tizianocavigliablog
Il blog che tutti dovrebbero leggere.

Perché non ho fiducia in questo paese 27.03.09

Ci hanno fottuti e per questo li rivoteremo.

Il verde livore 07.10.08

Glissate, dannazione. Glissate.

Non state a rosicare su di un Nobel mancato.
Sarebbe stato un gesto apprezzato.

Scuole 05.10.08

Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito?
Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali.
C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. [...] Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private.
Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio.
Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. [...] Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.

Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III Congresso in difesa della Scuola nazionale, a Roma l'11 febbraio 1950.

Via me_gustas_tú.

Biocotica 02.09.08

Sarebbe gradito se la Chiesa e l'Osservatore Romano ci indicassero qual è il loro criterio valido per dichiarare la morte di un individuo, dato che ritengono la morte cerebrale non più sufficiente.

Altrimenti di questo passo ci potremmo riscoprire immortali agli occhi del Vaticano.

Papere di gomma 01.09.08

La storia dell'invasione delle papere di gomma nel Tamigi.
Come un'immensa vasca, ma con premi e cotillon.

Lo zio pallonaro 26.08.08

No, Galliani. No.

Il calcio non valeva 75 milioni di euro. Forse l'hai sperato e magari in qualche occasione ci hai anche creduto, ma la verità è sempre stata un'altra.
Quelle cifre rappresentavano una speculazione, una bolla, una corda che alla fine si è spezzata. E ti è rimasta in mano la parte più piccola.

Su una cosa però hai ragione.
Oggi il calcio non può valere 20,5 milioni. Siamo ancora troppo alti.

Si incomincia con mettere un lucchetto 10.08.08

Stai sorseggiando un margarita davanti ad un'assolata spiaggia sotto fronde di palma ed ecco che, mentre hai la testa altrove, a qualcuno viene la brillante idea creare un paio di paletti e limitazioni al libero accesso alla rete.
La scusa è sempre la stessa, violazione del copyright.

Lo Stato che decide cosa far vedere e cosa no.
E non si parla di Cina, ma del nostro Bel Paese.

Per fare pratica hanno iniziato con l'impedire l'accesso a The Pirate Bay.
Non in maniera così efficace, perché c'è già il modo per aggirare l'ostacolo. Siamo in Italia d'altronde, ma intanto...

Qui l'annuncio di The Pirate Bay:

Fascist state censors Pirate Bay

We're quite used to fascist countries not allowing freedom of speech. A lot of smaller nations that have dictators decide to block our site since we can help spread information that could be harmful to the dictators.

This time it's Italy. They suffer from a really bad background as one of the IFPIs was formed in Italy during the fascist years and now they have a fascist leader in the country, Silvio Berlusconi. Berlusconi is also the most powerful person in Italian media owning a lot of companies that compete with The Pirate Bay and he would like to stay that way - so one of his lackeys, Giancarlo Mancusi, ordered a shutdown of our domain name and IP in Italy to make it hard to not support Berlusconis empire.

We have had fights previously in Italy, recently with our successful art installation where we had to storm Fortezza in order to get our art done. And as usual, we won. We will also win this time.

We have already changed IP for the website - that makes it work for half the ISPs again. And we want you all to inform your italian friends to switch their DNS to OpenDNS so they can bypass their ISPs filters. This will also let them bypass the other filters installed by the Italian government, as a bonus. And for the meanwhile - http://labaia.org works (La Baia means The Bay in Italian).

Aggregare una sera a Roma 13.12.06

Volevo scrivere di quanto entusiasmante sia stata l'esperienza di PiùBlog, ma ho già letto in giro per la rete troppi post uguali.
Preferisco quindi salutare e ringraziare alcuni blogger (e non) incontrati durante il convegno e alla cena.

