tizianocavigliablog
Il peggio è passato. A prendermi.

Il segreto del successo dei corridori kenioti 19.04.12

Da alcune minoranze etniche del Kenya, pari al 0,06% della popolazione mondiale, arrivano gli atleti che dominano la maggior parte delle gare sulla lunga distanza. C'è chi si interroga sul segreto di questo successo.

The statistics are hard to ignore. This medium-size country of 41 million dominates the world in competitive running. Pick any long-distance race. You'll often find that up to about 70 or 80 percent of its winners since the late 1980s, when East African nutrition and technology started catching up with the West, have been from Kenya. Since 1988, for example, 20 of the 25 first-place men in the Boston Marathon have been Kenyan. Kenyan women appear to have had a later start, winning none of marathons before 2000 (possibly due to discriminatory laws and a tradition of forcing girls into marriages, both of which were partially rolled back by 1990s reforms) and 9 of 13 since then. Of the top 25 male record holders for the 3000-meter steeplechase, 18 are Kenyan. Seven of the last 8 London marathons were won by Kenyans, and the sole outlier was from neighboring Ethiopia*. Their record in the Olympic men's marathon is more uneven, having placed in the top three in only four of the last six races. Still, not bad for one country. And even more amazing is that three-fourths of the Kenyan champions come from an ethnic minority of 4.4. million, or 0.06% of global population.

Ricostruire il Kenya un ponte alla volta 20.08.10

Attraversare un fiume in Kenya può essere impossibile durante le piene o significare la morte per la presenza di coccodrilli.
Il lavoro di Harmon Parker è quello di costruire ponti sicuri in grado di collegare villaggi e rendere sicuro e costante l'attraversamento dei corsi d'acqua più pericolosi.

Parker has been building bridges ever since, and in 2003 he founded the nonprofit organization Bridging the Gap. The organization oversees the building of bridges that not only save lives but connect isolated villagers to resources that can improve their way of life.

"When it floods, people really suffer not being able to get to the clinic or the market or to their school," Parker said. "Like every people, they have dreams. They want to prosper."

Since 1997, Parker has helped build 45 bridges in Kenya. He estimates they've affected tens of thousands of lives, but he insists his work is not about the numbers.

"I have built many bridges in very remote areas for the 'few and the needy' that a larger organization may not consider," he said. "Knowing this bridge will probably save at least one life is what makes me tick... I build bridges because I want to save lives, lives that I will never know about."

Parker's hanging footbridges are simple in design, with an average length of 120 feet and an average cost of about $6,000. They are built using basic materials and local tools so villagers can maintain them and make repairs when needed.

La strage nel college di Garissa 02.04.15

Soldati del Kenya intervengono al college di Garissa

Miliziani di Al-Shabaab, cellula somala di Al-Qaeda, hanno fatto irruzione asserragliandosi nel campus del Garissa University College uccidendo 147 persone e ferendone decine. Una battaglia durata 16 ore con le forze di sicurezza keniote che hanno assediato l'istituto nel tentativo di liberare gli ostaggi. Quattro terroristi sono stati uccisi, mentre una taglia di 220mila dollari pende sulla testa di Mohammed Mohamud, conosciuto anche come Dulyadin e Gamadhere, considerato dall'intelligence keniota il capo delle operazioni di Al-Shabaab in Kenya e ritenuto la mente dell'attacco. Il campus di Garissa contava 815 studenti e circa 60 insegnanti. L'attentato è il più sanguinoso avvenuto in Kenya dall'assalto a un centro commerciale di Nairobi nel 2013.

Fonte: CNN

I giochi masai 13.12.14

Masai Olympics

La seconda edizione delle Olimpiadi Masai si tiene alle falde del Kilimangiaro. L'evento è l'occasione per una delle più numerose tribù del Kenya di sidarsi in sport e prove tradizionali e riunire la comunità attorno a riti e spettacoli.

La maratona nella savana 29.06.14

La Safaricom Marathon 2014

La Safaricom Marathon è una maratona che si corre nella savana della riserva di Lewa, in Kenya, dal 2000 per sensibilizzare l'opinione pubblica e raccogliere fondi destinati alla salvaguardia della fauna selvatica e di un ambiente unico minacciati dal bracconaggio. La particolarità di questa maratona, oltre alle temperature eccezionali che possono superare i 32 gradi, è la possibilità di correre senza barriere che separino i partecipanti dalla fauna locale composta da leoni, elefanti, rinoceronti e bufali neri.

La siccità che ha colpito il Corno d'Africa 12.07.11

Un campo profughi in Somalia

Il lungo periodo di siccità che si è abbattuto sul Corno d'Africa ha scatenato una grave crisi alimentare. Per le Nazioni Uniti il rischio di carestie è forte in Kenya e in Somalia. Più di 10 milioni di persone sono state colpite dalla siccità in Gibuti, Etiopia, Kenya, Somalia e Uganda.

Fonte: Plog