tizianocavigliablog
Mastro di chiavi.

Di unghie e di vetri in Grecia 16.07.15

Tsipras is in a terrible bind largely because he made wild promises he couldn't keep, was not on top of important detail, wasted time with inflammatory rhetoric and made a series of bad miscalculations. He is not the victim of a coup.

L'Unione Europea e la sua moneta sono un processo inevitabile e irreversibile. Agitarsi non aiuta.

48 ore (Tsipras edition) 13.07.15

by 15 July
- the streamlining of the VAT system and the broadening of the tax base to increase revenue;
- upfront measures to improve long-term sustainability of the pension system as part of a comprehensive pension reform programme;
- the safeguarding of the full legal independence of ELSTAT;
- full implementation of the relevant provisions of the Treaty on Stability, Coordination and Governance in the Economic and Monetary Union, in particular by making the Fiscal Council operational before finalizing the MoU and introducing quasi-automatic spending cuts in case of deviations from ambitious primary surplus targets after seeking advice from the Fiscal Council and subject to prior approval of the Institutions;

by 22 July
- the adoption of the Code of Civil Procedure, which is a major overhaul of procedures and arrangements for the civil justice system and can significantly accelerate the judicial process and reduce costs;
- the transposition of the BRRD with support from the European Commission.

L'avventura populista di Tsipras costa cara alla Grecia.

La democrazia dell'OXI 10.07.15

Succede che la bozza dei creditori rigettata dal governo Tsipras alla fine di giugno con tagli per 8,5 miliardi di euro è stata ripresentata oggi come piano dello stesso Tsipras per quasi 13 miliardi.
Alle spalle le promesse elettorali di inizio anno e l'improbabile referendum anti austerity.
Sulle spalle dei greci una resa incondizionata giocata su un bluff perdente durato cinque mesi, banche chiuse da due settimane e una previsione del PIL passata da +0,3% a -3%.

Questa è la risposta alla domanda cosa succede quando si eleggono dei cialtroni populisti.

Pensionakis 06.07.15

Varoufakis lascia dopo 5 mesi. "Voglio godermi la pensione".
[maurizio neri]

Le dimissioni del ministro greco delle finanze Yanis Varoufakis lette da Spinoza.

L'era dell'Aquario in Grecia dopo il referendum 06.07.15

Le banche resteranno chiuse sino a mercoledì. La decisione del governo Tsipras prevede inoltre di estendere fino a venerdì il tetto dei prelievi previsto sino a un massimo di 60 euro al giorno.

Gli anni della dracma 29.06.15

Scheda referendaria greca

Deve essere accettato il piano di compromessi proposto dalla Commissione europea, il Fondo Monetario internazionale e la Bce all'Eurogruppo del 26 maggio 2015, composto da due documenti che costituiscono l'intera offerta? Il primo documento si intitola "Riforme per il completamento del prigramma corrente e oltre" il secondo "Analisi preliminare della sostenibilità del debito".

Un referendum consultivo, quello greco qui proposto, su una bozza di accordo economico è forse l'idea più paracula e pilatesca mai tentata nella storia della politica europea da quei due bluff che passano sotto il nome di Varoufakis e Tsipras.

90 anni di default greco 29.06.15

Il periodo di tempo in cui la Grecia si è mostrata inadempiente nei confronti dei suoi creditori durante l’era moderna è calcolabile in oltre 90 anni, ovvero circa il 50% del periodo in cui è stata indipendente.

La tradizione non è acqua.

Feta e olive 27.06.15

Greci in fila davanti agli sportelli ATM

La fila agli sportelli ATM per ritirare euro. La risposta alla domanda che cosa succede se alle elezioni generali voti per dei giocatori d'azzardo dilettanti.

Il centauro greco 24.04.15

Un perditempo, un giocatore d'azzardo, un dilettante.

Yanis Varoufakis, ministro delle finanze di Atene, descritto dai suoi colleghi dell'Eurogruppo. Archetipo della classe politica greca degli ultimi due decenni.

L'economia della feta 09.03.15

Se l'Europa ci lascerà nella crisi, noi la inonderemo di migranti, e andrà ancora peggio a Berlino se in questa ondata di milioni di migranti ci saranno anche jihadisti dello Stato Islamico.

La dichiarazione di Panos Kammenos, ministro della difesa greco e leader dei nazionalisti di AnEl.
Come rendersi disponibili e simpatici agli occhi dei tuoi creditori quando in mano hai solo un bluff.

Le larghe intese al tempo di Tsipras 26.01.15

Il nuovo corso della sinistra radicale europea anti-Troika è un'alleanza con un partito di destra nazionalista, euroscettico, populista e in odore di sentimenti antisemiti.
L'euforia per l'ultima, in rigoroso ordine temporale, icona radicale non dura il tempo di finire un Bella Ciao e già tocca a fare i conti con la realpolitik. È il destino di quella nostalgica minoranza sognatrice che è la sinistra conservatrice. In Italia, come pure nel resto d'Europa.

Ah, il prossimo giro di valzer sarà con Podemos. Mi raccomando, non perdetevelo.

Grexit 25.01.15

Internazionale pubblica il discorso di Tsipras, dopo la vittoria elettorale di Syriza in Grecia, in attesa di sapere chi sarà il necessario alleato (esterno?) di governo per raggiungere la maggioranza dei seggi in parlamento.
Si parla di To Potami, formazione centrista e pro-europeista, o del partito anti-UE e nazionalista Greci Indipendenti.

Nel frattempo il partito comunista KKE resterà all'opposizione. Auguri.