Per cui un sentito grazie a Marina Bellini per l'opportunità che mi ha permesso di partecipare, insieme a tante personalità di spicco, ai convegni tenuti all'EUR, a Babbo Giovy che tanti doni ci ha portato, a Felice Saulino e Filippo Berto coi quali ho avuto un franco scambio di idee e a Leo Sorge anche se alla fine non siamo riusciti a parlare molto.
Un saluto a tutta la combricola, in ordine sparso: Tisbe, Giuseppe Granieri, Samuele Silva, Tittyna, Mia, Mary, Robie e Sonia, Antonio e Barbara, Gianni, Antonio, Cristiano Siri, Carlo e tutti gli altri che di cui certo mi sarò dimenticato.

Finito il giro dei ringraziamenti vorrei soffermarmi un attimo su alcuni aspetti sentiti durante il talk show di Venerdì 8 Dicembre, nel quale sono intervenuto in qualità di sviluppatore di SocialDust.

Lo dico subito, certi interventi non mi sono piaciuti per niente.
La classica contrapposizione destra/sinistra, la solita solfa dei media in mano alle sinistre. La fuffa trita e ritrita dello scontro frontale tra giornalisti e blogger.
Non mi interessa entrare nel merito, ma cosa c'entra tutto ciò con un convegno su piattaforme e aggregatori?

Meno male che Magnocavallo e Granieri hanno riportato la discussione sulla retta via.
Mi ha un po' stupito che nel panorama italiano solo SocialDust Blog Aggregator fornisca i feed, un supporto vero alla ricerca interna e all'uso dei tag, la possibilità di utilizzare i dati aggregati come strumenti per valutare lo stato e gli interessi della blogosfera.
Si fa tanto parlare di web 2.0, di web orizzontale, ma per quanto riguarda l'aggregazione in Italia siamo rimasti al 2002.
Metablog significa innazi tutto dare visibilità alla blogsfera.
Significa fornire un valido strumento di ricerca e punto di partenza per tutti i navigatori.
Significa fornire strumenti adeguati e innovativi che aiutino l'utente e il navigatore a semplificare il processo di aggregazione/ricerca/visita, per favorire un'esperienza completa, usabile e mirata a chi si affaccia nel web per trovare opinioni, informazioni e notizie.

Un nuovo blog 30.09.04

Iniziamo a fare sul serio.
Un nuovo weblog, una nuova piattaforma, un nuovo dominio.

E senza data di scadenza.

Serie TV for dummies - How to make it in America 28.03.10

How to make it in America è la nuova serie tv, creata da Ian Edelman, in onda su HBO.
Incentrata su due intraprendenti ventenni, disoccupati, che cercano di sfondare nel mondo della moda newyorkese. Ben Epstein e Cam Calderon, dovranno usare le proprie conoscenze nell'ambiente e i loro contatti per farsi strada. Ad aiutarli Domingo, amico di Ben, e il cugino di Cam, Rene.

La serie, metafora dell'America di oggi, mostra con intelligenza la fine del sogno americano o quanto meno quello della mobilità sociale, schiacciando i due protagonisti tra la voglia di riscatto e le difficoltà economiche e sociali.

Serie TV for dummies - Treme 12.01.10

Treme è prodotta per HBO da David Simon e Eric Overmyer, quelli di The Wire, ed è incentrata sui musicisti e sul jazz in una New Orleans post-Katrina. La serie prende il nome dall'omonimo quartiere dei musicisti.
Si partirà ad Aprile.


Serie TV for dummies - FlashForward 06.10.09

FlashForward, basata sul romanzo di Robert J. Sawyer "Avanti nel tempo", è la nuova serie della ABC, lanciata in quasi contemporanea in Italia da Fox.

