tizianocavigliablog
Tu vola disinvolto.

La biblioteca di Mosul 04.07.17

Sconfiggere l'ISIS con la cultura.
Nella martoriata città irachena, il blogger Mosul Eye ha lanciato una campagna per ricostruire e ricostituire la biblioteca universitaria.
La sua storia raccontata dal New Yorker.

I could smell the acrid soot a block away. The library at the University of Mosul, among the finest in the Middle East, once had a million books, historic maps, and old manuscripts. Some dated back centuries, even a millennium, Mohammed Jasim, the library's director, told me. Among its prize acquisitions was a Quran from the ninth century, although the library also housed thousands of twenty-first-century volumes on science, philosophy, law, world history, literature, and the arts. Six hundred thousand books were in Arabic; many of the rest were in English. During the thirty-two months that the Islamic State ruled the city, the university campus, on tree-lined grounds near the Tigris River, was gradually closed down and then torched. Quite intentionally, the library was hardest hit. isis sought to kill the ideas within its walls—or at least the access to them.

Battere il fanatismo islamico con un tocco di kawaii 04.09.15

Si chiama ISIS-chan è la risposta giapponese alla propaganda dello Stato Islamico, nata dopo l'uccisione di due ostaggi giapponesi.

Versione manga di una miliziana, che usa il suo coltello solo per pelare meloni, ISIS-chan è diventata in breve tempo un meme di internet. Un modo per combattere il terrorismo prendendosi gioco di esso con una figura pucciosa. Kakkoii.

La fragilità dello Stato Islamico 11.03.15

Secondo il Washington Post lo Stato Islamico starebbe attraversando un momento di crisi, fallendo nel tentativo di diventare uno stato e risultando indebolito dalle divisioni interne tra combattenti stranieri e milizie locali.

Il muro d'Arabia 17.01.15

Il muro d'Arabia

L'Arabia Saudita sta costruendo una barriera difensiva di quasi 1.000 km che correrà lungo tutta la frontiera con l'Iraq, tra la Giordania e il Kuwait, per difendersi da possibili incursioni dello Stato Islamico.
La barriera sarà formata da 78 torri di controllo, otto centri di comando, 10 mezzi di sorveglianza mobile, 32 centri di intervento rapido, oltre a reparti di truppe speciali.

Per l'Arabia Saudita sarà la seconda barriera difensiva.
La prima, realizzata nel 2013, è un muro di cemento di 1.800 km che separa a sud il paese dallo Yemen. Anche in questo caso lo scopo difensivo è rivolto verso l'integralismo islamico, in particolare per contenere la minaccia di Al-Qaeda nella penisola arabica.

Essere governati dallo Stato Islamico 12.12.14

Il reportage del New York Review of Books sulla vita dei residenti di Raqqa che vivono sotto il controllo dello Stato Islamico. Dalle esecuzioni alle imposte, dalla sharia ai servizi pubblici.

Sull'independent la lista di 27 suggerimenti per i militanti islamici dell'IS su come trattare (punendole, vendendole e violentandole) prigioniere e schiave.

La moneta dello Stato Islamico 14.11.14

La moneta dello Stato Islamico

Lo Stato Islamico ha tutta l'intenzione di battere moneta.
Sette i diversi valori del dinar: due di colore oro, tre di colore argento e due di color rame.

Lo Stato Islamico spiegato in 9 punti 28.08.14

Il decalogo di Vox per approfondire la minaccia portata dallo Stato Islamico.

If you want to understand the Islamic State, better known as ISIS, the first thing you have to know about them is that they are not crazy. Murderous adherents to a violent medieval ideology, sure. But not insane.

Look at the history of ISIS's rise in Iraq and Syria. From the mid-2000s through today, ISIS and its predecessor group, al-Qaeda in Iraq, have had one clear goal: to establish a caliphate governed by an extremist interpretation of Islamic law. ISIS developed strategies for accomplishing that goal -- for instance, exploiting popular discontent among non-extremist Sunni Iraqis with their Shia-dominated government. Its tactics have evolved over the course of time in response to military defeats (as in 2008 in Iraq) and new opportunities (the Syrian civil war). As Yale political scientist Stathis Kalyvas explains, in pure strategic terms, ISIS is acting similarly to revolutionary militant groups around the world -- not in an especially crazy or uniquely "Islamist" way.