Se vince Syriza 23.01.15

Gli scenari politici ed economici per la Grecia che si apriranno dopo il voto di domenica, analizzati dal Wall Street Journal.

Who will lead the next Greek government?
Very likely Syriza, the leftwing opposition party, unless the conservative incumbent, Premier Antonis Samaras, pulls off the biggest upset victory since Harry Truman in 1948. Syriza might win an absolute majority in Parliament, but polls suggest it will fall just short, requiring support from another party. A pact with centrist To Potami (The River) or center-left Pasok could make the government more pragmatic in talks with Greece’s international creditors. A pact with the nationalist Independent Greeks could make it more hardline.

What agreements with creditors would Syriza need to reach to keep Greece afloat?
Syriza, eurozone governments, and the International Monetary Fund would have to agree on an extension of Greece’s bailout program that does several things:
- Reassures creditors that Greece will continue to improve its budget balance and overhaul its economy;
- Promises fiscal and reform measures quickly that unlock delayed bailout aid worth €7.2 billion; and
- Keeps the European Central Bank confident that Greece will stay in the euro, so that the ECB allows Greek banks continued access to central-bank liquidity, even if there are heavy deposit outflows.

Le immagini dei quarti di finale di Euro 2012 24.06.12

Cristiano Ronaldo colpisce un palo a Euro 2012

Cristiano Ronaldo ruggisce ai tifosi durante Euro 2012

Miroslav Klose segna contro la Grecia a Euro 2012

La testa di Mario Balotelli a Euro 2012

Xabi Alonso segna contro la Francia a Euro 2012

Iniesta a Euro 2012

Balotelli in mezza rovesciata a Euro 2012

Diamanti segna il rigore decisivo contro l'Inghilterra a Euro 2012

Epica, potenza, lacrime, imbattibilità, lotterie dei rigori e storiche sfide nei quarti di finale di Euro 2012. Ora il tabellone delle semifinali è così composto:

Portogallo - Spagna
Germania - Italia

Le foto del primo, del secondo e del terzo turno di Euro 2012.

Le immagini dell'ultimo turno della fase a gironi di Euro 2012 19.06.12

Polonia e Repubblica Ceca a Euro 2012

Grecia e Russia a Euro 2012

Germania e Danimarca a Euro 2012

Portogallo e Olanda a Euro 2012

Il gol di Balotelli contro l'Irlanda a Euro 2012

Strinic a Euro 2012

Francia e Svezia a Euro 2012

Hart a Euro 2012

La giornata dei verdetti della fase a gironi di Euro 2012. Nei quarti si sfideranno:

Repubblica Ceca - Portogallo
Spagna - Francia

Germania - Grecia
Inghilterra - Italia

Le foto del primo e del secondo turno di Euro 2012.

Le immagini del secondo turno della fase a gironi di Euro 2012 16.06.12

Petr Jiracek contro Kostas Chalkias in Grecia Repubblica Ceca

Il polacco Damien Perquis a Euro 2012

Portogallo e Danimarca a Euro 2012

John Heitinga e Thomas Muller in Olanda-Germania a Euro 2012

Croazia e Italia a Euro 2012

Lo spagnolo Fernando Torres segna contro l'Irlanda a Euro 2012

Temporale su Ucraina-Francia a Euro 2012

L'inglese Andy Carroll segna contro la Svezia a Euro 2012

Emozioni, sorprese, sensazioni, prime eliminazioni e temporali nella seconda giornata della fase a gironi di Euro 2012.

Le foto del primo turno di Euro 2012.

La Grecia ancorata all'euro 14.06.12

Chiunque vinca il 17 giugno la Grecia non uscirà dall'Unione e non abbandonerà l'euro.
Chiunque vinca chiederà di rinegoziare il memorandum per ottenere tassi più bassi e tempi più lunghi, afgiancandolo a un piano nazionale per la crescita.
Chiunque vinca, anche Syriza, una volta al governo abbasserà i toni.

Il pensiero di Marco Zatterin su La Stampa.

Tsipras è in campagna elettorale, ha capito che giocare contro l'Europa cattiva lo aiuta. Se eletto, cambierà tono. Lo ha fatto anche François Hollande. Qualcuno ricorda ancora i proclami contro il Fiscal Compact da rinegoziare o non ratificare? Chiusi i seggi, sono finiti nel poco o nulla.

Le immagini del primo turno della fase a gironi di Euro 2012 11.06.12

Il polacco Lewandowski segna contro la Grecia a Euro 2012

Russia e Repubblica Ceca a Euro 2012

Punizione olandese contro la Danimarca a Euro 2012

Germania e Portogallo a Euro 2012

Di Natale segna contro la Spagna a Euro 2012

Irlanda e Croazia a Euro 2012

Inghilterra e Francia a Euro 2012

L'ucraino Shevchenko colpisce la Svezia a Euro 2012

Emozioni, sorprese, sensazioni, squadre materasso, glorie senza età nella prima giornata della fase a gironi di Euro 2012.

Ecco perché c'è bisogno di più Europa 07.06.12

Ilias Kasidiaris, portavoce del partito nazista greco Alba Dorata, ha assalito due deputate questa mattina durante un dibattito televisivo.
La furia dell'uomo è scattata dopo che la deputata del partito di sinistra Syriza aveva citato il procedimento giudiziario nei confronti di Kasidiaris.

Christine Lagarde pensa all'Africa 28.05.12

Momenti veltroniani per la direttrice del Fondo Monetario Internazionale alle prese con la crisi greca.