Il 6 ottobre 2009 (o il 7, a seconda del fuso orario) l'umanità è colpita da un evento che proietta la mente degli individui di sei mesi nel futuro. Tutti avranno visto qualcosa che dovrà accadere il 29 aprile 2010 (o non visto nulla, suggerendo che non saranno più vivi il 29/30 aprile prossimi).
Il black out ha prodotto innumerevoli morti, coinvolti in incidenti causati durante l'esperienza del flashforward.
L'FBI che indaga sulla vicenda mette in piedi un sito, Mosaic, per tentare di raccogliere quanti più ricordi futuri possibili per analizzarli e sperare di trovare nessi che possano aiutare a capire cos'è successo e perché.

Le prime puntate sono davvero notevoli. Il manico c'è e si vede e il successo di pubblico dilaga anche grazie all'iniziativa del network di creare un Mosaic vero e proprio, strutturato à la Twitter, dove chiunque può inserire il proprio ricordo futuro del suo prossimo 29 aprile.

Una commistione tra web e tv già sperimentata da altre serie (Lost e Jericho, tanto per fare due esempi) che accresce ed esalta nello spettatore il gusto del quest e che segnala quanto sia in atto la spinta verso un medium tv sempre meno inteso come elettrodomestico da intrattenimento e sempre più parte integrante del metamedium internet.

Arma a pedale 12.08.09

L'iniquità della decurtazione dei punti dalla patente, per chi commente infrazioni al codice della strada in sella alla sua bici e non al volante del proprio mezzo a motore, mi ricorda questa scena di Arma Letale 3.

Almeno sino a quando non sarà obbligatorio avere la patente per andare in bici.

Serie TV for Dummies - "V" 25.06.09

Semplicemente "V". Visitors. Il remake.
Su ABC, con Morena Baccarin (sì, quella di Firefly).

Serie TV for Dummies - Virtuality 24.06.09

Andrà in onda venerdì, su Fox, il pilot di Virtuality, la nuova serie di fantascienza creata da Ron Moore (quello di Battlestar Galactica).

La missione decennale della Phaeton e del suo equipaggio di dodici è raggiungere il primo pianeta extrasolare (Epsilon Eridani) alla ricerca di forme di vita intelligenti. Purtroppo gli scienziati scoprono che la Terra potrebbe avere gli anni contati in seguito a sconvolgimenti climatici. La missione della Phaeton diventa dunque la ricerca di un nuovo pianeta abitabile sul quale fondare colonie.

I membri dell'equipaggio, seguiti in diretta dagli abitanti della Terra, hanno a disposizone una realtà virtuale avanzata attraverso la quale possono gestire l'astronave e sopportare meglio il lunghissimo viaggio che li aspetta.
Ovviamente non tutto è come sembra a partire proprio da questa intelligenza artificiale.

Serie TV for Dummies - Fringe 11.11.08

Avevo grandi aspettative su Fringe, non lo nego. Quando metti assieme fantascienza, paranormale, azione, J. J. Abrams e le musiche di Giacchino, non puoi non averle.

E invece il tutto mi ricorda troppo da vicino X-Files, ma senza la novità e per il momento senza neanche quel mordente e quell'aria un po' nerd tipica di Mulder. Dico per il momento perché, per adesso, sono andati in onda solo pochi episodi della prima seria. C'è tempo per migliorare, ma bisogna fare in fretta.
Poi c'è quell'aria da Lost che francamente ha anche un po' stufato. D'accordo ti chiami J. J., l'abbiamo capito, adesso però volta pagina.

Nella trama c'entra l'FBI (potrebbe mancare mai?), nei panni dell'agente Olivia Dunham (Anna Torv), la solita multinazionale con agganci ovunque e traffici sospetti, il folle e geniale scienziato Walter Bishop (John Noble) e suo figlio Peter Bishop (Joshua Jackson).

Capiamoci, Fringe è un ottimo prodotto che appassionerà gli amanti del genere. Vale almeno 10 serie tv italiane, per dire.
Però qui si è di bocca buona e si è abituati all'eccellenza, ciò implica che una seria che si piazza solo gradino sotto a questo standard fa immediatamente storcere il naso.

