tizianocavigliablog
Archivista delle cose strane.

Come Obama si è finanziato la campagna elettorale 23.04.09

How Obama Reinvented Campaign Finance

Via XPlane.

Elezioni indiane 2009 16.04.09

La mappa delle elezioni indiane - 714 milioni di indiani al voto

Le elezioni indiane sul Guardian.

Election day solidale 08.04.09

Civati e la Meo, tra gli altri, si sono fatti promotori dell'iniziativa "Election day per aiutare l'Abruzzo".
L'idea è quella di accorpare elezioni europee, amministrative e referendum per risparmiare 400 milioni di euro, da impiegare in Abruzzo.

Della satira e della morte 07.04.09

Vedo che qua dentro ci si sta accapigliando, e lo capisco. Provo a esprimere la mia posizione, sapendo già che sarà difficile.

Prima cosa: tengo a sottolineare che soltanto io - Stefano - decido cosa viene pubblicato e cosa no. Ringrazio chi si schiera in mia difesa, ma è una questione alla quale preferisco rispondere in prima persona, almeno per quanto riguarda la gestione del sito. Seconda cosa: qui non si censura nessuno, ma non tollererò offese nei commenti. Comunque la pensiate, siate educati. Se qualcuno sostiene di non voler più leggere questo sito, è ovvio che a me dispiace, ma è padronissimo di farlo: non occorre prenderlo in giro. Del resto è ovvio che fare vanto del proprio uscire sbattendo la porta non è il miglior modo per dare vita a un dibattito civile.

Torno a chiedere scusa a chiunque si sia sentito offeso dalla scelta di non ignorare questo argomento. Non era certo mia intenzione sminuire la tragedia o le vittime che la stessa ha causato (e non voglio dilungarmi su quanto alcune persone a me molto vicine siano in qualche modo coinvolte). Chi conosce Spinoza sa che l'ironia cerca sempre di essere strumento di un messaggio, e quando si parla di faccende così delicate sto doppiamente attento a mantenere questa linea.

Può darsi ci siano battute poco riuscite, qua in mezzo. Ci sta. Probabilmente qualcuno è stato infastidito da quella sulla Casa dello studente, che è la sola che mi pare accennare minimamente alle vittime. Probabilmente, dovessi riscrivere il post oggi, non la inserirei. Ma il punto, a quanto vedo, non sono le singole battute ma il fatto in sé di avere trattato questo argomento. E a questo voglio rispondere, a Maurizio, Ciro e agli altri.

Quel che tengo a dire è che questo fermarsi davanti alle tragedie è un costume che non mi appartiene. Non parlo di riflessioni personali; non dico che non si debba far posto alla sofferenza, o sentirsi coinvolti. Parlo semplicemente dell'abitudine a reagire alla morte come il massimo dei tabù, quasi come potessimo allontanarla da noi, non parlandone. Non ho questa barriera mentale, e ne sono felice. Per questo rifiuto fortemente di sentirmi dire "Questa cosa è talmente grossa che non ci si può scherzare" oppure "Dovete rispettare questi morti, potevano essere vostri parenti". Ecco, la chiave di tutto mi sembra questa frase, che per me è una stortura. I morti che potevano essere nostri parenti. Se ragioniamo per ipotesi, qualsiasi persona del mondo avrebbe potuto essere mio parente: io stesso avrei potuto nascere in Congo e morire di fame o di guerra a tre anni, allo stesso modo in cui avrei potuto essere sotto quelle macerie.

Certo, una morte è sempre una tragedia, e credo che tutti quelli che scrivono e leggono qua sappiano cosa vuol dire veder sparire una persona. Tutti noi abbiamo i nostri morti e saremo a nostra volta, un giorno, i morti di qualcuno. Ma dal punto di vista personale, e ancor più quello mediatico, ogni catastrofe è un'equazione piena di variabili: non possiamo negare - e lo sanno giornali e televisioni - che ci sono morti vicini e morti lontani, che ci sono guerre che ci interessano e altre di cui ce ne sbattiamo. Abbiamo inventato nazioni e confini, ed è normale sentirsi toccati da chi ci è prossimo, chi parla la nostra lingua. Questa è un'altra barriera mentale che ho scelto - ed è uno sforzo - di non avere. Il fatto è che se restassimo in silenzio davanti a ogni morte, non potremmo più parlare di niente (a partire da adesso, tra una settimana saranno morte più persone sulle nostre strade che sotto le macerie del terremoto, ma in giro è pieno di gente che ironizza sul guidare ubriachi e sui limiti dei test alcolemici, tanto per fare un controesempio). Per questo ne parliamo, come ci piace parlare di tutte le cose che succedono, cercando di metabolizzarle anche attraverso l'ironia. Non pretendo di convincere che questo sia l'approccio migliore: è uno dei tanti possibili. Ma credo meriti rispetto, più che un invito a vergognarsi.