Penso più ai bambini di una scuola in un piccolo villaggio in Niger che devono condividere una sedia in tre. Perché penso che abbiano più bisogno di aiuto loro della gente di Atene.

Tunnel Grecia 28.05.12

La teoria secondo cui la Grecia dovrebbe liberarsi dalla dittatura dell'euro per tornare alla sovranità monetaria, svalutando la dracma e puntando alla crescita grazie alle proprie risorse riceve un primo duro colpo.
Il settore turistico, principale entrata del paese, ha fatto registrare un calo pari a un terzo delle prenotazioni a causa della crescente paura di instabilità.

Restano le olive.

La fantamoneta 22.05.12

La fantaproposta del capo economista della Deutsche Bank Thomas Mayer. L'ennesima ciambella di salvataggio per i greci.
Il prossimo passo, ve lo annuncio, sarà il baratto.

Se la sinistra radicale dovesse vincere le elezioni del 17 giugno e mantenere la promessa di non attuare i tagli previsti nel piano di aiuti da 130 miliardi di euro, la Grecia potrà restare nell’eurozona senza aiuti finanziari, a condizione che introduca una valuta parallela. Il "geuro" sarebbe costituito da promesse di pagamento, una forma di titolo di debito emesso dal governo che potrebbe essere rivenduto. La nuova valuta sarebbe fortemente svalutata rispetto all’euro ma permetterebbe al governo di Atene di guadagnare tempo per portare a termine le riforme e approvare i tagli al bilancio. [...] Una condizione essenziale per il buon esito della proposta è che gli aiuti continuino ad arrivare dagli altri paesi dell’eurozona e dall'Fmi. [...] Le banche greche, prive di liquidità, avrebbero inoltre bisogno di essere salvate con la creazione di una "bad bank" europea.

Mille miliardi di euro 17.05.12

Un uno seguito da 12 zeri. E' il costo stimato nell'ipotesi di un'uscita della Grecia dall'euro.
Costo che inciderebbe sulla spalle di ogni singolo cittadino europeo.
Una tassa sull'irresponsabilità di chi favoleggia su soluzioni argentine, socialisti sogni di notti islandesi, invocando decrescite felici, giardinetti glocali a chilometro zero, combattendo il signoraggio bancario con monete virtuali peer-to-peer e baratti.

Dracmageddon 15.05.12

Il fallimento dei negoziati per la nascita di un governo di coalizione ad Atene e la completa incertezza sul nuovo passaggio elettorale che si prospetta a giugno ha scatenato nuove ondate di panico e azzardate speculazioni sul futuro della Grecia in Europa.
In quattro punti Stefano Lepri spiega perché l'uscita dall'euro e il ritorno della dracma sarebbero mosse suicide per Atene.

Punto primo. La Grecia non è in grado di sopravvivere da sola; non più di quanto potrebbe ad esempio - per avere un'idea delle dimensioni - una Calabria separata dall'Italia.

Senza aiuti dall'Europa e dal Fondo monetario, presto non avrebbe soldi né per pagare gli stipendi degli statali né per comprare all’estero ciò che serve ad andare avanti, tra cui alimenti e petrolio.

Punto secondo. Dopo la ristrutturazione a carico dei privati, oggi circa la metà del debito greco è in mano all'Europa o al Fondo monetario. Quindi se la Grecia non paga, ci vanno di mezzo soprattutto i contribuenti dei Paesi euro, cioè noi tutti (in una stima sommaria, circa un migliaio di euro a testa).

Punto terzo. Il ritorno alla dracma sarebbe vantaggioso solo nella fantasia di economisti poco informati, per lo più americani. Trapela ora che il governo Papandreou aveva commissionato uno studio dal quale risultava che perfino i due settori da cui la Grecia ricava più abbondanti introiti, turismo e marina mercantile, non sarebbero molto avvantaggiati da una moneta svalutata.

Punto quarto. L'incognita vera è quali danni aggiuntivi, oltre al debito non pagato, una eventuale bancarotta della Grecia causerebbe agli altri Paesi dell'area euro (in primo luogo crescerebbero gli spread). Di certo le conseguenze sarebbero asimmetricamente distribuite: più gravi per i Paesi deboli, in prima fila il Portogallo poi anche Spagna e Italia; meno gravi per la Germania.

Ad Atene 08.05.12

Lo spettro di nuove elezioni e la sfiducia dei creditori fanno perdere il sonno alla Grecia.

Se fossero convocate immediatamente nuove elezioni, non è affatto certo che Nuova Democrazia e Pasok potrebbero recuperare parte del potere che detenevano (fino al 2009 complessivamente avevano oltre l’80 per cento delle preferenze, mentre ieri sono riusciti a stento a superare il 35 per cento).

Con almeno sette partiti in parlamento e nessuno con più del 20 per cento dei voti, i nostri politici dovranno affrontare tre sfide non da poco: imparare a collaborare in equilibrio, senza che nessun partito formi un polo forte e senza che nessuno cerchi di procurarsi un vantaggio sopra gli altri; affrontare il partito neonazista Chrysi Avgi [Alba dorata], che da adesso siederà in parlamento; trovare un modo per dimostrarsi partner affidabili nei colloqui con i nostri creditori, ora che la coalizione di governo tra Nd e Pasok sotto la guida di Lucas Papademos è caduta.

Il vento del cambiamento in Europa 06.05.12

Hollande eletto presidente in Francia. Il partito pirata e le opposizioni che avanzano in Germania. Il crollo dei socialisti e l'ingresso in parlamento dei neonazisti in Grecia. Il ritorno del Labour nel Regno Unito.
Non c'è di nulla di imprevisto in questo fine settimana elettorale in Europa.
Si chiama crisi economica. Quella cosa che tradotta in politica fa cadere i governi in carica, spinge gli estremismi, gela il consenso, alimenta l'astensione.