Serie TV for Dummies - Gossip Girl 11.12.07

Gossip Girl, creata da Josh Schwartz e trasmessa su The CW, è un teen-drama basato su una serie di romanzi di Cecily von Ziegesar.

La vicenda è incentrata su Serena Van Der Woodsen (Blake Lively), la ragazza più in vista nell'Upper East Side a Manhattan e che tornata da una lunga assenza sembra non essere più la stessa.
La notizia si diffonde a macchia d'olio con lo zampino di una misteriosa blogger che di nickname fa appunto Gossip Girl.

Gossip Girl attraverso la rete svelerà misteri, tradimenti e segreti che faranno impazzire e provocheranno non pochi gui agli altri personaggi della serie: Blair Waldorf (Leighton Meester), Dan Humphrey (Penn Badgley), Jenny Humphrey (Taylor Momsen), Rufus Humphrey (Matthew Settle), Nate Archibald (Chace Crawford), Chuck Bass (Ed Westwick), Lily Van Der Woodsen (Kelly Rutherford).
Gossip Girl è interpretata, come voce narrante da Kristen Bell.

Serie TV for Dummies - Grey's Anatomy 01.12.07

Prodotta a partire dal 2005 da Shonda Rhimes e trasmessa dalla ABC, Grey's Anatomy è la classica serie tv medica con lato sentimentale.
Il titolo della serie gioca sull'omofonia tra il più famoso testo di anatomia dei paesi anglosassoni, il Gray's Anatomy e il cognome della protagonista Meredith Grey.

Meredith (Ellen Pompeo) è una tirocinante di chirurgia al Grace Hospital, un immaginario ospedale di Seattle.
Drammi, complicati casi clinici, ironia e tresche amorose sono gli ingredienti della serie.
Gli altri personaggi principali della serie sono la dottoressa Cristina Yang (Sandra Oh) strutturata al 3° anno di chirurgia, la dottoressa Isobel "Izzie" Stevens (Katherine Heigl) strutturata al 3° anno di chirurgia, il dotter Alex Karev (Justin Chambers) strutturato al 3° anno di chirurgia, il dottor George O'Malley (T. R. Knight) specializzando di chirurgia, la dottoressa Miranda Bailey (Chandra Wilson) strutturata al 6° anno di chirurgia generale, il dottor Callie Torres (Sara Ramirez) capo degli strutturati al 6° anno di chirurgia ortopedica, il dottor Richard Webber (James Pickens, Jr) primario di chirurgia, la dottoressa ssa Addison Forbes Montgomery (Kate Walsh) chirurgo neonatale specialista in medicina fetale, il dottor Preston Burke (Isaiah Washington) chirurgo cardiotoracico, il dottor Derek Shepherd (Patrick Dempsey) neurochirurgo, il dottor Mark Sloan (Eric Dane) chirurgo plastico, la dottoressa Lexie Grey (Chyler Leigh) specializzanda in chirurgia.

La serie era considerata un riempitivo per i periodi morti della stagione televisiva ed invece si è rivelato uno dei teleflm più brillanti di sempre. I due Golden Globe e l'Emmy sono lì a confermarlo.

Nella versione originale, i titoli degli episodi coincidono sempre con titoli di famose canzoni.

Serie TV for Dummies - Six Feet Under 01.12.07

Six Feet Under è andata in onda sul network via cavo HBO dal giugno del 2001 ed è stata creata da Alan Ball che si è ispirato alla morte della sorella.

Il giorno di Natale, l'impresario di pompe funebri Nathaniel Fisher (Richard Jenkins) muore in un incidente stradale.
Il testamento prevede che l'agenzia di pompe funebri Fisher di Pasadena venga lasciata in eredità ai due figli maschi: David (Michael C. Hall), omosessuale con grandi difficoltà di adattamento ma al contempo molto dedito al lavoro e legatissimo al padre e Nate (Peter Krause) un vero spirito libero.
Nathaniel lascia anche la moglie Ruth (Frances Conroy), sempre in preda a crisi nevrotiche e la figlia Claire (Lauren Ambrose) studentessa alle scuole superiori.