I media sanno bene come far leva su queste cose, quando raccontano storie di morte. Si condiscono i resoconti degli aggettivi più abusati, si cercano i volti di chi ha perso tutto, si cerca di strappare parole a chi sceglie il silenzio, disonorandolo nel peggiore dei modi. E' lì che ci si dovrebbe fermare. Ma queste cose ormai le digeriamo ogni giorno, anziché tirare una ciabatta al televisore o fare coriandoli del giornale che abbiamo tra le mani. E' ovvio che poi ci troviamo di fronte a un post così e ci sembra spiazzante e irrispettoso. Detto questo, invito a una lettura un po' meno superficiale delle battute. Qualcuno lo ha già detto, e molto meglio di me, che non abbiamo scherzato sui morti. Il post non riguarda minimamente le persone che soffrono (alle quali mi sento vicino, né più ne meno di chi si è indignato per il medesimo) quanto un certo tipo di politica televisiva, e il bel modo di certi suoi esponenti di farsi belli davanti alle catastrofi. Su questo possiamo, e vogliamo, puntare il dito.

PS. Non accetto discorsi del tipo "A scherzare su queste cose si fa vincere Berlusconi", bla bla bla, e sto paio di palle. Ricordo che il nostro capo di governo usa raccontare - anche in sedi istituzionali - barzellette sui tumori, sull'aids, sui lager, sulla pena di morte. E qualcuno lo vota nonostante questo, e anzi forse anche per questo. Accetto di buon grado che si discuta sull'ironia inopportuna: c'è sempre da imparare, e la sensibilità altrui è un buon metro di valutazione. Ma non rompetemi i coglioni tirando fuori Berlusconi, per favore. Altrimenti mi tocca chiedervi perché cazzo lo votate, invece di scrivere sulla scheda: Col cazzo che raccontavi una barzelletta sull'aids se ci era morto un tuo parente, coglione.

Via Spinoza.

Fughe precipitose 02.04.09

Grillo che evita l'ennesimo contraddittorio, non dovrebbe più fare notizia.
Lo diventa appena la fuga, dopo il comizio, avviene in diretta tv.

iSketches 17.03.09

Un'opera di Jorge Colombo

Jorge Colombo artista e designer portoghese, ma emigrato negli Stati Uniti, ha realizzato alcune sue opere usando Brushes, una applicazione disponibile su App Store che permette di disegnare a mano libera sullo schermo di un iPhone.

Le sue vedute di New York stanno riscuotendo un inatteso successo, anche tra i critici d'arte.

Iniezioni di fiducia 25.02.09

Il discorso completo su The White House.

Current e il concetto di censura 22.02.09

I manifesti pubblicitari di Current

Queste le immagini che l'ATAC ha deciso di non far affiggere, reputandole troppo forti.
Resto dell'idea che la scelta, operata dell'azienda di trasporto pubblico di Roma, sia stato un grave errore di comunicazione e un potenziale danno d'immagine.
Sono altresì convinto però che un distributore (quale diventa l'ATAC nel momento in cui vende spazi pubblicitari) possa decidere cosa pubblicare e cosa no, senza che questo debba necessariamente passare come un proposito censorio.

Targhe alterne 29.01.09

Ieri una mano ignota ha riposizionato una nuova targa della Margherita, mentre non si sa ancora chi è in possesso della targa della Margherita e di quella del Pd originariamente poste sul portone di via di S. Andrea delle Fratte. Ci sarebbe da ridere, o da piangere: fate voi.

Sulla storia delle targhe della sede del PD.

