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I post con tag "I Liguri Nella Storia" archivio

I Liguri nella Storia: Calendario ligure dell'Avvento 2025

Wow   25.12.25  

I Liguri nella Storia: Giuliano della Rovere (-1)

Wow   24.12.25  

Il futuro papa Giulio II nacque ad Albisola il 5 dicembre 1443. Riconosciuto come uno dei pontefici più influenti del Rinascimento, il suo papato durò dal 1503 fino alla sua morte nel 1513 e fu caratterizzato da una forte spinta verso la riforma artistica e culturale della Chiesa cattolica.
Giuliano della Rovere ebbe un'educazione tra i francescani, diventando cardinale nel 1471. La sua ascendenza lo legava direttamente al precedente papa savonese Sisto IV, il che gli garantì notevole influenza nel Collegio dei Cardinali. La sua carriera ecclesiastica, tuttavia, non fu priva di ostacoli: dovette affrontare la rivalità con Rodrigo Borgia che lo destituì temporaneamente da posizioni di potere.

Eletto papa nel 1503 dopo la breve guerra al potere che portò alla morte di papa Pio III, Giulio II si distinse per la sua audace leadership e la sua determinazione. Con il soprannome di Papa Guerriero, si impegnò a riconquistare territori persi per il Vaticano e a ripristinare il potere papale sia temporle sia spirituale. Fu promotore della creazione della Guardia Svizzera Pontificia e avviò la costruzione della Basilica di San Pietro.

Giuliano della Rovere è celebre per il suo mecenatismo. Sostenne artisti del calibro di Michelangelo e Raffaello, contribuendo a opere che oggi sono tra i capolavori dell'arte occidentale. Michelangelo fu incaricato della decorazione della Cappella Sistina, mentre Raffaello creò affreschi magnifici nelle Stanze Vaticane, come la celebre Scuola di Atene.
Durante il suo papato, istituì la Lega di Cambrai e successivamente la Lega Santa, cercando di espellere i veneziani e riaffermare il potere della Chiesa in Italia. Le sue campagne militari e le alleanze politiche furono tanto audaci quanto controverse, contribuendo a una tumultuosa era di conflitti territoriali.
Giulio II convocò il Concilio Lateranense V che si chiuse nel 1517, quattro anni dopo la sua morte.
La sua eredità artistica e la sua spregiudicatezza politica continua ad affascinare a secoli di distanza; la sua visione ha sicuramente plasmato la Chiesa e il mondo occidentale rendendolo la sua figura uno studio fondamentale per storici, teologi e critici d'arte.

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I Liguri nella Storia: Chiara Badano (-2)

Wow   23.12.25  

Nata a Sassello il 29 ottobre 1971, Chiara Badano ha dato prova nella sua breve vita di una fede fuori dal comune. Si transferì a Savona per frequentare il liceo e morì ad appena 18 anni a causa di un osteosarcoma. Fu beatificata il 25 settembre 2010 e la sua memoria liturgica si celebra il 29 ottobre.
Papa Benedetto XVI la ricordava così:

Penso che tutti voi sappiate che sabato 25 settembre scorso, a Roma, è stata proclamata beata una ragazza italiana di nome Chiara, Chiara Badano. Vi invito a conoscerla: la sua vita è stata breve, ma è un messaggio stupendo. Chiara è nata nel 1971 ed è morta nel 1990, a causa di una malattia inguaribile. Diciannove anni pieni di vita, di amore, di fede. Due anni, gli ultimi, pieni anche di dolore, ma sempre nell'amore e nella luce, una luce che irradiava intorno a sè e che veniva da dentro: dal suo cuore pieno di Dio! Com'è possibile questo? Come puuò una ragazza di 17, 18 anni vivere una sofferenza così, umanamente senza speranza, diffondendo amore, serenità, pace, fede? Evidentemente si tratta di una grazia di Dio, ma questa grazia è stata anche preparata e accompagnata dalla collaborazione umana: la collaborazione di Chiara stessa, certamente, ma anche dei suoi genitori e dei suoi amici.