Lo Stato Islamico dato per dato 26.08.14

Infogravica sullo Stato Islamico

Lo Stato Islamico raccontato da Matter attraverso i dati della sua avanzata territoriale e mediatica.

Fuggire dallo Stato Islamico 18.08.14

La storia di Hasan, in fuga dallo Stato Islamico attraverso l'Iraq, raccontata da ThinkProgress.

"I don't want to live in a city where ISIS is," Hasan said. "I don't accept their faith, I don't accept their ideas, their opinions. There is no city for ISIS and I. No city can hold us together."

Even over the electronically distorted crackle of a Skype connection, Hasan sounded exhausted. It was only 7:00 in the evening here in Washington, D.C., but he was in Duhok, Iraq, where it was almost 2:00AM. He had trouble sleeping, but not for reasons usually cited by young people in their 20s, such as late nights with friends or stress over final exams. Instead, Hasan, who requested ThinkProgress not publish his real name out of safety concerns, couldn’t sleep because he was still recovering from his narrow escape from murderous religious extremists.

"Life here... it changes the way you live," he said, his voice soft so as not to arouse slumbering neighbors or suspicion. "All the families that I arrived with have insomnia, so usually we don’t actually get to sleep until 6:00AM."

Tre settimane nello Stato Islamico 14.08.14

I giornalisti di Vice News hanno trascorso tre settimane in Siria, nella regione governata dallo Stato Islamico, che oggi si estende dalle porte di Aleppo fino all'Iraq centrale, documentando la lucida follia che guida la mano dei militanti fondamentalisti nella loro missione di istituire un califfato, gli eccidi e l'indottrinamento di una popolazione inerme, bambini compresi.
Il video contiene imagini forti, fate attenzione.

10 anni di attacchi dell'ISIS in Iraq in un'infografica 15.06.14

10 anni di attacchi dell'ISIS in Iraq in un'infografica

Le recenti avanzate delle milizie jihadiste dello Stato Islamico dell'Iraq e del Levante sono solo il culmine di 10 anni di attacchi in Iraq.

La guerra in Iraq per immagini 20.03.13

Soldati americani a Falluja

Per segnare l'anniversario dello scoppio del conflitto Reuters ha raccolto 45 immagini della guerra in Iraq.

Le vacanze passatele in Iraq 16.02.12

Le sfide del ministro del turismo iracheno Liwass Semeism.

The man with the hardest job in Iraq works out of a warren of cluttered Baghdad offices lined with calendars from 2008 ("Iraq’s Year of Progress and Reintegration") and yellowing ads touting the city's finest pre-war hotels. His name is Liwass Semeism and he is Iraq's minister of tourism and antiquities, charged with persuading foreigners that a country beset by years of brutal warfare and political instability is the perfect place for their next vacation.

La biografia di un tiratore scelto 26.01.12

Si chiama Chris Kyle e viene dal Texas.
Arruolato nei Navy SEAL ha al suo attivo 255 bersagli, di cui 160 confermati dal Pentagono, diventando il cecchino più letale degli Stati Uniti.
Ora ha scritto un libro sul suo servizio in Iraq.

Sic transit 18.12.11

Soldati americani lasciano l'Iraq

L'ultimo convoglio di militari americani lascia l'Iraq.

Missione compiuta? 21.10.11

L'annuncio del presidente Obama di riportare a casa tutte le truppe americane dal suolo iracheno entro la fine dell'anno non convince proprio tutti.

President Obama announced on Friday that all 41,000 U.S. troops currently in Iraq will return home by December 31. "That is how America's military efforts in Iraq will end," he said. Don’t believe him.

Now: it's a big deal that all U.S. troops are coming home. For much of the year, the military, fearful of Iranian influence, has sought a residual presence in Iraq of several thousand troops. But arduous negotiations with the Iraqi government about keeping a residual force stalled over the Iraqis' reluctance to provide them with legal immunity.

But the fact is America's military efforts in Iraq aren't coming to an end. They are instead entering a new phase. On January 1, 2012, the State Department will command a hired army of about 5,500 security contractors, all to protect the largest U.S. diplomatic presence anywhere overseas.

