tizianocavigliablog
Nessuno si aspetta l'Inquisizione spagnola.

Strategie referendarie 14.04.09

Boia se c'è uno che faccia un ragionamento di banale convenienza per gli elettori-contribuenti: si deve votare il 7 giugno perché solo il 7 giugno i seggi sono già tutti aperti per le Europee, e quindi si evita lo sperpero di molti milioni. Il 14 i seggi sono chiusi e il 21 sono aperti solo nelle città dove ci sono le amministrative e c'è il ballottaggio, mentre sono chiusi nei (molti) centri dove o le amministrative non ci sono, o ci sono ma si vota a turno unico (comuni sotto i 15 mila abitanti, comuni sopra i 15 mila abitanti dove un candidato ha vinto al primo turno).

Via Piovono rane.

Gli eurodeputati italiani tra i più attivi al Parlamento Europeo 28.01.15

Secondo MEPRanking, il sito indipendente che monitora l'attività svolta dai 751 parlamentari europei, risulta che durante i primi sei mesi dell'VIII legislatura 5 tra i 10 eurodeputati più attivi tra Strasburgo e Bruxelles sono italiani.
La classifica prende in esame la presenza alle sessioni plenarie, la partecipazione al voto, le interrogazioni, le mozioni e le dichiarazioni parlamentari.

Guida la classifica (sia italiana sia europea) l'eurodeputato Nicola Caputo del Partito Democratico-PSE. E cinque sui primi dieci sono anche gli eurodeputati appartenenti al gruppo parlamentare S&D del PSE.

Sul fondo invece si piazzano Sergio Cofferati, 698esimo che ha lasciato il PD in seguito alla trombatura ricevuta alle primarie in Liguria, Raffaele Fitto e Giovanni Toti, di Forza Italia - PPE rispettivamente 738esimo e 742esimo.

La composizione del Parlamento Europeo 2014-2019 26.05.14

La composizione del prossimo Parlamento Europeo

Scenari interessanti per il futuro presidente della Commissione Europea. Il PSE in queste elezioni ha pressoché mantenuto i suoi eurodeputati, mentre il PPE ne ha perso decine.
L'avanzata dei partiti populisti e di ultradestra in Europa si dimostra comunque inconsistente nel futuro emiciclo di fronte alla loro evidente balcanizzazione.

Il secondo dibattito tv tra i candidati alla Commissione europea 2014 16.05.14

Se ve lo siete perso potete rifarvi qui.
Perché se davvero volete cambiare l'Europa non basteranno gli slogan, serviranno i voti.

Grillo è vento 11.05.14

Grillo è vento. Come si fa a giudicare il vento? Non vedo la sostanza. Berlusconi ha una sostanza politica, su cui posso dare un giudizio. Grillo minaccia ammende ed espulsioni per i deputati che non votano come dice lui. L'ultimo a dire una cosa del genere è stato Stalin. O forse Hugo Chavez. Se l'avesse detto in Germania, avrebbe dovuto temere l'intervento della magistratura.

Martin Schultz, candidato alla presidenza della Commissione Europea per il PSE. Novantadue minuti di applausi.

Il primo dibattito tv tra i candidati alla Commissione europea 2014 28.04.14

L'Europa dopo Barroso. Sul palco dell'Università di Maastricht, Martin Schulz (PSE), Jean Claude Juncker (PPE), Guy Verhofsadt (ALDE) e Ska Keller (Verdi Europei) si sono confrontati nel primo dibattito televisivo europeo della storia. I candidati a guidare la prossima Commissione europea in novanta minuti hanno affrontato, davanti alle telecamere di Euronews in perfetto inglese, i temi dell'economia, dell'immigrazione, dell'agenda digitale, dell'euroscetticismo e della politica estera per ridare un sogno agli europei. L'assenza di Alexis Tsipras, candidato della Sinistra Unitaria, non ha smosso un sopracciglio.
Si replicherà il 15 maggio sperando che i media nazionali dedichino più attenzione a chi nel bene o nel male ci governerà per i prossimi cinque anni.

Il Partito Democratico entra nel PSE 27.02.14

Il PD di Renzi fa il suo ingresso dalla porta principale nella casa dei socialisti e riformatori europei. Ripetemi, com'era quella cosa del Partito Democristiano?

Cambiare nome al PSE per venire incontro al PD 17.05.09

E' l'uovo di Colombo. Un'ipotesi che circola nei corridoi del Parlamento Europeo.
Modificare il nome del Partito Socialista Europeo (dopo le elezioni di giugno) per favorire l'ingresso dei candidati eletti nelle liste del Partito Democratico ed impedire la divisione degli stessi tra PES e ALDE.

Il nome proposto sarebbe "Alliance of Socialists and Democrats".

According to several Socialist sources, the new name of the group could be the 'Alliance of Socialists and Democrats', although the definitive decision will be made only after the elections, in line with the outcome of the vote.

The main reason for the name change is to absorb the PD, thus resolving the long-standing problem of its European positioning.

Changing their name would not be an easy decision for the Socialists, but given the fact that current polls show them trailing the centre-right European People's Party (EPP) in the upcoming June vote and following a series of bad results for the centre-left in recent national elections, the re-branding exercise might seem a reasonable price to pay for the additional number of MEPs that the group would gain.