L'Europa tra cento giorni sarà identica a quella che ci siamo lasciati alle spalle ieri. Fragile, senza guida e influenzata dalla recessione. Incerta sul suo futuro.
Il pericolo che il vento del cambiamento si trasformi presto nell'ennesimo fuoco di paglia è concreto. Per gli attori della svolta, sbollita l'iniziale euforia radicale, non sarà facile coniugare le promesse elettorali con la realtà sociale ed economica.

Gli europei, che oggi guardano all'ombelico delle patrie più che alla casa comune, lasciano in sospeso il progetto di integrazione e la strada verso una federazione più o meno leggera.
Se e quando lo riprenderemo sarà una volta finita la crisi, ricostruendo le fondamenta della fiducia prima ancora di rimettere mano ai trattati.

Un giorno a 360 gradi 20.04.12

La foto di Chris Kotsiopoloulos

Questa foto è stata scattata da Chris Kotsiopoloulos con un fisheye e grazie a un'attenta esposizione durata qualcosa come 30 ore per ottenere una perfetta immagine di un giorno nella campagna greca.

Perché la crisi greca è diversa da quella argentina 02.03.12

Sull'orlo del baratro, aggrappata a Bruxelles, la Grecia è la prima tessera di un monumentale domino.

Atene, nonostante la rassicurazioni di importanti politici europei come il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy, che nel maggio 2010 in occasione del primo piano da 110 miliardi di euro dicevano che la Grecia non sarebbe fallita, ora è alle prese con una ristrutturazione del debito, parola più cauta di bancarotta, perché così si pensa di non far scattare (per il momento come detto dall'Isda) il "credit event" e i successivi pagamenti dei Cds di copertura. Il debito di Atene è una questione molto complessa, perché discutendo del destino di appena 3,25 miliardi di Cds greci netti e di 70 miliardi di euro lordi, si decide, in realtà, della sorte di tutti i Cds del mondo, una montagna di derivati pari a 2.900 miliardi di dollari.

Ecco perché Atene è diversa dalla crisi argentina o di quelle che l'hanno preceduta: 1) ora abbiamo un paese Ocse e dell'eurozona nell'occhio del ciclone; 2) ci sono i derivati e le leve finanziarie a multipli inimmaginabili, nel caso argentino non erano presenti; 3) nel 2005 l'Ecofin, dietro pressioni di Germania e Francia, decise di indebolire lo «stupido» Patto di Stabilità che impediva deficit eccessivi dei paesi eurozona. Oggi a Buxelles 25 paesi su 27 firmano il Fiscal compact, cioè il ritorno all'originario Patto di stabilità che prevede rigore nei conti, sanzioni e pareggio di bilancio.

La Grecia del dopo bomba 21.12.11

Un'analisi di Petros Markaris sulla società greca dopo lo scoppio della bolla del debito sovrano.

Accanto al sistema politico istituzionale, composto da sette partiti, in Grecia c'è un sistema parallelo, slegato dal parlamento e articolato in quattro partiti. Sono i partiti in cui si è spaccata la società dopo diciotto mesi di crisi economica. Invece di avvicinarsi e collaborare, con l'aggravarsi dei problemi e l'inasprirsi della lotta per la sopravvivenza quotidiana questi quattro gruppi sono sempre più distanti tra loro. A volte si alleano per raggiungere un obiettivo, ma spesso sono impegnati in una guerra di trincea.

Per cominciare c'è il "partito dei profittatori". Ne fanno parte tutte le imprese che negli ultimi trent'anni hanno approfittato del sistema clientelare. Innanzitutto le imprese edilizie, che hanno fatto fortuna grazie alle Olimpiadi del 2004, aggiudicandosi appalti pubblici a cifre astronomiche. Al partito dei profittatori appartengono anche le imprese che riforniscono gli enti pubblici: per esempio le ditte che vendono farmaci e apparecchiature mediche agli ospedali.

[...] La seconda fazione si potrebbe chiamare "partito degli onesti", ma preferisco "partito dei martiri". Ne fanno parte i proprietari delle piccole e medie imprese, i loro dipendenti e i lavoratori autonomi, come i tassisti o gli artigiani. Questi cittadini, che lavorano sodo e pagano regolarmente le tasse, dimostrano che la tesi diffusa in Europa secondo cui i greci sono pigri e scansafatiche è completamente falsa. Il partito dei martiri è il più numeroso. Eppure non è abbastanza forte da stringere alleanze vantaggiose, e alla fine viene sfruttato da tutti. I martiri sono i greci più colpiti dalla crisi.

[...] C'è poi il terzo gruppo, che chiamerò il "partito del Moloch". Questo partito recluta i suoi militanti nell'apparato dello stato e nelle imprese pubbliche, ed è diviso in due correnti: da una parte ci sono gli impiegati e i funzionari pubblici, dall'altra i sindacalisti. Il partito del Moloch è la componente esterna al parlamento su cui fa affidamento il partito che si trova di volta in volta al governo. Ed è anche il garante del sistema clientelare, perché è composto in gran parte da quadri e funzionari di partito.

