 18.01.12

Secondo il vice premier britannico gli insediamenti israeliani costituiscono un atto di vandalismo deliberato.

There is ample justification for his remarks in two recent internal EU reports covered in this newspaper. The latest, disclosed today, warns that Israel's actions are making the idea of Jerusalem as a shared capital - which the EU rightly regards as a sine qua non of a two-state solution - "increasingly unlikely and unworkable". The continued growth of settlements already housing 500,000 Israelis in occupied territory - almost 200,000 of them in East Jerusalem - is not the only such action, but is the biggest obstacle to successful negotiations.

L'UNESCO e la Palestina 31.10.11

Tatticismi in vista del pronunciamento all'Assemblea Generale per il riconoscimento dello stato di Palestina hanno portato allo storico voto di oggi dell'UNESCO, a Parigi, che ha riconosciuto il ruolo del paese medio orientale come membro a pieno titolo dell'organismo culturale delle Nazioni Unite.

Contrari gli americani - che congeleranno per protesta la prossima tranche di finanziamenti all'UNESCO - e altri 13 stati, tra cui ovviamente Israele.
L'Europa si presenta divisa con la Francia a condurre il fronte del sì, la Germania a votare no e l'Italia che si astiene indebolendo la sua storica forte relazione con il Medio Oriente.

Un voto che regolarizza uno status quo in seno all'UNESCO, ma che complica e non poco il percorso di pace tra Israele e stato palestinese.

La Palestina alle Nazioni Unite 16.09.11

Daniel Levy tenta di ricostruire i possibili scenari che si svilupperanno quando Mahmoud Abbas, presidente dell'ANP, presenterà la richiesta per un seggio palestinese all'Assemblea Generale dell'ONU.

While the relentless pace of developments in the Middle East shows little sign of flagging, the region will briefly cast its gaze to New York next week -- with the backdrop for the next installment on Israel-Palestine being provided by Manhattan's East side digs of the United Nations. Any thoughts of the Arab awakening "proving" that Palestine was in fact a marginal concern in the region were unequivocally banished in recent weeks. To imagine that a popular Arab push for democracy, freedom, and dignity would ignore Israel's denial of those same aspirations for Palestinians was a flight of fancy. The opposite is unsurprisingly proving true -- Arab democracy will be less tolerant of Palestinian disenfranchisement than was Arab autocracy.

What is actually likely to happen to the Palestinian effort at the United Nations and what might it mean for all concerned?

Even at this late stage it is unclear exactly which U.N. option, if any, the Palestinian Liberation Organization (for it is the PLO that is still the diplomatic-political address for the Palestinians) will pursue. That should not be such a surprise -- opacity is part of any negotiation and last minute decisions are the bread and butter of international diplomacy, in this case compounded by the uncertainty and absence of a clear strategy on the part of the Palestinian leadership. Their U.N. options basically fall into three baskets: do nothing, go for membership at the Security Council, or go for an upgrade at the General Assembly.

L'hotel a cinque stelle di Gaza 09.08.11

L'hotel al-Mashtal, iniziato negli anni '90, è pronto all'apertura dopo essere diventato di proprietà del gruppo spagnolo ArcMed.
Costruito vicino a un campo di addestramento militare di Hamas in quella che è una delle regioni più depresse del mondo, questo albergo potrebbe diventare il simbolo della rinascita.
Di certo è simbolo di un rinnovato ottimismo palestinese.

I confini del '67 19.05.11

Il piano Obama per riportare la pace in Medio Oriente. Due stati con il ritorno ai confini del '67 e riconoscimento dello Stato Ebraico.

Hamas e Israele si dicono contrari, non potrebbe essere altrimenti in questa fase. Stupisce, ma solo fino ad un certo punto, l'apertura dell'ANP.

Restiamo umani 15.04.11

La manifestazione a Roma per ricordare Vittorio Arrigoni

Vittorio Arrigoni nel ricordo delle piazze italiane.

Chi è Vittorio Arrigoni 14.04.11

Vittorio Arrigoni

Attivista per i diritti umani dell'International Solidarity Movement. Giornalista e inviato del Manifesto. Blogger. Vive a Gaza da tre anni.