Nassiriya: missione di pace 08.12.05

Il drammatico filmato della "battaglia dei ponti" di Nassiriya del 2004 trasmesso da RAI News 24 e censurato da Mediaset.
E continuavano a chiamarla missione di pace...

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Lapo, giornalismo e vergogna 11.10.05

Ora capisco che un figlio di papà che finisce in ospedale a seguito di un overdose in un coca party fa sempre effetto e clamore in questa italietta del 2005.

Capisco che il cordoglio e gli auguri di Pinturicchio possano scaldare i cuori e gli animi degli italioti.

Ma relegare la notizia di una catastrofe che ha provocato migliaia di morti in secondo piano sui principali media del paese, continua a schifarmi.
Mi schifano gli editori, mi schifano i giornalisti e mi schifani gli italioti morbosi.

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La moda dei falsi Apple Store 31.08.11

Un falso Apple Store in Iraq

Il finto Apple Store iracheno a Sulaimaniya.
Nel negozio si intravedono anche occhiali e cellulari Nokia, segno che i gestori hanno ancora molto da imparare dai colleghi cinesi.

Skype non si fa mancare niente 08.09.05

Il P*PHONE della HulgerSarà scomodo, se confrontato con cuffie e microfoni magari wireless, sarà retrò, sarà pesante, sarà ingombrante, ma di sicuro questo accessorio di Skype è indubbiamente cool!

 

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La nuova beta di Skype 05.09.05

Skype ha rilasciato la nuova beta con importanti novità.

Finalmente si può impostare il trasferimento di chiamata senza doversi appoggiare a programmi terzi.
Funziona anche per chiamate effettuate tramite SkypeIn e necessita di un credito SkypeOut.
E' possibile memorizzare sino a tre numeri i quali verranno chiamati in successione prima di lasciare il posto alla segreteria telefonica (VoiceMail).
Il tutto funziona anche con Skype non attivo e a pc spento.

E' possibile interrompere il download dei file, migliora ancora l'audio e il tempo di risposta del programma, sono ddisponibili nuove emoticons, avatar e suonerie.
Migliora qualcosina a livello di grafica per quanto riguarda i pulsanti.

Risolti i bug che riguardavano il protocollo di trasferimento p2p e l'inizializzazione del programma che creavano problemi a qualche utente.

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Una rara immagine di Tigro 06.09.05

Il muso di Tigro

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Una strage senza parole 31.08.05

Quasi mille morti a Baghdad per falso allarme kamikaze.

Continuo a non riuscire a vedere i benefici portati da questa guerra al popolo iracheno, tanto decantati dal nostro governo.
Però ne vedo di enormi per alcune compagnie energetiche (e non solo) occidentali.

Sarà un caso?

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Alle 18:00 arriva la Tigre 29.04.05

Il cd di Mac OS X 10.4 'Tiger'L'ora "X" stà per scattare.
L'aggiornamento di Mac OS X, atteso spasmodicamente dagli utenti della "Mela", finalmente è qualcosa di reale.

Tiger arriva carico di novità sia a livello grafico sia sotto l'aspetto delle funzionalità.
Quelle nuove sono oltre 200.

Si presenta come il sistema operativo migliore del mondo.
Beh non vedo l'ora di metterci le mani sopra per confermare o smentire tale affermazione.

E vendersi le mutande no? 26.04.05

Tremonti, neo vicepremier se ne esce con una delle sue:

"Se dipendesse da me io venderei con concessioni di cento anni tutte le spiagge e tutti gli stabilimenti marittimi. Con il ricavato finanzierei grandi piani di turismo, veri e concreti, nel Mezzogiorno. Si dic che serve il turismo di massa, e che verranno dalla Cina e dall'India. Può essere. Ma se vogliamo attirare masse di turisti servono strutture per il turismo di massa. Ad esempio aeroporti a quattro piste"

Di vendersi le mutande non ci ha ancora pensato nessuno?

Ratzinga 19.04.05

Stà iniziando a girare su Usenet.
Sulle note di Mazinga.

Il grande Ratzinger

Ratzinga!
Ratzinga!
Ratzinga!