[...] La quarta e ultima fazione della società greca è quella che mi preoccupa di più. E' il "partito dei senza futuro", tutti quei ragazzi greci che passano la giornata seduti davanti al computer cercando disperatamente su internet un lavoro in qualsiasi parte del mondo. Non diventeranno Gastarbeiter (lavoratori immigrati) come i loro nonni, che negli anni sessanta partirono dalla Macedonia e dalla Tracia per andare a cercare un lavoro in Germania. Questi ragazzi hanno una laurea e a volte perfino un dottorato. Ma dopo gli studi li aspetta la disoccupazione.

Suggerimenti dalla Grecia 06.11.11

Il premier greco George Papandreou fa un passo indietro per permettere la creazione di un governo tecnico di larghe intese, a tempo, per attuare le riforme necessarie al paese per non affondare.

Ogni riferimento a eventi italiani è puramente casuale.

Fuck you Papandreou 04.11.11

Il sentimento degli europei sulla crisi del debito greco in un irriverente video musicale.

La mano di Papandreou 03.11.11

Il bluff inizia a dare i suoi frutti.
Il terrore dei mercati alla prospettiva di un referendum in Grecia sul piano di salvataggio costringe le opposizioni a lavorare con il Pasok per cercare un compromesso che porti a un governo di unità nazionale (o quanto meno di transizione).
Resta l'incognita elezioni anticipate. Per Papandreou sarebbero disastrose, per l'opposizione di centro destra il naturale compimento del percorso di transizione.

Intanto il resto dell'eurozona risponde al bluff alzando la posta. L'euro può fare a meno della Grecia. La solidarietà europea non può essere tenuta sotto scacco continuo dal ricatto di Atene.

Il bluff di Papandreou 01.11.11

Il premier greco Papandreou gioca col fuoco.
L'annuncio di indire un referendum per accettare o meno il piano di aiuti da 110 miliardi di Unione Europea, BCE e FMI è un bluff basato sul supposto senso di responsabilità dei greci.
Accettare sacrifici e salvare il paese o essere annientati dormendo il sonno dei duri e puri.

Un bluff azzardato che si disputa su un campo greco, ma che si gioca sulle spalle di tutti gli europei.

Così abbiamo salvato l'Europa 22.07.11

Un nuovo piano di aiuti per 109 miliardi di euro.
I privati - ovvero banche, fondi pensionee assicurativi - sosterranno il salvataggio su base volontaria con 135 miliardi in 9 anni.
Gli Stati membri si indirizzano verso nuova governance economica. Si rafforzerà il Patto di stabilità e verranno introdotti nuovi strumenti di sorveglianza sul bilancio.
I prestiti per i paesi per Grecia, Irlanda e Portogallo verranno estesi dagli attuali 7 anni e mezzo a un minimo di 15 anni e un massimo di 30 anni, riducendone il tasso di interesse a circa il 3,5%.
Si aumenta la flessibilità del fondo salva-Stati. Ora potrà intervenire per finanziare la ricapitalizzazione delle istituzioni finanziarie con prestiti ai governi anche non coperti da programma di aiuti e acquistare il debito dei Paesi in difficoltà sul mercato secondario. E' un primo passo verso gli Eurobond.
Infine la Commissione Europea ha presentato una proposta per ridurre il peso delle agenzie internazionali di rating.

Quello che viene già definito il nuovo piano Marshall per salvare la Grecia e mettere al sicuro l'area euro e l'Unione Europea è stato accolto con euforia dai mercati.
L'unione monetaria ha fatto il suo primo passo verso l'unione finanziaria.

Agli ottavi con gli occhi a mandorla - FIFA World Cup South Africa 2010 [day 12] 22.06.10

Messico [0 - 1] Uruguay

Molti ad aspettarsi il pareggio che avrebbe permesso ad entrambe di passare il turno e invece ci siamo trovanti davanti ad una partita vivace e combattuta.
Uruguay pericolosa, Messico che non molla mai. Primo tempo giocato a viso aperto, poi al 43' la botta di Suarez incrina le certezze messicane, sull'altro campo i sudafricani sono a più due.
Nel secondo tempo la difesa d'acciaio dell'Uruguay non lascia spazi alla Tri. Il Sud Africa resta al palo e la Francia segna. Si attende il fischio finale e scoppia la festa in campo e sugli spalti per una partita che vede due vincitori.

Francia [1 - 2] Sud Africa

La Francia chiude ultima, il Sud Africa gioca la carta dell'orgoglio e va a vincere la sua prima partita. Non servirà, ma almeno chiude in bellezza.
Un Sud Africa trascinante si porta sul due a zero grazie a Khumalo e Mphela e costringe al fallo e all'espulsione Gourcuff per una gomitata. Due gol dalla qualificazione.
In avvia di ripresa acora Mphela cartavetra il palo. Sfiora il sogno, andrà diversamente.
Malouda sigla il gol della bandiera.
Sud Africa eliminata per la differenza reti. Francia non pervenuta.

Gruppo A

7 Uruguay (4-0)
4 Messico (3-2)
4 Sud Africa (3-5)
1 Francia (1-4)

Nigeria [2 - 2] Corea del Sud

Nigeriani spreconi buttano via una qualificazione a portata di mano sbagliano tre palle gol di cui una a porta vuota a non più di trenta centimetri dalla linea. Corea del Sud spesso sonnacchiosa, ma che punge ad ogni occasione.
Passa in vantaggio la Nigeria con Uche, risponde Lee Jung-soo.
Al 3' del secondo tempo ci pensa Park Chu-young a mettere in cassaforte la qualificazione. Al 24' Yakubu - che pochi minuti prima ha fallito da meno di mezzo metro da una porta vuota - trasforma un rigore.
La Corea del Sud affronterà l'Uruguay negli ottavi. Per la Nigeria non resta che mangiarsi le mani.

