tizianocavigliablog
Guardia di porta.

Fattore Bersani 03.12.12

Le spread tra BTP decennali e Bund oggi è sceso sotto i 300 punti base. Ai minimi da marzo.

P.S.: sul fattore Bersani si scherza, ma neanche troppo.

Nella morsa del gelo 27.01.06

Piazza de Ferrari a Genova sotto la neve
Piazza de Ferrari a Genova sotto la neve.
Temperatura rilevata allo scatto: -2,5°.

Savona di notte ricoperta da un manto di neve
Savona di notte ricoperta da un manto di neve.
Temperatura rilevata allo scatto: -5°.

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Crosspost su GBC.

Un altro incidente petrolifero nel Golfo del Messico 02.09.10

L'incendio sulla Mariner Energy

Incidente sulla piattaforma petrolifera Mariner Energy nel Golfo del Messico, davanti alle coste della Louisiana.

Salvi i tredici dipendenti. Nessun rischio ambientale.
Questa volta è andata bene.

L'Australia divisa in due 21.08.10

Pareggio. Testa a testa. Parlamento in bilico. Questa la situazione in Australia a seguito del voto di oggi, dopo la fulminea campagna elettorale seguita all'allontanamento del primo ministro Kevin Rudd.
Julia Gillard che ne ha preso il posto ha fatto male i suoi calcoli, basati su un'iniziale euforia dei sondaggi nei suoi confronti.
Spingendo il paese al voto ne ha di fatto consegnato la metà alla Coalizione, guidata dal liberale Tony Abbott.

Quattro cose sono ora chiare a tutti.
Nessun partito ha conquistato i 76 seggi necessari per una maggioranza stabile. Non succedeva dalla Seconda Guerra Mondiale.
Il Labor ha perso la maggioranza ed è l'unico partito che è arretrato.
Tony Abbott ha saputo sfruttare la sua innata indole populista per far breccia tra gli australiani. Si è già dichiarato vincitore forte del successo elettorale, anche se la carenza di seggi lo costringerà a dover trovare scomode alleanze.
Gli indipendenti e i Verdi saranno l'ago della bilancia. Il partito ambientalista di Bob Brown conquista oltre l'11% dei voti scrutinati, decidendo di fatto l'esito delle consultazioni.
In Senato tutti guarderanno a lui.

Quella volta che Charlie Brown fece un home run 13.02.10

L'ultima striscia domenicale dei Peanuts

Dieci anni fa veniva pubblicata l'ultima striscia domenicale dei Peanuts. Charles Monroe Schulz moriva il giorno prima.

La prima striscia dei Peanuts

Una striscia ininterrotta dal 2 ottobre del 1950. Senza contare le strisce dei Li'l Folks degli anni quaranta.

La striscia dei Peanuts del 29 marzo 1993
La striscia dei Peanuts del 30 marzo 1993

Bisognerà aspettare il 30 marzo 1993 per vedere Charlie Brown compiere il suo primo home run al nono inning e vincere la partita (partita iniziata nella striscia del 23 marzo). In una serie che si concluderà solo il 21 agosto di quello stesso anno con una seconda partita vinta, un secondo fuoricampo...

La striscia dei Peanuts del 28 giugno 1993
La striscia dei Peanuts del 29 giugno 1993
La striscia dei Peanuts del 30 giugno 1993
La striscia dei Peanuts del 1 luglio 1993
La striscia dei Peanuts del 2 luglio 1993

... e un colpo di scena finale.

La striscia dei Peanuts del 18 agosto 1993
La striscia dei Peanuts del 19 agosto 1993
La striscia dei Peanuts del 20 agosto 1993
La striscia dei Peanuts del 21 agosto 1993

Sempre due ce ne sono 27.09.09

Né più né meno. Un maestro e un apprendista.

La prima pagina del Manifesto che ritrae il Papa e Berlusconi, dal titolo Papi

Giallo-neri 27.09.09

L'articolo su Spiegel Online

Altri quattro anni di Merkel.

Non facciamo scherzi 04.08.08

Mi domando se "Il cavaliere oscuro" non inizi a portare rogna.

Il tempo delle scelte coraggiose 09.02.08

Impegnamoci affinché la pratica delle primarie diventi la norma all'interno del Partito Democratico.

Lasciamo che la decisione presa a Pisa resti un caso, magari fisiologico durante la nascita di un nuovo grande soggetto politico, ma pur sempre isolato.

