tizianocavigliablog
Lasciate un messaggio dopo il glor.

Guardi la mazza mentre ti indico la Luna 01.11.08

Si dicute su chi abbia colpito per primo tra centri sociali e fascisti. Una discussione di lana caprina, va detto.
La gravità della vicenda non risiede in chi abbia scagliato la prima mazza, ma nel perché e nel come un camion pieno di giovani fascisti sia potuto entrate in un'area pedonale (armati di spranghe tricolori e caschi, non di striscioni e megafoni sia chiaro) durante una manifestazione autorizzata, senza che alle forze dell'ordine presenti si muovesse un sopracciglio.

E a margine che tutto questo ricordi da vicino, molto da vicino, le parole e le intenzioni di Cossiga su come arginare la protesta.

30 minuti 30.10.08

Biani è sempre un passo avanti 30.09.08

Non avete capito, l'ironia della vignetta è racchiusa in Gasparri che si indigna.

Il blogger inesperto 16.08.08

A casa RAI si sono offesi dopo aver scoperto che aprendo un blog si possono incontrare disturbatori di varia natura e raccogliere centinaia di commenti negativi, alcuni dei quali condivisibili, in poche ore.

E' chiaro che Giampiero De Luise, inviato RAI a Pechino per la cura del sito RAI Sport, non ha saputo riconoscere provocazioni e provocatori, non ha avuto la minima idea su come arginarli e non ha previsto che potessero nascere polemiche e proteste sui contenuti trattati e sul servizio offerto dalla rete olimpica.

Quindi vi saluto e mi astengo definitivamente da qualsiasi ulteriore post. So bene che anche questo sarà per alcuni ulteriore motivo di polemica, ma in tutta franchezza ho impegni più seri e importanti ad assolvere.

E' peraltro probabile che costui non abbia mai visto un forum in vita sua.

Il commento più significativo in un blog di quattro post:

come mai pippo che è un cane dorme in una cuccia e pluto, anch'esso un cane ha una casa tutta sua? non è un principio di desugaglianza che fa pensare i bambini che nn tutti possano arrivare in alto come te?

Medagliere a pois 13.08.08

La mappa delle medaglie olimpiche.

Skype in widescreen 18.06.08

Videotelefonare a tutto schermo fa un certo effetto. Non fosse altro che per la qualità dell'immagine e dell'audio.
Bisogna prenderci un po' l'occhio alla rivoluzionaria beta di Skype, ma a pelle mi sembra intuitiva e usabile. Ordinata.

Ultimatum in salsa tartara 16.06.08

Caro Veltroni sarabbe l'ora di capire che il dialogo con la maggioranza non è mai iniziato.
Risparmiati e risparmiaci vuoti ultimatum.

Piuttosto ragiona su come farci uscire dal pozzo di razzismo e paura in cui siamo piombati.
E magari studia una strategia (seria e condivisa possibilmente) perché il Partito Democratico non vada incontro all'ennesima bruciante sconfitta nelle europee del prossimo anno.

La risposta del Governo agli aquilani 07.07.10

Una maglietta insanguinata dopo gli scontri tra i terremotati dell'Aquila e la polizia

Sangue e manganellate.

Robe di Brancher 27.06.10

L'Italia perde i Mondiali e se la prende con me

La frase del giorno è del neo ministro di sarcazzo Brancher.

Conta l'apparenza 11.01.09

I primi mesi del Governo Berlusconi possono essere riassunti dall'investimento del Milan su Beckam.

Certo che gli autori sono davvero bravi 31.10.08

La seconda serie di Alitalia si conclude con un nuovo ed entusiasmante cliffhanger.

Guidare a fari spenti nella nebbia 08.05.08

Avevo iniziato con l'intenzione di scrivere un lungo pezzo sui nuovi ministri del Governo Berlusconi.

L'elenco stilato in ordine alfebetico.
Poi ho incominciato a scorrerlo: Angelino Alfano, Sandro Bondi, Umberto Bossi, Michela Vittoria Brambilla, Renato Brunetta, Roberto Calderoli, Mara Carfagna...

Mi sono fermato con l'impellente bisogno di uscire.
E li ho visti. Li ho guardati in faccia, erano tutti intorno a me.
Quelli che hanno votato per far rialzare l'Italia.

Tornando a casa ho ripreso mentalmente l'elenco da dove l'avevo lasciato. D'Alema, Di Pietro...

Saper far di conto 08.05.08

Quattro, non tre. Quattro.