Trema,
Il regno delle Tenebre del Male
Dalla Fortezza di San Pietro arriva
Con i pugni teologici
Ratzinga, Paapaaaa
Ratzinga, Paapaaaa

Tuona,
Si scaglia dal sagrato contro il male
Se sei il nemico prega è già finita
La Chiesa batte i denti, c'è
Ratzinga, Paapaaaa
Ratzinga, Paapaaaa (croci rotanti!)
Ratzinga, Paapaaaa (pater noster!)
Ratzinga, Paapaaaa (ostia di fuoco!)

Ha la mente di Lutero ma tutto il resto fa da sè
Non conosce la paura né za italiano ke koz'è
Lotta, cade, si rialza, sempre vincerà
Ratzinga, Paapaaaa
Ratzinga, Paapaaaa (rosario atomico!)
Ratzinga, Paapaaaa (lama del diavolo!)
Ratzinga, Paapaaaa (doppio amen!)

Ratzinga!
Ratzinga!
Ratzinga!
Ratzinga!

Forte,
Con uno sguardo spacca in due il conclave
Dagli occhi sputa fuori salmi gamma
Non c'è chi è forte più di te
Ratzinga, Paapaaaa
Ratzinga, Paapaaaa

Ha la mente di Lutero ma tutto il resto fa da sè
Non conosce la paura né za italiano ke koz'è
Se hai bisogno puoi invocarlo, con la Bibbia apparirà
Ratzinga, Paapaaaa
Ratzinga, Paapaaaa
Ratzinga, Paapaaaa (bombe gnostiche!)
Ratzinga, Paapaaaa (luce divina!)
Ratzinga, Paapaaaa (spada teologica!)
Ratzinga, Paapaaaa (sermone perforante!)
Ratzinga, Paapaaaa (incenso atomico!)
Ratzinga, Paapaaaa (pugno teologico!)
Ratzinga, Paapaaaa (croci rotanti!)
Ratzinga, Paapaaaa (doppio amen!)
Ratzinga, Paapaaaa (ora pronobis!)
Ratzinga, Paapaaaa (acqua santa!)
Ratzinga, Paapaaaa (lama diabolica!)
Ratzinga, Paapaaaa (doppio rosario!)

E' tutta una questione di badge 10.05.11

Si chiama Kimberly Johanek. E' tenente colonnello dell'esercito degli Stati Uniti. E' lei che controlla gli accessi alla Green Zone di Baghdad.

Slate racconta la sua storia.

La Gumball 3000 arriva in Italia 18.03.05

Probabilmente conoscete la Gumball più come The Cannonball, un film dei primi anni ottanta, con Burt Reynolds e Roger Moore.
E' la storia di una corsa coast to coast negli Stati Uniti con supercar che pur di vincere infangevano ogni tipo di norma del codice della strada.

Beh la Gumball 3000 è un versione "edulcorata" di quel film.

Questa folle corsa nasce nel 1999 con un numero abbastanza esiguo di partecipanti sino a raggiungere le più di 200 auto nell'edizione del 2004.
Ogni anno i partecipanti raddoppiano e la corsa attira re sempre più i media.

Oggi l'organizzazione si avvale perfino di un merchandising di capi di abbigliamentocon il logo ufficiale "Gumball 3000", nonché personalizzazioni di servizi durante la corsa.

La quota di iscrizione di 10.000,00 sterline non è proprio popolare, ma date le macchine in gare (si passa dalle Ferrari alle Porsche, passando per Lamborghini, Viper e quant'altro) i partecipanti non avranno difficoltà a pagare il dovuto.

Quest'anno per la prima volta la corsa passerà anche in Italia.
Questo l'itinerario nostrano:

sbarco a Bari, poi rotta verso la Sicilia per il tracciato della vecchia Targa Florio e quindi il passaggio per Roma, Genova e la Liguria.

Il restante percorso prevede la partenza ufficiale da Londra, gli attraversamenti di Bruxelles, Praga, Vienna, Dubrovnik, poi l'Italia e infine l'arrivo a Monte Carlo il giorno del GP di Formula 1.

Google News personalizzabile 12.03.05

L'ultima novità in casa Google è la possibilità di personalizzare Google News, l'aggregatore di notizie.