Il confine rinforzato tra Tunisia e Libia 07.02.16

Descrizione della foto

La Tunisia sta realizzando un fossato, rinforzato da un terrapieno, lungo in confine con la Libia per impedire il facile accesso a potenziali mezzi dello Stato Islamico.

Fonte: BBC News

Il base jumping alla KL Tower 05.10.15

Base jumper si lanciano dalla KL Tower

Base jumper da tutto il mondo si sono dati appuntamento a 421 metri di altezza, sulla torre per le telecomunicazioni della metropoli malese, per la 15esima edizione del Kuala Lumpur Tower International Base Jump.

La Libia al voto 07.07.12

Una donna libica al voto

La Libia si reca alle urne per eleggere l'Assemblea Costituente nelle prime elezioni democratiche dopo la caduta del regime di Gheddafi.

Fonte: Guardian

Saif al-Islam Gheddafi è stato catturato 19.11.11

Saif al-Islam Gheddafi

Saif al-Islam, secondogenito del colonnello Gheddafi, è stato catturato dalle truppe di Tripoli vicino a Obari assieme ad alcune guardie del corpo. Era ricercato dal Tribunale internazionale dell'Aja.

Fonte: Guardian

Buongiorno Libia 20.10.11

I ribelli festeggiano la liberazione della Libia

Con la cattura di Sirte, l'ultimo avamposto dei lealisti, e l'uccisione del colonnello Gheddafi, colpito in un raid NATO e poi finito dai ribelli, la guerra di liberazione della Libia si avvia alla conclusione.

Fonte: Guardian

I ribelli libici assediano le ultime roccaforti lealiste 16.09.11

Festeggiamenti tra i ribelli libici

Colonne di ribelli si muovono per sferrare gli attacchi decisivi a ciò che resta delle truppe lealiste al colonnello Gheddafi, in quella che ormai è una Libia liberata.

Fonte: Guardian

I giornalisti dell'Hotel Rixos 24.08.11

Un giornalista bloccato all'Hotel Rixos

Le forze lealiste lasciano l'Hotel Rixos a Tripoli dove da cinque giorni impedivano a 35 giornalisti stranieri di lasciare l'edificio. L'ingresso nell'edificio della Croce Rossa segna la fine del soggiorno forzato.

Fonte: Guardian

Il regime di Gheddafi crolla 22.08.11

Un cittadino di tripoli pianta la bandiera della Libia libera

Catturati i figli del rais. Arresa la guardia repubblicana. I ribelli entrano a Tripoli accolti da una folla festosa e da pochissima resistenza. Intanto la NATO continua ad appoggiare gli insorti bombardando le postazioni militari del regime e il compound del colonnello Gheddafi.

Fonte: Guardian

La Libia pensa al dopo Gheddafi 22.08.11

Tripoli festeggia la caduta del regime

Con la conquista di buona parte della capitale Tripoli e l'assalto finale al compound di Gheddafi, il Cominato Nazionale di Transizione si prepara a dare un nuovo volto democratico alla Libia libera dopo decenni di regime.

L'avanzata dei ribelli libici 20.08.11

Ribelli libici festeggiano la presa di Zawiyah

La battaglia per la conquista della Libia si sposta attorno alla capitale. I ribelli conquistano posizioni e avanzano verso Tripoli, dove il regime del colonnello Gheddafi appare sempre più in difficoltà.

Fonte: Guardian

La NATO in azione nel porto di Tripoli 20.05.11

La nave della marina libica colpita dalla NATO

Nella notte jet della NATO hanno bombardato, danneggiando gravemente cinque imbarcazioni della guardia costiera e una nave da guerra della marina libica ancorate nel porto di Tripoli

Fonte: PhotoBlog

La ribellione continua 18.05.11

Uomini navigano su internet a Bengasi

La Libia entra nel terzo mese di combattimenti da quando è iniziata la rivolta nel mese di febbraio. Intanto i pubblici ministeri del Tribunale penale internazionale dell'Aja hanno emesso mandati d'arresto per il colonnello Gheddafi, il figlio Saif al-Islam, e suo fratello-in-law Abdullah Al-Sanousi per organizzare attacchi contro i civili durante la rivolta.

La vittoria in Libia passa per Misurata 12.05.11

Ribelli a Misurata

Proprio quando i ribelli libici conquistano con un'offensiva l'aeroporto di Misurata il regime manda in onda un filmato in cui appare Gheddafi dopo undici giorni di incertezze sulla sua sorte. Immagini che comunque non riescono a chiarire la vera sorte del rais, mentre nella città assediata si continua a sparare.