Babbi a strisce 20.01.09

Quegli esagitati che per ore hanno esultatato sotto le finestre di Kakà, mi ricordano quei babbi (perché di babbi si tratta) che festeggiano nella tabaccheria che ha staccato il biglietto vincente, portando a proprie spese lo spumante. E senza aver vinto una fava.

TLUC Playlist [Happylist 12c-03] 31.12.08

Consigli multimediali sparsi.

Cinema e TV:

  1. Il curioso caso di Benjamin Button (film)

Musica:

  1. Electric Feel (Oracular Spectacular - MGMT)

Libri:

  1. Le fiabe di Beda il Bardo (J. K. Rowling)

Scorci liguri (-18) 07.12.08

Celle Ligure

Celle Ligure.

Calendario dell'Avvento 2008: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6

Via askino.

Player design 04.12.08

Il player di YouTube

Il campo di ricerca inserito nel player di YouTube è terribilmente antiestetico.
La prossima volta sarebbe il caso di prendere spunto da come fa le cose Vimeo.

Sei sempre fuori tempo, così mi uccidi l'Africa 03.12.08

Abbiamo ricevuto il vostro invito alla cerimonia per la consegna dell'attestato di Benemerenza civica in data 7 dicembre 2008. Desideriamo in primo luogo ringraziare chi ha proposto il nostro nome. Vi comunichiamo altresì che non intendiamo accettare la Benemerenza, poiché siamo in disaccordo con la vostra decisione di non assegnare l'Ambrogino d'Oro a Enzo Biagi e la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano, come riportato dai principali organi di stampa.
Come abbiamo fatto in questi vent'anni, continueremo a rappresentare al meglio Milano, la città in cui siamo nati, viviamo e lavoriamo; che amiamo profondamente e che, proprio per questo, vorremmo vedere meglio trattata e rappresentata dalla sua amministrazione comunale.

Sono convinto che Elio e le storie tese meriterebbero un monumento di qualche tipo. Magari un mezzo busto al parco di via Palestro. Un piccolo tributo, un omaggio doveroso e dal cuore.

Ologramma non ologramma 07.11.08

Quello che abbiamo visto, e non visto, durante lo speciale sull'election night della CNN.

Si farà l'alba 31.10.08

Mercoledì notte, a partire da mezzanotte, blog-diretta per seguire le elezioni americane.
Commenti, approfondimenti, idee e cazzeggio per tutta la notte. Sino ai risultati definitivi. O sino allo sfinimento.

No feature, good feature 29.10.08

Logo di Windows 7

Una breve occhiata al nuovo sistema operativo di Microsoft, Windows 7.

Gli uomini giusti nei posti giusti 10.10.08

Intervistato da La Repubblica il senatore Guido Paravia, co-autore del criticato emendamento salva-manager, ha dichiarato:

Ero del tutto inconsapevole dell'estensione di questi benefici. Io faccio l'industriale, non il giurista. E il collega Cicolani è ingegnere.

Attaccati al 3 07.10.08

Per tutti quelli che, "ah, ma guarda io aspetto le offerte di 3 per iPhone mica mi faccio infinocchiare da TIM e Vodafone, poi basta resistere sino a settembre".

Voi, appunto.
Attaccarsi. Grazie.

Buona come bersaglio 28.09.08

Povera stella, relegata a fare la fine del caribù tra intellettuali neocon esasperati ed un incazzatissimo Jack Cafferty.

I'm 65 and have been covering politics as have you for a long time. That is one of the most pathetic pieces of tape I of ever seen for someone aspiring to one of the highest offices in this country.

E il 2 ottobre ci sarà il dibattito con Biden. Scontro fra titani.
L'ignoranza contrapposta all'uomo in grado di pronunciare ogni volta l'affermazione più stupida. Su qualunque tema.

Quando le peggiori fantasie passano da Wasilla 28.09.08

An Alaskan hockey mom becomes Vice President in the wackiest family comedy of the year! Sound familiar?

Wishful thinking 22.09.08

Ah, ecco. L'ennesimo supporto fisico musicale.
Che nel 2008 se ne sentiva il bisogno.

E' proprio vero che di idee creative della madonna è pieno il mondo.