E' stato rapito dal gruppo islamico salafita Brigata Mohammed Bin Moslama che minaccia di ucciderlo se entro 30 ore, a partire dalle ore 11 locali di oggi, il governo di Hamas non libererà terroristi salafiti.

Stay human.

[15/04 07:32] Il corpo senza vita di Arrigoni è stato ritrovato dalle forze di sicurezza di Hamas in una casa abbandonata nel rione Qarame a Gaza. I terroristi lo hanno ucciso senza evidentemente rispettare il loro stesso ultimatum.

Uno stato palestinese a settembre 13.04.11

E' probabile che a settembre, quando si riunirà l'Assemblea Generale dell'ONU, una forte maggioranza di stati possa pronunciarsi - così come chiesto dall'Autorità nazionale palestinese - a favore del riconoscimento di uno stato di Palestina all'interno dei confini del 1967.

L'analisi del giornalista francese Bernard Guetta ripresa da Internazionale.

La crisi di governo in Palestina 14.02.11

Secondo la tv satellitare al-Arabiya il primo ministro palestinese Salam Fayyad, in carica dal 2007, ha presentato le dimissioni del suo governo.
Il presidente dell'ANP, Mahmoud Abbas, sarebbe comunque intenzionato a riconsegnare alle stesso Fayyad l'incarico per formare un nuovo esecutivo di emergenza, in grado di durare fino a settembre quando sono previste nuove elezioni politiche.

Si aggrava la situazione politica e sociale in una Palestina sempre più divisa tra West Bank e Striscia di Gaza, con la seconda controllata da Hamas che rifiuta sistematicamente il riconoscimento della figura istituzionale di Abbas.
Una crisi interna, che nel clima di incertezza portato dai recenti moti rivoluzionari che stanno attraversando il mondo arabo, rischia di indebolire ancora di più il già fragilissimo ecosistema palestinese minandone la credibilità.

Colloqui di pace 07.09.10

Un anno di tempo per il Medio Oriente 20.08.10

E' l'intervallo stabilito per giungere ad un accordo duraturo di pace in Medio Oriente, risolvendo la questione dello status finale della Palestina a partire dal 2 settembre.

L'impegno dell'amministrazione Obama è chiaro: appoggiare la creazione di due stati che vivano in pace e sicurezza l'uno accanto all'altro, attraverso negoziati diretti che dovranno svolgersi senza precondizioni (come richiesto da Israele).

Dopo il fallimento di Annapolis la road map sembra essere tutta in salita.
E se dal terzetto composto da UE, ONU e Russia c'è poco da aspettarsi, la ferrea volontà dell'amministrazione Obama di raccogliere un successo potrebbe favorire la spinta necessaria - e si spera decisiva - verso la volontà di progettare in comune un nuovo assetto della regione.

Accelerazione per il Medio Oriente 08.04.10

Secondo David Ignatius, Obama vorrebbe imprimere un'accelerazione al processo di pace in Medio Oriente abbandonando la posizione di mediatore tenuta sinora per proporre una sua road map.

Il filo spezzato in Palestina 16.03.10

David Bromwich su Huffington Post cerca di far luce sulle tese relazioni tra Washington e Israele.

There have been some voices in the past decade to remind us that the United States is endangered by the aggressive expansionist policies of Israel. Amy Goodman, Philip Weiss, M.J. Rosenberg, Glenn Greenwald, Tony Karon, Daniel Luban --- but it is an ungrateful subject and not many have had the nerve or the pockets to look at it steadily. And yet, if one takes stock of more recent stories and columns, one has to add to the list Bill Moyers, Joe Klein, Chris Matthews. It seems possible that a nationwide self-censorship which has lasted more than forty years, on a subject of enormous importance -- a "friendly silence" that is contrary to the spirit of democracy itself -- is at last beginning to lift.

And those, from the vice president down, who have now begun to speak openly, have a new ally in General David Petraeus. For what Biden said behind closed doors to Netanyahu---that your actions are "dangerous for us"--did not come from Biden alone or from himself and the president but also from General Petraeus. A recent story in Stars and Stripes reported, that Petraeus has been struck by clear evidence that American troops are at risk from America's supply of weapons and approval to a policy that grinds down the Palestinians.