Grecia [0 - 2] Argentina

L'Argentina scenda in campo per allenarsi e trova una discreta Grecia.
Guizzi da entrambe le parti per una partita destinata a non incidere sulla qualificazione. Nel secondo tempo arrivano i gol di Palermo e Demichelis per blindare i novi punti e pensare al prossimo appuntamento col Messico.
Alla Grecia resta l'amarezza di un campionato mondiale disputato con prestazioni altalenanti.

Gruppo B

9 Argentina (7-1)
4 Corea del Sud (5-6)
3 Grecia (2-5)
1 Nigeria (3-5)

FIFA World Cup South Africa 2010: day 1, day 2, day 3, day 4, day 5, day 6, day 7, day 8, day 9, day 10, day 11.

180 minuti di buio - FIFA World Cup South Africa 2010 [day 7] 17.06.10

Argentina [4 - 1] Corea del Sud

Una discreta Corea del Sud chiude la partita con un passiva forse troppo pesante.
Si è finalmente vista una bella Argentina, ma con qualche distrazione di troppo in difesa.
Il risultato si sblocca al 16'. Autorete di Park Chu-young. Poi la partita si tinge di Higuain. Segnerà tre gol.
Sul due a zero a fine primo tempo accorcia le distanze Lee Chu-yung.
Messi ancora una volta non pervenuto.
Attenti a dare già per vittoriosa l'Argentina. Si può dire che sino ad ora non ha incontrato nessuno.

Grecia [2 - 1] Nigeria

Le pur risicate speranze della Grecia di passare il turno hanno il nome di Keita, che si fa espellere al 33' per fallo di reazione.
La Nigeria in vantaggio dal 16' con Uche getta via una qualificazione sicura.
La Grecia fino ad allora deludente in superiorità numerica dilaga. Salpingidis alla fine del primo tempo e Torosidis, complice l'errore del portiere nigeriano Enyaema, regalo una fievole speranza alla nazionale ellenica.
In salita la strada della Nigeria, ora costretta a vincere contro la diretta avversaria Corea del Sud.

Gruppo B

6 Argentina (5-1)
3 Corea del Sud (3-4)
3 Grecia (2-3)
0 Nigeria (1-3)

Francia [0 - 2] Messico

Una Francia inguardabile è stata sconfitta dal miglior Messico visto finora. Per Domenech un altro mondiale da dimenticare. Adieu.
Messico che dilaga fin da subito, crea occasioni a ripetizione. Nel secondo tempo segna Hernandez sul filo del fuorigioco e raddoppia il 37enne Blanco su rigore.

Gruppo A

4 Uruguay (3-0)
4 Messico (3-1)
1 Francia (0-2)
1 Sud Africa (1-4)

FIFA World Cup South Africa 2010: day 1, day 2, day 3, day 4, day 5, day 6.

Arrivano gli Yanks - FIFA World Cup South Africa 2010 [day 2] 12.06.10

Corea del Sud [2 - 0] Grecia

Le furie rosse travolgono la Grecia. E' una passeggiata.
Lee Jung-soo e il solito Park Ji-sung schiacciano gli ellenici mai in partita, nulle le speranze pe loro di passare il turno. Buone quelle della veloce Corea del Sud pronta a giocarsela con i nigeriani.

Argentina [1 - 0] Nigeria

Heinze sblocca il risultato al sesto minuto e permette all'Argentina di guadagnare i primo tre punti in Sud Africa.
Partita a tratti spettacolare, ma con troppi errori al momento della conclusione. Messi si mangia letteralmente gol per tutta a durata della partita.
La fisica Nigeria fa il possibile per contenere quella che da molti è data come possibile vincitrice del torneo e ogni tanto riesce a dare qualche zampata sfiorando in qualche occasione il pari.

Gruppo B

3 Corea del Sud (2-0)
3 Argentina (1-0)
0 Nigeria (0-1)
0 Grecia (0-2)

Inghilterra [1 - 1] USA

Inciampa la candidata numero uno alla vittoria mondiale. L'Inghilterra dell'osannato Capello fermata sull'uno a uno dai concreti statunitensi che nel finale sfiorano la beffa con la traversa di Atidore.
Sblocca le marcature Gerrard dopo una bella azione inglese e una dormita della difesa degli USA.
StatiUniti che pareggiano grafie ad una clamorosa papera del portiere Green che non trattiene un tire senza velleità di Dempsey.
Se gli inglesi vogliono bissare il risultato del 1966 dovranno necessariamente cambiare marcia.

Gruppo C

1 USA (1-1)
1 Inghilterra (1-1)
0 Slovenia una partita in meno
0 Algeria una partita in meno

FIFA World Cup South Africa 2010: day 1.

La crisi greca spiegata 11.05.10

Le divertenti animazioni create da Nomint per spiegare la crisi finanziaria greca.
Qui il secondo episodio.

Tragedia greca 05.05.10

Dimostrante greco tra i fumogeni della polizia ad Atene

Atene e la Grecia, aggredite dalla crisi finanziaria, precipitano nella spirale della violenza aspettando la ciambella di salvataggio dell'Europa.

L'Europa delle nazioni è egoista 28.04.10

L'economista francese Fitoussi mette il dito nella piaga della crisi finanziaria greca e punta l'indice sulle manchevolezze della inadeguata ed egoista leadership europea, senza scordare una stoccata alle agenzie di rating.