Hancock 16.09.08

Locandina di 'Hancock'

Hancock è un film tutto storto. Di quel tipo con i supereroi, però con quelli un po' sfigati e pieni di problemi.

John Hancock è immortale, invulnerabile, sa volare ed è super forte.
Impazza per Los Angeles facendo quello che ci si aspetta da un supereroe. Arresta criminali, sventa attentati, salva persone. Il fatto che sia un alcolizzato rende il tutto un po' più difficile e costa alla cittadinanza migliaia di dollari di danni collaterali.

Hancock troverà amici, incontrerà il suo destino e scoprirà il suo passato.
In un film dove si ride, ma che poi ti colpisce con alcuni risvolti drammatici.

Novantadue minuti che ti possono aggiustare una serata.

Adinolfi all-in 09.09.08

Adinolfi ha avuto il merito di riuscire a fare carriera al contrario.

Partito dalla politica è finito a La Talpa, passando per il torneo europeo di poker.

FriendFeed mashup 06.09.08

Le dieci migliori applicazioni web per FriendFeed secondo Mashable.

Medici miei 04.09.08

Imbarazzante, inguardabile. Operina insulsa.

Blog Day 2008 31.08.08

Il badge del Blog Day 2008

Ecco un'altra cosa che mi ricorda che l'estate è finita. E sono tra quelli che dicono "era anche ora".

Il mercato del lavoro 05.08.08

Presto, per trovare un posto come commessa in un supermercato di provincia, sarà necessario avere la partita IVA e almeno due anni di esperienza nel settore vendite.

Che schiavo del Lambro iddio lo creò 21.07.08

Caro Umberto, il tuo problema è di semplice risoluzione. Credimi.

Roma ti sta stretta?
Hai nostalgia della nebbia mattutina?
Tuo figlio viene bocciato a ripetizione?
A sud di Sorigherio non ti viene duro?

I gesti incolsulti non servono.

Prendi armi e bagagli e ti trasferisci a Ponte di Legno, dove l'aria è salubre e i celti ti fanno ciao.

Possibilmente dando le dimissioni da ministro della Repubblica italiana e senza sporcare durante il trasloco.

Veltroni nella nuvola 20.06.08

La tag cloud della relazione di Walter Veltroni all'Assemblea Nazionale del Partito Democratico.

La tag cloud della relazione di Walter Veltroni all'Assemblea Nazionale del PD

Castro 19.02.08

Fidel lascia.

Io sono stato sempre al mio posto 07.01.08

E si sono visti i risultati, aggiungeranno in molti.

Bassolino almeno una volta in dieci anni dai il buon esempio. Rassegna le dimissioni e chiudiamola lì. Da buoni amici. Dai.

Dalle Alpi al mare 29.06.07

Tappa Canazei - Savona (via Sirmione a/r)
523 km

La Vallelunga versa Selva di Val Gardena
La Vallelunga verso Selva di Val Gardena

La Vallelunga verso il Puez
La Vallelunga verso il Puez

Sirmione
Sirmione

Particolare del castello (Sirmione)
Particolare del castello (Sirmione)

Il lago di Garda
Il lago di Garda

I gironi FIFA World Cup 2006: Gruppo B (qual.) 20.06.06

Squadra P V P S GF GS Pti
Inghilterra 3 2 1 0 5 2 7
Svezia 3 1 2 0 3 2 5
Paraguay 3 1 0 2 2 2 3
Trinidad & Tobago 3 0 1 2 0 4 1

Partite disputate:

  • Inghilterra - Paraguay 0 - 1
  • Trinidad & Tobago - Svezia 0 - 0
  • Trinidad & Tobago - Inghilterra 0 - 2
  • Svezia - Paraguay 1 - 0
  • Paraguay - Trinidad & Tobago 2 - 0
  • Svezia - Inghilterra 2 - 2

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Italia contro The Pirate Bay 08.02.10

L'Italia si prepara nuovamente a bloccare The Pirate Bay.

So, once again, it is going to get The Pirate Bay a lot more attention by getting a court to require the site be blocked again. Basically, the original ruling saying that Italy couldn't ban foreign sites was overturned by the Italian Supreme Court, and thus, the lower court went back and decided, again, that the site should be blocked.

