tizianocavigliablog
Archivista delle cose strane.

Il Parlamento Europeo a favore della neutralità della rete 27.11.12

I rappresentati di Bruxelles hanno votato e approvato una risoluzione, proposta dall'europarlamentare olandese Marietje Schaake, per rimarcare che l'International Telecommunication Union o altre istituzioni internazionali non rappresentano l'organismo appropriato per sostenere una autorità regolatoria su internet.
Nelle prossime settimane i rappresentanti dell'ONU discuteranno a Dubai la proposta di un passaggio dei poteri di controllo, gestione e regolamentazione da ICANN all'ITU e ad altre organizzazioni non indipendenti, con evidenti rischi di censura per la libertà di espressione e la libera circolazione delle informazioni in rete.

Internet si apre ai domini generici 20.06.11

Dal 2013 potremo visitare siti .fiat, .apple, .bici o .reuters, ICANN ha deciso di aprire le porte a innumerevoli nuovi nomi a dominio generici (gTLD) che andranno ad affiancassi ai classici . eu, .com, .info, .net, .it, ecc.

A beneficiare della più grande rivoluzione dall'introduzione del dominio .com potranno essere i soggetti desiderosi di brandizzare ancora di più la loro presenza in rete.

Il dominio del sesso 19.03.11

L'ICANN ha approvato il nuovo nome a dominio .xxx, specificamente dedicato ai siti pornografici. Le vendite dei domini dovrebbe iniziare nel secondo trimestre di quest'anno.

I guardiani di internet 29.07.10

Nel caso che un'apocalisse naturale o terroristica colpisse internet, sette guardiani avranno il compito di recarsi a Culpeper (Virginia) o El Segundo (California) per ristabilire la Root Zone e il corretto funzionamento della rete mondiale.

No, non è una graphic novel di Alan Moore. Il progetto di recovery è stato ufficializzato da ICANN, l'organo di controllo e gestione di internet.
I sette guardiani sono: Bevil Wooding (Trinidad e Tobago), Dan Kaminsky (Stati Uniti), Jiankang Yao (Cina), Moussa Guebre (Burkina Faso), Norm Ritchie (Canada), Ondrej Sury (Repubblica Ceca) e Paul Kane (Regno Unito).

Punto padania 01.10.09

Non sono poi così sicuro che un ICANN a gestione internazionale sia una buona idea.

Se da un lato il monopolio degli USA andava stretto in un mondo multipolare, dall'altro bisogna considerare che ora la gestione di internet potrà essere influenzata da governi che non avremmo mai voluto vedere con le leve della rete tra le mani.
A titolo d'esempio penso a quello italiano.

TizianoCavigliaPuntoBlog 24.06.08

Nomi a dominio in libertà. Presto, grazie all'ICANN.

L'Ipv6 è vicino.