La fede di Chiara "Luce" Badano, iniziata col Movimento dei Focolari, ha attraversato i confini del mondo. Sono decine le tracce che la celebrano tra scuole, cappelle, chiese, centri di formazioni, strade...
A Savona, Chiara è ricordata nel sentiero che porta alla chiesa della Madonna degli Angeli e in un murale nel reparto di neuropsichiatria infantile dell'ospedale San Paolo.

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I Liguri nella Storia: Alfonso del Carretto (-3)

Wow   22.12.25  

Nato a Finale Ligure nel 1457, Alfonso del Carretto fu un nobile e ammiraglio italiano, marchese sovrano del Finale per due periodi (1482-99 e 1514-16) e vicario imperiale perpetuo dal 1496. Cresciuto alla corte sforzesca di Milano, Alfonso affrontò una vita segnata da conflitti familiari e lotte di potere.
Figlio di Giovanni I del Carretto e di Viscontina Adorno, Alfonso ricevette il suo nome in onore del re spagnolo Alfonso V d'Aragona, alleato di suo padre. Dopo la morte del fratello maggiore Galeotto II, Alfonso tornò a Finale per guidare il marchesato, affrontando l'ostilità dei Genovesi e cercando alleanze con i Sforza. Nel 1484, si dichiarò vassallo di Milano e nel 1485 sposò Bianca Simonetta, consolidando ulteriormente i legami con la corte.
Rimasto vedovo si risposò a Roma nel 1488 con Peretta Usodimare. Un matrimonio che suscitò grandi scandali. I rapporti con gli Sforza degenerarono nel 1486 quando Ludovico il Moro impose ad Alfonso di restituire Noli ai Genovesi, richiedendo una revisione delle sue alleanze.

Dopo la morte del papa Innocenzo VIII nel 1492, del Carretto tornò in Liguria. Tuttavia le tensioni familiari e i conflitti con i suoi fratelli lo portarono a richiedere l'investitura imperiale nel 1496. Le sue fortune cambiarono rapidamente nel 1497 quando dovette affrontare un'invasione armata dei suoi fratelli con il supporto francese. Nonostante i tentativi di mantenere il potere, Alfonso del Carretto fu costretto a fuggire da Finale nel 1499.
All'inizio del 1500, cercò di recuperare i suoi possessi con lìaiuto dell'imperatore Massimiliano, ma alla battaglia di Novara fu catturato. Rilasciato con l'aiuto del cognato, si dedicò a operazioni militari in Corsica e partecipò alla guerra contro Venezia, ma fu costretto a una nuova ritirata nel 1506.
Soltanto nel 1514, alla morte del fratello Carlo Domenico, Alfonso I del Carretto poté finalmente tornare a Finale e riprendere il controllo. Morì nel 1516, lasciando il marchesato al figlio Giovanni II.

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I Liguri nella Storia: Lamba Doria (-4)

Wow   21.12.25  

Fratello del Capitano del Popolo Oberto Doria, Lamba divenne uno dei più abili comandanti navali della sua epoca, insieme al famoso discendente Andrea Doria.
Lamba nacque a a Genova nel 1245. Iniziò la sua carriera navigando sulla rotta commerciale verso Costantinopoli, guadagnando notorietà grazie a vittorie costanti. Costruì una flotta di galere e galeoni, difendendo con successo le commerciali tratte in Corsica e Sardegna dall'attacco dei Pisani, culminando nella vittoriosa battaglia di Tavolara.
Nel 1284 partecipò alla Battaglia della Meloria che segnò il trionfo della Repubblica di Genova sulla rivale Repubblica marinara di Pisa.
Sgominò i veneziani nella battaglia di Curzola nel 1298. La flotta di Venezia perse ottantacinque navi, diciotto di queste furono catturate mentre le rimanenti furono date alle fiamme come segno di scherno. Tra i prigionieri catturati ci furono l'ammiraglio Andrea Dandolo, che si suicidò per disperazione, e il famoso viaggiatore Marco Polo, il quale, durante la sua prigionia, dettò le memorie del suo viaggio in Cina raccolte nel Milione.