L'utilizzo è semplice ed intuitivo. Sotto ogni categoria vengono proposti due bottoni: "Mostra altre storie" e "Mostra meno storie".
Inoltre in alto a destra tramite la funzione "Personalizza questa pagina" è possibile modificare anche il layout di Google News.

Attraverso un comodo effetto di trascinamento si possono spostare le sezioni, aggiungerne, eliminarle e modificarne la struttura (presentando ad esempio solo i titoli delle notizie).

Assieme alla funzione Google alert che permette di ricevere notizie selezionate nella propria casella e-mail, l'aggregatore diventa davvero maturo imponendosi ancora una volta sulla concorrenza per quanto concerne l'usabilità.

Nessuno tocchi Caino 02.03.05

Una piccola buona notizia.
La Corte Suprema degli Usa ha dichiarato incostituzionale la pena di morte per reati commessi dai minori di 18 anni.

Sull'argomento: Giovy's Blog!.

Libero Blog: l'aggregatore atipico 22.02.05

Beh c'è che Libero ha attivato questo nuovo canale: Libero Blog.
Embeh? Direte voi.
Tanto meglio finalmente un canale che riguarda i bloggers.

Il fatto che questo nuovo canale si basa su una redazione che "setaccia e costituisce una base di blogger affidabili e competenti e utilizza i loro contenuti per la compilazione di Libero Blog".
In pratica un aggregatore.

Sono arrivato a scoprire tutto questo grazie ai referrer, dato che è stato pubblicato un mio post.

Ora non che mi faccia schifo essere pubblicato, anzi ne sono lusingato e non me lo sarei mai più aspettato che Libero mi considerasse un "blogger di fiducia", ma mi stupisce francamente il comportamento della redazione.

Avrei gradito ricevere preventivamente una e-mail informativa.
Preciso: è chiaro che avrei dato immediatamente il consenso.

Tuttavia non capisco il motivo di fare tutto questo di nascosto.

Gizoogle: il primo search engine hip-hop 21.02.05

Tradurre pagine web e trovare parole in slang hip-hop oggi è possibile grazie a questo simpatico clone di Google:

Gizoogle

Vieni avanti cretino 20.02.05

Il popolo della pace ancora una volta fa rosicare l'inutile cretino.
Per Luciana, Florence e Hussein.

Google fight 20.02.05

Volete sapere quale di due query è la più presente su Google?
Questo è un metodo simpatico per scoprirlo.

Un idolo assoluto 18.12.05

Edgardo Piantieri, componente della direzione provinciale DS di Teramo, "ringrazia" il governo per gli aumenti in busta paga.
E' un idolo.

Mandolino e Berlusconi 17.02.05

La tv svedese Svt manda in onda questo spot.
Si tratta di un filmato autoprodotto che mostra l'immagine del nostro premier insieme alle note di un mandolino.

Il messaggo è chiaro:
"Non siamo come Berlusconi, la TV di stato svedese si fa pubblicità come televisione libera e indipendente".

Arte ecologica 14.02.05

Un'opera di Lee BakofskyC'è un laboratorio d'arte a cui tutti possono partecipare. Si chiama The Box Doodle.

Consiste nel ricavare da una o più scatole di cartone, ma non necessariamente, opere d'arte.
I lavori eseguiti devono poi essere inviati sul sito, dove verranno publicati.

Tramite un tool è possibile disegnare direttamente con il mouse su diversi tipi di scatoloni, già pronti all'uso.

 

Codici a barre fantasiosi 10.02.05

Codice a barre fantasiosoC'è chi progetta codici a barre fantasiosi; è il caso di Design Barcode Inc..
Questi codici a barre verranno applicati a bottiglie di the verde che verranno commercializzate da due industrie alimentari giapponesi.

Accordo di pace 09.02.05

L'accordo c'e'.

Ci spero, ma non ci credo.

Ridatecela 06.02.05

La vignetta di Vauro per Luciana Sgrena

La vignetta di Vauro per Luciana Sgrena

Il sito più piccolo del mondo 04.02.05

Per chi ancora non lo conoscesse ecco il sito più piccolo del mondo: Guimp.

