tizianocavigliablog
Alabarda spaziale.

Il bavaglio sui blog 23.07.10

L'accesso alla Rete, in centinaia di Paesi al mondo, si avvia a divenire un diritto fondamentale dell’uomo, non possiamo lasciare che, proprio nel nostro Paese, i cittadini siano costretti a rinunciarvi.

La lettera aperta per salvare i blog dall'obbligo di rettifica.

Il solito ammazzablog 22.07.10

Dopo aver rilasciato mille dichiarazioni su internet che merita il Nobel, ed è un diritto dell'uomo, e la rete è il futuro, e il web è la libertà, beh dopo tutto questo meraviglioso bla bla di mesi, Fini e i suoi voteranno l'ammazzablog senza alzare nemmeno un ditino.

Via Piovono rane.

Le intercettazioni senza bavaglio 20.07.10

Cade il bavaglio al ddl intercettazioni sotto i colpi dell'atteso emendamento dell'ultima ora presentato dal Governo.
Un'insperata vittoria dei finiani che rischia però di lasciare praticamente inalterata l'attuale situazione.

Come a dire, mesi di polemiche e paura svanite nell'afa di luglio.
Poterono più i giochi di palazzo che la minaccia alla libertà di stampa.

Le Nazioni Unite intervengono sulla legge bavaglio 13.07.10

Secondo Frank La Rue, relatore speciale delle Nazioni Unite sulla libertà di espressione, il progetto di legge sulle intercettazioni se adottato nella sua forma attuale può minare il godimento del diritto alla libertà di espressione in Italia.

E' un ceffone che lascia il segno.

Imbavagliarsi contro il bavaglio 09.07.10

Daniele Sensi commenta le parole di Luca Sofri per discutere sullo sciopero dei giornalisti contro l'orrendo ddl intercettazioni e l'ossimoro di imbavagliarsi per opporsi alla legge bavaglio.

Oggi la miglior protesta sarebbe stata informare il doppio.

Ecco, sicuramente impegnato nell'elaborazione definitiva di una teoria unificata della fisica che finalmente tenga assieme l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo (dove per infinitamente grande s'intende l'iPad e per infinitamente piccolo l'iPod) al più brillante blogger del mondo dev'essere sfuggito uno di quei dettagli da niente per i quali tuttavia passa la differenza tra una cima e un ciuccio: il ddl intercettazioni non minaccia alcun posto di lavoro: non vi sono rivendicazioni contrattuali nella protesta in atto e gli operatori dell'informazione, più che per se', stanno battagliando per i propri lettori.

Pessimo è il risveglio nel Paese dei balocchi.

L'isola della libertà 16.06.10

Il Parlamento islandese ha approvato la Icelandic Modern Media Initiative.
L'idea è quella di costruire un vero e proprio paradiso a tutela della libertà di espressione, partendo dalle migliori legislazioni mondiali in materia.

E questo potrebbe avere ricadute anche sull'Italia.
La nostra legge sulle intercettazioni, la così detta "legge bavaglio" al momento al vaglio del Parlamento, potrebbe essere inefficace già prima di vedere la luce.
Basterebbe infatti trasferire la propria sede legale in Islanda per poter pubblicare tranquillamente qualsiasi tipo di intercettazioni, eludendo legalmente qualsivoglia provvedimento sanzionatorio.

Cosa emerge dalla legge bavaglio 10.06.10

Il ddl sulle intercettazioni fortemente voluto dal Presidente del Consiglio Berlusconi incassa il via libera del Senato, ma qual è il vero dato politico dell'intera vicenda?

Non certo la debolezza del PD o gli schiamazzi dell'IdV. Non è la paura per la tenuta dei processi e delle inchieste e neanche il temuto colpo alla democrazia e alla libertà di stampa.

Ciò che emerge è che nello scontro tra Fini e Berlusconi l'unico a uscirne vincitore è sempre e solo il premier.
Le istanze critiche di parte del PdL si sono dovute piegare ad accettare lo strumento della fiducia.
Se le tensioni all'interno del maggiore partito del paese non sono di certo archiviate, resta evidente che arrivati alla conta Fini non ha i numeri per muovere una foglia e non ha la forza di tentare uno strappo.
Dettare la linea politica poi resta un miraggio.