Fonte: TLUC Blog

Si tratta per Misurata 23.04.11

Ribelli libici a Misurata

Tra bombardamenti e notizie di carri armati in ritirata, a Misurata si strada l'ipotesi che le truppe lealiste abbiano allentato l'embargo alla città controllata dai ribelli per permettere l'apertura di una trattativa tra i leader tribali e gli oppositori.

Fonte: Guardian

L'assedio di Misurata 19.04.11

Ribelli libici mitragliano da un pick-up

Migliaia di lavoratori stranieri e libici stanno cercando di lasciare Misurata sotto assedio, mentre continuano i combattimenti tra le forze lealiste e i ribelli.

Fonte: Guardian

Il pantano libico 09.04.11

Un soldato lealista ferito catturato dai ribelli libici

Cresce la frustrazione dei ribelli libici impantanati nello stallo della guerra civile, mentre crescono i dubbi sui leader della rivolta e sull'azione NATO non così incisiva come sperato.

Fonte: Guardian

I ribelli libici tornano ad avanzare 27.03.11

Ribelli libici festeggiano la nuova avanzata

Nuovo capovolgimento di fronte nella guerra libica. I ribelli sono tornati ad avanzare riconquistando città e posizioni abbandonate dall'esercito lealista del colonnello Gheddafi, concentrato ora sul bombardamento di Misurata. Il nuovo comando NATO, con sede a Napoli, ha preso in carico la gestione strategica della no fly zone cambiando nome in codice all'operazione, da Odyssey Dawn a Unified protector.

Fonte: Guardian

Alla Nato il controllo della no-fly zone 24.03.11

Passaggio di munizioni su di un tank libico

Nel giorno in cui un caccia francese abbatte il primo jet libico che ha infranto l'area di non volo, l'Alleanza atlantica riceve il consenso unanime a guidare e pianificare il mantenimento della no fly zone. Alla coalizione per il momento resta il comando per le operazioni contro obiettivi a terra. Gli insorti tornano a guadagnare terreno. Ad Ajdabiya una brigata lealista starebbe trattando la resa con i ribelli.

Ruolo chiave della NATO in Libia 22.03.11

Un ribelle libico prega con a fianco un lanciarazzi

Sul fronte libico fallisce l'offensiva lealista a Zintan, mentre caccia dell'alleanza ingaggiano un aereo del regime diretto a Bengasi. Intanto l'alleanza decide di consegnare alla NATO a guida della missione ONU per imporre la no fly zone sui cieli libici.

Tripoli sotto attacco 21.03.11

Aereo danese della coalizione internazionale decolla da Sigo

Sotto attacco, da parte degli aerei della coalizione internazionale, la zona del porto di Tripoli e l'aeroporto di Sirte. Intanto in Europa si discute su chi debba prendere il comando della missione ONU.

La NATO colpisce i primi obiettivi in Libia 19.03.11

Caccia NATO pronto al decollo

La NATO sfera l'attacco aero navale contro obiettivi militari in Libia. L'operazione internazionale Odyssey Dawn, sotto il cappello delle Nazioni Unite, ha l'obiettivo di creare una no fly zone per impedire a Gheddafi di reiterare i bombardamenti sulla popolazione civile.

Fonte: Guardian

Le Nazioni Unite pronte a colpire Gheddafi 17.03.11

Il voto al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite

L'ONU ha approvato l'intervento in Libia per difendere i civili sotto attacco delle truppe fedeli al colonnello Gheddafi. Il via alle operazioni per rendere effettiva la no fly zone potrebbero partire già questa notte. Dieci i voti favorevoli, nessun contrario e 5 astenuti, India, Germania, Cina, Russia e Brasile.

Fonte: Guardian

La stretta di Gheddafi sui ribelli libici 13.03.11

Un ribelle libico ad un posto di blocco

Mentre gli occhi del mondo sono puntati sul Giappone i ribelli libici perdono posizioni. L'esercito del colonnello Gheddafi guadagna terreno in Cirenaica. Brega è stata espugnata. A 250 chilometri a ovest c'è Bengasi e la strada sembra spianata. La Lega Araba annuncia di voler chiedere la no-fly zone alle Nazioni Unite. Forse adesso è troppo tardi.