La serie, davvero innovativa e intelligente, ha a che fare sempre e solo con la morte.
Ogni episodio inizia con la storia di un defunto e le cause che lo hanno portato alla morte, proseguendo poi con le vicende e l'organizzazione del funerale da parte della famiglia Fisher.

Serie TV for Dummies - House M.D. 20.11.07

Per farla breve Dr. House è la serie che ha cambiato l'ottica sulle serie di medici e ospedali.
Niente storie d'amore (o almeno...) alla Grey's Anatomy, niente buonismi alla E.R.
Ma pazienti da curare come fossero casi da risolvere. Con un buona dose di cinismo.

Gregory House (Hugh Laurie) è un personaggio complesso. Primario del reparto di Medicina Diagnostica presso il Princeton Plainsboro Teaching Hospital, è specializzato in Nefrologia e Infettivologia.
Un aneurisma gli ha provocato un danno permanente ai muscoli del suo quadricipite, causandogli un dolore cronico e costringendolo all'uso del bastone.
House è un asociale, scontroso, odia il contatto coi pazienti. Preferisce debellare una malattia che curare il malato. E' irritabile e misantropo, questo lo porta a scontrarsi spesso con Lisa Cuddy, direttore sanitario dell'ospedale, e naturalmente con il suo staff, la dottoressa Allison Cameron, il dottor Taylor Eric Foreman e il dottor Robert Chase.

La serie, creata da David Shore, è trasmessa su FOX dal 2004.
House M.D. si ispira ai romanzi di Sherlock Holms, dove House rappresenta l'investigatore e il dottor Wilson (primario del reparto di Oncologia eamico di House) è Watson.
Gli episodi presentano ognivolta un caso clinico estremamente complicato che House e la sua equipe dovranno risolvere spesso contravvenendo alle regole e ai loro stessi principi.

Una curiosità, il titolo della serie in italiano è stato erroneamente tradotto con Dr. House - Medical Division, non sapendo forse che M.D. in inglese sgnifica Medical Doctor, acronimo che tra l'altro è identico al latino Medicinae Doctor dal quale trae origine.
Ovvero "dottore in medicina".

Serie TV for Dummies - Studio 60 on the Sunset Strip 20.11.07

Studio 60 on the Sunset Strip è la serie ideata da quel geniaccio di Aaron Sorkin, andata in onda nel 2006 su NBC.

Studio 60 racconta il dietro le quinte di un famoso e ipotetico programma televisivo, appunto "Studio 60 on the Sunset Strip", che ricalca le orme del noto "Saturday Night Live".
Matt Albie (Matthew Perry) è lo sceneggiatore dello show mentre Danny Tripp (Bradley Whitford) ne è il produttore.

Il mondo di un grande network televisivo è spesso messo alla berlina.
L'inconfondibile stile brillante di Sorkin, e suo marchio di fabbrica, ci fa vivere la complessità, i drammi, i compromessi, i legami e le rivalità di un grande show che vanta milioni di telespettaotri.
Uno spaccato ironico e con lieto fine per gli amanti della tv vista dal suo interno.

A quanto pare Sorkin ha ritagliato per se stesso un ruolo importante in questa serie tratteggiando Albie a sua immagine e somiglianza.

Serie TV for Dummies - Californication 05.11.07

Californication è una serie davvero sopra la media.
C'è sesso, tanto sesso, in tutti i modi possibili.
Ma la seria non tira per questo, almeno non dovrebbe.

