tizianocavigliablog
Europeista d'antan.

Il piano del presidente Obama sulla net neutrality 10.11.14

La visione del presidente Obama sulla neutralità della rete per chiedere alla Federal Communications Commission (FCC), l'agenzia federale che regola il settore delle comunicazioni negli Stati Uniti, di proteggere il web da derive che porterebbero ad avere una rete a più velocità.

More than any other invention of our time, the Internet has unlocked possibilities we could just barely imagine a generation ago. And here's a big reason we've seen such incredible growth and innovation: Most Internet providers have treated Internet traffic equally. That's a principle known as "net neutrality" -- and it says that an entrepreneur's fledgling company should have the same chance to succeed as established corporations, and that access to a high school student's blog shouldn't be unfairly slowed down to make way for advertisers with more money.

Le regole della net neutrality 25.09.11

La FCC ha pubblicato ufficialmente le regole per la neutralità della rete.
Dal 20 novembre la Federal Communications Commission avrà potere sanzionatorio sui provider americani di rete fissa che mettano in atto pratiche scorrette e discriminanti verso servizi e applicazioni web.

The Commission adopts three basic protections that are grounded in broadly accepted Internet norms, as well as our own prior decisions.

First, transparency: fixed and mobile broadband providers must disclose the network management practices, performance characteristics, and commercial terms of their broadband services.
Second, no blocking: fixed broadband providers may not block lawful content, applications, services, or non-harmful devices; mobile broadband providers may not block lawful websites, or block applications that compete with their voice or video telephony services.
Third, no unreasonable discrimination: fixed broadband providers may not unreasonably discriminate in transmitting lawful network traffic.

La neutralità della rete in quattro punti 25.12.10

La Federal Communications Commission ha approvato le regole sulla neutralità della rete.
Il Sole 24 Ore spiega cosa cambia per gli utenti e i provider e in che modo,

Principio della trasparenza. Tutti gli operatori banda larga (fissi e mobili) dovranno dire agli utenti e agli innovatori (cioè aziende di servizi web) come gestiscono il traffico, le caratteristiche prestazionali del servizio e i termini commerciali dell'offerta. Al momento, gli operatori (americani ed europei) lasciano oscuri alcuni di questi aspetti.

Niente blocchi. Gli operatori banda larga fissi non potranno bloccare applicazioni, servizi, terminali non dannosi alla rete e contenuti legali. Fcc vuole così evitare due situazioni: che gli operatori impediscano agli utenti di accedere a certi contenuti; oppure che chiedano ai fornitori un pedaggio per traghettare i loro dati fino agli utenti.
Per gli operatori mobili il divieto di blocco è più leggero. Riguarda solo siti legali e applicazioni che vanno in concorrenza con i loro servizi voce e video. Tra l'altro, quindi, non possono bloccare la telefonia via internet, cosa però che ora fanno molti operatori negli Usa e in Europa.

Gli operatori fissi non potranno fare "discriminazioni irragionevoli" sul traffico legale degli utenti. Per gestione "ragionevole" della rete, Fcc intende quella "appropriata o calibrata per ottenere uno scopo legittimo di gestione del network, in base alla particolare architettura della rete e alla tecnologia banda larga". Sembra un po' tautologico, ma Fcc fa qualche esempio: è legittimo la gestione del traffico (accelerazioni, rallentamenti di pacchetti, prioritizzazioni) per tutelare la sicurezza e l'integrità del network; per evitare la congestione della rete; per consentire agli utenti di filtrare certe applicazioni o contenuti (a scopo di parental control o sicurezza). Non è legittimo, per i fissi, invece chiedere un dazio al fornitore del servizio in cambio di priorità sulla rete.
Gli operatori mobili possono fare invece discriminazioni di qualsiasi tipo, accelerando e rallentando (ma non bloccando) qualsiasi servizio, in base alla sua tipologia o a quanto pagato dall'utente o dal fornitore.

Fcc dichiara che "per ora" lascerà "fare al mercato" e non vieterà i "servizi specializzati". Cioè la possibilità, per i fornitori di servizi futuri (distinti da quelli della normale internet), di pagare gli operatori per farli andare più veloci, con qualità garantita. Fcc cita ad esempio sistemi di sicurezza domestica, smart grid ma anche future forme di intrattenimento e comunicazione. E' il punto più oscuro, che potrebbe inaugurare una internet a due velocità. Fcc promette però che vigilerà su questi servizi specializzati, per assicurarsi che non minino l'innovazione e l'internet aperta. Non deve accadere insomma- scrive Fcc- che soppiantino la normale internet e creino condotte anti competitive.

Cosa è davvero successo tra Google e Verizon 14.08.10

L'accordo tra Google e Verizon, che minerebbe le fondamenta della neutralità della rete mobile, riletto da Kara Swisher.

Did you ever do the Hokey Pokey? Jockeying for political power in Washington is like that, except someone always loses an eye.

You put your eternal soul in,
You put your ethics out;
You put your corporate standards in,
And you shake them all about.
You do the Hokey-Pokey,
And you turn yourself around.
That's what it's all about!

Which is why they say you should never watch sausage being made.