tizianocavigliablog
Tu vola disinvolto.

Lego Phone, una bufala 16.02.09

Il telefonino componibile prodotto da Alcatel in collaborazione con la Lego, di cui aveva dato notizia il Corriere, semplicemente non esiste.

A smentire la notizia ci ha pensato Alcatel stessa, precisando che l'immagine del fantomatico cellulare non era altro che un concept per illustrare la sua politica aziendale.

Che però sia anche mancino e celiaco 04.01.09

Ken Blackwell potrebbe diventare il prossimo presidente del partito repubblicano.

Blackwell è afroamericano; vi ricorda qualcosa?

Ritmo ritmo ritmo 29.09.08

Cosa mi ha regalato Human Network Live Effects?
Noia a palate inframezzata dall'idea geniale di rinchiudere Pandemia in un casa con una gnocca.

I gatti al cinema 23.07.14

Supercats! è il supercut montato da Ariel Belziti che raccoglie le scene più iconiche dei felini più amati sul grande schermo.

La storia dei gatti su internet per immagini 27.03.14

Il gatto Maru

Mashable racconta la nascita e l'ossessione di internet per i gatti. Dall'ASCII art di Giko nel 1998 alle imprese di Maru, passando per gli sketch di Simon's Cat, le GIF animate, le spose che lanciano gatti e bonsai kitten.

Occhi di gatto 16.10.13

Visione periferica dei gatti

Visione notturna dei gatti

L'artista Nickolay Lamm, in collaborazione con gli oftalmologi veterinari della University of Pennsylvania, ha realizzato alcune simulazioni della visione diurna e notturna dei gatti analizzando similitudini e differenze con quella umana.

Nomi di animali domestici nel medioevo 26.07.13

La storia dei nomi dati a cani e gatti domestici nel medioevo raccontata da Medievalists.

In England we find dogs that were named Sturdy, Whitefoot, Hardy, Jakke, Bo and Terri. Anne Boleyn, one of the wives of King Henry VIII, had a dog named Purkoy, who got its name from the French ‘pourquoi’ because it was very inquisitive.

Geoffrey Chaucer's The Nun's Priest Tale has a line where they name three dogs: Colle, Talbot and Gerland. Meanwhile, in the early fifteenth-century, Edward, Duke of York, wrote The Master of Game, which explains how dogs are to be used in hunting and taken care of. He also included a list of 1100 names that he thought would be appropriate for hunting dogs. They include Troy, Nosewise, Amiable, Nameles, Clenche, Bragge, Ringwood and Holdfast.

Meanwhile, in Switzerland a list of 80 dogs that took part in a shooting festival in the year 1504 has been preserved. They reveal the most popular name was Furst (Prince). Other names included Venus, Fortuna, and Turgk. Some dogs got their names from the work being done by their owners: Hemmerli (Little Hammer) belonged to a locksmith, while Speichli (Little Spoke) belonged to a wagoner.

[...] In medieval England domestic cats were known as Gyb – the short form of of Gilbert – and that name was also popular for individual pet cats. Meanwhile in France they were called Tibers or Tibert was generic name fo domestic cat in France – Tibert the Cat was one of the characters in the Reynard the Fox animal fables.

Other names for cats included Mite, who prowled around Beaulieu Abbey in the 13th century, and Belaud, a grey cat belonging to Joachim du Bellay in the 16th century. Isabella d'Este also owned a cat named Martino. Old Irish legal texts refer to several individual cats and names them: Meone (little meow); Cruibne (little paws); Breone (little flame, perhaps an orange cat), and Glas nenta (nettle grey). An Irish poem from the ninth century describes how a monk owned a cat named Pangur Bán, which meant 'fuller white'.

Catroulette 06.09.12

Screenshot di Catroulette

Catroulette è il mash-up di Chatroulette per adottare gatti.

Gattastrofe svedese 22.09.10

Liberare un centinaio di gatti nell'Ikea di Wembley, a Londra, per vedere l'effetto che fa.
Il prossimo spot virale di Ikea.

Lolcats 19.02.10

Screenshot del Corriere della Sera

Ogni occasione è buona per mettere gatti su internet.
Poteva forse tirarsi indietro il Corriere?

Quanto è buono il coniglio 15.02.10

Poi un giorno bisognerà riflettere sulla completa stupidità dei tabù alimentari in una società composta, per natura, da individui onnivori.

I gatti del G20 16.11.15

Gatti al G20

Tre gatti sono riusciti a intrufolarsi al G20 ad Antalya, in Turchia. Siparietto che ha divertito giornalisti e organizzatori. Il meeting in corso si occuperà di terrorismo, dopo i recenti attentati di Parigi, puntando sulla mediazione per pianificare il dopo al Assad in Siria e di azioni contro lo Stato Islamico. Non mancheranno vertici sull'Ucraina per il rispetto e il rafforzamento del protocollo di Minsk, ma ci sarà spazio anche per clima e salute dell'economia mondiale.

Fonte: Neatorama

Un gatto molto, molto vecchio 13.08.15

Il gatto Corduroy

Si chiama Corduroy, vive in Oregon, e ha superato i 26 anni. Per il Guinness World Records è il gatto più vecchio del mondo.

Il tempio dei gatti a Tokyo 24.01.15

Il tempio di Gotokuji a Tokyo

Gotokuji è un tempio shintoista a Tokyo che deve la sua notorietà a centinaia di maneki neko, le diffusissime statuine portafortuna raffiguranti un gatto con una zampa sollevata. La leggenda locale vuole che secoli fa un feudatario trovò riparo durante una tempesta sotto un albero nelle vicinanze del tempio; il gatto bianco del monaco lo invitò a entrare con un cenno della zampa e il feudatario accettò l'invito appena in tempo, poco dopo infatti l'albero sotto cui aveva trovato riparo fu colpito da un fulmine.

Fonte: XaLuan