Fonte: Le Monde

Stallo libico 10.03.11

Ribelli libici lanciano razzi

Il regime del colonnello Gheddafi è ormai isolato dalla comunità internazionale, ma la situazione in Libia resta ancora confusa. Le truppe lealiste riescono a controllare l'area di Tripoli e a stabilire una fascia di sicurezza attorno ad essa, ma non hanno la capacità di sfondare le linee ribelli a est. Allo stesso tempo i rivoltosi controllano Bengasi e la parte orientale del paese, ma non sono in grado di sferrare l'attacco decisivo.

Gheddafi annuncia la vittoria, ma è solo propaganda 06.03.11

Un rivoltoso spara con un mitra ad una foto di Gheddafi

A Tripoli si festeggia per la riconquista di molte città cadute nelle mani dei rivoltosi, ma la realtà è ben diversa. Mentre la parte orientale del paese è ormai sotto il controllo dei ribelli, il colonnello Gheddafi ha sempre più difficoltà a mantenere l'ordine nella zona cuscinetto che circonda la capitale. I bombardamenti aerei ormai non sarebbe più sufficienti a contenere un movimento che diventa sempre più grande e organizzato ogni giorno che passa.

Il contrattacco di Gheddafi 05.03.11

Ribelli festeggiano una vittoria contro le truppe lealiste l

Tra voci di città riconquistate e smentite dei ribelli continua il massacro in una Libia dove l'unico vero controllo sembra quello in mano alle città liberate dai rivoltosi.

Fonte: Guardian

La fuga dalla Libia 03.03.11

Un'anziana tunisina attraversa la frontiera libica

Continua la fuga dei lavoratori del nord Africa e dell'Africa sub Sahariana dalla Libia. Migliaia di persone si ammassano alle frontiere e nei centri di prima accoglienza in Egitto e Tunisia.

Fonte: Guardian

Venti rivoluzionari 01.03.11

Guardie rivoluzionarie libiche

Gheddafi sempre più isolato in patria viene abbandonato anche dalla comunità internazionale. Per la Russia la sua fine politica è giunta. Intanto anche molti paesi africani iniziano a voltare le spalle al "re dei re d'Africa".

Fonte: Guardian

La Libia sotto assedio 24.02.11

Un manifestante sventola il tricolore libico

Non si arrestano le violenze del regime di Gheddafi, ma il leader libico appare sempre più solo mentre sempre più città vengono liberate dai ribelli. Le defezioni nei posti di potere sono ormai endemiche. UE, ONU, NATO e USA studiano piani per soccorrere la popolazione civile.

Fonte: Guardian

In Libia è un massacro 23.02.11

Manifestanti libici contro Gheddafi

Al Arabiya parla di diecimila vittime dall'inizio degli scontri, mentre il colonnello Gheddafi appare in un delirante messaggio televisivo e l'esercito si divide tra lealisti e disertori. Almeno l'est della Libia sarebbe in mano alle opposizioni e oggi due unità navali si sono ammutinate contro l'ordine di bombardare Bengasi.

Fonte: TLUC Blog

La strage libica 21.02.11

Manifestanti a Bangasi

Giornata convulsa in Libia. Tra raid aerei sui manifestanti a Tripoli e Bengasi e mercenari assoldati dal regime per sedare i manifestanti i consuma il disgregamento del potere del colonnello Gheddafi, mentre sempre più città e villaggi si dichiarano "liberati". Le dimissioni eccellenti nel governo e nel corpo diplomatico e le sempre più frequenti diserzioni nelle file dell'esercito che si rifiuta di compiere massacri mostrano le crepe di un regime che appare al capolinea. Una strage che ha già provocato centinaia di morti in appena quattro giorni.

Fonte: Guardian

Un giorno di sangue per il mondo arabo 17.02.11

Manifestanti lanciano pietre a San'a

Le proteste in Yemen, Bahrein e Libia contro le dittature e la corruzione vengono sedate nel sangue. I morti si contano a decine, i feriti a centinaia. I leader arabi non sanno più come contenere il malcontento che ormai dilaga tra ogni strato sociale della popolazione. Sgomberata Pearl Square a Manama a colpi di manganello. Bagno di sangue a Al Baida in Libia. La Giornata della collera si scontra con la determinazione dei mezzi corazzati, ma c'è da giurare che da domani riprenderà vigore con ancora più forza.

Fonte: TLUC Blog