  1. 10 maggio 1994 - 17 gennaio 1995 (XII legislatura)
  2. 11 giugno 2001 - 23 aprile 2005 (XIV legislatura)
  3. 23 aprile 2005 - 17 maggio 2006 (XIV legislatura)
  4. 8 maggio 2008 - in carica (XVI legislatura)

Questo sarà il quarto Governo Berlusconi.
Sappiate almeno contare.

Scenari 23.01.08

Non sono sicuro di volere che il Governo sopravviva grazie ad individui del genere.
E non voglio immaginare quali ricatti potrebbero ordire in cambio di un voto di fiducia.

Va così 21.01.08

Ve lo annuncio da subito, altri cinque anni di girotondi io non li reggo.

Tutti giù per terra 31.10.07

Mi chiedo su cosa, anche oggi, cadrà il Governo.

Legiferare ad minchiam 19.10.07

Come di solito accade, ogni volta che un governo cerca di regolamentare internet combina un disastro.

162 voti a favore 28.02.07

Ora basta stronzate, grazie.

Un passo avanti, due indietro e poi una bella piroetta 22.02.07

Italia logotypeRitorna il balletto delle consultazioni.
Il governo è caduto. Il 1998 è dietro l'angolo.
Sempre gli stessi, sempre uguale.

Siamo una repubblica delle banane, ma in fondo con un logotipo del genere non mi stupisce più di tanto.

Resta solo un po' di amarezza.

Un'altra doccia fredda per il governo 16.12.04

Un'altra legge incostituzionale.

Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha chiesto alle Camere una nuova deliberazione per la riforma dell'ordinamento giudiziario.

Per Presidente della Repubblica sono palesi imotivi di incostituzionalità, ma non solo, Ciampi fa un richiamo al modo di legiferare del Parlamento.

Quattro i punti cassati:

  1. il nuovo potere del ministro della Giustizia di comunicare alle Camere le linee della politica giudiziaria;
  2. l'istituzione di un ufficio di monitoraggio sugli esiti dei procedimenti giudiziari;
  3. la facoltà di impugnativa concessa al ministro della Giustizia sulle delibere del Csm riguardanti gli incarichi dei magistrati;
  4. il sensibile ridimensionamento del Csm nell'assegnazione, nel trasferimento e nella promozione dei magistrati.

I commenti dalla maggioranza sono sconcertanti.
Castelli (ministro della Giustizia) afferma che: "l'impianto generale della legge è costituzionale", "da modificare solo punti marginali".
Dimostrando di non aver assolutamente capito (o forse facendo finta di non capire) il grave richiamo del Presidente Ciampi.

Berlusconi: "E' una buona riforma anche se è una riforma un pò all'acqua di rose. Non è la riforma che ci vorrebbe per il problema della giustizia in Italia che continua ad esistere. E' il passo che siamo riusciti a fare".

Frase al quanto buffa. Se davvero fosse stata una buona legge non sarebbe stata rinviata alle Camere da Ciampi e se la riforma è all'acqua di rose allora mi chiedo il motivo di tanta urgenza nell'approvare una riforma del genere. Non era forse meglio pensarla subito in maniera differente?

Bondi (Forza Italia): "E' una decisione che rispettiamo e che dimostra la validità delle regole fondamentali su cui si regge la nostra democrazia, ma dimostra altresì quanto difficile sia in Italia procedere sulla strada delle riforme".

severo il commento dell'Associazione Nazionale Magistrati: "La decisione del capo dello Stato conferma la grande attenzione con cui il Quirinale ha seguito la riforma della giustizia. Auspico vivamente che questo rinvio venga colto dal Parlamento per procedere a un profondo esame della legge e per migliorare una riforma che al momento appare pessima".

Per una poltrona in più 02.12.04

E così, alla fine, ecco l'ennesimo rimpasto. L'UDC aggiunge due nuovi membri alla squadra di governo.

Follini avrà il ruolo di vicepresidente del Consiglio, accanto a Gianfranco Fini.

Baccini occuperà la poltrona di Luigi Mazzella, dimissionato, al dicastero della Funzione pubblica.

In tre anni sono stati cambiti undici ministro. Praticamente un governo nuovo, ma il premier Berlusconinon lo definisce un rimpasto, piuttosto un rafforzamento dell'esecutivo e della coalizione.

A margine una nuova uscia del PdC: "Basta con la parcondicio".
A questo proposito mi ritorna in mente un'ironico spot elettorale della trasmissione condotta dalla Dandini:

"La Casa delle Libertà. Facciamo un po' come cazzo ci pare."