Lo sa cosa insegna questa crisi? Che l'Europa unita è un'utopia. Forse dovevamo capirlo dal tempo in cui non c'era l'euro, e dalla laboriosità delle mediazioni che hanno portato alla moneta unica. Ecco, mi sembra che siamo tornati a quell'epoca, vent'anni passati invano. E guardate che tutto questo è un vero peccato: l'Europa nel suo insieme sarebbe un meraviglioso e ricco paese, con un rapporto debito/Pil di gran lunga migliore di quello americano, o giapponese o cinese. Siederebbe alla tavola dei grandi con pieno titolo, e avrebbe il posto d'onore. E invece si è ridotta ad andare a mendicare al Fondo Monetario un'integrazione all'intervengo a favore di uno stato membro. Bella lezione di europeismo. [...]

Questa crisi rappresenta un'incredibile prova di inadeguatezza delle strutture comunitarie, l'ambizioso disegno europeo non ha retto alla prova più difficile. L'ultima cosa da fare era avvitarsi in questa serie infinita di consultazioni, di riunioni, di decisioni che peraltro ancora non sono operative. Ma è questa l'Europa? Se si andrà avanti così, scoppierà una rivolta popolare contro l'euro e tutto ciò che gli sta intorno. [...]

Ma che coraggio! Proprio loro che hanno mandato in rovina il mondo. S&P e Moody's portano sulle loro spalle la responsabilità del collasso della finanza che è stato l'inizio e la causa di tutta la crisi. Non mi pare una responsabilità da poco, dovrebbero rintanarsi in un angolo e chiedere perdono. Hanno ingannato tutti: i risparmiatori e anche le banche. E tutti hanno pagato carissime le loro inadempienze.

La villa senza pretese 22.08.08

Ironia involontaria del Corriere?

Il premier acquista a Symi, l'isola del Dodecaneso tra Rodi e la Turchia, una villa senza pretese, sull'onda dell'austerity.

Il viaggio della fiaccola olimpica verso Rio de Janeiro 20.04.16

L'accensione della fiaccola olimpica di Rio de Janeiro 2016

La fiamma eterna brucia ancora una volta sull'altare di Prytaneion a Olimpia per accendere una nuova fiaccola olimpica, nella prova generale che precede l'evento di domani. La fiamma accesa oggi servirà anche come sostituta in caso di imprevisti durante la cerimonia ufficiale. Secondo il mito dell'antica Grecia Prometeo rubò il potere del fuoco a Zeus; la fiamma simboleggia la vita, del razionalismo, della libertà e dell'inventiva. Ora la fiaccola attraverserà il mondo per raggiungere infine Rio de Janeiro dove verrà usata per incendiare il braciere dei Giochi della XXXI Olimpiade.

Fonte: Euronews

La piscina è il tetto 06.02.16

Villa Mirage a Tino

La villa Mirage, sull'isola Tino nell'arcipelago delle Cicladi in Grecia, è stata realizzata dallo studio Kois Associated Architects per integrarsi nell'ambiente mediterraneo creando un'unica piscina senza fine che nasconde il resto della casa, parzialmente costruita all'interno del pendio.

Fonte: Ignant

Il Natale arcobaleno in Grecia 23.12.15

Comunità LGBT festeggia sotto il parlamento greco

Se la Slovenia ha appena abrogato la legge che legalizzava il matrimonio omosessuale con un discusso referendum, la comunità LGBT europea può festeggiare per la votazione del Parlamento ellenico con cui sono state create le unioni civili tra persone dello stesso sesso.

Fonte: ABC News

Oltre il muro del default 05.07.15

Sostenitori del sì al referendum greco sull'euro

Rotta verso l'ignoto. È il risultato uscito dalle urne con la vittoria a valanga del "no" nel referendum greco. Lo scenario di totale incertezza, a partire dal destino di milioni di correntisti greci, è una sconfitta per tutti. La Grecia, nonostante la retorica di Syriza, alle prese con la mancanza di liquidità delle banche (che resteranno chiuse anche lunedì) e con la nuova deadline del 20 luglio, quando Atene dovrebbe rimborsare 3,6 miliardi di euro alla BCE, si ritroverà al tavolo europeo a carte scoperte e senza nulla in mano. Diviso tra l'incubo del ritorno alla dracma o il limbo della sospensione dall'eurozona il paese dovrà per forza scendere a patti con le istituzioni poco propense a concedere qualcosa, consapevoli ormai del bluff di Syriza. Oggi Atene, in attesa di un terremoto politico, festeggia per una morte rapida, ma non meno dolorosa. Gli evasori fiscali ellenici, gli armatori e i baby pensionati ringraziano per il nuovo breve sogno venezuelano nel cuore del Mediterraneo. L'Europa sarà inflessibile. Un avvertimento anche per gli altri partiti nazionalisti e antieuropeisti in giro per il continente.

Un passo oltre il default 30.06.15

A piazza Syntagma la Atene del sì al referendum voluto dal governo Tsipras sulla bozza di accordo con i creditori manifesta nel giorno più lungo della recente storia greca. Il giorno che precede il default tecnico dello stato. Una manciata di ore che separa la Grecia dall'annuncio ufficiale del Fondo Monetario Internazionale che confermerà il mancato versamento del rimborso di 1,6 miliardi in scadenza.

Fonte: Politico

La via della feta 29.06.15

Manifestazione a favore del no al referendum greco sull'euro

La manifestazione, promossa da Syriza davanti al parlamento greco di Atene, per promuovere il fronte del no al referendum di domenica prossima che deciderà il destino economico della Grecia nell'area euro e nell'Unione Europea per gli anni a venire.