Goldberg ha una sua idea su come l'amministrazione Obama sta tentando di forzare la mano a Netanyahu per costringerlo a lasciare a terra gli estremisti e formare un governo più moderato con Kadima e Tzipi Livni.

So what is the goal? The goal is force a rupture in the governing coalition that will make it necessary for Netanyahu to take into his government Livni's centrist Kadima Party (he has already tried to do this, but too much on his terms) and form a broad, 68-seat majority in Knesset that does not have to rely on gangsters, messianists and medievalists for votes. It's up to Livni, of course, to recognize that it is in Israel's best interests to join a government with Netanyahu and Barak, and I, for one, hope she puts the interests of Israel ahead of her own ambitions.

Mentre Andrew Sullivan parte da lontano.

By the end of the British mandate, and an influx of Jewish refugees and Zionists, the proportions were roughly 70 percent Muslims and 30 percent Jews. Jews were concentrated in urban areas along the coast but, as the first map shows, some were indeed in the West Bank, although as a tiny minority.

This isn't propaganda; it's fact.

The maps show what has happened since - in sixty years in terms of growing sovereignty and accelerating Israeli control. The Muslim population is expanding as the geographic extent of their political self-government keeps diminishing. While Jerusalem was once in the center of Palestinian territory - and the Israelis agreed to this, while the Arabs refused - it is now not only in Israel but all of it will soon be under sole Israeli control, as Netanyahu continues, despite pleas from his American benefactors and allies, merely to freeze them.

Non volevano stravincere 18.01.09

I palestinesi hanno trionfato contro le truppe israeliane registrando una grande vittoria. [...]
Dio ci ha dato una grande vittoria, non solo per una fazione, o un partito o un movimento ma per il nostro intero popolo. Abbiamo fermato l'aggressione e il nemico non è riuscito a raggiungere i suoi obiettivi.

Ismail Haniyeh, leader di Hamas a Gaza.

La guerra di Michele 16.01.09

Si ricorda a Santoro Michele che tra la piazza e i politici, a metà strada, c’è il punto esatto dove dovrebbe stare sempre un giornalista. Certo che il martellamento della destra italiana su Santoro/Medio Oriente deve essere una roba da impazzire, lo capisco, visto anche che dietro ci sono tassi di ipocrisia e opportunismo politico che sono da defibrillatore. Ma questa puntata era costruita coi piedi. Il titolo La guerra dei bambini parlava chiaro.

Via Freddy Nietzsche.

Scopri l'intruso 14.01.09

Le foto contraffatte del conflitto a Gaza.

Indignazione da salotto 11.01.09

E' quella che non vorrei vedere mai. E' quella che preferirei non leggere. E' quella che desidererei non sentire.

E' quella che immancabilmente riemerge ad ogni accenno di conflitto mostrato in tv per poi spegnersi appena perde il suo hype mediatico.

E' successo per il Darfur, per il Libano, per il Tibet e per mille altri conflitti.
A sto giro tira Gaza.

L'erba di Gaza 07.01.09

Al di là delle grida isteriche e delle parole al vento, per capire Gaza e la guerra che la insanguina da decenni, basterebbe soffermarsi a confrontare questi dati con questi altri.

Sta tutto lì. E arriva prima della fede, dell'ideologia e della diversa cultura.

La ragione e il torto 07.01.09

Ecco un'altra lista che andrebbe appesa nella propria cameretta e letta un paio di volte al giorno.

In sei punti Bernard Henry-Levy riassume le regioni e le asimmetrie della guerra in medio oriente.

Abu Mazen presidente 10.01.05

Il presidente palestinese Abu MazenNelle prime dichiarazioni del dopo voto in Palestina con la vittoria schiacciante di Abu Mazen, Hamas e la Jihad islamica assicurano che coopereranno con lui.

L'esito definitivo della votazioni doveva essere annunciato nella mattinata, ma è slittato di alcune ore.

Secondo la stampa odierna sembra confermato che Abu Mazen abbia ricevuto circa il 70% delle preferenze.

Da Israele giungono primi segnali positivi.

L'ONU accoglie la Palestina come stato osservatore 29.11.12

Abu Mazen alle Nazioni Unite

L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in una seduta storica, ha accolto la Palestina come stato osservatore non membro con 139 voti favorevoli, tra cui l'Italia, 9 contrari e 41 astenuti.