Presenta una versione in puro HTML ed una in Flash.
Con l'aiuto di una buona lente di ingrandimento o con il magnificator potrete riuscire anche a giocare a PacMan.

Robinson Crusoe 02.02.05

La copertina del libro 'Robinson Crusoe'Il 2 febbraio del 1709 il marinaio Alexander Selkirk viene salvato, dopo aver trascorso quattro anni da solo nell'isola di Juan Fernandez al largo delle coste del Cile a seguito di un naufragio.

Da quella storia Daniel Defoe prende spunto per scrivere il suo "Robinson Crusoe".
L'editore Taylor vede recarsi il canovaccio iniziale che comprendeva il seguente titolo:

"La vita e le strane e sorprendenti avventure di Robinson Crusoe, che visse ventott'anni da solo in un'isola deserta al largo delle coste dell'America, non lontano dalla foce dell'Orinoco , approdato sulla spiaggia in seguito ad un naufragio dov'erano periti tutti i marinai eccetto lui".

E' la nascita di una capolavoro. La vittoria definitiva dell'uomo contro la natura e le forze avverse.
L'elogio definitivo della civiltà borghese.

Video musicali 02.02.05

Davvero particolare e forse uno dei più creativi del 2004 il video degli Eurostar "Ye-Ye".

La particolarità del montaggio risiede nel fatto che ogni sequenza è legata alla successiva per associazione di idee.
E' prodotto da Bikini Films e diretto da Gabriel Malaprade.

Web economy: riderci su 26.01.05

Termini fantasiosi e privi di senso? Sono le fondamenta su cui si basa gran parte della web economy.
Non poteva dunque mancare un generatore di stronzate per la web economy per il "senior developer evangelist" che non deve chiedere mai.
Dal blog di phibbi.

Il bottone dell'autodistruzione 19.01.05

Il bottone dell'autodistruzioneC'è chi vende un bottone per l'autodistruzione.
Il suo scopo non è ben chiaro, potrebbe servire per resettare il pc via usb o per bloccare applicazioni software.

Qualunque sia il suo scopo è geniale.

La rivoluzione non è finita 12.02.11

Manifestanti yemeniti mostrano le mani con la scritta 'go out' rivolta al governo' /></p>
<p>Centinaia di arresti ad Algeri durante un'imponente manifestazione per chiedere <a href=democrazia e la fine del regime di Bouteflika, che gioca la carta della repressione.
Lì dove tutto è iniziato come una protesta per il carovita, trasformatosi rapidamente in movimenti per maggiori diritti civili, riprende vigore la protesta di un popolo stremato da decenni di corruzione, terrorismo e repressione.

Intanto in Giordania re Abdullah deve ancora nominare un governo dopo aver sciolto l'esecutivo a inizio gennaio ai primi sentori dei moti di protesta.

In Yemen le manifestazioni nella capitale San'a e nell'importante porto commerciale di Aden non accennano a diminuire. Nonostante la promessa del presidente Ali Abdullah Saleh di non ricandidarsi non si fanno accenni a riforme strutturali e civili in grado di risollevare un paese allo sbando.

In Siria si da respiro a internet. Cessano i blocchi su Twitter, YouTube, Facebook e Myspace, mentre il presidente Bashar al-Assad firma l'approvazione di sussidi per il riscaldamento.

In Iraq il premier Nouri al-Maliki conferma di non volersi ricandidare per un terzo mandato e ordina tre mega-generatori da installare a Baghdad per supplire alla carenza cronica di elettricità nella capitale.

Iraq: the war logs 23.10.10

Prigionieri iracheni

Stanno uscendo i documenti riservati sulla guerra in Iraq pubblicati da Wikileaks.
Il Guardian e il New York Times hanno la copertura migliore.

Vale la pena darci un'occhiata.

According to the reports, most Iraqi civilians were killed by other Iraqis in violence that was driven by sectarian cleansing.

Reports of the beatings surfaced in the documents, giving the impression that such treatment was not an exception.

The political struggle between the United States and Iran to influence events in Iraq continues today.

War is over 01.09.10

La guerra è finita almeno per loro 19.08.10

L'ultima brigata americana lascia l'Iraq

La seconda guerra irachena si conclude oggi con il ritiro dell'ultima brigata meccanizzata americana.
Dal prossimo mese i cinquantamila uomini rimasti avranno solo compiti di addestramento e di genio.

