tizianocavigliablog
Ministro ombra della narrazione.

Non assumersi responsabilità in perfetto Queen's english 04.07.16

David Cameron, Boris Johnson, Jeremy Corbyn, Nigel Farage. Un'intera classe politica spazzata via dal suo stesso populismo.

La verità è che non esiste e non è mai esistito un piano per la Brexit, se non un misero gioco di potere interno ai partiti britannici sfuggito di mano.
Oltre l'Europa unita (e l'euro, per chi ce l'ha) c'è una palude di incertezza e nessuno che abbia il coraggio e la capacità di traghettarci attraverso un paese, sapendo di dover proporre una traversata di lacrime e sangue.

Le chance di Corbyn di entrare al numero 10 di Downing Street 12.09.15

Qualcuno si sta chiedendo quante possibilità abbia Jeremy Corbyn, nuovo leader dei laburisti vincitore delle primarie con il 59,5% delle preferenze, di diventare il prossimo premier del Regno Unito.
La risposta breve è: non troppe. La risposta lunga la trovate sul Guardian.

Ultimately elections are about choosing a prime minister, and even many Corbyn admirers find it hard to see him walking through the door of 10 Downing Street. That may explain why the notion that he will only be a caretaker leader is so widespread. In his excellent account of the Corbyn campaign, my colleague Ewen MacAskill says that if Corbyn was ever minded to think this way, he has changed during the campaign, and is now "in for the long haul".

Il 66enne Jeremy Corbyn può vantare il non troppo felice primato di aver votato in parlamento oltre 500 volte contro il suo stesso partito.