Al ritorno a Genova, Lamba Doria ricevette un palazzo in piazza San Matteo, oggi conservato come edificio storico, e altri possedimenti a Savona e in Piemonte, e fu nominato Capitano del Popolo. Proprio a Savona il palazzo che porta il suo nome e che si affaccia sulla Vecchia Darsena ospita la Camera di Commercio. La sua carriera continuò con l'incarico di ammiraglio per il Sacro Romano Impero e la flotta reale aragonese.
Oltre a questi riconoscimenti, ai suoi discendenti furono conferiti titoli nobiliari come Marchesi, lasciando un'eredità duratura sulla sua famiglia e sulla storia marittima genovese.

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I Liguri nella Storia: Angelico Aprosio (-5)

Wow   20.12.25  

Angelico Aprosio, nato Lodovico, venne alla luce a Ventimiglia il 29 ottobre 1607. Letterato e scrittore, le sue opere sono caratterizzate da un mix di curiosità e rigorosa erudizione, rendendolo una figura di spicco nel panorama culturale italiano del suo tempo. Assunse il nome di Angelico al momento di entrare nell'Ordine degli Agostiniani, e la sua vita si svolse tra Genova, Venezia e Treviso.

Aprosio entrò nel noviziato agostiniano all'età di quindici anni. Trascorse periodi significativi a Siena e Venezia, che considerava alcuni dei momenti più felici della sua vita di studioso. Tuttavia, la sua vita era segnata da un'inquietudine costante, che lo portava a spostarsi frequentemente tra vari centri culturali italiani. Nonostante la sua irrequietezza, Aprosio si dedicò alla predicazione e all'approfondimento dei suoi studi, accumulando una vasta collezione di opere.

La sua decisione nel costruire una biblioteca nel suo convento natale portò alla fondazione della Biblioteca Aprosiana, la prima biblioteca pubblica della Liguria, che oggi conta circa 10.000 volumi.

Aprosio mantenne una vasta rete di conoscenze attraverso una corrispondenza con oltre cinquecento intellettuali, tra cui noti eruditi dell'epoca barocca a livello europeo, come Gabriel Naudé e Francesco Redi. La sua corrispondenza disperse le sue idee e il suo nome oltre i confini italiani, rafforzando la sua posizione come figura centrale nel panorama culturale europeo sino alla sua morte, avvenuta il 23 febbraio del 1681.

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I Liguri nella Storia: Francesco della Rovere (-6)

Wow   19.12.25  

Il 212º papa della Chiesa cattolica nacque a Pecorile, frazione di Celle Ligure, il 21 luglio 1414. Francesco della Rovere, appartenente all'Ordine dei frati minori conventuali, fu eletto papa e prese il nome di Sisto IV nel 1471.
Sisto IV è ricordato per la sua connivenza nella Congiura dei Pazzi contro la famiglia de' Medici, un atto che non solo macchiò il suo pontificato, ma portò anche a lunghi conflitti in Italia.
Durante il suo pontificato, Sisto IV celebrò il primo Giubileo della storia. Questo evento attirò pellegrini da tutta Europa. Il papa acconsentì all'instaurazione dell'Inquisizione in Spagna e, sebbene volesse ridurre gli abusi, fu coinvolto nel meccanismo repressivo che portò a perseguire presunti dissidenti. Guidò una lega santa con l'Impero Ottomano che aeva occupato Otrando, liberando la città il 10 settembre del 1481.
Con la costituzione Cum praecelsa del 1476 istituì la festa dell'Immacolata Concezione della Vergine Maria.