Rappresenta una realtà disillusa, dove Hank Moody (il Duchovny di X-Files) è uno scrittore in piena crisi esistenziale, costretto a traferirsi con la figlia in una città che odia e incatenato alla ex moglie Karen da un legame ancora troppo forte.
La storia si svolge in una ricca Los Angeles. Hank segue la trasposizione cinematografica del suo romanzo nichilista "God Hates Us All", trasformato in una sdolcinata storia d'amore, cercando di rimettere in sesto la sua vita e sfogando la sua frustrazione nel sesso da una botta e via.

La prima stagione, creata da Tom Kapinos è andata in onda quest'anno su Showtime.

Perché seguire Californication?

Perché svela il romanticismo dei giorni nostri. E lo fa in modo intelligente e cinico. Vero.
Perché ad ogni puntata ci si rotola dalle risate.
Perché la Los Angeles malinconica, buffa, disillusa appannaggio di ricchi e arricchiti è lo specchio della nostra società.
Perché a volte fa anche commuovere. Il giusto.
Perché Hank è un blogger.

Serie TV for Dummies - Scrubs 27.10.07

Si parla di ospedali e di morte, ma in modo demenziale, frizzante e un po' cinico; quindi scordatevi E.R.

Scrubs è nato dalla fantasia di Bill Lawrence nel 2001, trasmesso da NBC.
Al momento negli USA è in programmazione la settima serie.

La serie si basa sulla soggettiva di John Micheal Dorian, che tutti chiamano J.D.
J.D. è un neolaureato in medicina e specializzando all'ospedale Sacro Cuore, sotto la supervisione del dottor Percival "Perry" Cox (John C. McGinley). Un cinico di natura. Perry è l'unico nell'ospedale che si rivolge a J.D. chiamandolo pivello, quando gira bene. Nomi femminili o altri epiteti poco felici variano in base all'umore del dottore.
J.D., interpretato da Zach Braff, è la voce narrante di quasi tutti i telefilm.

Assieme a J.D. trovano posto anche i suoi compagni di praticantato, il chirurgo Chris Turk (Donald Faison), la dottoressa Elliot Reid (Sarah Chalke), l'infermiera Carla Espinosa (Judy Reyes), il dottor Bob Kelso (Ken Jenkins) e l'"inserviente" (Neil Flynn) il personaggio senza nome acerrimo nemico di J.D.

Perché seguire Scrubs?

Perché è demenziale, intelligente e irriverente.
Perché in Scrubs la morte non è mai banale e detta le condizioni e lo svolgimento degli eventi.
Perché si ride e di gusto e in più ci sono intrighi e storie d'amore. J.D. e Elliot, Turk e Carla. Perché nella vita reale gli attori che impersonano Cox e sua moglie Jordan Sullivan sono sposati davvero ed il filmino delle loro nozze finisce nella serie.
Perché l'"inserviente", ovvero Neil Flynn recita improvvisando.
Perché la colonna sonora è di tutto rispetto.
Perché ha ricevuto nomination agli Emmy come se piovesse.
Perché le storie sono ben congeniate, mai ripetitive e non si sente parlare in romanesco.
Perché in Italia è stata prodotta una serie come "Nati ieri".

Avvertenza: il post può contenere spoiler.

Serie TV for Dummies 22.10.07

Se non hai familiarità con il Doctor House, non sai nulla di botole su isole tropicali, se Gil Grissom e Oratio Caine sono nomi che non ti dicono nulla e ti perplime un uomo che ha una mappa tatuata sul corpo.
Se fino ad oggi per te la tv era tutta un distretto di polizia e una miniserie all'italia.
Gioisci i giorni della mestizia sono finiti!

Serie TV for Dummies ti spalancherà un mondo dove i poliziotti non sempre sono buoni e hanno un accento romano.
Dove i famosi non passano anni su isole sperdute, ma gli altri sì.
Un mondo in cui i presidenti americani hanno idee liberal anche quando sono Repubblicani.
E dove i medici non fanno i nonni, ma si fanno le tirocinanti.

Prossimamente su questo blog!