It's better to be a pirate than to join the Navy 17.04.09

Così Zambardino sulla sentenza svedese che ha condannato i gestori di The Pirate Bay a un anno di carcere e milioni di euro di risarcimento alle major.

E' una sentenza molto "mainstream", quella che oggi condanna i gestori di The Pirate Bay a varie pene detentive e a un forte risarcimento verso quelle Major dell'intrattenimento che avevano fatto richieste anche più ingenti. E' una brutta sentenza: che si "incastra" bene con le intenzioni punitive del governo francese, di quello inglese, e di quello italiano. Ed è un errore.

[...]

Un piccolo passo grave - No non siamo noi che facciamo confusione fra argomenti: è proprio così, passare dal blocco del "pirata" ai controlli di massa e alla repressione della libertà di espressione, è un passo nella direzione più catastrofica. Un piccolo passo grave.

E' il potere - che da noi è particolarmente intrecciato e confuso tra industria e politica - che fa volutamente confusione.

La ricerca creativa del nuovo - Allora via libera al "pirata"? Sono molte le cose che si potrebbero fare. Una rilfessione sui modelli di business ha portato Steve Jobs a creare con iTunes un meccanismo virtuoso di distribuzione della musica. Miliardi di brani venduti. Venduti.

Se non si fa il passo e non si riesce a capire che il "pirata" siamo moi, i nostri figli e che pirateria è il nuovo mercato, la nuova società, si rimane fermi al palo del delirio reazionario e repressivo. Bisogna inventare nuovi business, nuovi modi di vendere, nuove professioni. Perfino la repressione va ripensata per distinguere tra repressione del contrabbando e consumi personali...

Tanto non guarirete un'industria malata. Riuscirete solo a produrre una solida, diffusa, cultura autoritaria.

Si finisce col prendere una posizione 22.08.08

Mantellini ritorna sulla vicenda The Pirate Bay e Pro-Music.org segnalando alcuni sviluppi interessanti.

E poi spuntano le major 16.08.08

Tocca riparlare di The Pirate Bay.

Matteo Flora ha scoperto che provando ad accedere al sito si viene automaticamente reindirizzati ad un IP di Pro-Music.org che li registra.
E' bene sapere che Pro-Music.org è un'organizzazione che si occupa di tutelare i marchi per le grandi major discografiche.

Lo sconcerto deriva dal fatto che Pro-Music.org fa tutto questo con la collaborazione della magistratura italiana.

Se ne parla anche qui e qui.

Si incomincia con mettere un lucchetto 10.08.08

Stai sorseggiando un margarita davanti ad un'assolata spiaggia sotto fronde di palma ed ecco che, mentre hai la testa altrove, a qualcuno viene la brillante idea creare un paio di paletti e limitazioni al libero accesso alla rete.
La scusa è sempre la stessa, violazione del copyright.

Lo Stato che decide cosa far vedere e cosa no.
E non si parla di Cina, ma del nostro Bel Paese.

Per fare pratica hanno iniziato con l'impedire l'accesso a The Pirate Bay.
Non in maniera così efficace, perché c'è già il modo per aggirare l'ostacolo. Siamo in Italia d'altronde, ma intanto...

Qui l'annuncio di The Pirate Bay:

Fascist state censors Pirate Bay

We're quite used to fascist countries not allowing freedom of speech. A lot of smaller nations that have dictators decide to block our site since we can help spread information that could be harmful to the dictators.

This time it's Italy. They suffer from a really bad background as one of the IFPIs was formed in Italy during the fascist years and now they have a fascist leader in the country, Silvio Berlusconi. Berlusconi is also the most powerful person in Italian media owning a lot of companies that compete with The Pirate Bay and he would like to stay that way - so one of his lackeys, Giancarlo Mancusi, ordered a shutdown of our domain name and IP in Italy to make it hard to not support Berlusconis empire.

We have had fights previously in Italy, recently with our successful art installation where we had to storm Fortezza in order to get our art done. And as usual, we won. We will also win this time.

We have already changed IP for the website - that makes it work for half the ISPs again. And we want you all to inform your italian friends to switch their DNS to OpenDNS so they can bypass their ISPs filters. This will also let them bypass the other filters installed by the Italian government, as a bonus. And for the meanwhile - http://labaia.org works (La Baia means The Bay in Italian).