Sotto la sua guida, Roma subì una trasformazione monumentale. Cessò di essere una città medievale per rifondarsi come pulsante metropoli del Rinascimento. Tra le sue opere più celebri c'è la Cappella Sistina, iniziata durante il suo pontificato, che divenne un simbolo dell'arte rinascimentale.
Una seconda, più piccola, Cappella Sistina fu fatta erigere a Savona nel complesso della Cattedrale di Nostra Signora Assunta. Lì riposano i suoi genitori.

Sisto IV fu un fervente sostenitore delle arti e della cultura. Patrono dell'umanesimo, promosse la ricostruzione di edifici religiosi e civili. Favorì artisti di fama come Botticelli e Perugino, contribuendo così alla creazione di opere che sono diventate simbolo della Chiesa e dell'umanità.

Francesco della Rovere morì il 12 agosto 1484, dopo un pontificato caratterizzato da successi artistici e controversie politiche. La sua eredità si rifletté nelle opere d'arte e nella complessità della sua guida che ha influenzato profondamente la storia della Chiesa cattolica e della politica italiana nei secoli a venire.

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I Liguri nella Storia: Virginia Centurione Bracelli (-7)

Wow   18.12.25  

Virginia Centurione Bracelli nasce a Genova il 2 aprile 1587 in una delle nobili famiglie della città.
La sua vita, segnata dalla prematura scomparsa del marito, la portò a dedicarsi a opere di assistenza e alla fondazione di congregazioni religiose.
Durante le difficoltà economiche e i conflitti del suo tempo, Centurione Bracelli organizzò servizi di carità per i profughi e i prigionieri, dimostrando un impegno costante verso i più bisognosi. Riorganizzò l’assistenza nella città di Genova e ravvivò la fede e l'adorazione eucaristica nella sua comunità.
Fondò l'istituzione delle Quarantore, la pratica devozionale che consiste nell'adorazione, per quaranta ore continue, del Santissimo Sacramento; il nome si richiama al periodo di tempo trascorso fra il Venerdì Santo e la domenica di Pasqua.

Sviluppò due congregazioni religiose.
Le Suore di Nostra Signora del Rifugio in Monte Calvario: un istituto religioso femminile di diritto pontificio le cui sorelle vengono comunemente chiamate Brignoline e pospongono al loro nome la sigla N.S.R.M.C. La loro sede generalizia si trova oggi nel quartiere genovese di Marassi.
Le Figlie di Nostra Signora al Monte Calvario: le suore di questo istituto religioso femminile di diritto pontificio pospongono al loro nome la sigla F.N.S.M.C. La Casa Generalizia è oggi ospitata in una villa in Via Emanuele Filiberto a Roma.

Virginia Centurione Bracelli è stata beatificata da Papa Giovanni Paolo II nel 1985 e canonizzata nel 2003. La sua memoria liturgica è fissata al 15 dicembre, giorno della sua morte nel 1651. Oggi, le sue spoglie sono conservate a Genova presso la casa madre delle brignoline, testimonianza della sua dedizione alla carità e alla fede.

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I Liguri nella Storia: Camillo Sbarbaro (-8)

Wow   17.12.25  

Poeta, scrittore e aforista, Camillo Sbarbaro è stato figura chiave della letteratura italiana del Novecento, dedicando la sua opera alla riflessione sull'esistenza e alla celebrazione della sua amata terra ligure.

Nato il 12 gennaio 1888, Sbarbaro ha esordito con la raccolta di poesie Pianissimo nel 1914, conquistando il pubblico con la sua scrittura sobria e musicale. La sua lirica, ispirata da autori come Giovanni Pascoli e riconducibile ai toni crepuscolari di poeti liguri contemporanei, è caratterizzata da un'attenzione minuta ai dettagli naturali e ai paesaggi liguri.