Fonte: Reuters

Il giro del mondo in 80 salti 19.08.14

Un membro dei Dream Walker si lancia

Lukas Michul, del collettivo Dream Walker, si lancia sulla spiaggia di Navagio, a Zakynthos in Grecia. Il gruppo pianifica di completare un ideale giro del mondo in base jumping saltando da 80 iconici luoghi sparsi in tutti i continenti.

L'aeroporto abbandonato 16.07.14

Ellinikon International Airport

Per sessant'anni è stato l'aeroporto internazionale di Atene sina al 2001, quando fu inaugurato l'Elefthérios Venizélos. L'Ellinikon è stato l'hub della Olympics Airways, oggi è abbandonato divantando meta di fotografi che cercano panorami post-industriali.

L'ora di buio che salva la Terra 29.03.14

Earth Hour 2014 al Partenone

Spegnere le luci per un'ora. È il gesto simbolico rappresentato da Earth Hour che coinvolge ogni anno cittadini, istituzioni e imprese in tutto il mondo per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle tematiche della sostenibilità e sulle sfide poste dal cambiamento climatico. Oltre 7.000 città in 154 paesi hanno partecipato all'iniziativa annuale del WWF spegnendo la luce ai loro simboli più rappresentativi.

Il governo greco spegne la tv di stato 12.06.13

Dipendente di ERT

Il governo greco ha deciso di spegnere i tre canali tv e le stazioni radio locali della ERT, l'emittente radiotelevisiva di stato. La drammatica decisione, a cui seguirà un ridimensionamento dei canali e dell'offerta, arriva dopo anni di bilanci in rosso e continua perdita di audience non più sostenibili nell'attuale politica di tagli e austerity. I giornalisti dell'emittente proseguono le trasmissioni in streaming davanti agli studi di Atene, protestando contro i previsti esuberi che si prevede riguarderanno migliaia di dipendenti.

Fonte: Adnkronos

L'alluvione di Atene 22.02.13

Fulmini su Atene

Un violento nubifragio ha colpito la capitale ellenica provocando numerosi danni e la morte di una giovane donna. La pioggia caduta in poche ore ha superato i 60 mm quando in media in un mese non ne cadono più di 50 mm.

Fonte: Guardian

Merkel di Atene 09.10.12

Manifestante greco contro la cancelliere Merkel

La cancelliere Merkel in visita ad Atene sfidando le proteste dei suoi abitanti per portare un messaggio di sostegno al paese sull'orlo della bancarotta e al centro della crisi della zona euro.

La Grecia pro-euro 17.06.12

Sostenitori di Nuova Democrazia ad Atene

Vincono i conservatori pro-euro di Samaras. Nuova democrazia e Pasok hanno i numeri per governare. La grande coalizione in salsa greca porta i primi effetti positivi sull'euro che torna ai massimi da quasi un mese.

Fonte: La Stampa

La fiamma di Olimpia 10.05.12

L'accensione della torcia olimpica di Londra 2012

Come da tradizione nel Tempio di Era a Olimpia la sacerdotessa Ino Menegaki ha acceso la fiamma olimpica dei Giochi della XXX Olimpiade che si svolgeranno tra luglio e agosto a Londra.

Fonte: TLUC Blog

Atene brucia 13.02.12

Teppista greco si nasconde dietro un distributore automatico

Il parlamento greco approva il nuovo piano di austerity mentre Atene brucia sotto i colpi di migliaia di manifestanti. Il governo annuncia le elezioni anticipate per aprile, giusto in tempo per tentare di completare le riforme attese da Bruxelles e dai mercati.

Fonte: Guardian

Gli scontri durante lo sciopero in Grecia 10.02.12

Manifestanti violenti lanciano molotov alla polizia

Violenti scontri tra manifestanti e polizia stanno caratterizzando lo sciopero di 48 contro i piani di austerity previsti dal governo di Atene per evitare il default.

Fonte: Guardian

Il referendum greco spaventa l'Europa 01.11.11

Il premier greco George Papandreou

Il premier Papandreou forza la mano alle opposizioni, al PASOK e alla troika europea proponendo un referendum popolare per accettare o meno il piano di salvataggio della Grecia proposto da UE, BCE e FMI. Un terremoto politico che si è trasformato in un giorno di passione per i mercati finanziari di tutto il mondo.

Proteste greche 22.09.11

Sciopero in Grecia

La Grecia è stata paralizzata oggi da uno sciopero generale dopo le notizie di massicci licenziamenti tra gli statali e tagli alle pensioni, misure necessarie per far fronte alla crisi del debito.

Fonte: Guardian

Gli scontri ad Atene contro l'austerity 29.06.11

Scontri tra polizia e manifestanti ad Atene

Scoppia la rabbia dei manifestanti contro il drammatico piano di austerity del governo greco studiato per salvare il paese dal rischio default e convincere Bruxelles a non interrompere i finanziamenti.

Fonte: Guardian

Tensioni e austerità segnano la Grecia 16.06.11

Con il Governo Papandreou appeso a un filo e la crisi economica che minaccia il default dello stato, migliaia di greci sono scesi in piazza per protestare contro la nuova manovra all'insegna di lacrime e sangue.

Nuovi scontri ad Atene contro le misure di austerity 15.12.10

L'ex ministro Costis Hatzidakis ferito

Migliaia di persone sono scese in strada ad Atene per protestare contro le misure di austerity decise dal Governo per porre un freno al debito pubblico e permettere alla Grecia di uscire dalla crisi finanziaria. L'ex ministro Costis Hatzidakis è stato ferito negli scontri.

Fonte: Lens