Il teatro dei combattimenti ora si concentra sul solo Afghanistan.

L'inizio della fine della stupida guerra 02.08.10

Forse la missione in Iraq si appresta davvero ad essere compiuta.
Dalla fine del mese, negli intenti del presidente Obama, i teatri di guerra dovranno interessare il solo Afghanistan.

Omicidi collaterali 05.04.10

Oggi WikiLeaks ha pubblicato il video, girato il 12 luglio 2007 da due elicotteri americani Apache, che mostra il massacro di una decina di persone alla periferia di Baghdad, tra cui un fotografo e un autista della Reuters, e il ferimento due bambini.

La Reuters aveva cercato più volte di ottenere il video, ma l'esercito USA si era sempre rifiutato di rilasciarlo dichiarando che l'operazione militare era giustificata e le vittime erano tutte ribelli iracheni.

Neo Bush 15.12.08

Bush schiva una scarpa

Si parla di questo.

Via Il Disinformatico.

Iraq: gioia e dolore 22.12.04

La giornata in Iraq si divide tra gioia e dolere.

Finalmente i due giornalisti francesi, Christian Chesnot e Georges Malbrunot, sono stati liberati dopo quattro interminabili mesi. La televisione del Qatar al Jazira lo ha annunciato con una scritta in sovraimpressione.

La notizia è stata data anche con un comunicato dell'"Esercito di Ansar al Sunna" diffuso su un sito web dello stesso gruppo integralista.
"Sono stati liberati perché è stato dimostrato che non erano spie degli Stati Uniti e in risposta agli appelli di istituzioni e organismi islamici, e in apprezzamento delle posizioni della Francia sull'Iraq e della posizione dei due giornalisti sulla causa palestinese".

Attualmente i due giornalisti si trovano attualmente ad Amman e torneranno domani a Parigi.

Ma non si può parlare di iraq senza la quotidiana strage. Oggi almeno 24 persone sono rimaste uccise in una base militare americana (Task Force Olympia) nella città di Mossul.
Oltre 60 i feriti.

Secondo fonti della Cnn, l'esplosione si è verificata nella mensa della base, all'ora del pranzo.

Lo stesso gruppo che aveva dato l'annuncio della liberazione degli ostaggi francesi (Ansar al Sunna) ha rivendicato l'attacco sempre utilizzando un sito web.

Italiano rapito: ancora incertezza 16.12.04

L'italiano rapito nella zona di Ramadi si chiamerebbe Salvatore Santoro, nato a Pomigliano D'Arco il 10 Gennaio 1952, cittadino italiano, ma residente da anni in Gran Bretagna.

Un fotografo che avrebbe visto la foto del rapito e del suo passaporto avrebbe informato il corrispondente dell'AP che a sua volta si sarebbe messo in contatto, per via diplomatica, con la nostra Ambasciata a Baghdad.

Il passaporto di Santore era stato rilasciato dall'ambasciata italiana ad Amman nel 2004.

L'ultimo contatto di Santoro è stato quello con l'ambasciata italiana ad Amman, tra il 6 e l'8 Dicembre.

Santoro aveva detto di recarsi in Iraq per lavorare on una Ong britannica, ma l'organizzazione non governativa interessata ha smentito la circostanza.

Santoro e' stato ucciso 16.12.04

L'ANSA ha da poco dato la notizia che Santoro, l'italiano che si credeva rapito in Iraq, e' in realta' stato ucciso ad un posto di blocco dei miliziani.

Un altro italiano rapito in Iraq 15.12.04

Notizia ANSA di poco fa:

Un italiano che lavora per un'organizzazione non governativa inglese è stato sequestrato in Iraq. L'uomo, di 52 anni, è originario della Campania. Lo si apprende da fonti dell' intelligence.

La prima top gun araba 27.09.14

Il maggiore Mariam Al Mansouri

Il maggiore Mariam Al Mansouri dell'aeronautica degli Emirati Arabi Uniti è la prima donna araba ad aver comandato uno squadrone di caccia durante un'incursione delle forze alleate contro obiettivi dello Stato Islamico.

Fonte: NBC News