In seguito alla morte della madre, Sbarbaro fu cresciuto dalla zia e si dedicò alla passione per la letteratura e la botanica. A Varazze e Savona frequentò istituti che lo avviarono alla scrittura, dove conobbe figure significative come Remigio Zena e Eugenio Montale. Durante la Grande Guerra, servì nella Croce Rossa e continuò a scrivere, pubblicando le sue prose in Trucioli.
Negli anni '40, la sua collaborazione con riviste letterarie e il riconoscimento di premi come il Feltrinelli dell'Accademia Nazionale dei Lincei segnano il suo apice. Le sue ultime opere, pubblicate negli anni '60, consolidano la sua eredità letteraria.

Camillo Sbarbaro era un appassionato botanico, apprezzando specialmente i licheni. pubblicò inoltre vari Contributi lichenologici. Divenne uno dei più rinomati catalogatori e classificatori a livello internazionale, raccogliendo e pubblicando vari Contributi lichenologici.
Donò la sua collezione di licheni al Museo di Storia Naturale di Genova. Molti campioni da lui raccolti e catalogati sono custoditi presso musei botanici e dipartimenti universitari europei e americani, come il suo contributo alla collezione del Field Museum di Chicago. Delle 127 nuove specie descritte da Sbarbaro, una ventina porta il suo nome.

Morì a Savona il 31 ottobre 1967, lasciando un'impronta indelebile sia nella poesia sia nella botanica. Ancora oggi, è ricordato per la profondità dei suoi versi e il suo attaccamento incrollabile alla Liguria, una terra che ha celebrato con passione e delicatezza in ogni suo scritto.

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I Liguri nella Storia: Edmondo De Amicis (-9)

Wow   16.12.25  

Edmondo De Amicis è universalmente noto per essere l'autore del celebre romanzo Cuore. Proveniente da una famiglia benestante nacque a Oneglia (oggi quartiere di Imperia) il 21 ottobre 1846 in piazza Vittorio Emanuele I, ora intitolata a suo nome. Trascorse parte della sua infanzia in Piemonte. Lì ricevette un’istruzione di alto livello, prima di entrare nel collegio militare Candellero di Torino.

Dopo la sua formazione militare, De Amicis partecipò alla battaglia di Custoza nel 1866. Successivamente, intraprese una carriera come giornalista militare, dirigendo la rivista L'Italia militare e collaborando con La Nazione di Firenze. Qui pubblicò opere significative, tra cui i suoi famosi bozzetti, scritti di viaggio e reportage che riflettevano la vita militare e sociale dell'epoca.
De Amicis viaggiò molto, portando le sue esperienze in opere scritte che ancora oggi sono celebrate. Tra i suoi lavori, Spagna e Sull'Oceano trattano rispettivamente dei suoi viaggi in Spagna e in Argentina, evidenziando le difficoltà degli emigranti italiani. La sua prosa elegante e pervasa da spirito critico ha reso questi testi importanti non solo per il loro valore letterario, ma anche storico.

Nel 1886 De Amicis pubblicò Cuore, un romanzo educativo che racconta la vita di un gruppo di ragazzi in una scuola di Torino. Il libro, giunto innumerevoli traduzioni, trattava temi di affetto e patriottismo, ma fu anche criticato per la sua mancanza di riferimenti religiosi, riflettendo le tensioni tra il Regno d'Italia e la Chiesa Cattolica. Non a torto alcuni studiosi ritengono che Cuore contenga spunti massonici, attraverso un percorso iniziatico ai diritti civili.

Negli anni successivi, De Amicis si avvicinò alle ideologie socialiste e collaborò con pubblicazioni legate a questo movimento. Tuttavia, la sua vita personale fu segnata da tragedie familiari, tra cui la morte del suo amato figlio Furio.

Nel corso della sua carriera, ricevette numerosi riconoscimenti, tra cui la cittadinanza onoraria di Pinerolo e l'Ordine Civile di Savoia. La sua ultima opera Ricordi d'un viaggio in Sicilia venne pubblicata poco prima della sua morte, avvenuta durante un soggiorno a Bordighera il 11 marzo 1908 all'hotel Regina, lo stesso albergo in cui pochi anni prima vi aveva abitato il poeta George MacDonald.

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